L’arte del lavoro: un incontro tra arte, fede e dottrina sociale della Chiesa

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Il lavoro “come Dio comanda”, com’era e come la vogliamo.
Una serata tra arte, fede e dottrina sociale della Chiesa a cura dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro

Libero, creativo, partecipativo e solidale. È il lavoro che vogliamo, così come lo definisce Papa Francesco al n.192 di Evangelii Gaudium. Una sintesi efficace dalla quale si è generato e sviluppato un percorso che ha coinvolto credenti e parti sociali divenuto il tema dell’ultima Settimana Sociale dei cattolici italiani (la 48°) svoltasi a Cagliari. Un evento che, in generale, ha contribuito ad animare il dibattito nel paese. La Chiesa (e quindi la Pastorale Sociale e Lavoro) è infatti consapevole della distanza che ci separa dal lavoro che vogliamo, cioè dal “lavoro buono”, e ha dunque messo al centro della propria attenzione il tema del lavoro come opportunità imprescindibile per affermare la dignità della persona e la sua capacità di collaborare all’opera creatrice di Dio.

Per questa ragione quest’anno, in occasione del mese di maggio, tradizionalmente dedicato a riflettere sui temi connessi al lavoro e all’occupazione, l’Ufficio di Pastorale Sociale della nostra Diocesi ha deciso di affrontare questo tema in modo particolare: intendiamo cioè ripensare come è stato concepito il lavoro, che ruolo ha avuto nel corso del tempo e come ha condizionato la nostra storia.

Ci aiuteranno magistralmente in tale intento la Prof.ssa Mariella Carlotti, insegnante e storica dell’arte e don Cristiano D’Angelo, vicario diocesano per la Pastorale, nel corso di una conversazione che si terrà lunedì 27 alle ore 20.45 presso la Sala capitolare del Convento di San Francesco.

La prof.ssa Carlotti ci illustrerà i contenuti espressi dalle formelle trecentesche del Campanile di Giotto, sottolineando come le immagini scolpite rappresentino, con grande efficacia figurativa, una concezione autenticamente umana del lavoro, concezione che oggi è veramente necessario riscoprire. Don Cristiano d’Angelo, a partire da alcuni brani tratti dalle Sacre Scritture, ci farà riflettere sul valore del lavoro umano come collaborazione all’opera creativa di Dio.

Selma Ferrali