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SAN JACOPO AL ‘SAN JACOPO’

In vista della solennità del Santo Patrono, titolare dell’ospedale cittadino, tra il 20 e il 24 luglio, la cappellania ospedaliera ha organizzato dei momenti di preghiera che hanno visto anche la partecipazione del Vescovo Tardelli. Padre Natale Re presenta le iniziative religiose proposte in questi giorni.

«Quest’anno don Sebastiano e io abbiamo programmato alcuni giorni di preghiera in preparazione alla festa del santo patrono, con momenti significativi come l’adorazione eucaristica seguita dalla celebrazione della Messa; la recita della Coroncina della Divina Misericordia e del Santo Rosario meditato seguito dalla Santa Messa. Abbiamo anche previsto la celebrazione dei Primi Vespri in onore del Santo che sono stati presieduti dal Vescovo. Ringraziamo alcuni fratelli e sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo che si sono resi disponibili per l’animazione dei momenti di preghiera».

Il vescovo ha anche incontrato i malati?

Per la ricorrenza non era prevista alcuna visita particolare dei malati da parte del Vescovo. La sua presenza comunque ci è parsa doverosa e significativa per l’ospedale, affidato proprio alla protezione dell’Apostolo Giacomo, cui la diocesi di Pistoia è legata con una devozione particolare. La difficoltà maggiore, qui all’ospedale, è coinvolgere i malati e il personale medico-assistenziale. È più facile far sentire la presenza del Vescovo in occasione del Natale, della Pasqua o della Giornata del Malato (11 febbraio) che non in occasione della festa di San Iacopo.

L’ospedale di Pistoia è dedicato a san Jacopo. Come potete attualizzare la devozione al santo apostolo?

Invochiamo San Jacopo perché come apostolo del Signore ci insegni a testimoniare la gioia e l’entusiasmo della nostra fede in questo ambiente di sofferenza e malattia, di vita e di morte. Iacopo è stato un grande discepolo del Signore: ha capito che seguire Cristo è mettersi a servizio della Vita che si manifesta in ogni fratello e sorella, soprattutto se inferma e fragile.

Daniela Raspollini

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