Un anno santo straordinario nel segno di san Jacopo

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Il vescovo Tardelli presenta i momenti centrali dell’Anno iacobeo. L’apertura della Porta Santa nella Cattedrale di San Zeno, concessa dalla Santa Sede, è prevista per il 9 gennaio 2021.

PISTOIA – La storia che lega Pistoia a Santiago de Compostela è fatta di spiritualità, di fede (e cammini che si intrecciano). Un legame che si arricchirà nel 2021  con la celebrazione dell’anno Santo Iacobeo e l’apertura della Porta Santa nella cattedrale di Pistoia. L’annuncio solenne è stato dato alla diocesi e alla città dal Vescovo Tardelli proprio davanti al reliquiario di San Jacopo, che conserva un frammento osseo dell’Apostolo giunto a Pistoia direttamente da Santiago nel XII secolo:

«è con grande gioia – ha fatto sapere il vescovo – che annuncio che la Santa Sede ha accordato alla chiesa di Pistoia la possibilità dell’apertura della Porta Santa e la concessione dell’indulgenza plenaria ai pellegrini che la attraverseranno».

Il programma presentato propone alcuni momenti salienti: l’apertura della porta Santa (il 9 gennaio 2021); il pellegrinaggio delle diocesi Toscane sulla reliquia di S. Jacopo (21 giugno, memoria liturgica di sant’Atto), le celebrazioni iacobee (18-25 luglio); la chiusura della porta Santa e dell’anno santo il 27 dicembre 2021, festa di S. Giovanni Evangelista, fratello di Giacomo.

L’Anno Santo iacobeo si svolgerà in parallelo con Santiago, dove si celebra ogni volta che la festa liturgica di San Giacomo apostolo – il 25 luglio – cade di domenica. «La sede principale del giubileo sarà Santiago de Compostela – ha spiegato il vescovo Tardelli – con cui la diocesi di Pistoia è storicamente legata fin dal 1145, quando l’allora vescovo Diego Gelmirez concesse al vescovo di Pistoia Atto, un’insigne reliquia del corpo di S. Giacomo. Dalla metà del dodicesimo secolo si è così stabilito in Pistoia un culto all’apostolo che ha inciso profondamente nella vita e nello sviluppo della città, facendo fiorire opere d’arte straordinarie, unite a grandi opere di carità».

«Questo Anno Santo – ha annotato Tardelli – permetterà di riscoprire la bellezza della fede testimoniata dagli apostoli: ci saranno tante occasione concrete di apertura alla grazia e alla misericordia di Dio attraverso l’indulgenza e quanto essa richiede: confessione, preghiera e partecipazione ai sacramenti».

«La memoria di un apostolo come San Giacomo – ha concluso il vescovo – ci accompagnerà verso la missione e spero vivamente che le celebrazioni dell’anno santo promuovano un grande fervore di fede e di carità in tutta la Diocesi.

L’anno 2021 sarà dunque un anno davvero speciale per la nostra chiesa: si aprirà – a Dio piacendo – con la celebrazione del Sinodo diocesano sul tema della evangelizzazione e si dipanerà nella memoria festosa e impegnativa di un grande apostolo, testimone della fede fino al dono della vita, esempio luminoso di quella gioia del vangelo a cui Papa Francesco ci ha di continuo richiamato in questi anni».

«Una vicinanza spirituale e fraterna lega la nostra chiesa a quella di Santiago – ha ricordato don Luca Carlesi, arciprete delle cattedrale di Pistoia -. Nei mesi scorsi ci sono stati molti contatti con i nostri confratelli Compostelani ed io stesso, con una delegazione di Pistoia, ho avuto modo di parlare con i rappresentanti del capitolo della Cattedrale di Santiago, che hanno da subito espresso grande gioia per la notizia dell’apertura della Porta Santa a Pistoia. Questo dialogo fraterno – aggiunge Carlesi – vuole essere il punto di partenza per avvicinare sempre di più le nostre realtà che sono a tutti gli effetti due grandi centri di spiritualità d’Europa».

Non mancherà l’attenzione anche alle iniziative culturali e di approfondimento del culto iacobeo: largo spazio al tema dell’accoglienza, dei pellegrinaggi e alla riscoperta dei cammini come esperienza pastorale di avvicinamento alla fede. Sempre nello spirito iacobeo, incentrato sull’attenzione e l’amore verso gli ultimi, la diocesi sta già riflettendo sulla possibilità di dare vita a un’opera segno concreta, come eredità dell’anno santo, in favore dei poveri e degli emarginati. Allo studio anche un pellegrinaggio diocesano a Santiago.

All’annuncio erano presenti le autorità civili e militari della città di Pistoia.

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