Il lavoro e la pace: un incontro diocesano di preghiera

L’iniziativa per vivere insieme la festa dei lavoratori: martedì 5 una veglia nella parrocchia di Vignole

“Un lavoro dignitoso per custodire il Creato e coltivare la Pace”: è questo il tema della prossima Festa del Lavoro della Chiesa Cattolica che ricorda, con il primo maggio, la figura di San Giuseppe Artigiano.

In questo tempi travagliati da conflitti bellici e violenza più o meno mascherata, un richiamo potente alla vocazione del lavoro alla pace, a sottolineare come la vita è fatta di strette connessioni che non possono lasciare i credenti indifferenti. E allora come non ricordare le parole del Magistero della Chiesa che risuonano attraverso strumenti spesso poco conosciuti ma di grande spessore e attualità per i credenti e non solo.
Un lavoro libero, che rifugga dalla schiavitù; creativo, che permetta al lavoratore di esprimere se stesso e la propria creatività; partecipativo, che coinvolga il lavoratore nell’impresa; solidale, che abbia come bussola il bene comune, come ricorda l’esortazione apostolica Evangelium Gaudium. Buono, perché senza lavoro vacilla la dignità; generativo e sostenibile, come ci ricorda l’Enciclica Laudato Si’. Parole preziose perché ricadono in tempi tormentati di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro che impongono saldi valori di riferimento con cui confrontarsi.
Quest’anno l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi intende celebrare la festa del lavoro in due momenti; ricordando chi ha perso la vita o è rimasto vittima di incidenti sul lavoro.
Il primo appuntamento sarà la celebrazione eucaristica in memoria di Luana D’Orazio in occasione dell’anniversario della sua morte, domenica 3 maggio, ore 11.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Colle di Quarrata.
Il secondo prevede una veglia di preghiera martedì 5 maggio, ore 20.45, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Vignole. L’incontro è aperto a tutti.
(30/04/2026)



Bando Servizio Civile Regione Toscana 2026

La Regione Toscana ha indetto un Bando per la selezione di 2.396 giovani da avviare all’interno dei progetti di servizio civile regionale, per tutti i dettagli si rimanda al documento allegato:
Caritas diocesana di Pistoia ha a disposizione 4 posti con il progetto denominato “PRATO PISTOIA 2026”, presso le sedi della Mensa don Siro Butelli e del Centro Mimmo.
Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 12:00 del 10 giugno esclusivamente online all’indirizzo: https://servizi.toscana.it/sis/DASC/#/
Per informazione e supporto contattare gli indirizzi mail giovanni.cerri@diocesipistoia.it o caritas@diocesipistoia.it oppure al numero telefonico 0573/768685 (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00)

ALLEGATO




Nasce la Cooperativa San Jacopo, tra Housing sociale e nuovi progetti

Nuovo statuto e nuovo nome per la cooperativa incardinata nella diocesi di Pistoia: emergenza casa, cultura e patrimonio al servizio delle fragilità nell’idea della prima cooperativa di comunità “diocesana”

 

Una nuova identità, una visione più ampia, un ruolo rinnovato nella comunità. Nasce ufficialmente la Cooperativa San Jacopo – Società cooperativa, evoluzione della Cooperativa Amicizia 2000, protagonista negli ultimi anni di importanti progetti di housing sociale nel territorio pistoiese, in rete con fondazione Caript e comune di Pistoia.

Il cambio di nome segna l’avvio di una nuova fase: non solo continuità con il lavoro svolto, ma un deciso ampliamento delle attività e degli obiettivi, per rispondere in modo più efficace alle trasformazioni sociali in atto.

 

Dalla casa al territorio: una cooperativa che cambia e guarda al futuro

Nata per realizzare e gestire interventi di edilizia sociale, la cooperativa ha contribuito alla messa a disposizione di alloggi a canone calmierato, rispondendo a un bisogno abitativo concreto e crescente.

Oggi, conclusa quella fase, il nuovo statuto apre a un modello più dinamico: una cooperativa di produzione e lavoro capace di operare in ambiti diversi ma interconnessi – dal sociale alla cultura, dal turismo alla gestione del patrimonio – mantenendo al centro il principio della mutualità e del servizio alla comunità.

 

Tra le principali aree future di intervento:

  • housing sociale e nuove forme dell’abitare
  • servizi socio-sanitari e supporto alle fragilità
  • valorizzazione dei beni culturali ed ecclesiastici
  • attività turistiche e culturali
  • gestione e riattivazione del patrimonio immobiliare
  • progettazione e gestione di iniziative sociali finanziate

 

Una risposta ai nuovi bisogni: casa, solitudine, fragilità

La nascita della Cooperativa San Jacopo si inserisce in un contesto segnato da nuove sfide: l’emergenza abitativa, l’aumento delle solitudini, la fragilità delle famiglie, il bisogno di servizi di prossimità e di comunità.  Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di ripensare il patrimonio immobiliare – in particolare quello ecclesiastico – non come risorsa statica, ma come strumento vivo, da rimettere a disposizione della collettività per generare inclusione, accoglienza e opportunità.

In questo percorso, centrale è il ruolo della Chiesa locale, non solo come soggetto promotore, ma come realtà chiamata a reinterpretare il proprio impegno nel mondo contemporaneo.

Le fragilità sociali, le nuove povertà, le difficoltà abitative e relazionali non sono più solo emergenze, ma diventano nuovi orizzonti delle opere di carità: ambiti nei quali è necessario sviluppare una presenza attiva, strutturata e capace di incidere concretamente nella vita delle persone. La cooperativa si pone così come uno strumento operativo per tradurre questa visione in azioni, progetti e servizi.

«La scelta di richiamarsi a San Jacopo non è semplicemente un nuovo nome: è una scelta di visione, di legame alla città e alla comunità diocesana – afferma il presidente della cooperativa Michael Cantarella -. Veniamo da anni complessi, in cui, grazie a un lavoro corale, nel recuperare un progetto e ricostruire una cooperativa, abbiamo aperto una nuova strada. Viviamo un tempo in cui le fragilità non sono più ai margini: sono dentro la vita quotidiana delle persone. La difficoltà di trovare casa, la solitudine che attraversa tutte le età, la fatica delle famiglie, le nuove povertà: tutto questo ci interpella in modo diretto.

Per questo crediamo che le opere di carità oggi debbano cambiare forma. Non solo risposta all’emergenza, ma presenza stabile, organizzata, capace di generare opportunità, relazioni e dignità.

La Chiesa ha un patrimonio enorme – non solo immobiliare, ma umano, culturale e spirituale – che oggi è chiamato a rimettersi in gioco. Non possiamo limitarci a custodirlo: dobbiamo metterlo a disposizione, farlo vivere, aprirlo alle collaborazioni istituzionali e alle progettualità.  Vogliamo essere uno strumento concreto, capace di stare dentro i problemi reali delle persone e di costruire risposte insieme al territorio. Non un soggetto chiuso, ma una realtà aperta, che lavora in rete e che prova a immaginare il futuro partendo dalle fragilità di oggi».

 

Uno strumento per costruire comunità

La Cooperativa San Jacopo si propone come piattaforma di collaborazione tra istituzioni, enti ecclesiastici, terzo settore e realtà locali, con l’obiettivo di attivare progettualità condivise e generare impatto sociale duraturo.

Una nuova fase che unisce esperienza e innovazione, con uno sguardo chiaro: costruire comunità più inclusive, solidali e sostenibili.




Decreto Sede Vacante – Diocesi di Pistoia e Diocesi di Pescia

Considerato che le Sedi vescovili di Pistoia e Pescia si sono rese vacanti, per rinuncia all’ufficio del Vescovo diocesano, presentata ai sensi del can. 401 § 1, legittimamente accettata e portata ad effetto in data odierna e facendo seguito al fatto che ii Santo Padre ha scelto come nuovo Vescovo di Pistoia e Pescia unite “in persona episcopi” il rev. Don AUGUSTO MASCAGNA, presbitero della diocesi di Civita Castellana;

visto il decreto della Congregazione per i Vescovi in data odierna con cui sono stato nominato Amministratore Apostolico delle Diocesi di Pistoia e Pescia, con i diritti, le facoltà e i compiti che spettano ai Vescovi diocesani;

per tutto il periodo della vacanza della Sede, a far data da oggi e sino alla presa di possesso da parte del Vescovo eletto, stabilisco quanto segue:

considerati i bisogni delle due Chiese, nella varietà delle loro articolazioni, per evitare che si rechi detrimento alle attività ordinarie delle stesse, al Vicario Generale di Pistoia Mons. Cristiano D’Angelo e al Vicario Generale di Pescia Mons. Alberto Tampellini, che, in quanto tali decadono a noma del can. 481 §1 del C.I.C., avvalendomi delle facoltà a me conferite al n. 244 del Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi “Apostolorum successores”, conferisco la qualifica di delegati ad omniacon facoltà di firmare tutti gli atti che il Diritto e le disposizioni sinora vigenti nelle due diocesi assegnavano al Vicario generale, tenendo sempre conto di quanto affermato nel ca. 428 §1.

Ricordo inoltre che, in forza del can. 1420 § 5, non cessano dal proprio incarico i Vicari giudiziali. Rimangono nelle loro funzioni anche i Cancellieri e gli Economi; così come per le disposizioni generali del diritto restano invariati gli altri ufficigli incarichi (anche se temporalmente scaduti, ma senza che sia stata intimata la scadenza ai sensi del can. 186) e le deleghe (can. 142) conferiti a livello diocesano prima dell ‘inizio della vacanza della Sede.

I Consigli presbiterali e pastorali diocesani cessano dalle proprie funzioni che, in riferimento al Consiglio presbiterale (can. 501 § 2), sono assunte dal Collegio dei Consultori per ciascuna diocesi, mentre permane immutata la competenza dei due Consigli per gli affari economici.

Ricordo ancora che fino all’ingresso del nuovo vescovo, nella preghiera eucaristica si continua a ricordare il mio nome. Si aggiungerà invece alla preghiera dei fedeli questa intenzione: “Guarda con amore il tuo servo Augusto, che hai scelto come Vescovo per le chiese di Pistoia e di Pescia: rivestilo della sapienza e della carità degli apostoli per guidare il tuo popolo nel cammino della salvezza. Preghiamo”

Pistoia, 20 aprile 2026

+ Fausto Tardelli, Amministratore Apostolico di Pescia e Pistoia

 

DECRETO SEDE VACANTE




Convocazione selezioni Servizio Civile Universale mercoledì 13 maggio

Convocazione selezioni Servizio Civile Universale progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”
Convocazione per la selezione dei candidati che hanno presentato domanda per il Bando di Servizio Civile Universale con scadenza 8 aprile 2026 (prorogata al 16 aprile), per chi ha presentato correttamente la domanda è stata resa nota la data per le selezioni che si svolgeranno mercoledì 13 maggio 2026 dalle ore 9.00, presso la sede della Caritas diocesana di Pistoia, via San Pietro 36, Pistoia.
Per accedere alla partecipazione attiva del progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”, nella giornata del 13 maggio verrà prima svolto un breve corso informativo ed introduttivo ed in seguito ci saranno i singoli colloqui di selezione. La mancata partecipazione al corso introduttivo o al colloquio personale, comporta l’esclusione del candidato dalla selezione, e non sono previsti colloqui online.
Per ogni info i contatti sono gli indirizzi mail caritas@diocesipistoia.it – giovanni.cerri@diocesipistoia.it ed il numero di telefono 0573 768685 (tutte le mattine dalle 9.00 alle 12.00).



La teologia di Bonhoeffer: incontro in Seminario con Ludwig Monti

Sabato 18 aprile alle 17.30 l’incontro dal tema: “Un Dio paradossalmente al centro. La teologia di Dietrich Bonhoeffer” con Ludwig Monti

 

Diventa sempre più chiaro che solo un ritorno radicale all’Evangelo da parte dei cristiani, può costituire una risposta alla crisi che viviamo dentro e fuori la Chiesa, e quando si parla di un ritorno radicale alle esigenze della sequela, il pensiero va quasi spontaneamente a Dietrich Bonhoeffer. Per questo il gruppo “Lo spazio interiore” e l’Ufficio Scolastico Diocesano hanno organizzato per sabato 18 aprile, a partire dalle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile (via Puccini 36, Pistoia), l’incontro “Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer” che vedrà l’intervento di Ludwig Monti, già monaco di Bose, è dottore di ricerca in ebraistica, biblista e saggista.

In un tempo segnato da crisi ecclesiali e smarrimento culturale, l’invito di Bonhoeffer a una fede “costosa”, che non separa mai il credere dall’agire, appare di straordinaria attualità. Bonhoeffer ci provoca a superare ogni forma di riduzione intimistica della fede, per riscoprirne la dimensione comunitaria, etica e pubblica.

Al centro di tutto, però, sta il Dio di Gesù Cristo, rivelato dalle Scritture: non come idea astratta o rifugio religioso ma come presenza viva che interpella l’uomo nel cuore stesso della realtà. Per Bonhoeffer, Dio non è un “tappabuchi” delle nostre mancanze o dei limiti della ragione, ma Colui che chiama a una responsabilità piena, adulta, vissuta “davanti a Dio e con Dio, senza Dio” — espressione paradossale con cui intende indicare una fede che non si appoggia su sicurezze religiose esteriori, ma si radica in una relazione autentica e vissuta.

Proprio qui si colloca uno dei fraintendimenti più diffusi del suo pensiero: l’idea che Dietrich Bonhoeffer sostenesse una sorta di “fede senza religione”. In realtà, la sua critica non è rivolta alla fede o alla Chiesa in quanto tali, ma a una religiosità superficiale, ridotta a pratica formale o a consolazione individuale. Quando parla di “cristianesimo non religioso”, Bonhoeffer non intende eliminare la dimensione religiosa, ma purificarla, liberandola da ciò che la rende evasiva o disincarnata.

Guiderà questa rilettura Ludwig Monti, autore di un recente volume dedicato proprio al pensiero e alla testimonianza del teologo tedesco. Attraverso il suo contributo, sarà possibile accostarsi in modo accessibile e rigoroso a una figura che continua a interrogare credenti e non credenti, indicando un cammino esigente ma fecondo per la Chiesa di oggi.

L’incontro si svolgerà alle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Pistoia (per parcheggio via Bindi, 16; entrata a piedi da via Puccini 36 – Pistoia). L’ingresso è libero.




Al via il corso di Cresima per adulti

Una proposta per quanti desiderano completare il proprio percorso di iniziazione cristiana

 

Anche quest’anno la Diocesi di Pistoia propone un percorso di preparazione alla Cresima rivolto agli adulti, un’occasione importante per quanti desiderano completare il proprio cammino di iniziazione cristiana e ricevere il sacramento della Confermazione.

Il corso prenderà avvio lunedì 13 aprile 2026 e accompagnerà i partecipanti lungo alcune settimane di formazione, preghiera e confronto comunitario, con incontri serali pensati per favorire la partecipazione anche di chi è impegnato nel lavoro o nella vita familiare.

Gli appuntamenti si svolgeranno prevalentemente presso l’Aula Magna del Seminario di Pistoia, in via Puccini 36, con inizio alle ore 21.15.

Il calendario degli incontri, sempre di lunedì, si svolgerà nei seguenti giorni: 13, 20, 27 aprile nell’aula Magna del Seminario, lunedì 4 maggio nella Chiesa di San Leone, di fianco al palazzo della Provincia, dietro le Poste centrali a Pistoia; lunedì 11 maggio l’appuntamento è di nuovo nell’Aula Magna del Seminario mentre il 18 maggio l’incontro conclusivo sarà in Cattedrale.

Il cammino culminerà domenica 24 maggio alle ore 10.30, solennità di Pentecoste, con la celebrazione del Sacramento della Cresima in Cattedrale con il Vescovo Tardelli.

 

La proposta è rivolta a tutti gli adulti che, per vari motivi, non hanno ricevuto la Cresima durante l’età giovanile e desiderano oggi riscoprire e rafforzare la propria fede oppure per quanti si preparano al Matrimonio o a svolgere il compito di padrino o madrina di Battesimo o di Cresima.

Quanti sono interessati sono invitati a contattare il proprio parroco e a compilare il modulo. A tutti è richiesto il certificato di Battesimo.

Per informazioni ufficiocatechistico@diocesipistoia.it.




Nomine e conferme

Rendiamo note le seguenti nomine promulgate dal Vescovo Fausto Tardelli nei mesi scorsi.

A seguito della recente ordinazione diaconale, dal 24 novembre 2025, il vescovo ha nominato:

il diacono Marco Lo Bracco collaboratore della Parrocchia del Centro Storico;
il diacono Gianmarco Marianelli collaboratore pastorale della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria al Belvedere in Pistoia;
il diacono Giuseppe Topia collaboratore pastorale della parrocchia di San Piero in Vincio;
il diacono Franco Pacini collaboratore pastorale delle parrocchie di Vignole e Casini.

Dal 1° dicembre 2025 il vescovo ha nominato parroco di Santa Maria Assunta in Faltognano don Andrea Velotto e don Ugo Feraci parroco di Santa Maria delle Grazie, nota anche come Santuario della Madonna del Letto di Pistoia; ha quindi nominato Cappellano dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia don Alessio Biagioni.

A partire dal 5 dicembre 2025 il Vescovo Tardelli ha confermato per nove anni i seguenti parroci:
don Cristoforo Dabrowski a Tobbiana e Fognano, don Marius Vorga a Barba e Ferruccia, don Emmanuel Wjitha Warnakulasuriya a Bacchereto e Santa Cristina in Pilli, don Polycarpe Betukumesu a Piteccio, don Ryszard Jaroslaw Sakson a Prunetta, Piteglio e Le Piastre, don Carlo Bonaiuti a Sarripoli.




Testimonianze di vita e di luce in memoria di Benedetta Giovannelli

Presentazione del libro di Benedetta Giovannelli
‘INFIRMITAS’ NELL’ICONOGRAFIA DEI MIRACOLI DI SAN FRANCESCO D’ASSISI NEI SECOLI XIII-XIV
Venerdì 27 marzo, ore 17 (Auditorium fondazione MAiC di Pistoia)

Venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17, presso l’Auditorium della Fondazione MAiC di Pistoia (Centro di riabilitazione per disabili della Fondazione Maria Assunta in Cielo – via San Biagio 102; via don Bosco 1) sarà presentato il libro ‘Infirmitas nell’iconografia dei miracoli di San Francesco d’Assisi nei secoli XIII-XIV’ di Benedetta Giovannelli, giovane pistoiese prematuramente scomparsa a causa di una malattia nel giugno 2024 all’età di ventitre anni. Una ‘infirmitas’ che racchiude in sé i concetti chiave di ‘sofferenza umana’, ‘carità cristiana’ e ‘guarigione spirituale’ e che si intreccia con quella che è stata la vita di Benedetta: il volontariato alla MAiC di Pistoia dal 2015, la passione per l’arte e il confronto con la malattia.

Il libro ripropone la tesi di Benedetta, incentrata sulla iconografia delle guarigioni miracolose di Francesco nelle tavole agiografiche realizzate nei secoli XIII e XIV. In questa occasione – che fa seguito alla presentazione del libro avvenuta a Firenze in S. Croce il 17 gennaio scorso, incontro che ha inaugurato le celebrazioni promosse dai frati della Basilica per gli ottocento anni dalla morte di S. Francesco – parteciperanno: don Diego Pancaldo (presidente della Fondazione MAiC), Benedetta Borri (Fondazione MAiC), don Ugo Feraci (Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia), Romilda Saetta, Gianluca Giovannelli, padre di Benedetta e Pietro Maranesi frate cappuccino, docente di ‘Teologia e Francescanesimo’ ad Assisi e Roma, nonché autore di decine di pubblicazioni sul santo di Assisi e sull’iconografia francescana.

L’incontro di venerdì 27 sarà anche l’opportunità di vedere i primi lavori eseguiti per la realizzazione de ‘Il Giardino di Benedetta’, lo spazio verde terapeutico situato dietro l’Auditorium, che verrà ufficialmente inaugurato a maggio 2026, poiché i lavori saranno ultimati il mese prossimo. «Il progetto del giardino ha iniziato a prendere forma verso la fine del 2024, da un confronto con mia moglie Serena – spiega Giovannelli. Benedetta amava molto i fiori ed i giardini e, vista la sua forte relazione con la Fondazione MAiC si è pensato di proporre la realizzazione di un ‘giardino terapeutico’, che fosse uno spazio bello, ma che avesse anche un’utilità per le tante persone che frequentano il centro di riabilitazione, visti i benefici che la natura ed il verde possono dare al benessere psicofisico. Il giardino insieme al libro rappresentano la volontà di tenere viva la memoria di Benedetta, nell’intento di trasformare un dolore così grande in frutti, in azioni positive utili in particolare per i più fragili. Si tratta di far germogliare quel lascito di segni e di semi di speranza che Benedetta ha gettato nella sua vita e che rappresentano di fatto la sua eredità spirituale».

Il progetto, realizzato granze al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio attraverso il bando ‘Piccole Bellezze 2025’, ha coinvolto figure interne al centro MAiC, fra cui don Diego Pancaldo, la dott.ssa Ilaria Romani e il direttore Alessio Poli, oltre che Andrea Mati (paesaggista ed esperto di giardini terapeutici) e il padre di Benedetta, che di professione è architetto.

L’ingresso è libero. L’iniziativa, proposta dalla Diocesi di Pistoia, è inserita nel programma di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.

 




Chiusura della Biblioteca e dell’Archivio diocesano per il Giovedì Santo

Avvisiamo utenti e studiosi che il 2 aprile p.v. Giovedì santo la Biblioteca Leoniana e l’Archivio diocesano resteranno chiusi al pubblico.