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Propositura
Abitanti: 8200
Vicariato: Montale, Agliana, Montemurlo
Provincia di: Prato
IndirizzoPiazza Contardi 6 – 59013 Montemurlo (Po)
Telefono: 0574 798023

Orario messe

Festivi: 0re 7.30 – 9.00 – 11.00 – 18.00

Feriali: ore 17.00

Parroco: don Maurizio Andreini
Coaudiutore Parrocchiale: don Jarek Jaroslaw Boguslaw Ziarkiewicz
Coadiutore Parrocchiale: don Gildas Sangou d’Aquin

Pieve Rocca MontemurloQuasi sicuramente si riferiva a Montemurlo la plebs de S. Georgio ricordata nel diploma di Ottone III del 25 Febbraio 998 (RCP, Alto Medioevo, 105). Per quasi tutto il successivo secolo XI, infatti, la pieve prope castellum Montemurlum è documentata con il titolo S. Georgii (RCP, Canonica, 42, 228) o S. Georgii et S. Iohannis Baptistae (ibidem, 189). Tra l’XI ed il XII secolo la chiesa è invece ricordata come plebs S. Petri sita Montemurlo (ibidem, 265, cartula del 1096 Luglio). Attorno al 1179 la pieve di Montemurlo si identifica con il confine sud est del districtus pistoiese (Statuti sec. XII, 143) per l’attraversamento del quale era stabilito un pedaggio (ibidem, 166). A partire dal secolo XIII i titoli di S. Pietro e di S. Giorgio si trovano trasferiti a chiese dipendenti dalla pieve (Decime, I, 1257 1258; II, 1381 1382), alla quale rimase solo il titolo S. Iohannis (Baptistae) registrato negli elenchi delle Decime (ibidem, I, 1253; II, 1377) e nelle visite pastorali a partire da quella del vescovo Franchi (Visita 1383, c. 117v). Lo stesso titolo è ancora indicato nella Visita 1535 (c. 18r: S. Iohannis Baptistae), mentre nella Visita 1560 (c. 1) il nuovo titolo è Iohannis Decollati. Di conseguenza la festa del titolare fu spostata dal 24 Giugno (in S_ Cuore Montemurlo Interno SITONativitate S. Iohannis Baptistae) al 29 Agosto (in Decollatione S. Iohannis Baptistae: cfr. Calendarium, p. 11). Nel secolo XVI è registrata anche, oltre alla pieve, una ecclesia S. Nicolai de Montemurlo (Visita 1504, c. 142r). Sul finire del ‘600 la pieve, che aveva quattordici oratori dipendenti oltre allo spedale di Barzano, era sottoposta al patronato della famiglia Pandolfini di Firenze (Chiese 1699, c. 25v). Con decreto del vescovo Debernardi del 17 Aprile 1937 la pieve fu eretta in propositura (Monitore, 1937, n. 4, p. 78). Con decreto del vescovo Longo Dorni del 24 Settembre 1977 il territorio della soppressa parrocchia di S. Pietro ad Albiano fu aggregato a quello di Montemurlo; e da questo fu scorporato il territorio della nuova parrocchia di Oste (AVP, Beneficiali, n.s., 5 e 179). La chiesa medioevale, della quale rimangono visibili all’esterno i muri perimetrali, fu modificata e rialzata nel tardo Quattrocento. L’interno è stato ulteriormente modificato nel secolo XVIII (lapidi sui paliotti degli altari laterali). Dopo l’ultima guerra la sede della parrocchia è stata spostata in pianura, in una nuova chiesa dedicata al S. Cuore, costruita dal proposto Paolino Contardi tra il 1938 ed il 1946 (Diario di mons. Contardi, in Archivio parrocchiale).

BIBL. REPETTI, III, pp. 441-447; L. BECCIANI, La rocca di Montemurlo, Pistoia, 1956; C. FANTAPPIÈ, L’archivio storico di Montemurlo (1387 1943), Prato, Società pratese di storia patria, 1984.

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