image_pdfimage_print

Pieve
Abitanti : 900
Vicariato : Ombrone – Limentra
Provincia di : Pistoia
IndirizzoVia Modenese 526/A – 51020 Cireglio (Pt)
Telefono : 0573 39032

Parroco : Devreux Don Paul Guy Pierre

Orario messe

Festivi: ore 11.00

Una ressortis in locus Brandellio fu allivellata dal vescovo Giovanni nell’Aprile 973 (RCP, Alto Medioevo, 91). La pieve non è citata nel diploma di Ottone III del 998, ma è documentata pochi anni dopo con il titolo di S. Pancrazio e di S. Giovanni Battista (RCP, Canonica, 39, cartula del 1010 Maggio) e compare poi nelle bolle papali a favore del vescovo di Pistoia a partire da quella di Innocenzo II (RCP, Vescovado, 22, bolla del 1133 Dicembre 21). In Brandeglio il vescovo aveva anche una curtis (ibidem, 14, bolla del 1105 Novembre 14) ed un castello (ibidem, 1128). Nel XII secolo l’intero popolo di Brandeglio fu investito dai conti Guidi di tutte le terre dell’alto Appennino che già erano state degli homines di Batoni (ASF, Pistoia, 1162 Ottobre 16), ma nel secolo successivo era suddiviso in tre comuni rurali del districtus pistoiese: Castello, Pieve, Campiglio (Liber Focorum, C XI XIII). Nello stesso periodo la pieve aveva tre chiese dipendenti: Sarripoli, Campiglio e Piazza (Decime, I, 1380 1383, II, 1506 1509). Dei santi titolari è registrato per molti secoli il solo S. Pancrazio; ma nel secolo XVI la pieve è indicata come plebs SS. Nerei et Achillei atque Panacratii le Brandeglio (Visita 1550, c. 346r). Nella visita successiva compare il nuovo toponimo di ‘Cireglio: plebs SS. Nerei, Achillei et Pancratii de Cireglio (Visita 1555, c. 11), mentre nel secolo XVII la pieve ha il titolo di “S. Maria a Cireglio” (Chiese 1699, c. 18v). Il vastissimo territorio del plebato, che occupava anche tutta l’alta valle del Reno, fu poi ridotto con l’istituzione delle nuove parrocchie di Pracchia (1687), Piastre (1785) e Arcigliano (1868). La pieve originaria, forse una chiesa altomedioevale elevata alla dignità di pieve nel secolo XI, si trovava nella zona più alta del paese, in località detta ancora ‘Pieve vecchia’. La pieve romanica, costruita più a valle forse nel secolo XII, crollò nel 1766 (AVP, Varie, 8, 77) ed al suo posto ne fu costruita un’altra per iniziativa del vescovo Ippoliti (cfr. decreto del 16 Dicembre 1778 in AVP, Beneficiali e straordinari, 1776 1785 n. 124, c. 39v), che fu poi completata e consacrata dal vescovo Ricci (BEANI, Chiesa, p. 31, nota 1). Anche questa andò distrutta ad opera delle truppe tedesche in ritirata (16 Agosto 1944: ACP, Relazione, p. 89). La quarta pieve, ricostruita su disegno dell’architetto Alidamo Preti, fu consacrata il 12 Maggio 1956 dal vescovo Longo Dorni (lapide sulla retrofacciata).

BIBL. A. MAZZANTI, Brandeglio, la pieve e le sue chiese, Pistoia, 1924; PIATTOLI, II, pp. 9-10; Patrimonio, p. 322; Repertorio, pp. 56-59.