Ordinazione Episcopale e inizio del Ministero Pastorale di S.E. Mons. Augusto Mascagna: il programma di domenica 21 giugno

Le Chiese di Pescia e di Pistoia annunciano con gioia il programma della giornata di domenica 21 giugno 2026, che vedrà l’Ordinazione Episcopale e l’inizio del Ministero Pastorale a Pistoia di don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana nominato dalla Santa Sede il 20 aprile scorso Vescovo di Pescia e di Pistoia, succedendo a Monsignor Fausto Tardelli.
Sarà un momento storico di comunione, preghiera e speranza, come segnala il motto episcopale scelto dal vescovo eletto: «Surrexit Christus spes mea» (Cristo, mia speranza, è risorto).

Il cammino del nuovo pastore sul territorio pistoiese avrà inizio ufficialmente la mattina alle ore 10:00 presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Valdibrana, dove è prevista l’accoglienza di don Mascagna e una preghiera di affidamento a Maria. Successivamente, alle ore 11:30, la giornata proseguirà all’insegna della solidarietà e della condivisione con la visita alla Cittadella della Carità; qui don Mascagna incontrerà ospiti, volontari e operatori della Caritas diocesana per un saluto e un momento di preghiera a cui seguirà il pranzo condiviso nel chiostro della chiesa della SS. Annunziata.

Il momento centrale delle celebrazioni si terrà nel pomeriggio alle ore 16:30, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi in Pistoia, dove sarà celebrata l’Eucarestia con il rito dell’Ordinazione Episcopale. La celebrazione seguirà, nel giorno della sua memoria liturgica, il formulario della Messa di Sant’Atto, il santo vescovo che nel 1145 fece giungere a Pistoia la reliquia di san Iacopo Apostolo da Santiago de Compostela. Al termine della celebrazione, alle ore 19 circa, i vescovi concelebranti, il clero di Pistoia, i fedeli presenti e l’intera comunità diocesana accompagneranno in corteo il vescovo Augusto verso la Cattedrale di San Zeno per il rito di insediamento sulla cattedra episcopale.

L’arrivo nel cuore della città sarà scandito da due importanti momenti. Alle ore 19.30 circa, in Piazza del Duomo, il Vescovo incontrerà le autorità civili per un saluto ufficiale, quindi, alle 19.45 all’interno della Cattedrale di San Zeno, si compirà l’atto finale con il saluto alla reliquia del Santo Patrono Iacopo Apostolo e l’inizio formale del Ministero Pastorale del Vescovo Augusto nella diocesi di Pistoia.

Le due Diocesi invitano tutti i fedeli, i religiosi e le religiose e l’intera cittadinanza a partecipare a questa intensa giornata di festa e ad accompagnare il nuovo Vescovo nell’inizio del suo cammino. L’accesso alla Chiesa di San Francesco sarà libero fino a esaurimento posti, ma sono previsti settori riservati per alcune categorie. Sarà possibile seguire la celebrazione anche attraverso un maxischermo collocato nel chiostro del Convento di San Francesco e, nella piazza San Francesco, grazie alla presenza di alcuni altoparlanti. L’intera celebrazione sarà poi trasmessa in diretta su TVL Pistoia (canale dgt 14). È previsto anche un consistente numero di fedeli provenienti dalla diocesi di Civita Castellana.

Veglia con i giovani. Un primo momento di incontro pubblico per don Mascagna con le comunità pesciatine e pistoiesi si terrà però già venerdì 19 giugno alle ore 21, quando, nella Basilica della Madonna dell’Umiltà a Pistoia, i giovani delle due diocesi si uniranno in veglia di preghiera con il Vescovo eletto in un evento pensato appositamente per loro.

Ricordiamo, infine, che domenica 28 giugno, è invece previsto l’inizio del ministero episcopale del vescovo Mascagna nella Diocesi di Pescia. Ulteriori dettagli in merito saranno resi noti prossimamente.




L’abbraccio e il saluto al vescovo Fausto

Nella solennità della Santissima Trinità, il saluto e il ringraziamento a Monsignor Tardelli per il suo servizio alla Chiesa di Pistoia

 

Domenica 31 maggio, Solennità della Santissima Trinità, il Vescovo Tardelli ha celebrato la Messa di saluto e ringraziamento alla Diocesi di Pistoia. Una liturgia carica di emozione nel ricordo grato di dodici anni spesi al servizio del popolo di Dio, in mezzo a gioie, fatiche e anche sofferenze.

Il vescovo Tardelli, come ha precisato nell’omelia, dal mese di giugno risiederà, in qualità di emerito, nella diocesi di Lucca, presso la canonica di una piccola chiesa di cui è stato parroco per alcuni anni. Nell’omelia pronunciata per l’occasione ha assicurato una costante preghiera per tutti: «Vi ho voluto e vi voglio bene e prego il Signore per ciascuno di voi perché possiate essere felici, seguendo Lui fino in fondo e realizzando così la vocazione che Lui vi ha dato.
State certi che pregherò ogni giorno per questo, proprio perché siate felici; pregherò per voi, per questa mia cara Chiesa di Pistoia, per il vescovo Augusto che vi guiderà con sapienza e amore nei cammini del tempo che ci aspetta e al quale, con gioia, consegno il bastone del pastore di questa chiesa che anch’io, dodici anni fa ho ricevuto».

Infine anche un messaggio paterno, a metà tra l’augurio e la raccomandazione: «Amate il Signore, seguitelo con tutto il cuore, lasciatevi guidare dallo Spirito Santo che opera potente dal di dentro di ciascuno di voi. Volate in alto, “sulle ali dello Spirito”. Siate sempre gioiosi e pazienti, non cedete mai al lamento, perché il Signore vi ha colmato di doni che vi danno forza e consolazione. Come ha detto San Paolo: “Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi”. Vogliatevi bene, venitevi incontro, state uniti.
E siate coraggiosi testimoni del Vangelo, di quella misericordia che si fa attenta ai bisogni degli altri e si mette a servire, senza far rumore e senza aspettarsi niente in cambio».

Al termine della celebrazione il vicario generale don Cristiano D’Angelo ha rivolto un saluto a nome della Diocesi nel quale ha ripercorso alcuni tra i passaggi più significativi dell’episcopato del vescovo Tardelli. Tra i lasciti più significativi il Vicario ha ricordato l’esercizio della sinodalità: «un’idea, una pratica, un’esperienza, la sinodalità, ancora imperfetta, che può a tratti, sembrare non aver cambiato nulla, ma che ci ha insegnato ad ascoltarci, a metterci in discussione, a cercare insieme la Volontà di Dio, a sentirsi tutti discepoli e nessuno maestro, a riscoprirci Chiesa tutta, laici, presbiteri e consacrati, chiamata a vivere e annunciare insieme il Vangelo». Poi, accanto al tema della sinodalità, don Cristiano ha indicato il rilancio del culto iacobeo e dei cammini: «l’idea del cammino e del pellegrinaggio connessi al culto jacobeo, ci lasciano in eredità un’importante acquisizione spirituale, quella che la vita e la fede sono un cammino (At 9,2)» e, infine, il riferimento alla misericordia e alla speranza, alla luce dei giubilei che hanno scandito il suo episcopato: quello della misericordia, quello ordinario del 2025 dedicato alla speranza, quello del centenario francescano a otto secoli dal suo transito.

«Questi anni vissuti tra noi – ha concluso –  sono stati una semina di questi e molti altri doni. Questo non significa che lei sia stato un vescovo perfetto, che non abbia mai sbagliato, che a volte non ci abbia fatto faticare o dissentire e talora anche discutere. E gli anni che lei ha vissuto tra noi hanno visto anche momenti difficili nel mondo e nella Chiesa, universale e locale. Ma la perfezione a cui ci richiama l’apostolo Paolo quando scrive “tendete alla perfezione” (2Cor 13,11), non è quella di chi non sbaglia mai o di chi non ha difetti, ma quella delle reti rotte da riannodare dopo ogni pesca (Mc 1,19). Per questo e per molto altro, colmi di gratitudine, grazie vescovo Fausto!».

Prima della benedizione solenne il Vescovo ha quindi espresso i suoi ringraziamenti alla Diocesi nel desiderio di rivolgere un grande, ultimo, abbraccio a tutta la Chiesa di Pistoia.




“Le Sante di Francesco”: concerto e preghiera per gli 800 anni del Transito

Dalla sera di venerdì 5 al mattino di sabato 6 giugno presso il Convento di San Francesco a Pistoia una non-stop di appuntamenti dedicati al santo di Assisi e alla sua eredità spirituale: laude e melodie medievali accompagnati dai testi delle mistiche francescane, adorazione eucaristica e visite guidate alla Sala Capitolare.

 

Venerdì 5 giugno e sabato 6 giugno la Diocesi di Pistoia, in collaborazione con la Fraternità “don Tonino Bello” dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) di Pistoia, i Padri Betharramiti, la parrocchia del Centro Storico, la Fraternità di Gerusalemme di Pistoia, organizza un evento dedicato a San Francesco di Assisi negli 800 anni del suo transito. L’iniziativa, che si svolgerà nella chiesa e nella sala capitolare del convento di san Francesco di Pistoia, ruota attorno un concerto spettacolo intitolato “Le Sante di Francesco” dedicato all’esperienza spirituale di alcune figure di santità della tradizione francescana che sarà proposto venerdì 5 giugno.

Il concerto si propone di accompagnare le parole di Francesco e delle prime sante francescane con antiche laudi e brani della stessa epoca. “Le sante di Francesco” è un progetto di e con Francesca Breschi (canto, harmonium indiano); Sara Maria Fantini (canto, liuto, oud, chitarrino); Giulia Zeetti (voce recitante, canto): tre artiste di alto profilo, note a livello nazionale in ambito musicale e teatrale.

L’evento è inserito nell’iniziativa “La lunga notte delle Chiese” che coinvolge da 11 anni numerose realtà ecclesiali in tutta Italia e che intende aprire luoghi di culto o ecclesiali a proposte culturali aperte a tutti, con l’intendo di coinvolgere la Chiesa nella vita sociale della città. L’ultima edizione (6 giugno 2025) ha visto la partecipazione di 150 Diocesi, più di 220 luoghi tra Chiese. L’edizione 2026 ha per tema «Francesco va’ e ripara la mia casa»: un’occasione unica per far sperimentare a tutti gli spazi del convento di San Francesco e quanti si renderanno disponibili ad animare la serata e la notte, una Chiesa che si fa casa accogliente.

Il programma dell’evento, infatti, prevede anche momenti di preghiera e di incontro, di ascolto e approfondimento della spiritualità di Francesco d’Assisi per vivere una notte alla luce della fraternità e dalla bellezza.

Venerdì 5 giugno

Sacrestia

17.00: Adorazione Eucaristica
18.00: Messa a cura dei Padri Betharramiti
Sala Capitolare

18.30: “Prove aperte” del concerto “Le Sante di Francesco”. Attività inclusiva con il “Il punto matto” dell’Associazione “Solidarietà e Rinnovamento Onlus”.
19.30: Ristoro
21.15: Concerto “Le Sante di Francesco” di e con Francesca Breschi, Giulia Zeetti e Sara Fantini. Ingresso gratuito.

Chiesa di San Francesco

22.30 fino alle 7.30 del mattino Adorazione non-stop.
Al termine del concerto in chiesa sarà esposto il Santissimo sacramento per l’adorazione eucaristica. Le intenzioni di preghiera raccolte durante la notte saranno portate al monastero delle Clarisse di Pistoia per essere affidate alla loro preghiera.

Nel chiostro

Punto di incontro e fraternità con piccolo ristoro.
Punto informativo “Punto Matto” e attività volontariato con il Carcere.

Sabato 6 Giugno

7.45: Lodi con la comunità dei Padri Betharramiti

A seguire visita alla Sala Capitolare. 
Visite guidate gratuite nei seguenti orari: 9.15 – 10.15 – 11.15
Durante le visite saranno proposte letture dalle Fonti Francescane e una presentazione della Fraternità francescana di Pistoia “don Tonino Bello”.

L’evento è stato realizzato con il contributo dalla Fondazione Caript di Pistoia (Bando Cultura 2026).

 




Fabroniana 1726-2026: martedì 26 maggio la Biblioteca festeggia tre secoli di vita

Fabroniana 1726-2026

Martedì 26 maggio la Biblioteca istituita dal cardinale Carlo Agostino  Fabroni festeggia tre secoli di vita

 

Nel 2026 ricorrono i 300 anni dalla fondazione della Biblioteca Fabroniana, istituita per volontà del cardinale Carlo Agostino Fabroni nel 1726 perché potesse «sempre, et in perpetuo servire a commodo, ed uso publico della città». La Diocesi celebra questo importante anniversario con una giornata di visite gratuite e una concelebrazione eucaristica.

La Biblioteca conserva circa settemila volumi manoscritti e a stampa donati dal Cardinale riguardanti la teologia, la medicina, le scienze umanistiche e quelle scientifiche, ma è anche un luogo unico nel suo genere per la storia e la collocazione sopra la chiesa dei SS. Prospero vescovo e Filippo Neri.

Nei suoi tre secoli di vita ha accolto preziose donazioni di studiosi ed eruditi che hanno indirizzato con la loro opera la cultura della città. Il patrimonio della biblioteca, costituito oggi da 20.000 volumi, tra cui incunaboli e manoscritti, si caratterizza anche per la presenza del fondo riguardante le prime missioni cattoliche in Cina e di un rilevante fondo geografico. Una piccola sezione museale è dedicata agli esponenti pistoiesi della marina stefaniana, creata dal Granduca Cosimo I per la difesa del Mediterraneo. Martedì 26 maggio sono stati previsti tre appuntamenti per una visita guidata gratuita alla Biblioteca a cura della dott.ssa Anna Agostini. Le prenotazioni, rese note attraverso il sito e il magazine di Pistoia Capitale italiana del libro, sono già al completo.  Ricordiamo però che la Biblioteca è sempre aperta il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, accessibile gratuitamente a studiosi ma anche a curiosi o visitatori interessati a conoscere gli ambienti di questa storica istituzione. L’accesso alla Biblioteca, collocata sopra la chiesa dei SS. Prospero e Filippo, è possibile soltanto attraverso le scale.

Martedì 26 maggio alle ore 17.30 il rettore Can. Luca Carlesi celebrerà la Messa della memoria liturgica di San Filippo Neri nella chiesa dei SS. Prospero e Filippo. Per l’occasione e favorire la partecipazione dei fedeli, sarà sospesa la messa parrocchiale in San Paolo delle 17.30.




LE DIOCESI ACCOLGONO IL NUOVO VESCOVO AUGUSTO MASCAGNA: IL 21 GIUGNO L’ORDINAZIONE E L’INGRESSO A PISTOIA, IL 28 A PESCIA

Dopo l’annuncio della nomina da parte della Santa Sede lo scorso 20 aprile, le Chiese di Pistoia e di Pescia entrano nel vivo dei preparativi per accogliere il loro nuovo Pastore.

Il primo solenne appuntamento sarà a Pistoia alle ore 16.00 di domenica 21 Giugno 2026, memoria liturgica del vescovo Sant’Atto. Sarà la Chiesa di San Francesco, proprio nell’Anno che ricorda gli otto secoli dal transito del Santo di Assisi, ad ospitare la suggestiva e antica Liturgia di Ordinazione Episcopale. La celebrazione, cui seguirà la presa di possesso della Diocesi in Cattedrale, vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti dell’episcopato italiano, del clero locale e delle autorità civili e militari del territorio, ma anche di molti fedeli provenienti dalla diocesi di Civita Castellana da cui proviene Mons. Mascagna.
Domenica 28 Giugno 2026, alle ore 17:00, il Vescovo Mascagna sarà nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Pescia per l’ingresso nella Diocesi pesciatina e la celebrazione di inizio mandato episcopale.
Entrambi gli eventi rivestono un’importanza storica per la vita delle due Diocesi e vedranno anche una numerosa presenza di fedeli. Al fine di permettere una partecipazione ordinata e sicura, saranno resi noti nei prossimi giorni i dettagli relativi al programma delle due giornate.

 

 




«Bene comune, welfare e visione comune contro l’inverno demografico ed educativo»

La Caritas diocesana e gli uffici della Pastorale Sociale Lavoro e Scolastico condividono in una nota i punti che dovranno caratterizzare il prossimo futuro del territorio

In vista delle prossime elezioni comunali a Pistoia, previste per il 24 e 25 maggio 2026, la Caritas e gli uffici Pastorale Sociale e Lavoro e l’Ufficio Scuola della Diocesi di Pistoia intervengono nel dibattito pubblico per offrire una riflessione guidata dai principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Di seguito il testo integrale:

LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 

Fra pochi giorni i cittadini e le cittadine del Comune capoluogo andranno a votare per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Confortati dalla Dottrina Sociale e dal Magistero, come Chiesa di Pistoia ci sentiamo in dovere di far sentire la nostra voce, voce che anzitutto vuole essere di gratitudine, di condivisione, di vicinanza per chi, come voi, intende mettersi in gioco dedicando tempo, impegno, fatica per il bene comune. Per la Chiesa la ricerca del bene comune, la sussidiarietà , la solidarietà sono principi fondanti la comunità : «L’amore cristiano spinge alla denuncia, alla proposta e all’impegno di progettazione culturale e sociale, ad una fattiva operosità , che sprona tutti coloro che hanno sinceramente a cuore la sorte dell’uomo ad offrire il proprio contributo. L’umanità comprende sempre più chiaramente di essere legata da un unico destino che richiede una comune assunzione di responsabilità, ispirata da un umanesimo integrale e solidale.» (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, par. 6) 

Da molti anni, in vari momenti la Chiesa – “esperta in umanità ” – si è fatta promotrice e annunciatrice di quei principi radicati nel Vangelo che attengono alla dignità della persona umana cercando di seminarli nelle pieghe del vissuto della città degli uomini: tale funzione profetica e stata rilanciata anche dal cammino delle Settimane sociali dei cattolici italiani nate proprio a Pistoia nel 1907. Questioni come la dignità del lavoro, la lotta al caporalato, la salvaguardia del Creato, il patto educativo globale, l’emergenza educativa, la questione giovanile, sono diventati temi fondanti il Magistero e l’azione della Chiesa. Temi che si connettono fortemente ad ogni idea di sviluppo, quale che ne sia l’origine culturale. Come chiaramente afferma S. Paolo VI nella Populorum Progressio: «Lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo. (…) “Noi non accettiamo di separare l’economico dall’umano, lo sviluppo dalla civiltà dove si inserisce. Ciò che conta per noi e l’uomo, ogni uomo, ogni gruppo d’uomini, fino a comprendere l’umanità intera.”» (n. 14). 

Ed è proprio il bisogno di relazionalità uno dei temi che ci sentiamo di indicare alla vostra attenzione, tema cruciale da affrontare con determinazione in questa fase di profonda crisi della socialità. E questa l’odierna “questione sociale” che ci troviamo davanti. L’epidemia silenziosa della solitudine, “lebbra del ventunesimo secolo” come la definisce l’Economist, colpisce in modo duro in particolare anziani e giovani, erode l’idea di città, frantuma la coesione sociale. Riteniamo che debbano essere promossi e sostenuti spazi e luoghi di incontro e di socialità che favoriscano relazioni e costruiscono la comunità. 

La Diocesi di Pistoia considera di grande valore gli sforzi e le azioni per le periferie e per il futuro delle aree interne: oggi più che mai e fondamentale costruire alleanze sociali, come segni di speranza concreta, capaci di favorire la possibilità per le persone, specialmente giovani, di scegliere di rimanere e costruire il proprio futuro nei luoghi dove sono nati. 

Nel contesto generale sono indispensabili politiche che aiutino a fronteggiare l’impatto che il declino demografico, i cambiamenti climatici e la transizione ecologica rischiano di avere sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro, sul reddito delle famiglie, sulle disuguaglianze e sulla diffusa povertà . 

Un tema importante e quello dell’immigrazione. Gli immigrati nella nostra Regione sono ben oltre l’11% della popolazione e sono per lo più impiegati nei servizi alla persona, nell’agricoltura, nella ristorazione e nel turismo, nelle costruzioni e nel tessile. Nonostante il loro contributo economico, i lavoratori stranieri si trovano spesso in condizioni di maggiore vulnerabilità e di maggiore esposizione a fenomeni di sfruttamento e precarietà. Fenomeni che potrebbero essere attenzionati promuovendo “Patti di comunità per l’integrazione lavorativa” fra soggetti pubblici e aziende al fine di combattere il lavoro sommerso e incentivare percorsi di inserimento lavorativo basati sulla legalità . Mediazione culturale e anche formazione linguistica e professionale: elementi imprescindibili per la dignità e per la sicurezza sui luoghi di lavoro. 

Il tema del Welfare ci spinge a considerare un valore gli enti del Terzo Settore. Il modello “Società della Salute” offre ai Comuni ed in particolare al Comune di Pistoia una importante voce ed un ruolo strategico sulle tematiche del welfare. 

Le povertà di un territorio, tuttavia, non si vincono solo distribuendo ciò che si ha, ma anche producendo ricchezza e orientandola a vantaggio del benessere di tutti e della comunità. Dare lavoro è oggi un’alta opera di carità. Le iniziative di sostegno all’imprenditoria sono quindi da ritenersi utili e preziose e rappresentano un tema che come Chiesa di Pistoia riteniamo significativo. 

Pistoia non può ignorare la forte presenza di anziani. Farsene carico e dare più vita agli anni supportando la rete di cura e tutela familiare in modo da preservare la memoria e la dignità di chi si accinge a vivere la quarta età, potenziando e sostenendo tutte le possibilità anche semplici di aggregazione, di sostegno alle difficoltà crescenti il vivere quotidiano mette davanti agli anziani in un mondo digitalizzato. La vecchiaia “è un tempo prezioso”, come la definisce la Pontificia Accademia per la vita, non solo perché ora si vive più a lungo, ma anche perché si è importanti per le proprie famiglie e per la società. La vecchiaia è dunque di alto interesse per le politiche pubbliche: gli anziani non devono essere ritenuti uno scarto e messi fuori gioco. e si rendono necessarie politiche di supporto alla terza età . 

L’avanzamento dell’età media è un fenomeno allarmante e foriero di gravi ricadute sociali. Siamo dentro ad un inverno demografico che la comunità tutta e le istituzioni non possono ignorare e che richiede un supplemento di progettualità politica trasversale. 

Un tema che riteniamo di sottolineare come urgente e quello noto come povertà o emergenza educativa. Esso comprende significative declinazioni: dalla dispersione scolastica (implicita ed esplicita) ai decrescenti livelli decrescenti di preparazione degli studenti che ne pregiudicano il futuro; ai preoccupanti livelli di ansia e stress e di motivazione denunciati dai giovani, manifestazioni di una crisi del modello educativo; alle nuove e vecchie dipendenze (che e inaccettabile sottovalutare) e tecnodipendenze con conseguenti alti livelli di solitudine e di isolamento e alta incidenza di fenomeni depressivi. Sebbene si tratti di questioni non tutte di pertinenza di una amministrazione comunale, perimetro nel quale è utile e corretto che si concentri e che venga mantenuto il dibattito di questi giorni, si deve prestare la massima attenzione alla visione globale alla quale ci si richiama su temi educativamente molto significativi, come la banalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti. 

La povertà educativa viene definita come “la privazione per i bambini e gli adolescenti dell’opportunità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità , talenti e aspirazioni”, come la mancata acquisizione delle conoscenze e competenze cognitive e socio-emozionali (e non, banalmente, dei titoli formali) necessarie per vivere una vita piena e attiva. Pensare che la variabile decisiva e sempre più irreversibile per il futuro di un bambino sia il luogo di nascita e l’ambiente in cui si cresce appare una ingiustizia intollerabile.

Si tratta di un tema che chiede il coraggio di una presa d’atto: la scarsità di proposte educativamente significative rivolte ai giovani. Stiamo violando, pur involontariamente, il diritto dei giovani a fare esperienze positive e capaci di (ri)generare, di aprire alla vita, di educare all’interiorità, tema pregiudizialmente sempre più escluso dai percorsi educativi. 

La Diocesi di Pistoia ha da tempo proposto e torna a proporre di potenziare i patti educativi di comunità, ed ha operato per coinvolgere e motivare tutti nella urgente costruzione di un’alleanza concreta ed operativa tra scuola, associazioni, territorio, coordinati da un tavolo permanente di coprogettazione nel quale elaborare proposte educativamente non neutre che possano coinvolgere i giovani e rigenerare. La scuola ha in questo un ruolo fondamentale ma non può essere lasciata sola. L’educazione è un bene comune, ed e quindi un compito di tutta la comunità , che invece appare la grande assente dai processi educativi degli ultimi 30 anni, non di rado portati avanti da attori isolati. 

La qualità dei percorsi formativi, dai nido alle scuole secondarie di secondo grado, al pari del benessere educativo degli alunni che li frequentano, sono temi sui quali va richiamata l’attenzione della comunità. Parimenti l’offerta ed il potenziamento di percorsi post diploma come l’ITS rappresentano occasioni importanti per i giovani e possono dare significativi risultati anche come possibilità di sviluppo economico del territorio e di sostegno alle famiglie, cellula viva della società. 

Le condizioni economiche decrescenti dei nuclei familiari sono una delle cause più acute della povertà educativa. Anche l’abitare, pertanto, deve tornare ad essere un diritto garantito. Non possiamo ignorare la piaga degli sfratti, sintomo di una povertà multidimensionale che non è solo economica, ma che ferisce la dignità e frammenta la nostra stessa comunità urbana. 

Pistoia è la città del verde. Questa sua caratteristica è una risorsa importante per l’intero territorio. Vorremmo che questa peculiarità potesse essere valorizzata in un’ottica di ecologia integrale: crisi ambientale, crisi sociale e crisi antropologica sono connesse. Il vivaismo sostiene e dà sicurezza a migliaia di famiglie. Importanti passi sono stati intrapresi dalle aziende per mettere al passo con i tempi il settore ma non è eludibile una valutazione dell’impatto che tale attività ha sul territorio in termini di impiego e qualità della risorsa idrica, come annualmente torna a ricordare il rapporto ARPAT, e di utilizzo del suolo.

 

Selma Ferrali – Direttrice Pastorale Sociale e  del Lavoro
Marcello Suppressa – Direttore Caritas Diocesana
Edoardo Baroncelli – Direttore Ufficio Scuola ed  Educazione




La Diocesi di Pistoia saluta il Vescovo Fausto

Domenica 31 maggio la solenne Celebrazione di ringraziamento in Cattedrale

 

Domenica 31 maggio la comunità diocesana di Pistoia è invitata nella Cattedrale di San Zeno per raccogliersi accanto al vescovo Fausto e ringraziare il Signore di tutti i benefici ricevuti dal suo ministero episcopale nella Celebrazione eucaristica che si terrà a partire dalle ore 18.00.

Lo scorso 20 aprile 2026 infatti, è stato annunciato che il Santo Padre ha scelto come nuovo Vescovo di Pistoia e Pescia unite “in persona episcopi”, il rev. Don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana. Di conseguenza, da quella data, Mons. Tardelli è stato nominato Amministratore apostolico fino all’ingresso del nuovo pastore per guidare nella gestione ordinaria le diocesi di Pistoia e Pescia.

Domenica 3 maggio, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Pescia, il vescovo Tardelli ha celebrato la messa di saluto alla diocesi pesciatina.
Domenica 31 maggio sarà quindi la Chiesa di Pistoia a manifestare gratitudine e affetto al pastore che l’ha guidata per 11 anni.




Il lavoro e la pace: un incontro diocesano di preghiera

L’iniziativa per vivere insieme la festa dei lavoratori: martedì 5 una veglia nella parrocchia di Vignole

“Un lavoro dignitoso per custodire il Creato e coltivare la Pace”: è questo il tema della prossima Festa del Lavoro della Chiesa Cattolica che ricorda, con il primo maggio, la figura di San Giuseppe Artigiano.

In questo tempi travagliati da conflitti bellici e violenza più o meno mascherata, un richiamo potente alla vocazione del lavoro alla pace, a sottolineare come la vita è fatta di strette connessioni che non possono lasciare i credenti indifferenti. E allora come non ricordare le parole del Magistero della Chiesa che risuonano attraverso strumenti spesso poco conosciuti ma di grande spessore e attualità per i credenti e non solo.
Un lavoro libero, che rifugga dalla schiavitù; creativo, che permetta al lavoratore di esprimere se stesso e la propria creatività; partecipativo, che coinvolga il lavoratore nell’impresa; solidale, che abbia come bussola il bene comune, come ricorda l’esortazione apostolica Evangelium Gaudium. Buono, perché senza lavoro vacilla la dignità; generativo e sostenibile, come ci ricorda l’Enciclica Laudato Si’. Parole preziose perché ricadono in tempi tormentati di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro che impongono saldi valori di riferimento con cui confrontarsi.
Quest’anno l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi intende celebrare la festa del lavoro in due momenti; ricordando chi ha perso la vita o è rimasto vittima di incidenti sul lavoro.
Il primo appuntamento sarà la celebrazione eucaristica in memoria di Luana D’Orazio in occasione dell’anniversario della sua morte, domenica 3 maggio, ore 11.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Colle di Quarrata.
Il secondo prevede una veglia di preghiera martedì 5 maggio, ore 20.45, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Vignole. L’incontro è aperto a tutti.
(30/04/2026)



Convocazione selezioni Servizio Civile Universale mercoledì 13 maggio

Convocazione selezioni Servizio Civile Universale progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”
Convocazione per la selezione dei candidati che hanno presentato domanda per il Bando di Servizio Civile Universale con scadenza 8 aprile 2026 (prorogata al 16 aprile), per chi ha presentato correttamente la domanda è stata resa nota la data per le selezioni che si svolgeranno mercoledì 13 maggio 2026 dalle ore 9.00, presso la sede della Caritas diocesana di Pistoia, via San Pietro 36, Pistoia.
Per accedere alla partecipazione attiva del progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”, nella giornata del 13 maggio verrà prima svolto un breve corso informativo ed introduttivo ed in seguito ci saranno i singoli colloqui di selezione. La mancata partecipazione al corso introduttivo o al colloquio personale, comporta l’esclusione del candidato dalla selezione, e non sono previsti colloqui online.
Per ogni info i contatti sono gli indirizzi mail caritas@diocesipistoia.it – giovanni.cerri@diocesipistoia.it ed il numero di telefono 0573 768685 (tutte le mattine dalle 9.00 alle 12.00).



Il vescovo eletto Augusto Mascagna si presenta

La prima intervista ufficiale al nuovo pastore delle diocesi di Pistoia e Pescia

Prima intervista al nuovo vescovo eletto delle diocesi di Pistoia e Pescia, don Augusto Mascagna.
L’intervista, realizzata dagli Uffici di Comunicazione Sociale delle diocesi di Pistoia e Pescia, è stata curata da don Ugo Feraci in collaborazione con l’emittente TVL.

Nel corso dell’intervista don Mascagna racconta la sua vocazione, il suo servizio pastorale, i tratti della sua missione pastorale a contatto diretto con la gente e i giovani, del suo punto di vista sulla Chiesa oggi.

Don Mascagna parla anche di sé, della sua emozione per la nomina e il nuovo incarico, delle fatiche personali e del desiderio di donarsi alle sorelle e ai fratelli di Pistoia e Pescia.