Nota del vescovo Tardelli su servizio “Le Iene”

PISTOIA – In questi giorni si è parlato molto di un servizio della trasmissione “Le Iene” in cui alla fine appariva un sacerdote della nostra diocesi. Nel servizio non era indicato il nome, e il volto era oscurato; dopo necessari riscontri oggettivi però, è stato riconosciuto in don Paolo Palazzi. Nella mattina di sabato una troupe delle “Iene” ha cercato di raggiungerlo. Sabato sera lo stesso don Paolo ha rilasciato un’intervista all’emittente locale TVL dove si è riconosciuto protagonista dei fatti proposti nel servizio delle Iene e ha fornito spiegazioni, chiedendo pubblicamente scusa per la sofferenza procurata da quanto è proposto nel servizio che così come è stato presentato, da sicuramente adito ad equivoci e perplessità.

A questo punto ritengo doveroso intervenire direttamente con questa mia breve nota. Chi conosce don Paolo sa quanto siano lontane dal suo animo e dalle sue azioni attitudini disoneste. Ho molto apprezzato, inoltre, il coraggio con cui ha voluto esporsi pubblicamente in prima persona ed entrare nel merito di ciò che gli è successo. Purtroppo, abbiamo appreso della vicenda direttamente dal servizio televisivo perché, ci tengo a precisarlo, in precedenza non erano mai giunte segnalazioni in merito. È mia intenzione, comunque, svolgere un necessario approfondimento, sereno e rigoroso della vicenda. Al momento ho già avuto occasione di ascoltare don Paolo e qualora emergano ulteriori elementi riguardo a questa vicenda li prenderò ovviamente nella dovuta considerazione. Ho chiesto a don Paolo, per la serenità di tutti, in primo luogo sua e dei fedeli della parrocchia dell’Immacolata, di prendersi qualche giorno di riposo, lontano dai riflettori.

+ Fausto Tardelli, vescovo (25/05/2020)




Addio, don Aldo Magnarelli

Nel pomeriggio di martedì 26 maggio è morto don Aldo Magnarelli. Le sue condizioni di salute, già precarie da diversi mesi, si erano aggravate in questi ultimi giorni.

Sarà esposto alla Misericordia di Pistoia. Le esequie saranno celebrate alle 10 giovedì mattina nella Cattedrale di Pistoia.

Era nato il 24 settembre 1932 ed è stato ordinato sacerdote a Pistoia il 29 giugno 1957.
Mons. Magnarelli era canonico della Cattedrale, dove ha svolto per molti anni il servizio di penitenziere, accompagnando all’incontro con la misericordia di Dio tantissime persone. Molti in questi anni, si sono affidati alla sua direzione spirituale o hanno trovato in lui un punto di riferimento.

Don Aldo è stato parroco 11 anni a Canapale e 26 a Carmignano. Poi, per motivi di salute, aveva lasciato la parrocchia e dal 2000 era residente in Seminario a Pistoia, luogo che ha amato fin dai tempi in cui era vice rettore. Qui, negli ultimi venti anni ha accompagnato tanti sacerdoti anziani ed è stato amorevolmente accudito e apprezzato da tutto il personale.




Scuola diocesana di teologia: si riparte a settembre

La scuola di formazione teologica diocesana, sentito anche il parere di alcuni rappresentanti degli studenti, avvisa che le lezioni non completate nel vigente anno accademico sono rimandate a fine settembre-inizi ottobre pv, immediatamente prima dei corsi ufficiali dell’a.a. 2020-21.

Lo stesso vale per le relative sessioni d’esame.

Per info
Giacomo Poncini (segretario): [email protected] – tel. 3383603133
Prof. Andrea Vaccaro: [email protected]




Veglia di Pentecoste in Cattedrale

La Veglia di Pentecoste prevede quest’anno la celebrazione della messa crismale. La diretta su Tvl alle 21.

Quest’anno i vescovi della Toscana hanno pensato di valorizzare la veglia della solennità di Pentecoste, che avrà luogo sabato 30 maggio, con la benedizione degli oli santi.

La benedizione del santo crisma, dell’olio dei catecumeni e di quello per gli infermi avviene generalmente la mattina del giovedì santo con una celebrazione dedicata nota come Messa crismale. La pandemia quest’anno ha reso impossibile la celebrazione che prevede abitualmente una larga partecipazione di clero e fedeli. Insieme ai sacerdoti, che in questa messa rinnovano le promesse pronunciate il giorno dell’ordinazione, la Chiesa riscopre la sua vocazione sacerdotale.

Allo stesso tempo, con la sua variegata presenza di credenti, la messa crismale vuole anche significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio vescovo.

In quest occasione, poiché l’accesso in Cattedrale per ragioni di sicurezza è limitato a 150 persone, accanto ai sacerdoti da tutti i vicariati sarà invitata una piccola rappresentanza di fedeli.

La messa sarà presieduta dal vescovo Fausto Tardelli e si svolgerà alle 21 presso la Cattedrale di San Zeno. Sarà possibile seguirla in diretta su Tvl Pistoia (canale 11).




Fase 2: Messe con il popolo in città

Orario Provvisorio delle Messe

Sabato
18.00: Cattedrale (max 130 posti)

Domenica
08.30: S. Paolo (max 100 posti)
09.00: Chiesa del Tempio (per SS. Annunziata, max 30 posti), S. Ignazio (max 60 posti)
09.30: S. Filippo (max 30 posti)
10.00: S. Bartolomeo (max 100 posti)*.
10.30: S. Andrea (max 50 posti),
11.00: Cattedrale (per S. Giovanni, max 130 posti)
11.30: S. Ignazio (max 60 posti)
17.00: Madonna dell’Umiltà (max 80 posti)
18.00: Cattedrale (max 130 posti)
19.00: S. Bartolomeo (max 100 posti)*, S. Domenico** (max 100 posti)

Giorni feriali

08.00: S. Paolo (max 100 posti)
09.00: S. Ignazio (max 60 posti)
10.30: Madonna dell’Umiltà (max 80 posti)
18.00: Cattedrale (max 130 posti)
18.30: S. Bartolomeo (max 100 posti)

* La messa si svolgerà nel giardino dietro la chiesa di San Bartolomeo.

** nelle prossime domeniche la santa Messa sarà celebrata all’aperto nel chiostro del convento di San Domenico. Per informazioni contattare il 346.6176464.




Riapre la Curia vescovile

Sarà possibile accedere solo su appuntamenti

Si informano gli utenti che gli uffici saranno aperti al pubblico il solo mercoledì mattina a partire da mercoledì 20 maggio 2020 solo su appuntamento.

Per appuntamenti scrivere a [email protected] o chiamare lo 0573 359633 per l’Ufficio amministrativo o lo 0573 359625 per la Cancelleria e l’Ufficio matrimoni.

(la Curia)




Covid-19: Indicazioni in vista delle messe con il popolo

La gioia del vescovo, il messaggio Cet e le indicazioni da seguire

«Gioia grande per la possibilità di riprendere la celebrazione». Quasi «un nuovo inizio» per il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, «una vera ripresa che ci permette di capire il valore fondamentale di alcuni aspetti della nostra fede». Da lunedì 18 maggio infatti,  sarà di nuovo possibile celebrare l’eucarestia con la presenza del popolo, ma con le dovute cautele ed evitando assembramenti. I limiti imposti alle celebrazioni rappresentano d’altra parte — aggiunge Tardelli — «una vera sofferenza che però accettiamo per senso di responsabilità».

Il vescovo invita a leggere e a riflettere sul messaggio che i vescovi delle chiese di Toscana hanno lanciato per questo tempo che stiamo per iniziare. «È un messaggio – ricorda mons. Tardelli – che dà il senso di quello che stiamo vivendo, dello spirito con il quale dobbiamo affrontare questi giorni. Soprattutto è un invito alla speranza e a guardare con fiducia avanti».

«Pur nella condivisione del tanto dolore di questi tempi e di quello che ancora sarà e partecipi dei disagi di tutto il nostro popolo, scorgiamo però in questo tempo anche un grande invito del Signore, un’occasione di rinnovamento spirituale, di ripresa della vita delle nostre comunità; sicuramente anche di conversione al padrone della vigna che, da buon agricoltore, pota le nostre esistenze perché producano più frutto».

Accanto alla gioia per la possibilità di celebrare pubblicamente l’eucarestia la Diocesi è infatti consapevole della necessaria attenzione alla sicurezza di tutti per evitare la diffusione del contagio e garantire una serena partecipazione.

Il vescovo Tardelli ha indirizzato ai parroci delle puntuali indicazioni per garantire le misure approvate dalla conferenza episcopale italiana e dal Governo italiano nel “Protocollo circa le celebrazioni con il popolo” del 7 maggio 2020.

Ai fedeli è chiesta piena collaborazione e senso di responsabilità nell’applicare le seguenti misure per la tutela di tutti.

 

 

 




Rinviato il Sinodo diocesano

Slitta il Sinodo diocesano. Lo ha anticipato il vescovo Tardelli al clero pistoiese in occasione della consueta assemblea mensile, realizzata per la prima volta in videoconferenza. L’emergenza dettata dal coronavirus ha inevitabilmente compromesso anche la preparazione del Sinodo. L’appuntamento era infatti previsto per il gennaio–febbraio 2021. Vista la situazione non è possibile – al momento – dare ulteriori indicazioni circa le date del rinvio. L’emergenza Covid– 19 inciderà probabilmente anche sul tema del Sinodo stesso che potrà tenere conto della presente situazione pastorale.

Alla fine del mese di aprile era fissato il termine per inviare le sintesi delle riflessioni emerse negli incontri in parrocchia. Quanti li avessero svolti potranno comunque inviarli al seguente indirizzo: [email protected].

«Ad oggi — ha aggiunto il vescovo nella stessa occasione — resta in vigore l’idea di mantenere la celebrazione dell’anno santo iacobeo». L’anno giubilare potrà essere proposto, con ancora più evidenza, nella propria dimensione spirituale «come un anno da consacrare al Signore, di intensa preghiera e conversione»

«da La Vita del 3 maggio 2020»




Fase 2: Un decalogo per la celebrazione delle esequie

Novità per i funerali. Dalla trattativa con la CEI indicazioni verso la riapertura ai fedeli delle celebrazioni

In un comunicato del 30 aprile u.s. la Conferenza episcopale italiana ha reso noto un accordo con il Governo circa la possibilità di celebrare le esequie con un numero più ampio di fedeli anche nella celebrazione eucaristica.

«Nel confronto con le Istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico, – si legge nel comunicato – la Segreteria Generale sta affrontando le condizioni con le quali, gradualmente, riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali. Nello specifico delle celebrazioni delle esequie, a complemento del testo del Ministero dell’Interno inviato questa mattina, vengono di seguito indicate alcune misure – già condivise – cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2».

A seguito delle ultime disposizioni governative è dunque possibile tornare a celebrare le esequie in tutta la loro interezza, comprensiva della celebrazione eucaristica. È però assolutamente necessario, a causa della pandemia ancora in corso, assumere atteggiamenti responsabili e osservare le indicazioni seguenti messe a punto dalla diocesi di Pistoia sulla base di quelle della Cei.

(1) Alla celebrazione esequiale possono partecipare i congiunti del defunto, fino a un massimo di 15 persone.

(2) È vietato accedere alla chiesa e partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a Sars–Cov–2 nei giorni precedenti.

(3) Prima dell’accesso in chiesa (ma anche in caso di celebrazioni all’aperto), è obbligatoria la misurazione della temperatura corporea. È vietato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°c.

(4) All’entrata in chiesa le persone dovranno igienizzarsi le mani con il gel messo a disposizione all’ingresso.

(5) Ogni persona dovrà indossare la mascherina durante tutto il tempo della celebrazione.

(6) L’ingresso come l’uscita dalla chiesa vanno svolti uno alla volta, mantenendo la distanza di 1.80 m, mai in gruppo.

(7) Le persone si dispongano a distanza di almeno di 1,80 m.

(8) Sia evitato il contatto fisico e lo scambio del segno della pace.

(9) Per ricevere la comunione i fedeli restino fermi al proprio posto: saranno raggiunti dal celebrante. Allunghino dunque le braccia per ricevere l’Eucarestia. Solo allora sarà possibile togliersi la mascherina.

(10) Una volta terminato il funerale, non si accompagna al cimitero il feretro e non si svolge alcuna celebrazione al cimitero se si sono fatte le esequie in chiesa. I partecipanti dovranno allontanarsi evitando assembramenti.

Materiale:

manifesto covid funerali

Decalogo Covid FB

 




Conversazioni su Maria per il mese di maggio

«Come d’in canto»: una proposta per vivere insieme il mese dedicato alla Vergine

Il mese mariano si può vivere online, ritrovandosi anche in video conferenza. È la proposta che nasce dal Coro Armonie di Valdibrana. «Come d’in canto» è infatti il titolo dell’ultimo canto dedicato alla Madre di Dio che il coro ha potuto provare nel Santuario di Valdibrana prima della quarantena. In queste settimane i membri del coro hanno continuato a trovarsi insieme online per pregare Maria. A partire da questa esperienza, se non sarà possibile trovarsi insieme a Valdibrana il Coro Armonie ha pensato di farlo in modo diverso.

«Come d’in canto» propone alcuni incontri (videoconferenze, ma in realtà conversazioni “tra noi” e con Lei) aperti a quanti desiderano partecipare. Sarà l’occasione per scoprire Maria con gli occhi di pittori e poeti, attraverso gli scritti dei santi e le riflessioni del vescovo Fausto.

Il vescovo Tardelli interverrà mercoledì 15 maggio con un’incontro dal titolo “Io e Maria“.

Gli incontri sono previsti tutti i mercoledì di maggio (6–13–20–27) nonché venerdì 8 e 15 alle 21.15. L’appuntamento è sulla piattaforma Zoom. Il collegamento può essere effettuato con cellulare, Ipad o pc.

Il link per accedere all’incontro è il seguente:

https://us02web.zoom.us/j/88120217317?pwd=b0pleEorY3IzWWVFbXRDWEYvVk05Zz09

Letizia Vannucchi