La Cresima, dono prezioso

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Si rinnova a S. Giovanni Fuorcivitas l’incontro che monsignor Tardelli svolge annualmente con i cresimati

Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 15.30, come avviene ormai da tempo ogni anno l’ultima domenica di Gennaio, i ragazzi che hanno ricevuto la cresima nell’anno appena concluso, si riuniscono con il Vescovo per vivere un momento di festa con lui e tra loro. Il luogo è la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia.

L’iniziativa nasce da un’intuizione del vescovo Fausto Tardelli che ha voluto, circa una decina di anni fa, che i ragazzi vivessero un tempo di mistagogia della cresima; la possibilità di un periodo che li traghettasse dalla fase puramente catechistica a quella del gruppo giovani, cercando di acquisire consapevolezza dell’esperienza fatta, del dono dello Spirito appena ricevuto. Tale dono evidentemente, riesce a spingere oltre ogni porta chiusa dal timore, dalla fatica di crescere tipico dell’adolescenza e rende capaci di entusiasmo e del senso profondo che la vita acquisisce se donata e condivisa.

Sono questi i motivi di riflessione che ci preparano all’evento. L’appuntamento del 25 gennaio è stato infatti preparato con un ciclo di incontri vissuti a livello di gruppo giovani nelle parrocchie, grazie ai quali poter rielaborare l’esperienza del sacramento della cresima da poco celebrato. L’ufficio Catechistico ha distribuito un sussidio che desse spunto per tale cammino a partire dall’ascolto del vangelo: al centro di esso la scoperta consolidata della presenza del Risorto nella propria vita, che agisce in noi e tra noi, che accompagna il cammino e che si prende cura di noi. Il dono dello Spirito accolto nella Cresima è apertura alla presenza del Signore persona viva, che lega in modo nuovo ed unico agli amici. La Parola di Dio ascoltata insieme, abbiamo visto, se animata in una lettura esistenziale del messaggio e trasformata poi in scambio, gioco, amicizia, preghiera e servizio non annoia mai.

La scelta poi della data, l’ultima domenica del mese di gennaio, nasce dal fatto che vorremmo proprio segnare il passaggio alla nuova realtà giovanile a cui i ragazzi sono invitati a partecipare con l’anno nuovo, appena iniziato. Una data in prossimità alla festa di don Bosco, santo dei giovani e concomitante anche con altri appuntamenti importanti come la domenica della Parola di Dio. La cura di un tempo di passaggio non troppo lungo –da settembre a fine gennaio –e nello stesso tempo sufficiente per ripartire, è un impegno importante che viene proposto ai catechisti che lasciano il posto agli animatori.
Vorremmo così esprimere continuità con gli anni già vissuti nella catechesi e anche con la novità propria del gruppo giovani. Questo è l’intento che ci proponiamo e custodiamo con tenacia pur sapendo di doverci confrontare con un forte ridimensionamento delle presenze, con il calo fisiologico della fase successiva alla cresima. Resta fermo che noi seminiamo e poi «è Dio che fa crescere».

Chiunque volesse partecipare può farlo chiaramente, magari invitando i suoi amici e mettendosi in contatto con “vecchi” catechisti e i “nuovi” animatori. A Domenica 25 Gennaio, nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.