image_pdfimage_print

wbresize1268

Prioria
Abitanti: 1500
Vicariato: Bottegone
Provincia di: Pistoia
IndirizzoVia di Masiano 15 – 51030 Pistoia
Telefono: 0573 380293

Parroco: Baldi Don Fulvio

Orario messe

Festivi: ore 11.00

Le prime attestazioni del toponimo risalgono al secolo XI: un Rusticus de Masiano compare come teste in una cartula del 1080 Gennaio 14 (RCP, Canonica, 191); mentre il figlio Arrikus appone il signum manus in un atto di livello del 1100 Novembre (RCP, Enti ecclesiastici, Sala, 1). Nel 1108 la terra donata da un converso si aggiunse ad una precedente proprietà del monastero di S. Bartolomeo posta ad Masianum (ZACCARIA, p. 302, n. 21), nella quale i monaci costruirono una cappella dedicata al fondatore del loro ordine. Questa ecclesia S. Benedicti de Masiano è documentata in una cartula del Novembre 1124 (ASF, Canonica, alla data): di essa furono trovati tempo fa ruderi e tombe presso l’aia di un podere in località Vergine dei Mei, tuttora di proprietà della chiesa di S. Bartolomeo. Nel 1121 si ha notizia di un molendinum in Maseiano, con acquedotto, di proprietà dello stesso monastero (ASF, Rocchettini, 1121); una via nuova prope Masianum è ricordata alla metà dello stesso secolo (ASF, Pistoia, 1154 Gennaio). Due secoli più tardi fu costruita la chiesa parrocchiale di S. Maria, le cui strutture trecentesche sono ancora visibili nel timpano ed in qualche tratto dei muri perimetrali. La ecclesia S. Marie de Maxiano è registrata nelle visite pastorali a partire da quella del vescovo Franchi (Visita 1383, c. 116r). La chiesa ancora alla fine del Seicento era sotto il patronato dei Fioravanti di Pistoia (Chiese 1699, c. 69r), il cui stemma si trova al centro della facciata. Ai primi del Cinquecento risale il portico con colonne di pietra e capitelli ionici; alla fine del secolo successivo l’interno fu trasformato in forme barocche. Nel 1687, a spese del parroco Cappellini, fu ricostruito il presbiterio con l’altare maggiore (cfr. la lapide sotto la mensa); altri lavori furono eseguiti poco dopo, al tempo del vescovo Strozzi (1690 1700), il cui stemma fu apposto all’interno della chiesa.

BIBL. REPETTI, III, p. 108; Patrimonio, pp. 320-321.