..se il Signore mi chiama?

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Cosa devo fare se…

..Se il Signore mi chiama?

 

Cos’è la vocazione?

Dio chiama ogni persona che viene nel mondo: Egli ha un piano, un progetto d’amore su ciascuno di noi. In Cristo Gesù ognuno è chiamato alla santità, cioè a vivere in comunione con Dio e ad aprirsi ai fratelli, attraverso un percorso personale e creativo. C’è una sola vocazione, che è comune a tutti. È la vocazione alla santità, a cui ciascuno risponde con il proprio percorso: vocazione alla santità nella vita familiare o nella vita sacerdotale e religiosa, vocazione alla santità nel mondo del lavoro, in casa, a scuola, nel seminario…

Se il Signore mi chiama al sacerdozio?

Tra le varie chiamate c’è quella al ministero sacerdotale. È la chiamata a seguire Gesù Buon Pastore. Il sacerdote svolge un triplice compito nella Chiesa: in unione con il proprio Vescovo e con gli altri sacerdoti è inviato ad annunciare la Parola del Signore, a celebrare i Sacramenti perché tutti “abbiano vita in abbondanza”, e a guidare i fedeli come popolo di Dio, per la costruzione del Regno nel mondo.

Qual è lo specifico del sacerdote diocesano?

Il sacerdote diocesano riassume in sé molti aspetti della vita di consacrazione al Signore. Egli è un riflesso dell’amore di Dio in mezzo alla comunità cristiana. Il sacerdote diocesano è vicino a tutte le età della vita: ai bimbi che nascono, agli innamorati che si sposano, a chi si affaccia alla fede, a chi cerca conforto nelle prove della vita o nella malattia…

Se avverto questa chiamata che devo fare?

Non si scopre da soli la volontà di Dio. È necessario essere guidati da una persona esperta nelle cose dello Spirito. Prega e fatti aiutare da qualcuno che viva in intimità con Dio, perché ti scruti con gli occhi del Signore e ti consigli sul da farsi.

Puoi rivolgerti al rettore del Seminario (don Ugo Feraci) e parlarne un po’ con lui.

Puoi contattarlo scrivendo una mail a: karmacanic@gmail.com  oppure contattandolo a questo numero: 338 6509437.

Se il Signore mi chiama al diaconato permanente?

Il carisma proprio dei diaconato esprime la rappresentanza di Cristo in quanto servo. L’animazione della diaconia è un carisma. Proprio perché tutto il popolo cristiano viva la diaconia i candidati andranno individuati tra coloro che già la svolgono e mostrano una disponibilità al servizio. Per questo ogni candidatura dovrà fiorire all’interno di una comunità cristiana. Una valutazione speciale sarà poi riservata alla famiglia qualora il candidato sia coniugato. L’età minima per accedere alla formazione è per i coniugati 31 anni; 21 per i celibi.

Quale tipo di formazione è richiesta per i candidati al diaconato permanente?

Si richiede un percorso di tre anni escluso l’anno propedeutico. La formazione al diaconato prevede infatti, un anno propedeutico dedicato al discernimento e alla formazione di base, così come richiesto anche a chi acceda al seminario in vista dell’ordinazione sacerdotale.

La formazione si articola in: umana, spirituale, teologica e pastorale.
Una particolare attenzione deve essere riservata anche alla famiglia qualora il diacono sia sposato.

Si richiede anche una solida preparazione intellettuale. Prioritariamente il piano degli studi dovrà avvalersi dove è possibile, degli Istituti di Scienze Religiose attraverso un triennio dilazionabile nel tempo in base alle esigenze personali del candidato. Occorre, comunque, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore.

A chi posso rivolgermi?

Chi volesse saperne di più è invitato a contattare il proprio parroco.

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