Scuola, povertà educativa e abbandono

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L’Ufficio Scuola diocesano in un volume raccoglie le maggiori criticità del sistema. Il testo condiviso con il Cardinal Zuppi, le amministrazioni scolastiche ed istituzionali del territorio

 

“Uno strumento di lavoro, una pietra su cui appoggiare un primo passo da fare tutti insieme coinvolgendo tutta la comunità civile, aprire dibattiti, favorire approfondimenti”. Con queste parole il Direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Pistoia, Edoardo Baroncelli, presenta il testo “Un ramo di mandorlo – Il ruolo della scuola nella povertà educativa”, volume che raccoglie dati che gravano sul mondo scolastico e spunti di riflessione a più livelli.

“Un testo voluminoso, probabilmente di non agevole lettura – sottolinea Baroncelli – ma serve per cercare di stimolare, e fondare su alcuni dati, un dialogo e un confronto il più ampio possibile tra tutti i soggetti coinvolti nell’universo scolastico. I dati servono per farci capire in che direzione vanno le nostre scelte e le nostre azioni. La provincia di Pistoia purtroppo risulta nelle ultime posizioni in Toscana su molti degli indicatori decisivi: ultima per copertura di asili nido, ultima per numero di famiglie che dispongono di una connessione veloce. Serve un’azione urgente e accorta”.

Sugli asili nido – secondo i dati Istat – all’interno della provincia di Pistoia la situazione relativa alla presenza di posti è molto disomogenea. Solo 6 comuni su 20 superano la soglia Ue del 33%, mentre 10 centri si trovano al di sotto persino della media nazionale del 27%.

Al primo posto per disponibilità troviamo Massa e Cozzile con un livello di copertura superiore al 57%, seguito da Serravalle Pistoiese (44,1%) e Lamporecchio (39,1%). Agli ultimi posti troviamo invece il comune di Buggiano con circa 7,5 posti in asilo nido ogni 100 bambini, seguito da San Marcello Piteglio (13,2%) e Uzzano (14,1%).

Grave anche la dispersione scolastica, sia esplicita che implicita. “Nel nostro Paese sono allarmanti e forse ancora di più di quella esplicita le percentuali della cosiddetta dispersione implicita – sottolinea Baroncelli – ovvero gli studenti che formalmente portano a termine con apparente esito positivo il proprio percorso ma ai quali viene permessa una frequenza passiva e deresponsabilizzata che conduce a raggiungere in modo scarso o del tutto assente le competenze previste”.

“La pubblicazione – conclude Baroncelli – è stata inviata anche al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale, dell’Ufficio scolastico provinciale, a tutti i dirigenti scolastici con preghiera di condividerla con i loro docenti, a tutti gli insegnanti di religione, al Sindaco e agli assessori del comune capoluogo. La sua distribuzione continuerà, con l’unico scopo di suscitare una attenzione che appare urgentissima: su impulso di monsignor Tardelli una copia è stata inviata anche al Cardinale Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana”.

(Pistoia, 15 maggio 2023)