Ufficio catechistico: le schede interattive per l’Ascensione

Un anno catechistico complicato che però fa riflettere sul prezioso servizio del catechista

Carissimi catechisti,
ci stiamo avviando alla fine del nostro percorso catechistico per l’anno pastorale 2019/2020: è stato un anno difficile, nel quale ci siamo dovuti reinventare completamente con tanta pazienza, sentendoci talvolta inadeguati, altre volte con una spinta creativa sorprendente. Abbiamo cercato di aiutarci con le schede interattive che sono state inviate dall’ufficio, ma anche con molte altre iniziative che voi stessi avete attuato. Grazie di cuore da parte di tutta la chiesa: il vostro servizio è prezioso e oggi più che mai comprendiamo che va portato avanti con tanta creatività, apertura, giovinezza spirituale. Per questo rinnovo l’invito di curare la vostra formazione e la vostra vita spirituale.
Il ministero del catechista è un opportunità di crescita anche per chi lo fa. Riflettete su questo e rianimiamoci tutti nella gioia di esservi chiamati.
Dunque vi annuncio che le schede arriveranno questa domenica e la prossima con la quale concludiamo il percorso.
Chiedo a tutti di pensare a tenere rapporti con i vostri ragazzi durante l’estate. Fate qualche telefonata di collegamento e laddove è possibile, in accordo con il vostro parroco, invitateli a partecipare a piccoli gruppi all’Eucarestia, nella quale  – sapete – i posti sono contingentati per motivi di sicurezza.
Voi siete catechisti, vi chiedo doppia responsabilità, quella personale  e quella del buon esempio nel senso della corresponsabilità dovuta (vedi in proposito le indicazioni per i fedeli laici consegnate dal vescovo). Ricordatevi che non potete tenere i bambini in gruppo nemmeno nella celebrazione Eucaristica, alla quale potete invitarli ma sempre con le famiglie; curatevi però del fatto che le famiglie in tutto il periodo estivo partecipino all’eucarestia e tornino a celebrare il giorno del Signore.
Visto l’abbondanza del materiale non ci sarà la scheda introduttiva. Inviate la scheda per la catechesi dei ragazzi; le altre due schede le utilizzerete con i criteri di sempre. Vi saluto pensando al modo più opportuno di potervi incontrare. Un grande abbraccio.
Sr Giovanna per l’ufficio catechistico
Scarica le schede interattive qui sotto o alla pagina dell’ufficio catechistico
7-domenica-di-Pasqua-Ascensione-anno-A-2020 – Sussidio per la Famiglia
7-domenica-di-Pasqua-Ascensione-anno-A-2020 – Sussidio per la meditazione personale
7-domenica-di-Pasqua-Ascensione-anno-A-2020 – Sussidio per i bambini



Pregare insieme nella sesta Domenica di Pasqua

Le nuove schede dell’Ufficio Catechistico diocesano

Ci avviciniamo velocemente alla festa di PENTECOSTE, che significa 50 giorni dalla Pasqua, nella quale ricordiamo la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli.

Ne parleremo la prossima domenica di questo evento bellissimo che dà compimento alla Pasqua.
Intanto la Chiesa inizia a farci comprendere cosa è o meglio chi è lo Spirito Santo

queste schede che ti allego a questa lettera possono aiutarti.

Gesù fa dono dello Spirito Santo ai suoi discepoli: è il suo spirito, il suo modo di sentire la vita e l’amore che lui, proprio dalla Croce Gesù che riempie il cuore dei primi cristiani e divengono davvero cristiani, cioè discepoli di Gesù, suoi amici. Dall’ultimo respiro di Gesù lo SPIRITO SANTO si diffonde progressivamente su ogni apostolo e su chiunque lo invochi, quindi anche su noi.

Nel vangelo di questa domenica ne parla come un dono promesso che vince ogni turbamento e paura, angoscia e tribolazione… ed ora che dobbiamo anche noi a poco a poco ripartire, in questo momento così delicato, possiamo trovare in questo dono un forte alleato per non avere paura, per essere attenti e per ricominciare con speranza a piccoli passi.

Provate a pensare quali sono le paure più grandi che sentite nel cuore scrivetele su un foglio e accanto mettete invece il dono dello Spirito Santo che vince ogni tua paura.. così e poi impara a invocare il Signore per questo dono.

Suor Giovanna Cheli, per l’Ufficio catechistico

Leggi il resto sulla scheda...

…e diffondi i sussidi per i bambini del catechismo, la preghiera in famiglia e la riflessione personale

6 Domenica di Pasqua – anno A – 2020 – Sussidio per bambini

6 Domenica di Pasqua  anno A – 2020 – Sussidio per la preghiera personale

6 Domenica di Pasqua – anno A – 2020 – Sussidio per la preghiera in Famiglia

(D)’istanti Vicini – Ufficio Catechistico – Diocesi di Pistoia sesta domenica di Pasqua




Riapre la Curia vescovile

Sarà possibile accedere solo su appuntamenti

Si informano gli utenti che gli uffici saranno aperti al pubblico il solo mercoledì mattina a partire da mercoledì 20 maggio 2020 solo su appuntamento.

Per appuntamenti scrivere a appuntamenti@diocesipistoia.it o chiamare lo 0573 359633 per l’Ufficio amministrativo o lo 0573 359625 per la Cancelleria e l’Ufficio matrimoni.

(la Curia)




Giornata della Famiglia: testimone del Risorto tra i tuoi

Domenica 10 maggio si celebra a livello diocesano la festa della famiglia. Da qualche anno infatti la seconda domenica del mese di maggio è dedicata a questa realtà: quest’anno il tema che guida la riflessione segue l’indicazione del nostro Vescovo per tutta la diocesi “E di me sarete testimoni“, la Parrocchia ospitante sarebbe stata quella di Casalguidi. Quest’anno però…Il virus che ci sta bloccando negli spostamenti, nella partecipazione alla S. Messa, nel ritrovarsi insieme, non può e non deve fermare il desiderio di festeggiare il bene grande e bello che è la famiglia. Festeggiare nelle nostre case, piccole chiese domestiche.

Quindi invochiamo con ancora più forza lo Spirito Santo affinchè ci istruisca nella creatività di rendere lode a Dio per il nostro sposo, la nostra sposa, i nostri figli. Ringraziamo e lodiamo Dio perchè ha unito le nostre vite: è stato Lui a farci incontrare, è stato Lui che ci ha preparato all’incontro e ci ha aperto gli occhi allo stupore. Ringraziamo e lodiamo Dio perchè ci ha custodito sempre con una passione e premura costante e cammina ogni giorno con noi… è Lui che raddrizza le nostre piccole vie per renderle strade maestre fiorite di gioia. Anche nei momenti difficili? Sì, anche in quelli. Il nostro Signore vede, ci conduce, ci aiuta e ci dona quella misura di gioia che, spesso, straripa per la sua immensità dal nostro cuore. Ringraziamo Dio per i nostri figli: per quelli che ti fanno alzare alle quattro di notte e per quelli desiderati e non ancora nati. Di motivi per commuoversi dell’amore grande che ci è stato donato ce ne sono molti, le parole certamente non sono sufficienti ad esprimerlo. “Se l’amore tanto più è grande quanto più è semplice/ – scrive Karol Wojtyla – se il desiderio più semplice sta nella nostalgia/ allora non è strano che Dio voglia/ essere accolto dai semplici/ da quelli che hanno candido il cuore/ e per il loro amore non trovano le parole” (Canto del Dio nascosto).

Il tema di quest’anno vede la famiglia testimone di Gesù risorto. Quando si affronta questo tema, gli sposi spesso si trovano a rendere ragione della bellezza della vita matrimoniale ai figli in primo luogo, agli amici, al mondo, un annuncio “all’esterno”.

Annunciare con spirito di verità l’indossolubilità del matrimonio, l’intrinseca vocazione alla santità propria del nostro stato di vita, l’inviolabilità e la dignità della vita umana, specialmente quella dei più deboli. Davvero tante occasioni di testimonianza può avere la famiglia.

Eppure… la prima e principale testimonianza della famiglia è quella degli sposi fra di loro, cioè un annuncio “all’interno” della coppia: lo sposo e la sposa devono cercare di rendersi reciprocamente segno della presenza di Cristo.

Nella vita quotidiana, nei gesti semplici di ogni giorno e in quelli grandiosi che la coppia negli anni affronta. “…Perchè amare vuol dire donare la vita attraverso la morte, amare vuol dire sprigionare dalle profondità dell’anima l’acqua viva della sorgente, l’anima che brucia, arde senza fiamma, ma non riesce a ridursi in cenere.” (K. Wojtyla, La bottega dell’orefice).

Irene Ginanni, per l’ufficio pastorale con la famiglia

Preghiera per la giornata della Famiglia

Grazie, Signore,
perché ci hai dato l’amore
capace di cambiare
la sostanza delle cose.
Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più come creature terrestri
ma sono l’immagine stessa di Dio.
Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l’amore e la pace
l’uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.
Possono vivere tranquilli,
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.
Grazie, Signore,
per l’amore che ci hai regalato

(San Giovanni Crisostomo)

 

 




Incontro al Risorto nella V domenica di Pasqua

Nuove schede interattive per la catechesi, la preghiera personale e in famiglia

Cari catechisti, famiglie e ragazzi,

Scopriamo che Gesù risorto è accanto a noi e ci possiamo parlare e anche lui parla al nostro cuore.

Questa domenica leggiamo dal vangelo di Giovanni un dialogo che Gesù instaura con i suoi discepoli sul futuro. E’ vicino alla morte e cerca di
prepararli: non sia turbato il vostro cuore.. vado a prepararvi un posto… I discepoli non capiscono quello che Gesù intende dire.
Vogliono sapere .. e soprattutto vogliono andare con lui.

Gesù allora dice due cose molto importanti...scopriamole insieme!

Scarica il materiale che abbiamo reso a disposizione per questa Quinta domenica di Pasqua!

Scarica e diffondi le schede per questa domenica disponibili sulla pagina dell’Ufficio o qui sotto.

Suor Giovanna Cheli, per l’Ufficio Catechistico

V Domenica di Pasqua
5 domenica di Pasqua  (D’)istanti vicini n. 6
5 domenica di Pasqua – anno A – 2020 UCD Pistoia(Testo per Bambini)
5 domenica di Pasqua  – anno A – 2020 UCD Pistoia (preghiera personale)
5 domenica di Pasqua-Anno A – 2020 UCD Pistoia (preghiera in famiglia)




«È più forte della morte, l’amore»: leggiamo insieme il Cantico dei Cantici

Una serie di incontri in videoconferenza per scoprire l’inesauribile ricchezza del libro biblico. Guiderà gli incontri la professoressa Edi Natali

Beato chi comprende e canta i cantici della Sacra Scrittura, ma ben più beato chi canta e comprende il Cantico dei Cantici». Commentando il Cantico Origene esalta la bellezza di questo piccolo libro biblico aprendo la strada a una interpretazione allegorica che ha avuto una straordinaria fortuna. Nei versetti del Cantico, una vera e propria raccolta di componimenti a tema amoroso, la tradizione cristiana ha individuato immagini e riferimenti legati alla Vergine Maria.

Sarà possibile scoprirli e lasciarsi stupire dalle pagine del Cantico insieme alla prof.ssa Edi Natali, della scuola diocesana di teologia.

Gli incontri si svolgeranno nei seguenti martedì: 12, 19, 26 maggio alle 21. Sarà possibile partecipare attraverso la piattaforma per videoconferenze “GoToMeeting”. Le indicazioni e il link per partecipare alla videoconferenza collegandosi al seguente link e seguendo le istruzioni: https://global.gotomeeting.com/join/154650037.

Per chi volesse iscriversi occorre inserire la mail di Edi Natali: edinatali@gmail.com.

Si può accedere anche tramite telefono. Scarica subito l’app e preparati all’inizio della tua prima riunione su: https://global.gotomeeting.com/install.

 




Conversazioni su Maria per il mese di maggio

«Come d’in canto»: una proposta per vivere insieme il mese dedicato alla Vergine

Il mese mariano si può vivere online, ritrovandosi anche in video conferenza. È la proposta che nasce dal Coro Armonie di Valdibrana. «Come d’in canto» è infatti il titolo dell’ultimo canto dedicato alla Madre di Dio che il coro ha potuto provare nel Santuario di Valdibrana prima della quarantena. In queste settimane i membri del coro hanno continuato a trovarsi insieme online per pregare Maria. A partire da questa esperienza, se non sarà possibile trovarsi insieme a Valdibrana il Coro Armonie ha pensato di farlo in modo diverso.

«Come d’in canto» propone alcuni incontri (videoconferenze, ma in realtà conversazioni “tra noi” e con Lei) aperti a quanti desiderano partecipare. Sarà l’occasione per scoprire Maria con gli occhi di pittori e poeti, attraverso gli scritti dei santi e le riflessioni del vescovo Fausto.

Il vescovo Tardelli interverrà mercoledì 15 maggio con un’incontro dal titolo “Io e Maria“.

Gli incontri sono previsti tutti i mercoledì di maggio (6–13–20–27) nonché venerdì 8 e 15 alle 21.15. L’appuntamento è sulla piattaforma Zoom. Il collegamento può essere effettuato con cellulare, Ipad o pc.

Il link per accedere all’incontro è il seguente:

https://us02web.zoom.us/j/88120217317?pwd=b0pleEorY3IzWWVFbXRDWEYvVk05Zz09

Letizia Vannucchi




La comunità si ritrova sul web

Con la Pasqua le parrocchie sono sbarcate online: proposte inedite per pregare insieme

Nei momenti più difficili è sempre bello scovare nuovi germogli di speranza.
È così che, dopo le numerose restrizioni dello scorso 8 marzo, causate dalla diffusione pandemica del virus Covid-19, tante parrocchie si sono mosse, grazie a quanto offerto dai moderni mezzi di comunicazione. Dalle soluzioni più semplici a quelle più professionali ognuno ha dimostrato tenacia e tanta voglia di mettersi a disposizione gratuitamente per la propria comunità. Con un cellulare, con un computer, grazie all’utilizzo di camere professionali, l’importante è stato mantenere la connessione – mai come in questo momento! – con le case di ognuno di noi.
Il triduo Pasquale, le Sante Messe della domenica, il Santo Rosario, l’Angelus, momenti di preghiera e riflessione, sono stati vissuti, ma prima di tutto desiderati, da tanti fedeli.

Le testimonianze sono numerose:
San Michele Arcangelo – Casermette a Pistoia, (canale YouTube)
San Francesco a Pistoia (Facebook – online sul sito: www.betharram.it e su Radio diffusione Pistoia FM 92.1 e 95.0),
San Michele Arcangelo a Vignole (Facebook),
San Benedetto e San Vitale a Pistoia (canale YouTube),
la Vergine a Pistoia (sito web),
le parrocchie di Violina e Valenzatico (Facebook),
quella della Ferruccia e Barba (Facebook),
le parrocchie di Tobbiana e Fognano (YouTube),
di san Francesco a Bonistallo (Facebook) ora fornita anche di ampio sito web ,
dalla parrocchia di Oste (Facebook),
a quella di Montale (Facebook),
da quella di Santa Maria Assunta a Quarrata (Facebook),
san Pietro a Casalguidi (sito web),
san Michele Arcangelo a Bottegone (Facebook),
santo Stefano a Capraia Fiorentina (sito Web + Facebook) dalle tre parrocchie di Canapale, Badia a Pacciana e S. Sebastiano (Facebook),
alle tre parrocchie della Val di Forfora (Facebook) e quella di San Michele Arcangelo in Avaglio (Facebook).

Dal centro città, verso le colline, sino alla montagna, in ogni luogo del vasto territorio Diocesano si possono trovare magnifici esempi.
Mai come in questo momento è possibile scoprire quanto di positivo i canali social e le attuali tecnologie possono offrire a tante famiglie che vivono questo difficile momento. La passione e la fantasia di tanti parroci, gruppi giovani e fedeli alimentano una dimensione spirituale di cui tanto si sente la mancanza.

Dalla parrocchia delle Casermette oltre alla Santa Messa della domenica (diretta alle ore 9:00, poi sempre a disposizione in differita) arriva una bella testimonianza dal gruppo giovani “Ohana”: la condivisione serale dei riti del triduo Pasquale tramite video chiamate Skype, l’adorazione condivisa e la stesura delle preghiere dei fedeli per le celebrazioni della domenica.

La parrocchia di S. Benedetto ha invece permesso alla comunità di godere anche in questa particolare Santa Pasqua del meraviglioso coro. Ogni brano della celebrazione è stato registrato da ogni membro del coro e montato in un singolo video polifonico. I risultati sono strabilianti e facilmente condivisibili nella nostra città come in tutto il mondo.

Lorenzo Marianeschi

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Una Bibbia da leggere con i più piccoli

La Libreria Editrice Vaticana rende disponibile il testo sacro illustrato e adattato per i bambini

Si può parlare in questa primavera così surreale di dono?

La riflessione certo non sarà immediata ma sì, si può. Per la mia famiglia il dono di queste settimane è il tempo: dono così prezioso che nessuno si arrischia a chiederlo, ad esempio, come regalo speciale per il compleanno. Invece, dagli inizi di marzo del tempo gratuito si è riversato nelle nostre vite. All’inizio era così inaspettato che ci domandavamo come impiegarlo e così ci siamo ritrovati a fare pulizie straordinarie, a sverniciare porte e persiane, a fare pane, pizza e dolci ed ogni sorta di prelibatezze (spesso mi sono sentita dire: «Mamma ho tanta fame perchè adesso mi cucini sempre le cose che mi piacciono…»). E questo perchè senza “fare” non sappiamo più vivere, non “fare” nulla è quasi tempo sprecato. Stare fermi, seduti, sdraiati sul letto e poter leggere insieme senza guardare l’orologio, senza dire «sì, ti leggo una storia ma la più corta del libro perchè devi dormire», raccontare storie, guardare le immagini e scoprire dettagli che tuo figlio ha visto fin dal primo istante ma che non ha mai avuto quel tempo in più per indicarti.

Leggere ti fa “viaggiare” anche se sei sul divano di casa tua. Molte iniziative di video–letture o libri gratuiti sono state proposte per le famiglie e per i bambini e, tra queste, l’idea della Libreria Editrice Vaticana di pubblicare online La mia prima Bibbia illustrata, pensata per i piccoli mi è sembrata una delle più interessanti. Cosa vi è di più prezioso da dare ai bambini se non il racconto della nostra salvezza?

Leggere le storie della Bibbia porta lontano nel tempo e nello spazio e, nello stesso istante, conduce al centro del cuore di ogni uomo, là dove risiede quella verità che la nostra vita frenetica spesso soffoca e mette da parte. «Mamma? mi racconti la storia di quel gigante che è stato vinto da quel bambino …come si chiamava?»; «Mamma mi racconti una parabola?»; «Mamma mi leggi la storia di quando Gesù ha fatto scendere quell’uomo dall’albero?»; «Mamma perchè Gesù faceva il falegname?»; «Mamma, ma i ladroni erano buoni o cattivi?». E noi grandi …sappiamo le risposte?

Irene Ginanni, Ufficio pastorale con la Famiglia

Scarica “La Bibbia illustrata per i bambini” (pdf)

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«Auguri ai cercatori di vita». Una lettera per i ragazzi del Catechismo

Cari ragazzi, Gesù è davvero risorto, buona Pasqua!

Che cosa vuol dire questo augurio? Avete il diritto a fare questa domanda. Provo a rispondere non con un discorso che chiarisce tutti i dubbi, ma con l’invito a risorgere anche noi, non solo da questo tempo un po’ buio e dall’isolamento di questi giorni, ma dentro il nostro cuore. Sì, impariamo a sentire nel profondo del nostro cuore l’amore che fa vivere tutte le cose e soprattutto la gioia di vivere e di essere vivi.

Non ci poteva essere periodo più adatto per comprendere cosa significhi risorgere! Ci mancano gli amici, ci manca poter giocare alla lotta, darci uno spintone, rincorrerci, salutarci con un abbraccio o una pacca sulle spalle e quel vuoto svela in modo potente il valore di tutte queste piccole cose nascoste in ogni incontro. Oggi, sappiamo molto meglio di ieri cosa significa avere degli amici continua il messaggio. Questa consapevolezza già una bella resurrezione, una rinascita.

Tornando a Gesù, la sua resurrezione è un invito a tutti i noi a farne già da ora esperienza, preparando la piena manifestazione del senso della nostra vita, di cui temiamo sempre la fine mentre, stoltamente, ne cogliamo così poco il fine. Gesù, fece esperienza della morte e poi perseguendo il fine della sua vita, l’amore e l’amare fino alla fine, sperimentò anche la vittoria sulla morte, cioè la sua resurrezione. Essa fu come una fioritura imponente di tutto quello che era stato seminato nel tempo: alcune cose finirono altre no, e tutti le poterono vedere con chiarezza. L’amore di Gesù era vivo, forte, presente, persona che parlava e mangiava con quei poveri discepoli che stentavano a credere ai loro occhi.

La Resurrezione di Gesù rivela tutto il progetto della nostra vita: siamo fatti per non morire mai; la morte è solo una porta, oltre la quale tutto giunge a pienezza. Anche noi come i discepoli ci sentiamo scaldare il cuore, anzi lo sentiamo esplodere, perchè l’amico che credevamo perduto più vivo che mai e dopo questa scoperta, viene voglia è proprio come fecero loro di riavvolgere il nastro, tornare in Galilea (noi alla nostra vita quotidiana) e ricominciare tutto da capo.

Dopo la rivelazione di questi giorni non perderemo tempo a rincorrere cose morte, saremo invece cercatori di persone da amare e di vita da vivere.

L’amico Gesù Risorto ci precede in Galilea, in quel quotidiano che ci manca tanto.

Auguri a tutti di resurrezione!

Sr. Giovanna Cheli, ufficio catechistico diocesano

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