Senza dimora: chi sono? Come farsi prossimi?

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Un incontro di formazione a cura del CISOM

Si è tenuta sabato 16 febbraio, presso la Casa dell’Anziano di Monteoliveto una giornata formativa per i volontari e non, interessati a svolgere servizio quali operatori nella unità di strada a favore dei senza dimora.
Il corso, organizzato dal CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Pistoia, oltre ad offrire competenze su come sostenere i senza dimora ha permesso la conoscenza dei servizi che si occupano di marginalità nel territorio pistoiese.
Sono intervenuti il capo del Centro di Formazione Toscana del Cisom, Pierpaolo Sardi, il direttore della Caritas di Pistoia, Marcello Suppressa, la psicologa Francesca Longinotti, l’assistente sociale del Comune di Pistoia Tiziana Ruffo.
Obiettivo della giornata è stato dare l’avvio ad una sinergia con i Servizi Sociali al fine di non disperdere il supporto già offerto dai volontari del Cisom, nell’ottica di andare oltre il mero assistenzialismo, verso un reinserimento sociale e il recupero delle risorse personali.

Dai dati ISTAT emerge che in Italia sono 50.724 (dati del 2015) le persone che vivono in situazioni di estrema povertà e che hanno usufruito almeno una volta di un servizio di mensa o accoglienza notturna.
Sempre secondo l’ISTAT il 25,7% dei senza tetto in Italia è under35. In forte crescita in tutta Europa il numero di chi versa in uno stato di povertà assoluta. Nello specifico l’Italia si caratterizza per l’aumento dei giovani in fascia di età tra i 18 e i 34 anni. Tra questi, se consideriamo chi ha meno di 24 anni, quasi 10.000 ragazzi, di cui circa 1500 ragazze, non hanno una dimora e si affidano a strutture di accoglienza. Non rientrano nelle statistiche le numerose persone che non usufruiscono dei servizi, i cosiddetti “invisibili”, coloro che per vergogna o perché hanno precedenti esperienze negative non si affidano nè chiedono aiuto.
Spesso questa condizione è accompagnata da uno scarso livello di istruzione, dalla mancanza di un lavoro, da disagio e marginalità sociali e familiari, da una progressiva perdita dell’identità sociale; i rapporti con la rete primaria si interrompono e la condizione di privazione generalizzata non riguarda soltanto la mancanza di una casa ma investe la sfera esistenziale e le relazioni.

A Pistoia ogni domenica sera nei pressi della Biblioteca San Giorgio i volontari del CISOM di Pistoia e Montemurlo in collaborazione con l’ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato), offrono il loro servizio ai senza tetto.
Partendo dal presupposto che la persona senza dimora vive un disagio che non si esaurisce alla sola sfera dei bisogni primari ma investe l’intera sfera delle necessità sotto il profilo relazionale, emotivo e affettivo, il volontario offre non solo cibo, indumenti e coperte, ma soprattutto vicinanza e ascolto, quanto serve per restituire una dignità a queste persone molte delle quali non hanno più una famiglia vicina, non hanno lavoro né affetti su cui contare.

Francesca Longinotti

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