Giovedì 20 agosto la Celebrazione del Vescovo Augusto a Vicofaro

Novità per la cura pastorale della parrocchia di Santa Maria Maggiore

Con una celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Vicofaro il Vescovo di Pescia e Pistoia Mons. Augusto Mascagna ha comunicato il nuovo assetto pastorale della parrocchia di Vicofaro.

A partire da domenica 23 agosto infatti, la cura pastorale della parrocchia sarà affidata a mons. Patrizio Fabbri in qualità di amministratore parrocchiale e a don Roberto Breschi, cancelliere vescovile, come coadiutore.

La parrocchia negli ultimi anni, sotto la guida di don Massimo Biancalani, è stata caratterizzata da una significativa esperienza di accoglienza di migranti che ha cercato di rispondere in spirito evangelico ai bisogni di questi nostri fratelli e sorelle in difficoltà.

Un’esperienza, ha affermato il vescovo nell’omelia, che ha tentato «di mettere in pratica le parole del Vangelo di oggi: “tutto è pronto, venite alle nozze”». Un passaggio tratto da una parabola di Gesù in cui l’invito alle nozze, quale partecipazione ai doni di Dio, è rivolto a tutti, nessuno escluso.
«La storia – ha commentato il vescovo in riferimento alle vicende di Vicofaro – ha avuto poi un esito in cui tutti abbiamo perso. Ora dobbiamo ripartire dalla parrocchia, da questa comunità parrocchiale da riattivare. Pistoia, e più in generale il nostro paese, non avevano risolto ieri e non hanno risolto oggi il tema dell’accoglienza sociale di bassa soglia: è un cantiere aperto in cui la diocesi per prima è impegnata».

«E il nostro impegno passa attraverso la parrocchia in cui la vita è presente in maniera sinfonica, dalla culla fino agli ultimi giorni, da chi parla una lingua o un’altra, da chi ha e da chi non ha. Una parrocchia sinfonica dove ciascuno “suona” strumenti diversi ma a servizio di una melodia comune e guidati da un direttore che, seguendo lo spartito in mano a tutti, detta il tempo».

Dopo la chiusura del centro di accoglienza di Vicofaro nel luglio 2025, a causa dell’elevato numero di ospiti, riprende ora il cammino pastorale ordinario della parrocchia in stretta collaborazione con quella, contigua, di San Biagio in Cascheri, guidata anch’essa da don Patrizio Fabbri. Nel ringraziare il parroco uscente di Vicofaro, «affidiamo – ha affermato il vescovo – il nuovo pastore alle preghiere della Beata Vergine Maria e al nostro patrono San Giacomo».

Al momento è in studio anche una soluzione per la Parrocchia di San Niccolò di Ramini, così da custodire l’esperienza di accoglienza dei migranti e provvedere al più presto alla cura pastorale della comunità.

(Pistoia, 20 agosto 2026)




Domenica 19 luglio in Cattedrale la presentazione del libro realizzato dal Comitato di San Jacopo

Domenica 19 luglio alle 21 nella Cattedrale di San Zeno il Comitato di San Jacopo propone una serata tutta dedicata alle reliquie. L’occasione sarà la presentazione ufficiale del volume “Il fenomeno delle reliquie nella storia e nella dottrina della Chiesa” (Polistampa, 2026). Il libro è articolato in tre sezioni curate da Anna Agostini, Maria Valbonesi e Franco Biagioni che affrontano rispettivamente la storia delle reliquie a Pistoia, le reliquie nella letteratura e la sacralità del corpo nella dottrina nella Chiesa. Alla presenza degli autori sarà possibile conoscere l’originalità del volume e apprezzare alcune tra le più importanti reliquie custodite nella Cattedrale di Pistoia che saranno esposte e illustrate dall’arciprete Can. Luca Carlesi.
«Le reliquie – si legge nel testo – muovono folle di pellegrini, un po’ per fede, un po’ per curiosità, un po’ per la speranza di miracoli o di guarigioni. Ogni città, ogni chiesa o santuario ha le proprie, segni mobili, visibili e tangibili che contribuiscono a tener vivo il culto dei Santi e costituiscono un alimento suggestivo e fluido della devozione. Infatti, fermo restando che ci si inginocchia davanti al Santo, non davanti al suo osso (il quale potrebbe anche appartenere a qualcun altro), le reliquie comportano quasi sempre, grande o piccolo, un intrigante margine di problematicità e di mistero. Caso-limite il santo Graal: dove non si sa niente e si crede a tutto, in un alternarsi di richiamo irresistibile e realtà inafferrabile, di misteriosa presenza e suggestiva assenza, per cui non sappiamo dove cercare questa reliquia e neanche cosa propriamente sia ma non dubitiamo che ci sia e con ferma fede passiamo la vita a inseguirla: i cavalieri con i loro cavalli, gli scrittori e i poeti con la penna…».
L’evento, proposto per la Novena iacobea 2026, è inserito nel programma di Pistoia capitale italiana del libro.



Festeggiamenti iacobei e della Madonna dell’Umiltà: dal 16 luglio il via alle Celebrazioni

La città di Pistoia si appresta a vivere, anche in questo 2026, le solenni celebrazioni dedicate a San Jacopo, l’apostolo Giacomo il Maggiore, patrono della città e della Diocesi di Pistoia. Un denso calendario di celebrazioni accompagnerà fedeli, cittadini e turisti verso la Solennità del 25 luglio.

16 luglio: Processione di San Jacopo e Vestizione

Il programma di quest’anno si apre con la Processione di San Jacopo, in programma giovedì 16 luglio 2026 alle ore 21:30. Questo evento culminerà, nella sua parte finale, con la tradizionale e amatissima “vestizione” della statua del Santo sulla facciata della Cattedrale di San Zeno.

L’intera celebrazione, presieduta per la prima volta da S.E. Mons. Augusto Mascagna, rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari della tradizione religiosa pistoiese. La processione partirà da Piazza San Francesco per poi snodarsi lungo un itinerario che attraversa le direttrici principali del centro storico: vescovo, chierici, fedeli e figuranti percorreranno Via Bozzi, Via Curtatone e Montanara, Via Buozzi, Via Cavour e Via Roma, fino a sfociare in Piazza Duomo. È qui, di fronte alla facciata della Cattedrale, che si terranno la solenne benedizione alla città e la caratteristica vestizione di San Jacopo. Come tradizione, infatti, i Vigili del Fuoco di Pistoia raggiungeranno con l’autoscala la statua di San Jacopo per rivestirla del mantello rosso.

17 luglio: Festa della Madonna dell’Umiltà

Nei giorni dei festeggiamenti di San Jacopo cade anche la festa della Madonna dell’Umiltà, compatrona della città e della Diocesi che vedrà il suo momento venerdì 17 luglio una doppia concelebrazione eucaristica: la mattina alle 10.30 con la presenza del Vescovo Augusto Mascagna, nel pomeriggio alle 18.00 con i rettori del Centro Storico.

La Novena di San Jacopo

Da venerdì 17 luglio a mercoledì 22 luglio 2026, la Cattedrale ospiterà la Novena di San Jacopo. Ogni mattina, alle ore 9:30, si terranno le celebrazioni liturgiche quotidiane proprio di fronte al magnifico Altare d’argento, capolavoro dell’oreficeria gotica italiana. In occasione della Novena si rinnova nel 2026 anche l’appuntamento con la rassegna “Cattedrale aperta” che nella giornata di domenica 19 luglio, all’interno dell’apertura serale della Cattedrale, dalle ore 21 alle ore 23, vedrà alle 21.15, a cura del Comitato di San Jacopo, la presentazione del libro di Anna Agostini, Franco Biagioni, Maria Valbonesi “Il fenomeno delle reliquie nella storia, nella letteratura e nella dottrina della Chiesa” (Polistampa 2026, pp. 112). Per l’occasione saranno esposte numerose e preziose reliquie custodite in Cattedrale. Nella giornata di venerdì 24 luglio, nella Cattedrale, alle ore 17.30 si celebreranno i primi Vespri della Solennità di San Jacopo e a seguire – alle ore 18.00 – la Santa Messa Capitolare.

25 luglio: La solennità di San Jacopo

I festeggiamenti toccheranno il loro apice sabato 25 luglio 2026, Solennità di San Jacopo. La giornata sarà scandita da un fitto protocollo di appuntamenti che intrecciano la liturgia solenne alle antiche consuetudini civiche e di richiamo medievale del territorio. Il programma inizia alle ore 9:00 con la Processione dei Ceri, dove Il corteo cittadino con i rappresentanti dei quattro rioni storici (Cervo bianco, Grifone, Leon d’Oro e Drago) recano i ceri in offerta al Patrono. Subito dopo, alle ore 10:30, si terrà la Benedizione del Palio sul sagrato della Cattedrale, l’ambito drappo dipinto che sarà assegnato al rione vincitore della Giostra dell’Orso. Alle ore 11:00 la Solenne Messa Pontificale, la prima presieduta dal Vescovo Mons. Augusto Mascagna, alla presenza delle massime autorità civili, militari e di diversi pellegrini. Nel pomeriggio, alle ore 17:30, i secondi Vespri, momento di preghiera corale liturgica pomeridiana. Il termine delle celebrazioni sarà alle ore 18:00 con la Santa Messa Solenne presieduta dall’arciprete della Cattedrale. Le feste iacobee di quest’anno aprono un tempo speciale di preparazione per il giubileo del 2027, anno santo iacobeo in concomitanza con Santiago de Compostela. Anche a Pistoia infatti, dal 2021, si celebra un anno giubilare ogni volta che il 25 luglio, giorno della solennità di San Jacopo Apostolo, cade di domenica. Una nuova, straordinaria occasione per riscoprire il valore e la fecondità delle radici religiose della città e del territorio.




Fondazione CARIPT conferma il fondo da 220mila euro alla Caritas Diocesana di Pistoia anche per il 2026

Oltre duemila persone sostenute, 1.268 interventi concreti sulle bollette di luce, gas e acqua e un budget di 220mila euro interamente tradotto in aiuti tangibili. È questo il bilancio sociale definitivo del Fondo Fondazione CARIPT 2025 gestito dalla Caritas Diocesana di Pistoia, i cui dati di rendicontazione tracciano una mappa nitida del forte impatto generato sul tessuto locale contro il caro-vita e la vulnerabilità economica.

I numeri certificano che nel corso del 2025 le risorse sono state stanziate in due tranche simmetriche da 110.000 euro ciascuna. Complessivamente, ben 203.476,33 euro sono stati destinati al pagamento dei consumi di energia elettrica e gas, mentre 16.523,67 euro hanno coperto le utenze idriche, garantendo la continuità dei servizi essenziali a 516 nuclei familiari e 96 persone sole, con una forte incidenza di famiglie numerose composte da 4 o più membri.

A fronte di questo straordinario sforzo organizzativo e della trasparenza dei risultati ottenuti, è arrivata la notizia più attesa: Fondazione CARIPT ha confermato ufficialmente lo stanziamento dello stesso contributo di 220.000 euro alla Caritas anche per l’anno 2026.
“In questo breve arco di tempo alla guida delle Diocesi di Pescia e Pistoia – sottolinea il Vescovo, Mons. Augusto Mascagna – ho già potuto toccare con mano la tradizione di carità della Toscana ed ho verificato la generosità di questa chiesa nei confronti dei “piccoli” del Vangelo. La Fondazione Caript è interlocutore privilegiato in questa vicinanza di carità e supporta fattivamente con l’interessamento, la progettazione e la verifica la nostra missione di carità. Con la sicurezza che “Dio ama chi dona con gioia” mi unisco al ringraziamento di tutta la diocesi”.

A esprimere ringraziamento anche il direttore della Caritas Diocesana di Pistoia, Marcello Suppressa: “Vogliamo esprimere il nostro più profondo e sentito ringraziamento alla Fondazione CARIPT e al suo Presidente Luca Gori per aver rinnovato la fiducia nel lavoro quotidiano di ascolto e aiuto svolto dalla Caritas. La conferma del budget per il 2026 non è solo un importante attestato di stima per il rigoroso lavoro di rendicontazione svolto dai nostri uffici, ma rappresenta soprattutto una boccata d’ossigeno vitale per centinaia di famiglie pistoiesi che faticano ad arrivare alla fine del mese”.

“Sapere di poter contare in anticipo su queste preziose risorse” – prosegue il direttore Suppressa – “ci permette di pianificare gli interventi con tempestività e precisione, evitando che una situazione di disagio temporaneo o la paura del futuro si trasformino in marginalità sociale cronica. Da questa situazione, come amiamo ricordare, se ne esce solo lavorando tutti insieme: istituzioni, volontari e cittadini”.

Grazie al rinnovo del fondo, lo sportello del Centro d’Ascolto della Caritas diocesana, insieme a quelli presenti sul territorio diocesano, potranno continuare a operare senza interruzioni operative, assicurando che nessuna famiglia sia lasciata indietro di fronte alle sfide economiche.




«Non siano terre di nessuno, ma comunità di dignità e speranza»: la Diocesi di Pistoia rilancia l’allarme sul lavoro nella Piana

La Diocesi di Pistoia rilancia la propria preoccupazione per l’evoluzione sempre più inquietante che sta coinvolgendo una parte sostanziosa del tessuto produttivo e la realtà socio-economica della piana pistoiese-pratese. Sotto la superficie di un distretto produttivo in passato florido, si è estesa una nebbia caratterizzata da situazioni di illegalità, caporalato e lavoro povero per migliaia di persone, spesso invisibili agli occhi della società civile.

“Quanto si verifica nella piana tra Pistoia, Prato e Firenze – ha sottolineato il Vescovo di Pescia e Pistoia, Mons. Augusto Mascagna – ci colpisce e coinvolge direttamente sia la nostra coscienza che come parte delle nostre comunità. Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte a quello che le analisi definiscono, con espressione dolorosa ma drammaticamente reale, “terre di nessuno”. Le parole del profeta Osea, proposte nella Liturgia odierna, suonano come un ammonimento sempre attuale: «Seminate per voi secondo giustizia e mieterete secondo bontà; dissodatevi un campo nuovo, perché è tempo di cercare il Signore, finché egli venga e diffonda su di voi la giustizia» (Os 10,12). L’iniquità nei confronti di chi lavora e di chi è più debole non resterà impunita. L’invito a ricercare il Signore resta per chi crede un punto fermo generativo per il bene comune, ma anche un invito, per tutti, ad agire secondo principi di equità e rispetto della dignità e dei diritti del prossimo”.

“La dinamica vede ormai, da troppi anni, operare aziende che aprono e chiudono repentinamente per eludere i controlli – rilancia la direttrice dell’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Pistoia, Selma Ferrali – calpestando i diritti umani più elementari e utilizzando la violenza fisica su chi osa rivendicare i propri diritti, casi – questi ultimi – che sempre più frequentemente possiamo leggere sulle cronache locali e regionali, come avvenuto anche negli ultimi giorni a Seano. Non meno preoccupante è come il fenomeno si stia allargando ai territori limitrofi. I casi registrati a Quarrata, Agliana e Montale, tutti con le stesse modalità,  sono il sintomo di una grave patologia che richiede una presa di coscienza e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni con interventi non  solo repressivi ma ancorati a ristabilire dignità e legalità al lavoro. Come Chiesa non possiamo tacere e, chiamati a confrontarci con il mondo del lavoro e i suoi mutamenti spesso repentini, affermiamo che la cultura del valore della dignità umana, del  lavoro serio, onesto  e giustamente retribuito – in ogni ambito – non possa essere oggetto di negoziazione”.




Monsignor Mascagna ordinato Vescovo, l’ingresso a Pistoia: “Siete proprio belli!”

In festa le chiese di Pistoia, Pescia e Civita Castellana

Tanti applausi hanno accompagnato i primi frangenti da Vescovo di Pescia e Pistoia nella cerimonia di Ordinazione di Monsignor Augusto Mascagna. In un’affollata Chiesa di San Francesco, in migliaia hanno partecipato a questo momento storico per le tre comunità coinvolte: Pistoia, Pescia e Civita Castellana, con centinaia di persone arrivate fin da questa mattina a Pistoia dalla diocesi dell’alto Lazio.

«Sapete, vi devo dire una cosa importante: siete proprio belli visti da quassù! – ha esordito un emozionato Vescovo Mascagna – Ciò che ci fa belli é questo momento di chiesa, questo momento d’incontro tra le chiese sorelle di Civita Castellana, Pescia e Pistoia. Sembra di leggere gli atti degli apostoli o le lettere di Paolo: l’incontro di chiese sorelle che si sostengono l’un l’altra per continuare la missione propria della Chiesa. E’ proprio vero: stiamo vivendo un grande momento di chiesa, di questa magnifica humanitas che troviamo nelle nostre parrocchie e nelle nostre comunità diocesane. Non è solo un momento di festa ma è un grande canto di ringraziamento per benedire Dio perché ha fatto cose grandi. Stiamo vivendo un grande tempo dello Spirito, un tempo di Pasqua che per queste chiese sorelle si è prolungato fino ad oggi e speriamo che continui a soffiare su tutti noi: quanto ne abbiamo bisogno di questo Spirito contro la  superficialità che diventa cinismo, contro una noiosa ripetizione di cose superate. Vieni Spirito su questa storia perché riviva».

La partecipata cerimonia ha visto la concelebrazione del Card. Augusto Paolo Lojudice arcivescovo di Siena, vescovo di Montepulciano – Chiusi – Pienza e presidente della Conferenza Episcopale Toscana, di S. E. Mons. Marco Salvi vescovo di Civita Castellana, ed è stata presieduta dal Vescovo emerito di Pescia e Pistoia, Mons. Fausto Tardelli.

«Carissimo Augusto, il Signore ti chiama quest’oggi a far parte del gruppo degli apostoli: a stare con Lui e ad andare in missione – ha sottolineato Mons. Tardelli -. Il tuo nome oggi il Signore lo pronuncia come pronunciò quello degli altri apostoli, di Pietro e Andrea, di Giacomo e Giovanni e di tutti gli altri.  Oggi ti affida la chiesa di Pescia e di Pistoia: questo popolo è di Dio e il gregge è del Buon Pastore, le pecore sono le sue, abbine cura. Oggi le affida a te perché ha fiducia in te e sa che con la forza dello Spirito Santo potrai portarle ai pascoli della pienezza della vita».
Poco prima dell’insediamento ufficiale nella Cattedrale di San Zeno, anche il saluto del Sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi.

«Oggi la nostra comunità accoglie in lei non solo una guida spirituale, ma un punto di riferimento essenziale per l’intera collettività – sottolinea Capecchi -. Le nostre istituzioni, seppure in distinti ambiti di competenza, condividono l’impegno quotidiano per il bene comune, per la cura delle persone più fragili e per la coesione sociale. In un momento storico in cui stiamo affrontando sfide complesse, siamo certi che il suo ministero saprà portare semi di speranza, dialogo e solidarietà. Personalmente, sono felice che il mio percorso amministrativo coincida con l’inizio del suo cammino a Pistoia. Sapendo della sua passione per la montagna e per le passeggiate, mi piace immaginarci in cordata, guardando nella stessa direzione, insieme ai nostri concittadini e alle nostre concittadine».




Verso l’Ordinazione di Mons. Mascagna, le prime tappe a Pistoia: il Santuario di Valdibrana e la Cittadella della Carità

È Iniziata con una preghiera di affidamento a Maria nel Santuario della Madonna di Valdibrana la giornata di Ordinazione Episcopale e Ingresso a Pistoia di Monsignor Augusto Mascagna. Dopo una preghiera nel santuario mariano, il Vescovo eletto si è fermato a riflettere sulla figura di Maria, affidando a Lei la sua Ordinazione e Ministero Episcopale nelle Chiese di Pescia e di Pistoia.

“Una figura semplice – ha sottolineato Mons. Mascagna –  una presenza che non si ferma all’esteriorità, ma una presenza che chissà quante volte ha fatto riflettere chi si è soffermato in questa grotta. E allora questo mistero chiama a riflettere sulla quotidianità della vita di Gesù. Alla vita di Nazareth, dove Gesù cresceva, si fortificava e nella quotidianità di ogni giorno insieme a Maria, insieme a Giuseppe, insieme alla sua storia. In questa quotidianità Dio si stava creando spazi. Preghiamo per noi, fratelli, per convincere i nostri tempi di preparazione e di quotidianità agli eventi importanti in cui riusciamo a intercettare la grazia di Dio e di Gesù che bussa alle nostre porte”.

Successivamente Monsignor Mascagna si è recato alla Cittadella della Carità a Pistoia, centro nevralgico delle attività della Caritas diocesano, luogo di accoglienza, ascolto e mensa di coloro che hanno quotidianamente bisogno di aiuto.
“La presenza oggi qui alla Cittadella della Carità è stata proprio un’immersione, un mettere le mani dentro questa povertà di vario genere – ha evidenziato Mons. Mascagna –  Il volto della carità è sempre nuovo perché i bisogni sono sempre nuovi: l’emergenza sanitaria, l’emergenza di stare accanto alle persone che smarriscono la testa, che che non si ritrovano più, che sono depresse. E stare vicino a queste nuove forme di povertà la vedo veramente come una grande genialità”. Nella vicina chiesa della Santissima Annunziata a chiusura della mattinata è svolta la Liturgia della Parola con il rito della lavanda dei piedi, con una riflessione di Mons. Mascagna intorno alla figura di don Tonino Bello sul servizio e carità di un vescovo nei confronti della propria Chiesa.
“Sia il profumo di Santità a guidarci – conclude Mons. Mascagna – L’ombra del Vangelo, che verrà posizionato sulla mia testa durante la Celebrazione, possa seguirmi. Con l’anello prometterò, come gli sposi, di amare e onorare le chiese di Pescia e Pistoia. Con il bastone mi prenderò cura come i pastori di tutto il gregge. Aiutaci Padre, aiuta i sacerdoti, donandoci spirito di santità e di servizio. Passiamo dalle parole ai fatti, come Nostro Signore fece con la lavanda dei piedi”.




Ordinazione Episcopale e inizio del Ministero Pastorale di S.E. Mons. Augusto Mascagna: il programma di domenica 21 giugno

Le Chiese di Pescia e di Pistoia annunciano con gioia il programma della giornata di domenica 21 giugno 2026, che vedrà l’Ordinazione Episcopale e l’inizio del Ministero Pastorale a Pistoia di don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana nominato dalla Santa Sede il 20 aprile scorso Vescovo di Pescia e di Pistoia, succedendo a Monsignor Fausto Tardelli.
Sarà un momento storico di comunione, preghiera e speranza, come segnala il motto episcopale scelto dal vescovo eletto: «Surrexit Christus spes mea» (Cristo, mia speranza, è risorto).

Il cammino del nuovo pastore sul territorio pistoiese avrà inizio ufficialmente la mattina alle ore 10:00 presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Valdibrana, dove è prevista l’accoglienza di don Mascagna e una preghiera di affidamento a Maria. Successivamente, alle ore 11:30, la giornata proseguirà all’insegna della solidarietà e della condivisione con la visita alla Cittadella della Carità; qui don Mascagna incontrerà ospiti, volontari e operatori della Caritas diocesana per un saluto e un momento di preghiera a cui seguirà il pranzo condiviso nel chiostro della chiesa della SS. Annunziata.

Il momento centrale delle celebrazioni si terrà nel pomeriggio alle ore 16:30, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi in Pistoia, dove sarà celebrata l’Eucarestia con il rito dell’Ordinazione Episcopale. La celebrazione seguirà, nel giorno della sua memoria liturgica, il formulario della Messa di Sant’Atto, il santo vescovo che nel 1145 fece giungere a Pistoia la reliquia di san Iacopo Apostolo da Santiago de Compostela. Al termine della celebrazione, alle ore 19 circa, i vescovi concelebranti, il clero di Pistoia, i fedeli presenti e l’intera comunità diocesana accompagneranno in corteo il vescovo Augusto verso la Cattedrale di San Zeno per il rito di insediamento sulla cattedra episcopale.

L’arrivo nel cuore della città sarà scandito da due importanti momenti. Alle ore 19.30 circa, in Piazza del Duomo, il Vescovo incontrerà le autorità civili per un saluto ufficiale, quindi, alle 19.45 all’interno della Cattedrale di San Zeno, si compirà l’atto finale con il saluto alla reliquia del Santo Patrono Iacopo Apostolo e l’inizio formale del Ministero Pastorale del Vescovo Augusto nella diocesi di Pistoia.

Le due Diocesi invitano tutti i fedeli, i religiosi e le religiose e l’intera cittadinanza a partecipare a questa intensa giornata di festa e ad accompagnare il nuovo Vescovo nell’inizio del suo cammino. L’accesso alla Chiesa di San Francesco sarà libero fino a esaurimento posti, ma sono previsti settori riservati per alcune categorie. Sarà possibile seguire la celebrazione anche attraverso un maxischermo collocato nel chiostro del Convento di San Francesco e, nella piazza San Francesco, grazie alla presenza di alcuni altoparlanti. L’intera celebrazione sarà poi trasmessa in diretta su TVL Pistoia (canale dgt 14). È previsto anche un consistente numero di fedeli provenienti dalla diocesi di Civita Castellana.

Veglia con i giovani. Un primo momento di incontro pubblico per don Mascagna con le comunità pesciatine e pistoiesi si terrà però già venerdì 19 giugno alle ore 21, quando, nella Basilica della Madonna dell’Umiltà a Pistoia, i giovani delle due diocesi si uniranno in veglia di preghiera con il Vescovo eletto in un evento pensato appositamente per loro.

Ricordiamo, infine, che domenica 28 giugno, è invece previsto l’inizio del ministero episcopale del vescovo Mascagna nella Diocesi di Pescia. Ulteriori dettagli in merito saranno resi noti prossimamente.




Fabroniana 1726-2026: martedì 26 maggio la Biblioteca festeggia tre secoli di vita

Fabroniana 1726-2026

Martedì 26 maggio la Biblioteca istituita dal cardinale Carlo Agostino  Fabroni festeggia tre secoli di vita

 

Nel 2026 ricorrono i 300 anni dalla fondazione della Biblioteca Fabroniana, istituita per volontà del cardinale Carlo Agostino Fabroni nel 1726 perché potesse «sempre, et in perpetuo servire a commodo, ed uso publico della città». La Diocesi celebra questo importante anniversario con una giornata di visite gratuite e una concelebrazione eucaristica.

La Biblioteca conserva circa settemila volumi manoscritti e a stampa donati dal Cardinale riguardanti la teologia, la medicina, le scienze umanistiche e quelle scientifiche, ma è anche un luogo unico nel suo genere per la storia e la collocazione sopra la chiesa dei SS. Prospero vescovo e Filippo Neri.

Nei suoi tre secoli di vita ha accolto preziose donazioni di studiosi ed eruditi che hanno indirizzato con la loro opera la cultura della città. Il patrimonio della biblioteca, costituito oggi da 20.000 volumi, tra cui incunaboli e manoscritti, si caratterizza anche per la presenza del fondo riguardante le prime missioni cattoliche in Cina e di un rilevante fondo geografico. Una piccola sezione museale è dedicata agli esponenti pistoiesi della marina stefaniana, creata dal Granduca Cosimo I per la difesa del Mediterraneo. Martedì 26 maggio sono stati previsti tre appuntamenti per una visita guidata gratuita alla Biblioteca a cura della dott.ssa Anna Agostini. Le prenotazioni, rese note attraverso il sito e il magazine di Pistoia Capitale italiana del libro, sono già al completo.  Ricordiamo però che la Biblioteca è sempre aperta il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, accessibile gratuitamente a studiosi ma anche a curiosi o visitatori interessati a conoscere gli ambienti di questa storica istituzione. L’accesso alla Biblioteca, collocata sopra la chiesa dei SS. Prospero e Filippo, è possibile soltanto attraverso le scale.

Martedì 26 maggio alle ore 17.30 il rettore Can. Luca Carlesi celebrerà la Messa della memoria liturgica di San Filippo Neri nella chiesa dei SS. Prospero e Filippo. Per l’occasione e favorire la partecipazione dei fedeli, sarà sospesa la messa parrocchiale in San Paolo delle 17.30.




Le Diocesi accolgono il nuovo vescovo Augusto: il 21 giugno l’ordinazione e l’ingresso a Pistoia, il 28 a Pescia

Dopo l’annuncio della nomina da parte della Santa Sede lo scorso 20 aprile, le Chiese di Pistoia e di Pescia entrano nel vivo dei preparativi per accogliere il loro nuovo Pastore.

Il primo solenne appuntamento sarà a Pistoia alle ore 16.30 di domenica 21 Giugno 2026, memoria liturgica del vescovo Sant’Atto. Sarà la Chiesa di San Francesco, proprio nell’Anno che ricorda gli otto secoli dal transito del Santo di Assisi, ad ospitare la suggestiva e antica Liturgia di Ordinazione Episcopale. La celebrazione, cui seguirà la presa di possesso della Diocesi in Cattedrale, vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti dell’episcopato italiano, del clero locale e delle autorità civili e militari del territorio, ma anche di molti fedeli provenienti dalla diocesi di Civita Castellana da cui proviene Mons. Mascagna.

Domenica 28 Giugno 2026, alle ore 17:00, il Vescovo Mascagna sarà nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Pescia per l’ingresso nella Diocesi pesciatina e la celebrazione di inizio mandato episcopale.

Entrambi gli eventi rivestono un’importanza storica per la vita delle due Diocesi e vedranno anche una numerosa presenza di fedeli. Al fine di permettere una partecipazione ordinata e sicura, saranno resi noti nei prossimi giorni i dettagli relativi al programma delle due giornate.