PORTARE E CONDIVIDERE IL ‘PANE’ DELLA PAROLA NEL QUOTIDIANO

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Il punto su i gruppi di ascolto del Vangelo in Diocesi tra fatiche, riprese, proposte

Lunedì 14 Maggio scorso il vescovo Fausto ha incontrato gli animatori dei gruppi di ascolto del Vangelo della Diocesi, che in quest’anno pastorale, 2017-2018, hanno letto la lettera di Giacomo. Tutti hanno avuto la possibilità di raccontare al vescovo la propria esperienza riconoscendone il valore evangelizzante, esprimendo le difficoltà e le speranze di un cammino di condivisione della Parola che ormai ha più di 10 anni. Non erano presenti tutti gli animatori dei gruppi, ma una parte significativa di essi e questo ha permesso di constatare che questa iniziativa è diffusa in tutta la diocesi e raggiunge un grande numero di persone. Tutti sono stati d’accordo nel dire che tali gruppi lasciano una traccia significativa nel cuore di chi vi partecipa. Come ha scritto Piero Giacomelli, uno degli animatori: «anche se i gruppi sembrano diminuiti, dobbiamo “tener duro” e non abbatterci; quello che riceviamo infatti è molto più di quello che riusciamo a dare».

Gli incontri di ascolto del Vangelo si svolgono in famiglia su iniziativa della propria parrocchia; in un clima di semplicità, raccogliendo vicini, amici, parenti e chiunque in parrocchia abbia desiderio di partecipare. Dopo aver invocato lo Spirito Santo con una preghiera, si legge il brano biblico suggerito dal sussidio offerto dalla diocesi, sussidio intonato al programma pastorale delineato dal nostro vescovo. Quest’anno con la lettera di Giacomo abbiamo riflettuto sul tema pastorale dell’anno 2017-2018: i poveri.

Il vescovo dopo aver ascoltato i vari interventi si è rallegrato per quanto è stato raccontato e condiviso, esortando tutti a continuare con fiducia e solerzia quest’esperienza che è un dono per tutta la chiesa di Pistoia. Tra le varie cose dette, egli ha voluto sottolineare alcune realizzazioni particolari di questa esperienza e sollecitare nuovi cammini possibili. Così ha mostrato un apprezzamento particolare per l’iniziativa di coloro che si riuniscono come gruppo di ascolto in casa dei malati ed alternano l’incontro di condivisione della Parola con un incontro di preghiera; questo modo itinerante di realizzare il gruppo dà voce a quello che papa Francesco chiama «Chiesa in uscita». Inoltre, il vescovo ha sollecitato la nascita di nuovi gruppi di ascolto presso famiglie di giovani sposi, oppure presso i genitori dei bambini che si preparano alla prima comunione perché facciano anche loro un cammino di riscoperta della fede ascoltando il Vangelo in famiglia.

Concludendo il vescovo ha annunciato il tema del prossimo anno pastorale, che ispirerà la scelta del testo biblico e la composizione del sussidio che verrà offerto; il tema dell’anno è dunque «una comunità fraterna e missionaria»; esso costituirà il filo conduttore di tutte le attività pastorali, favorendo la comunione diocesana, come ha evidenziato il nostro vescovo.

Questa iniziativa richiama l’esperienza della prima comunità cristiana, quando gli Atti degli Apostoli raccontano che, all’indomani della Pentecoste, i credenti «spezzavano il pane nelle case» (At 2,46). Portare e condividere il pane della Parola nel proprio quotidiano, nell’ambiente dove viviamo, nel tessuto vitale della nostra esistenza, indica un preciso stile missionario e di annuncio.

Ancora oggi, quindi, dopo un cammino di diversi anni, questa proposta pastorale è attuale ed è oltretutto intonata con le linee del pontificato di Papa Francesco che dice nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium: «La gioia del Vangelo che riempie la vita dei discepoli, è una gioia missionaria… È fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede. L’Evangelizzazione richiede familiarità con la Parola di Dio e questo esige che le diocesi le parrocchie e tutte le aggregazioni cattoliche propongano uno studio serio e perseverante della Bibbia, come pure promuovano la lettura orante personale e comunitaria» (EG 21;175). Che queste parole divengano un invito e una sollecitazione verso tutti coloro che ancora non hanno fatto questa esperienza.

Suor Giovanna Cheli – Ufficio per la Catechesi e l’Evangelizzazione

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