Il Sussidio per i Gruppi di ascolto del Vangelo

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Una proposta di ascolto e condivisione sul testo del libro dell’Apocalisse

Per l’avvio dell’anno pastorale 2026/2027, primo anno del ministero episcopale del Vescovo Augusto, le diocesi di Pescia e Pistoia sono invitate a proporre ai fedeli un sussidio biblico-pastorale intitolato «All’Angelo delle Chiese che sono a Pescia e a Pistoia scrivi… Chiamati ad essere Chiesa missionaria in cammino verso la santità». Uno strumento pensato per animare parrocchie, famiglie e gruppi di ascolto del Vangelo, invitandoli a misurarsi con il testo dell’Apocalisse, uno dei testi più affascinanti, fraintesi e provocatori dell’intero canone cristiano.

Il cuore del sussidio conduce così il lettore nei capitoli 2 e 3 dell’Apocalisse, dove l’autore presente sette lettere indirizzate a sette chiese dell’Asia. Attraverso il circuito geografico e spirituale delle sette città dell’Asia Minore, rivelando con impressionante attualità le dinamiche che ancora oggi attraversano le nostre parrocchie. Si comincia con Èfeso, encomiabile per la retta dottrina e la perseveranza, ma severamente ammonita per aver smarrito la passione del «primo amore», riducendo l’impegno a freddo dovere. Si passa poi per la povera e perseguitata Smirne, a cui il Signore non rimprovera nulla ma promette la corona della vita per la sua incrollabile fedeltà, e per Pèrgamo, salda nell’ora della tempesta ma esposta al rischio di scivolare, nella quiete quotidiana, in subdoli compromessi con la mentalità dominante.

Il viaggio prosegue toccando Tiàtira, comunità generosa nelle opere di carità eppure vulnerabile alle seduzioni sincretistiche incarnate dalla figura di Gezabele; e si sofferma sul monito drammatico rivolto a Sardi, città che gode del prestigio di apparire viva ed efficiente all’esterno, ma che agli occhi di Dio giace in un letargo spirituale vicino alla morte interiore. Tutt’altra atmosfera si respira a Filadèlfia, la comunità fragile, priva di peso politico e scossa dalle incertezze, cui Cristo spalanca dinanzi una porta che nessuno potrà serrare, trasformandola in una colonna incrollabile del suo tempio. L’itinerario culmina infine nello specchio sferzante di Laodicèa: la città dell’opulenza finanziaria e dell’autosufficienza borghese, bollata come «né fredda né calda» e minacciata di rigetto per la sua tiepidezza; eppure, proprio a questa comunità sazia e cieca, il Risorto continua a bussare con disarmante misericordia, offrendo il collirio della verità e chiedendo di condividere la mensa della riconciliazione.

Sul piano pedagogico, ogni tappa è concepita per trasformarsi in incontri di gruppo: la proclamazione della Scrittura è seguita da un’accurata analisi, da un agile schema delle parole di lode e di rimprovero, e da domande mirate per la verifica personale e comunitaria. La seconda parte dell’opera si addentra poi nella simbologia dell’Apocalisse – dalle cifre numeriche ai colori, dalla manna nascosta al ciottolo bianco recante un nome nuovo –, offrendo ai laici chiavi di lettura preziose per tradurre le visioni bibliche in concrete scelte di conversione pastorale.

Con questo strumento le Chiese di Pescia e Pistoia inaugurano un percorso sempre più in comunione, pronte ad ascoltare ciò che lo Spirito dice oggi al loro cammino. Il sussidio è disponibile qui!