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Prioria
Abitanti: 346
Vicariato: di Poggio e Carmignano
Provincia di: Prato
Indirizzo: Via Vergheretana 65 – 59015 Carmignano (Po)
Telefono: 055 8712003

Parroco: Don Elia Matija

Orario messe

Feriale

Mercoledì: ore 18.00 a Santa Cristina a Mezzana

Giovedì e venerdì: ore 18.00 a Carmignano
Primo venerdì del mese: ore 21.00 a Carmignano
Sabato, ore 10, presso l’Istituto delle suore Stimmatine di Carmignano

Prefestive
Ottobre-Maggio
ore 16.00: a Carmignano
ore 18.30: a Verghereto con la Comunità Neocatecumenale

Giugno-Settembre
ore 18.00: a Carmignano
ore 21.00: a Verghereto con la Comunità Neocatecumenale

Festive

ore 8.00: a Carmignano
ore 9.30: a Santa Cristina a Mezzana
ore 11.00: a Carmignano

La capella Sancte Christine, che nella prima metà del secolo XIII aveva dato il nome ad una frazione del comune rurale di Carmignano (Liber Focorum A, XV, b), era probabilmente quella di ugual titolo in località Pilli, la cui chiesa è già documentata agli inizi del secolo XIII (cfr. la scheda 130, Santa Cristina in Pilli.) La chiesa di S. Cristina a Mezzana documentata sul finire del secolo XIII come dipendente dalla pieve di Carmignano (Decime, I, 1252, II, 1376). Nel 1313 il rettore Bindus di S. Cristina a Mezzana sottoscrisse il sinodo del vescovo Ermanno anche come procuratore del prete Vanni, rettore di S. Cristina in Pilli (ZACCARIA, p. 153). Nella prima metà del Quattrocento il patronato di questa chiesa era di Sinibaldo di Doffo, de’ Lazzari che per testamento la lasciò ai suoi eredi (BSP, LXXXV 1983, Archivum Pistoriense, p. 117). Nel secolo XVI la chiesa è riferita alla vicina località de Carmignano e per essa compare anche il titolo di S. Stefano: ecclesia S. Cristinae sive S. Stefani de Carmignano (Visita 1519, c. 1r), oppure semplicemente ecclesia S. Stephani de Carmignano (Visita 1553, c. 18), ma nel 1575 risulta unita alla chiesa di Bonistallo (Visita 1575, c. 335). Alla fine del Seicento la chiesa è registrata ancora con il doppio titolo di S. Cristina e S. Stefano, sotto il patronato degli Operai di S. Iacopo (Chiese 1699, 29v). Del titolo di S. Stefano non è rimasta traccia neppure nel “Calendario proprio” (Calendarium, p. 10). La chiesa attuale è il risultato di una trasformazione operata tra XVII ed il XVIII secolo (cfr. le lapidi datate 1674 e 1692 sul pilastro del portico sull’architrave della porta). Nel 1943, a cura del parroco Luigi Brizzi, è stata ampliata la zona presbiterale con un nuovo abside. Il fonte battesimale fu concesso dal vescovo Niccolai in occasione della visita pastorale del 18 Maggio 1852 (Archivio parrocchiale, Registro dei nati, 1852 1897, c. 1).

BIBL. REPETTI, III, p. 201.