
Sabato 18 aprile alle 17.30 l’incontro dal tema: “Un Dio paradossalmente al centro. La teologia di Dietrich Bonhoeffer” con Ludwig Monti
Diventa sempre più chiaro che solo un ritorno radicale all’Evangelo da parte dei cristiani, può costituire una risposta alla crisi che viviamo dentro e fuori la Chiesa, e quando si parla di un ritorno radicale alle esigenze della sequela, il pensiero va quasi spontaneamente a Dietrich Bonhoeffer. Per questo il gruppo “Lo spazio interiore” e l’Ufficio Scolastico Diocesano hanno organizzato per sabato 18 aprile, a partire dalle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile (via Puccini 36, Pistoia), l’incontro “Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer” che vedrà l’intervento di Ludwig Monti, già monaco di Bose, è dottore di ricerca in ebraistica, biblista e saggista.
In un tempo segnato da crisi ecclesiali e smarrimento culturale, l’invito di Bonhoeffer a una fede “costosa”, che non separa mai il credere dall’agire, appare di straordinaria attualità. Bonhoeffer ci provoca a superare ogni forma di riduzione intimistica della fede, per riscoprirne la dimensione comunitaria, etica e pubblica.
Al centro di tutto, però, sta il Dio di Gesù Cristo, rivelato dalle Scritture: non come idea astratta o rifugio religioso ma come presenza viva che interpella l’uomo nel cuore stesso della realtà. Per Bonhoeffer, Dio non è un “tappabuchi” delle nostre mancanze o dei limiti della ragione, ma Colui che chiama a una responsabilità piena, adulta, vissuta “davanti a Dio e con Dio, senza Dio” — espressione paradossale con cui intende indicare una fede che non si appoggia su sicurezze religiose esteriori, ma si radica in una relazione autentica e vissuta.
Proprio qui si colloca uno dei fraintendimenti più diffusi del suo pensiero: l’idea che Dietrich Bonhoeffer sostenesse una sorta di “fede senza religione”. In realtà, la sua critica non è rivolta alla fede o alla Chiesa in quanto tali, ma a una religiosità superficiale, ridotta a pratica formale o a consolazione individuale. Quando parla di “cristianesimo non religioso”, Bonhoeffer non intende eliminare la dimensione religiosa, ma purificarla, liberandola da ciò che la rende evasiva o disincarnata.
Guiderà questa rilettura Ludwig Monti, autore di un recente volume dedicato proprio al pensiero e alla testimonianza del teologo tedesco. Attraverso il suo contributo, sarà possibile accostarsi in modo accessibile e rigoroso a una figura che continua a interrogare credenti e non credenti, indicando un cammino esigente ma fecondo per la Chiesa di oggi.
L’incontro si svolgerà alle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Pistoia (per parcheggio via Bindi, 16; entrata a piedi da via Puccini 36 – Pistoia). L’ingresso è libero.



