Dammi da bere: in ascolto della sete Dio e del fratello

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La terza stazione quaresimale, si è associata, venerdì 29 marzo alla celebrazione delle 24ore per il Signore, iniziativa promossa da Papa Francesco e ora diffusa in tutto il mondo. Il vescovo ha celebrato la santa messa presso la Chiesa di San Paolo Apostolo a Pistoia. Mons. Tardelli, seguendo la possibilità offerta dalla liturgia, nella scelta delle letture ha optato per quelle del ciclo domenicale A che prevedevano, nella terza settimana, la storia della samaritana. «Un percorso tipicamente pasquale – ha affermato il vescovo – che ci introduce direttamente nel mistero della nostra salvezza». Ricordiamo che la prossima stazione sarà celebrata venerdì 5 aprile a partire dalla chiesa della Misericordia per poi procedere presso la Chiesa di San Paolo apostolo.

Che dire della storia della samaritana?

…Un dialogo, nel quale possiamo benissimo entrare anche noi, nel senso che possiamo benissimo ritrovarci nei panni di questa donna che incontra il Signore. In effetti, il Signore anche con ciascuno di noi intesse un colloquio. Tutta la nostra vita diciamo pure che è un dialogo con Lui. Un dialogo di salvezza. Fin dal seno materno. Ancor prima addirittura che fossimo formati nel seno di nostra madre, Dio ci ha chiamato, ci ha interpellato, è entrato in dialogo con noi.

In Gesù Cristo Dio dialoga con noi

Il dialogo di salvezza di Dio con ciascuno di noi, si è reso visibile in Gesù Cristo, parola vivente di Dio eterno. Verbo eterno del Padre, Egli ha preso carne umana per entrare in dialogo concreto con noi a partire dalla nostra stessa carne, dalla nostra stessa esperienza umana. In fondo, la vita di Cristo sulla terra che cosa è stata se non un dialogare continuo con noi uomini?

Come dialoga con noi il Signore?

Lui ci parla, ci incontra, attende risposta; aspetta le nostre lentezze; tace silenzioso per rispettare la nostra libertà, pronto però a rivolgerci ancora la parola, per spronarci ad essere nuovi, a riprendere in mano la nostra vita, a camminare dietro a lui nella gioia che si fa amore verso i fratelli. Tutto ci parla di Lui; in ogni uomo è Lui che ci parla; così nelle Sacre Scritture come nei santi sette segni; così nell’intero creato e nella storia.

Dammi da bere

Nel dialogo con la donna di Samaria vorrei ora brevemente soffermarmi sull’inizio. Su quella prima parola che Gesù le rivolge: “Dammi da bere”. Una richiesta che dobbiamo sentire rivolta a ciascuno di noi stasera.

Un dialogo inclusivo

..gli altri infatti sono sempre coinvolti nel dialogo tra noi e Dio. Inevitabilmente, necessariamente coinvolti. Non c’è dialogo col Signore che non includa anche i fratelli. La sete, la fame, l’indigenza, la sofferenza di chi è nel disagio, qui da noi e nel mondo, allora non può lasciarci indifferenti.

Ti accorgi di chi ha sete?

Domandiamoci allora se almeno ci accorgiamo della sete che c’è intorno a noi, del bisogno che c’è in coloro che ci circondano, a partire da chi ci sta accanto, per arrivare fino alle necessità di chi abita lontano da noi. Bisogno di sostegno materiale certo, ma anche e soprattutto di sostegno spirituale. Sete di acqua che disseta il corpo e di pane che lo nutre ma anche sete e fame della parola di Dio, perché “non di solo pane vive l’uomo”.

L’Acqua che disseta

lo Spirito ci faccia anche capire che noi chiesa, noi cristiani, se da una parte ci dobbiamo impegnare con ogni uomo di buona volontà perché tutti abbiano su questa terra il necessario per vivere dignitosamente, dall’altra siamo chiamati a dare al mondo quell’acqua viva che è Cristo, quell’acqua che risana l’uomo dalle ferite del male e che lo rende “creatura nuova”.

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