Prioria
Abitanti: 30
Vicariato: Ombrone – Limentra
Provincia di: Pistoia
Indirizzo: Via di Spedaletto 11 – 51020 Collina (Pt)
Telefono: 0573 470027

Parroco: Betukumesu Padre Polycarpe

Orario messe:

Solo nel periodo estivo si celebra la Messa

L’hospitalis in Prato Episcopi è compreso tra i numerosi spedali che Urbano II riconobbe come soggetti alla canonica di S. Zenone con privilegio, del 10 Gennaio 1090 (RCP, Canonica 238). Lo spedale era in territorio ecclesiasticamente sottoposto al vescovo di Bologna (Liber Censuum de l’Eglise Romaine, Paris, 1910, p. 100), ma la chiesa, dedicata a S. Antonino, sotto la giurisdizione spirituale di Pistoia (ASF, Pistoia, 1121 Gennaio 31) e come tale confermata dalle bolle papali del secolo XII e successive (RCP, Vescovado, 14, 22, 28, 34, 43): cappella Prati Episcopi. Il secondo santo titolare, S. Bartolomeo, poi conservato fino al nostri giorni, compare già nel 1136 (ASF, Pistoia, 1136 Marzo 17). La chiesa era sotto la protezione del Comune di Pistoia (Statuti sec. XII, 86), che aveva esteso il suo districtus oltre il crinale appenninico in questa zona bolognese e nel secolo XIV aveva fortificato il complesso ospedaliero: fortilitia hospihlis S. Bartholomevy Prati Episcopi sita in territurio comitatus Pistoriensis super strata Sambuce cum campanili (Liber Censuum, 866, p. 498). L’ospizio, che era retto da monaci agostiniani (PIATTOLI, p. 20), si trova negli elenchi delle decime della fine del secolo XIII (Decima, II, 1323); ma nel XIV secolo la sua sede fu spostata a Pistoia: hospitale Prati Episcopi de alpibus quod est situm Pistorii (Visita 1372, c. 45v) Nel 1473 fu aggregato alla Pia Casa della Sapienza e nel 1777 fu soppresso da Pietro Leopoldo (BARGIACCHI, I, p. 42, IV, p. 47). La chiesa ridotta ad oratorio dipendente da Piteccio (Chiese, 1699, c. 11v), fu elevata a parrocchia con decreto del vescovo Ricci del 16 Agosto 1785 (AVP, I, Relazioni, 1933 1936), con un territorio corporato da quello di Piteccio (AVP, I, Varie, 8, 40). Fu allora costruita la nuova chiesa, utilizzando i muri perimetrali dell’edificio medioevale, ma invertendone l’orientamento.

BIBL. REPETTI, I, p. 75, BARGIACCHI, I, pp. 37 42, Q. SANTOLI, Pratum Episcopi, BSP, XVIII, 1916, pp. 1 33; G. GIANI, A proposito di Pratum Episcopi, BSP, XVIII, 1916, pp. 193 200; L. CHIAPPELLI, L’ospizio del Pratum Episcopi, BSP, XXVIII, 1926, pp. 85 100; PIATTOLI, II, p. 20; Patrimonio, pp. 222 223; Repertorio, pp. 44 45.

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