La “locanda” del buon samaritano

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Il tema e il programma diocesano per la prossima giornata mondiale del malato

Nella XXVIII Giornata Mondiale del malato, che celebreremo come chiesa diocesana il 9 febbraio p.v., il Papa ci esorta a riflettere, a meditare e a pregare sull’invito di Gesù: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11,28).

In una lettera alla sorella Maria, in data 28 aprile 1873, Bernadette Soubirous scriveva: «Nostro Signore è molto buono; ho avuto la gioia di riceverlo per tutto il tempo della mia malattia tre volte a settimana nel mio povero e indegno cuore. La croce diventava più leggera e le sofferenze dolci quando pensavo che avrei ricevuto la visita di Gesù e l’ immenso favore di possederlo nel mio cuore. Lui, che viene a soffrire con quelli che soffrono, a piangere con quelli che piangono. Dove trovare un amico che sappia compatire e allo stesso tempo addolcire i nostri dolori come Gesù?».

Lo sottolinea anche il Papa nel suo messaggio: «Perché Gesù Cristo nutre questi sentimenti di tenerezza e di misericordia verso i sofferenti? Perché egli stesso si è fatto debole, sperimentando l’umana sofferenza e ricevendo a sua volta ristoro dal Padre. Infatti, solo chi fa in prima persona questa esperienza saprà essere di conforto per l’altro».

La Giornata Mondiale del Malato vuole risvegliare ogni anno la nostra sensibilità verso il Vangelo della sofferenza. Come Chiesa siamo chiamati a diventare sempre più e sempre meglio la “locanda” del Buon Samaritano che è Cristo, cioè «la casa dove i “feriti” della vita possano trovare la sua grazia che si esprime nella familiarità, nell’accoglienza, nel sollievo».

Domenica 9 febbraio alle ore 15.30 ci ritroveremo nella Chiesa madre, la Cattedrale di San Zeno, convocati da Cristo, “Il Buon Samaritano” per accogliere il suo insegnamento: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita» (Mt 11,29).

Alla celebrazione eucaristica, presieduta dal  vescovo Tardelli e partecipata dalle diverse associazioni di volontariato, seguirà come di consueto la processione mariana che si concluderà alla Chiesa della Madonna del Letto.

L’11 febbraio alle ore 12, il vescovo Fausto sarà presente all’ospedale San Iacopo per incontrare operatori sanitari, medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo, ausiliari. A ognuno di loro consegnerà il messaggio del Papa per la XXVIII Giornata del malato. Nel pomeriggio, alle ore 15.30, sua eccellenza presiederà la celebrazione eucaristica, affidando alla Vergine Maria, Salute dei malati, tutte le persone che stanno portando il peso della malattia, insieme ai loro familiari, come pure tutti gli operatori sanitari.

Invitiamo a celebrare la Giornata Mondiale del Malato guardando a Cristo che «si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori» (Is 52,4) ma che ci ripete: «Venite a me!».

 Padre Natale Re, cappellania ospedaliera di Pistoia

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