Mano nella mano, sulle orme di Gesù

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Partirà nella notte del 25 luglio, solennità di San Jacopo, il pellegrinaggio diocesano  in Terra Santa. Novanta i pellegrini guidati dal vescovo Tardelli, in gran parte giovani e giovanissimi; tra loro anche alcuni disabili.

«All’inizio dell’essere cristiano non c’è un decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». Le parole di Benedetto XVI, estratte dall’enciclica Deus Caritas est, esprimono sinteticamente il senso del prossimo pellegrinaggio diocesano in Terra Santa. Un pellegrinaggio davvero eccezionale, per numero di partecipanti e composizione del gruppo. Partiranno infatti in novanta da Pistoia la notte del 25 luglio, sulle orme dell’apostolo Giacomo – il santo patrono dei pellegrini –  diretti in Israele, per ripercorrere i luoghi e le vicende che hanno cambiato la storia, riascoltare e incontrare la persona viva di Gesù.

I pellegrini saranno accompagnati dal vescovo Fausto Tardelli, che guiderà un folto gruppo di giovani e giovanissimi, in particolare volontari dell’associazione Maria Madre Nostra, attiva presso il Centro Maic di Pistoia, alcuni giovani disabili che frequentano il Centro, ma anche altri giovani amici, i seminaristi e alcuni giovani in discernimento vocazionale. Tra gli accompagnatori don Diego Pancaldo, docente di religione e assistente spirituale dell’associazione Maria Madre Nostra, don Ugo Feraci, rettore del Seminario e don Alessio Bartolini, prete novello, vice parroco di Quarrata.

Un viaggio impegnativo, perché non è facile coordinare 90 pellegrini, tra cui alcuni disabili, ma certamente importante: in primo luogo per la semplice testimonianza di comunione e integrazione, poi perché segno per l’intera diocesi, invitata ad accogliere le attese dei giovani e ad accompagnare all’incontro con Cristo. Il pellegrinaggio in Terra Santa è un’occasione unica, afferma Guido, un giovane pellegrino, per «camminare sulle orme di Gesù mano nella mano»; «è un po’ il coronamento del percorso di catechesi con i ragazzi del Centro Maic svolto durante l’anno» aggiunge Rachele, altra giovane volontaria, ma anche l’opportunità – ribatte l’amica Giovanna – «per scoprire qualcosa di se stessi e scoprire l’Altro attraverso l’altro».

«Un pellegrinaggio che ho inteso promuovere lo scorso anno a Roma, in occasione dell’incontro dei giovani italiani con papa Francesco – ricorda il vescovo Tardelli – . Con questi ragazzi andremo in Terra Santa a nome di tutta la diocesi per vivere un momento davvero ecclesiale. Un’occasione per andare incontro a quella “attesa di Vangelo” che i giovani manifestano, certamente con i loro modi, ma che purtroppo la comunità cristiana e le nostre parrocchie non riescono sempre a intercettare». «È anche l’occasione per far presente a questi giovani pellegrini il messaggio del papa: “Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo…Lui vive e ti vuole vivo!”».

Il viaggio prevede il percorso “classico” dei pellegrini in Terra Santa. All’arrivo in Israele,il 26 luglio, il gruppo visiterà Nazareth, in Galilea, per poi spostarsi nei giorni successivi sui luoghi santi attorno al lago di Tiberiade e sul monte Tabor. Seguirà la discesa verso Gerusalemme attraverso il deserto di Giuda. I pellegrini alloggeranno poi a Betlemme da dove si sposteranno per visitare Gerusalemme e fare un’escursione a Qumran e sul mar Morto. A Betlemme incontreranno anche il custode di Terra Santa Padre Francesco Patton. Il rientro è previsto per venerdì 2 agosto.

Per esprimere il valore diocesano del pellegrinaggio monsignor Tardelli conferirà a tutti i pellegrini un vero e proprio “mandato” che sarà celebrato, all’interno di un momento di preghiera, in Cattedrale martedì 23 luglio alle ore 21.  Sarà poi possibile seguire il pellegrinaggio online, attraverso il sito diocesano o i canali social diocesani per camminare tutti insieme incontro al Signore, perché – come scrive papa Francesco nella sua esortazione apostolica Christus vivit, Gesù Cristo, «non solo è venuto, ma viene e continuerà a venire ogni giorno per invitarti a camminare verso un orizzonte sempre nuovo».

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