Progetto Traghetto, ponte per nuove opportunità

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Una seconda possibilità per chi ha sbagliato e vuole di nuovo inserirsi nella comunità. Questo il senso del progetto “Traghetto 2017”, coordinato dalla Cooperativa in Cammino e finanziato dalla Caritas diocesana, che ha impiegato 24 detenuti in veri e propri corsi professionali e avviamento al lavoro.

L’idea progettuale si fondava sulla creazione di percorsi di formazione che volevano ricreare una condizione lavorativa come quella aziendale, senza però i vincoli e le pressioni tipiche dei contesti aziendali.

I contesti lavorativi hanno privilegiato aree d’impiego: i corsi formazione lavoro sulla carpenteria in ferro; corsi di orticultura all’interno del terreno denominato “orto di Paolo” e attività di pulizia generica all’interno di giardini pubblici.

«Questa impostazione ha permesso a tutti coloro che sono stati inseriti di ripresentarsi di fronte al lavoro dopo un periodo di pausa forzata – ha affermato Sauro Gori, responsabile del progetto – e di rimisurarsi concretamente con quelle che sono le dinamiche e le necessità che il lavoro impone senza dover sottostare alla selezione e alle esigenze strette che un rapporto lavorativo normale prevede. Il target di persone a cui ci siamo rivolti – ha continuato – è particolarmente fragile, perchè quanti al termine della loro pena hanno un contesto familiare e lavorativo già definito indirizzano i loro sforzi in tale direzione che sono ad un livello superiore della nostra proposta; noi ci siamo presentati come una esperienza “ponte” (appunto Traghetto) attraverso la quale passare in assenza di altre opportunità più favorevoli.

M.C.

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