
Domenica 11 gennaio, nella Festa del Battesimo del Signore il vescovo Tardelli ha istituito nuovi lettori e accoliti. Nel rito, celebrato nella Messa delle ore 18 in Cattedrale a Pistoia, sono stati istituiti quattro nuovi accoliti: Mauro Moretti, Antonio Vergara, Simonetta Costa e Anna Maria Abbatantuoni. Tutti hanno compiuto un cammino di formazione teologica e liturgica frequentando il triennio della Scuola di formazione teologica diocesana. Mauro Moretti, capo scout del gruppo Agesci PT1, oggi pensionato, è attivo nel territorio della parrocchia del Centro storico di Pistoia; Antonio Vergara, medico in pensione, già ministro straordinario della comunione è attivo nel servizio liturgico e nella visita agli anziani o infermi nella parrocchia di San Pietro in Casalguidi.
Tra gli accoliti sono state istituite anche due donne: una bella novità che arricchisce la Chiesa pistoiese dei carismi della sensibilità femminile. Sono state infatti istituite accolito Simonetta Costa, docente di inglese presso l’istituto Pacini di Pistoia, già ministro straordinario per la comunione attiva in montagna, nella frazione di Calamecca e oggi presso la Cappellania ospedaliera e la Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria al Belvedere in Pistoia e Annamaria Abbatantuoni, catechista e animatrice liturgica presso la Parrocchia di Ponte di Serravalle Pistoiese.
Ha poi ricevuto il ministero di lettore il seminarista diocesano Gabriele Di Bella, al momento al quarto anno di Seminario che riceve questo ministero come tappa formativa del suo cammino verso il sacerdozio.
«I ministeri – ha spiegato il Vescovo nella sua omelia – sono segno di un corpo di Cristo che cresce in diverse funzioni e servizi perché le diverse membra possano essere nel mondo continuatori della Sua opera». Le ministerialità laicali, come ha infatti aiutato a comprendere meglio il Concilio Vaticano II, derivano tutte dal Battesimo e dalla varietà di doni e carismi che arricchisce la Chiesa.
Cinque anni fa, con la lettere Apostolica “Spiritus Domini”, papa Francesco ha aperto l’accesso ai ministero del lettorato e dell’accolitato anche alle donne «in virtù della loro partecipazione al sacerdozio battesimale», nel riconoscimento «del contributo prezioso che da tempo moltissimi laici, anche donne, offrono alla vita e alla missione della Chiesa».
Ma cosa significa in pratica essere Lettore o Accolito? Il Ministero del Lettorato è rivolto, principalmente, al servizio della proclamazione. Infatti il compito del Lettore è quello di proclamare la parola di Dio nell’assemblea liturgica, di curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della Parola di Dio e di educare nella fede.
Il Ministero dell’Accolitato ha come punto di riferimento l’altare e quindi l’aiuto nell’amministrazione del Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo e di conseguenza della carità. L’Accolito può distribuire o esporre l’Eucarestia, curare il servizio all’altare e farsi educatore di chiunque nella comunità presta il suo servizio nelle azioni liturgiche.


