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EMERGENZA TERREMOTO: COME OFFRIRE UN AIUTO

Caritas Italiana sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, prendendo fin dalle prime ore contatti con tutti i vescovi, direttori caritas e delegati regionali interessati dall’evento.

Operativamente, ribadiamo che:

Non sono previste raccolte di viveri, vestiario, suppellettili ecc. o altro materiale. Se le diocesi esprimeranno dei bisogni particolari, vi saranno comunicate tempestivamente.

Relativamente alla disponibilità manifestata da numerosi volontari (singoli o organizzati) per recarsi nei territori colpiti, va fatto loro presente come in questo momento sarebbero di intralcio all’operato di coloro che stanno ancora lavorando alla ricerca dei dispersi e nel recupero delle vittime. Si consiglia comunque di acquisire tali disponibilità, per eventuali attività di accompagnamento a medio-lungo termine delle comunità.

Infine, come da prassi e indicazioni operative della CEI, si raccomanda il sollecito invio a Caritas Italiana di tutte le offerte economiche raccolte dalle diocesi per questa emergenza, al fine di coordinare ed evitare sperequazioni.

 


Nella notte del 24 agosto tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando un numero imprecisato di morti e di sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di Accumoli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti).

«Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia – ha detto Papa Francesco questa mattina -, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore». «Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria», ha concluso il Pontefice.

«La Chiesa che è in Italia – scrivono in un comunicato i Vescovi italiani – si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere». E in conseguenza al sisma la Presidenza della CEI ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali.

Il Presidente di Caritas Italiana, S.Em. card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, e don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso piena solidarietà ai Vescovi delle Diocesi di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite. Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero. Solidarietà in tal senso è stata espressa anche da Caritas Internationalis attraverso il suo Segretario Generale Michel Roy. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma.

La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. «Un segno concreto – ha sottolineato don Francesco Soddu – di comunione e di vicinanza delle Chiese che sono in Italia a quanti sono stati colpiti da questa tragedia».

Le offerte raccolte nella Colletta nazionale dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”.

È possibile contribuire anche tramite altri canali, tra cui:

  • on line (causale “Terremoto centro Italia”)
  • Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

È anche possibile consegnare offerte direttamente alla CARITAS DIOCESANA. L’ufficio diocesano è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso il Seminario, in Via Puccini 36 a Pistoia.

I parroci sono invitati a diffondere la notizia e a promuovere la raccolta nazionale di Domenica 18. Per evitare dispersioni e avere maggiori garanzie, è preferibile destinare risorse ai terremotati attraverso la CARITAS nazionale.

(comunicato)

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