Democrazia tra presente e futuro

Democrazia tra presente e futuro, confronto su diritto e intelligenza artificiale il 20 aprile a Pistoia sabato 20 aprile alle 9.15 incontro al Seminario Vescovile di Pistoia con il costituzionalista prof. Leonardo Bianchi e l’esperto di IA prof. Andrea Tomasi

La produzione normativa insegue sempre più velocemente le tecnologie, in una corsa che negli ultimi anni ha visto una legiferazione sempre più attenta alla tutela dei dati che ciascuno di noi, in modo più o meno consapevole, si ritrova a rilasciare nel mondo digitale.

L’incontro “Democrazia tra storia e futuro” che si terrà sabato 20 aprile alle ore 9.15 presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile, in via Puccini 36 a Pistoia, è una delle iniziative che l’ufficio Pastorale Sociale e Lavoro diocesano ha organizzato in vista e in preparazione della 50a Settimana Sociale che si terrà dal 3 al 7 luglio a Trieste.

I lavori vedranno il saluto iniziale del Vescovo di Pistoia e Pescia, mons. Fausto Tardelli, e l’intervento dei proff. Leonardo Bianchi ed Andrea Tomasi.

Il prof. Leonardo Bianchi è docente di Diritto costituzionale, generale ed avanzato, presso l’Università di Firenze ed in passato per l’Università di Siena e la Lumsa di Roma. Il prof. Andrea Tomasi è professore associato e ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e si è occupato di progetti nazionali ed internazionali a sostegno dell’innovazione digitale e di analisi e studio di social network e comunità virtuali.

L’incontro, organizzato dall’ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Pistoia, vede il patrocinio dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di scienze giuridiche, dell’Aiart – Associazione cittadini mediali e dell’AIDU – Associazione italiana docenti universitari.

Info: pastoralesocialelavoro@diocesipistoia.it




Romolo Gagliardi nuovo responsabile del progetto Policoro

Dopo il corso formativo a livello nazionale ad Assisi presieduto dal Cardinale Zuppi, presidente CEI

Una figura di riferimento sul territorio per i giovani NEET (acronimo inglese che sta per Not in Education, Employment or Training) nel cercare di fare chiarezza sul futuro.

È Romolo Gagliardi il nuovo responsabile diocesano del Progetto Policoro, percorso presente nelle Diocesi di tutta Italia che aiuta i giovani nel percorso post scuola dell’obbligo.

«Il mio lavoro si svolgerà in raccordo tra gli uffici pastorali e le associazioni presenti sul territorio, acquisendo e divulgando informazioni utili circa le opportunità legislative (comunitarie, nazionali e regionali) relative al mondo del lavoro. In questo modo si cercherà di assicurare un ponte tra i giovani e i diversi soggetti, pubblici e del mondo associativo organizzato, cercando di scoprire e valorizzare le potenzialità dei giovani e le risorse territoriali».

Con la nomina di Romolo Gagliardi il Progetto Policoro sarà nuovamente presentato all’interno delle parrocchie diocesane ed anche in molte realtà scolastiche del territorio, in una prospettiva di orientamento, formazione e informazione sui temi del lavoro e sulle scelte universitarie da fare.

«Un’iniziativa – conclude Gagliardi – che prova ad offrire strumenti che possano aiutare i giovani a giudicare e a discernere i modi adeguati per realizzarsi, secondo le proprie verità originarie che valorizzano le risorse e le attitudini di ciascun individuo. Un realtà che fornisce l’opportunità di esplorare, scoprire e chiarire schemi di pensiero e d’azione. Un progetto che cerca di offrire informazioni sulle concrete opportunità di lavoro e soprattutto strumenti per leggere il mercato del lavoro».

Info: policoro@diocesipistoia.it

 

 




Ascoltare la Voce del Creato

Un evento ecumenico per riflettere insieme sul “grido” del Creato e condividere buone pratiche. Appuntamento a San Biagio a Pistoia martedì 27 settembre

In occasione del Tempo del Creato, da ormai diversi anni anche la Diocesi ha intrapreso un percorso di condivisione ecumenica con le Chiese riformate e ortodosse operanti a Pistoia. Quest’anno l’appuntamento è per il prossimo martedì 27 settembre con un’iniziativa all’insegna della concretezza, che vuol essere anche un momento di confronto e condivisione di buone pratiche per uno stile di vita responsabile. Con la preziosa partecipazione di Simone Tartaro di Arrr (Agenzia Reg.le Recupero Risorse) sarà trattato il tema delle comunità energetiche rinnovabili e la produzione diffusa come possibile risposta concreta alle molte attese di famiglie, aziende ed enti che si trovano in grave difficoltà per la crisi energetica che stiamo affrontando. A seguire Valdo Pasqui (Chiesa Evangelica Valdese di Firenze) presenterà le esperienze di eco-comunità promosse dalle comunità evangeliche in Italia e Selma Ferrali (ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi) illustrerà il cammino intrapreso per la promozione delle comunità energetiche.

L’incontro ecumenico, con inizio alle ore 17.30, si terrà presso la sala parrocchiale della chiesa di San Biagio in Cascheri – via don Minzoni 9 – Pistoia, è promosso dalla Diocesi di Pistoia (Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e Ufficio Ecumenismo e Dialogo), dalla Chiesa Evangelica Valdese di Firenze, dalla Chiesa Evangelica Battista di Pistoia, dalla Parrocchia Ortodossa del Patriarcato di Mosca a Pistoia e dalla Parrocchia Ortodossa del Patriarcato Rumeno di Pistoia. L’iniziativa è aperta a tutti.

(R.F.)




Etica, economia e transizione ecologica

La Diocesi di Pistoia, tramite l’Ufficio della Pastorale Sociale e Lavoro, da anni opera in rapporto con le realtà sociali, economiche e produttive del territorio promuovendo e condividendo momenti di confronto, di riflessione e realizzando anche iniziative concrete rivolte a tutta la comunità.

Oggi la Chiesa, attenta a tutto ciò che riguarda la persona umana «con le sue gioie, le sue speranze, le sue tristezze e le sue angosce» (GS), ci invita con l’Enciclica “Laudato sì” ad affrontare, cercando di dare risposte, le emergenze ambientali indicandoci un percorso di ”ecologia integrale”: un approccio alla complessità che chiede di tenere connessi ambiente, lavoro e futuro.

Questi temi sono stati oggetto di analisi, riflessione e confronto alla Settimana Sociale dei cattolici italiani a Taranto lo scorso ottobre. Al termine dei lavori sono uscite delle piste di impegno da proporre alla comunità per avviarsi, concretamente, sulla via della transizione ecologica.

Per continuare questo percorso, che gli ultimi tragici avvenimenti rendono ancora più stringente ed inevitabile, la Diocesi di Pistoia ha invitato Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse nonché vice-presidente del Comitato organizzatore delle Settimane Sociali ad un incontro venerdì 8 aprile p.v. ore 17,00 – presso l’auditorium “C. Fabbri” della BCC Alta Toscana – Via IV Novembre 208 Vignole/Quarrata, sul tema

Etica, economia e transizione ecologica

È previsto un intervento di Alessio Colomeiciuc, consigliere della CCIAA di Pistoia e Prato e, a seguire, uno spazio per gli intervenuti.

L’iniziativa sarà coordinata da Luca Gori, ricercatore presso la Scuola Sant’Anna di Pisa.

 




Giovani, economia e spiritualità

Un laboratorio di sogni per un mondo migliore

Mobilitazione anche nella Chiesa toscana in vista dell’appuntamento mondiale, convocato da papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, per scrivere il patto di un nuovo sviluppo con il contributo dei giovani economisti. Un cantiere di sogni per un mondo migliore è il titolo di cinque incontri promossi dai Ricostruttori in collaborazione con le diocesi di Pistoia, Firenze, Prato e Lucca per sviluppare il confronto a livello locale con i giovani dell’associazionismo, con imprenditori e cittadini.

Il tavolo di confronto pistoiese prevede l’intervento di monsignor Fausto Tardelli, di Selma Ferrali, responsabile dell’ufficio pastorale sociale della diocesi, di Guidalberto Bormolini, monaco e coordinatore del Festival economia e spiritualità, e di Giulio Vannucci, giovane religioso. All’incontro interviene anche Giandonato Salvia, giovane economista e componente della Commissione che organizza l’appuntamento di Assisi, protagonista di una nuova frontiera della carità, quella elettronica. Ha infatti inventato Tucum, una app per dispositivi mobili che permette di redistribuire microdonazioni – da un minimo di 20 centesimi fino a 10 euro – per l’acquisto di prodotti di prima necessità in favore di chi ne ha bisogno. L’appuntamento è per sabato 29 febbraio, dalle 9.30 alle 13, nel seminario vescovile di Pistoia (via Puccini, 36) .

«Papa Francesco ha così tanta fiducia nei giovani che nel 2018 ha indetto un Sinodo su di loro definendoli l’adesso di Dio – afferma Giandonato Salvia – Oggi ha scelto nuovamente i giovani per dare un’anima all’economia di domani e fare con loro un patto. Il valore di “Economy of Francesco” è indicibile: apertura all’altro, cura del creato, attenzione agli ultimi, servizio e senso di responsabilità intergenerazionale. Tutti saremo coinvolti in questo – prosegue l’economista – soprattutto le comunità locali che avranno il delicato compito di sostenere e accompagnare i giovani impegnati in prima persona durante e dopo l’evento. Alimentare e custodire la luce di Assisi: questo il patto che i giovani firmeranno con la società ad Economy of Francesco».

Per informazioni www.iricostruttori.org | Per iscrizioni: economiaespiritualita@iricostruttori.org

 




Giornata del Ringraziamento: a Quarrata una messa con il vescovo Tardelli

«Dalla terra e dal lavoro: pane per la vita» è il titolo del messaggio dei vescovi italiani firmato dalla commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

A Novembre, mese che tradizionalmente segna la chiusura dell’annata di lavoro nelle campagne, si rinnova per gli agricoltori della Coldiretti la celebrazione della tradizionale festa del ringraziamento. Una ricorrenza nata nel 1951, in pieno dopoguerra, con l’intento di ringraziare il Signore al termine dell’annata agraria per il raccolto. Oggi la festa del ringraziamento è ricordata su tutto il territorio nazionale con cerimonie religiose, l’offerta dei prodotti della terra, incontri nelle piazze con esposizione di mezzi agricoli, degustazioni per ricreare la solidarietà e la socialità tipica del mondo agricolo. Questa ricorrenza si è imposta nel tempo nella tradizione rurale, divenendo occasione non solo di festa ma anche di socializzazione e di riflessione sui temi e i problemi che attraversano il mondo dei lavoratori della terra. Accanto a questa dimensione sociale e comunitaria vive ancora il senso antico e radicato di devozione che la gente dei campi vuole esprimere dicendo “grazie” per il pane, l’olio, il vino, per i frutti della terra, per l’acqua che disseta, per gli animali, le piante e i fiori che rallegrano la nostra vita. Un sentimento che si accompagna bene all’invito di Papa Francesco: «entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini».

Per la 69° giornata del Ringraziamento i vescovi italiani hanno fatto sentire la loro vicinanza ai lavoratori della terra con un messaggio incentrato sull’auspicio che «il pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo, diventi alimento di vita, di dignità e di solidarietà».

Nel messaggio, dal titolo «Dalla terra e dal lavoro: pane per la vita»,  si sottolinea, dunque, il forte legame tra il pane e il lavoro, si richiama il valore dell’Eucaristia e un’agricoltura responsabile, perché la terra va “gestita” con saggezza «rispettando la terra e i suoi frutti, valorizzandone la biodiversità».

Il messaggio dei vescovi italiani invita i lavoratori della terra ad essere coscienti dell’altissimo compito loro affidato: essere rispettosi custodi del creato; un invito che, in piena sintonia con l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco porta anche a riflettere sulla necessità un’ecologia integrale, al fine di garantire «condizioni giuste ed equa remunerazione, evitando ad esempio le forme di caporalato, di ‘lavoro nero’».

Il messaggio offre poi un richiamo al “pane” davvero bello e ricco di significato. Il “pane” infatti è inteso da tutti noi come sostentamento, come possibilità di vita, come risposta ad un bisogno primario da soddisfare perché se manca nascono tensioni sociali e conflitti laceranti ed è la vita stessa ad essere messa a rischio. C’è un forte legame tra il pane e il lavoro, tanto che alcune espressioni come “guadagnare il pane” o “portare a casa il pane” indicano l’attività lavorativa umana.

Il pane, che è anche «germe di pace, generatore di vita assieme», ammoniscono i vescovi, «non può essere usato per vere e proprie guerre economiche, che i paesi economicamente forti conducono sul piano della filiera di commercializzazione, per imporre un certo tipo di produzione ai mercati più deboli». È un richiamo forte alla responsabilità rivolto ai vari “attori” del settore di tutta la filiera, dai produttori ai consumatori finali, dunque – ammoniscono i vescovi italiani- «il pane sia accolto in stili di vita senza spreco e senza avidità, capaci di gustarlo con gratitudine, nel segno del ringraziamento, senza le distorsioni della sua realtà. Nulla – neppure le forme della produzione industriale, inevitabilmente tecnologiche e con modi di produzione che talvolta modificano geneticamente le componenti di base – deve offuscare la realtà di un pane che nasce dalla terra e dall’amore di chi la lavora, per la buona vita di chi lo mangerà. Il pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo, diventi alimento di vita, di dignità e di solidarietà».
Selma Ferrali

In Diocesi la festa del Ringraziamento, realizzata a cura della Coldiretti Pistoia, sarà celebrata a Quarrata, con una santa messa presieduta del vescovo Tardelli nella parrocchia di Santa Maria Assunta domenica 17. La festa, cui parteciperanno diversi agricoltori con i loro mezzi che saranno benedetti al termine della celebrazione, sarà chiusa da un momento di condivisione e da un agroaperitivo.

Programma

17 novembre 2019 — Quarrata

ore 10: Ritrovo trattori ed altri mezzi agricoli, Piazza Aldo Moro
ore 11: Santa Messa, Chiesa Santa Maria Assunta celebrata dal vescovo di Pistoia monsignor Fausto Tardelli
ore 12: Benedizione dei trattori e degli altri mezzi agricoli
ore 12.30: Agriaperitivo con piatti della tradizione a cura dei produttori agricoli della rete Coldiretti-Campagna Amica




Un welfare uguale per tutti

In seminario incontro a quattro voci per parlare di lavoro e Welfare. Ospiti della serata Roberto Rossini, Marco Bentivogli, don Bruno Bignami, Stefano Franchi. L’obiettivo: favorire la riflessione sull’ urgenza di costruire reti di protezione sociale

Il mondo del lavoro sta profondamente cambiando, tra incertezze, paure e novità. Si trasformano le professioni, si creano nuovi ambiti di impiego, mentre inesorabilmente ne spariscono altri. Un tema molto sentito, che interessa soprattutto le giovani generazioni che si scontrano con un panorama completamente diverso da quello vissuto dai loro padri.

L’incontro “Un welfare uguale per tutti” organizzato dalla pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Pistoia, vuole fare luce sul tema della protezione sociale dei lavoratori e sul lavoro che cambia. Un parterre di ospiti di altissimo livello ci aiuterà a riflettere sullo stato attuale del mondo del lavoro, sulle sue storture, sulle reti di protezione e sulle opportunità di crescita e necessari cambiamenti.

Avremo modo di ascoltare Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl, il presidente nazionale di Acli Roberto Rossini, il direttore nazionale dell’ufficio pastorale sociale e del lavoro della Cei, don Bruno Bignami, il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi.

L’attenzione al tema del lavoro, delle sue trasformazioni alla luce dei cambiamenti globali, geopolitici, tecnologici e sociali è al centro della riflessione attuale della chiesa – afferma il vescovo Tardelli –. Ancor più in un’epoca di trasformazione radicale, l’attenzione pastorale si sposta sulla necessaria rigenerazione di reti di protezione per chi rimane ai margini – o addirittura viene estromesso – dal mondo del lavoro.  I rapporti Caritas degli ultimi anni evidenziano come la mancanza di lavoro, unità alla precarietà delle relazioni e alla mancanza di forme di protezione, siano la principale causa dello scivolamento verso la marginalità sociale. L’incontro va nell’ottica di capire quali soluzioni possono favorire “il benessere sociale” e stimolare un dibattito all’interno della città».

«Assistiamo ad una trasformazione profonda delle categorie sociali a cui il ‘900 ci aveva abituato da qui la perdita delle certezze acquisite e una paura diffusa che attraversa tutta la società – afferma Selma Ferrali, direttrice della pastorale sociale e del lavoro di Pistoia -. Crediamo che sia urgente affrontare il problema in modo organico e riflettere sulla necessità di lavorare a un nuovo welfare che da un lato protegga tutti, nessuno escluso, ma dall’altro favorisca e metta al primo posto la dignità e il valore del lavoro.

L’appuntamento è per venerdì 20 settembre, a partire dalle 17, nell’aula magna del Seminario Vescovile di Pistoia.




“Un Welfare uguale per tutti”: favorire la costruzione di reti di protezione sociale

A Pistoia incontro a quattro voci per parlare di lavoro e Welfare. Ospiti della serata saranno Roberto Rossini, Marco Bentivogli, don Bruno Bignami, Stefano Franchi

PROGRAMMA

Venerdì 20 settembre 2019
ore 17.00
Aula Magna del Seminario vescovile di Pistoia

Interverranno:
MARCO BENTIVOGLI, segretario Generale FIM-CISL
ROBERTO ROSSINI, Presidente Nazionale ACLI
Don BRUNO BIGNAMI, Direttore della Pastorale Sociale Nazionale
STEFANO FRANCHI, Direttore di Federmeccanica




Il vescovo incontra il mondo del vivaismo pistoiese

Più ricerca e interazione con le istituzioni per il futuro sostenibile del mercato delle piante e della piana pistoiese

Manifestando l’esigenza di uno sforzo di riflessione alla luce dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato Si” sulla cura della casa comune, l’incontro fortemente voluto da monsignor Fausto Tardelli, vescovo della Diocesi di Pistoia, in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace e Custodia del Creato, segna un primo importante momento di attenzione, ascolto e confronto con i vivaisti pistoiesi sui molteplici e complessi aspetti di quella che è la maggiore realtà economica presente sul territorio.

E la risposta all’invito, importante e qualificata, ha colto l’esigenza di parlarsi e di confrontarsi, lasciando fuori dalla porta diffidenza e pregiudizi per cercare di comprendere le difficoltà e le aspettative delle imprese e per cucire un rapporto di dialogo generativo per il bene della città tutta, nella direzione della sostenibilità ambientale che per il credente è custodia del Creato.

Quella del vivaismo è una realtà importante, strettamente legata a Pistoia e al territorio circonvicino. Realtà imprenditoriale radicata da oltre un secolo che, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, continua a garantire lavoro e dignità a migliaia di famiglie; rappresenta un importante volano di integrazione ed esprime alti valori di professionalità e competenze insieme a una indiscussa capacità imprenditoriale che ha permesso l’espandersi del comparto del verde fino a raggiunge ben 56 Paesi del mondo.

L’industria del verde, d’altra parte, ha plasmato il paesaggio con un innegabile e significativo impatto sull’ambiente per l’utilizzo massiccio di risorse quali l’acqua e il territorio, come evidenziano da tempo gli annuali rapporti di ARPAT. Non meno preoccupanti sono i dati relativi all’inquinamento da sostanze chimiche del suolo e delle acque, sia superficiali che di falda, che fanno temere ricadute pesanti e prolungate nel tempo. Un prezzo davvero alto in termini ecologici.

Se da una parte è importante la disponibilità comunicata dalle aziende a mettere a disposizione dell’ASL i dati per il monitoraggio dello stato di salute degli operatori del settore, dall’altra non possiamo voltare lo sguardo per le conseguenza che possono gravare sull’intera comunità e riversarsi sulle generazioni future.

Il richiamo alla finitezza delle risorse naturali presente nell’Enciclica “Laudato si’” torna insieme all’invito del vescovo a guardare in faccia la realtà, evitando le tentazioni continue di “approfittare” di quanto il Creato mette a disposizione. Un richiamo, quello del vescovo, alla responsabilità di ognuno e di ciascuno a riflettere sui limiti da porre all’avidità, sulla presunzione manipolatrice dell’uomo e sull’indifferenza verso gli altri, in particolare le generazioni future.

Fuori da allarmismi, con il sentimento di inquietudine e consapevoli della responsabilità che nutriamo verso le generazioni future, occorre riflettere ed agire prima che sia troppo tardi, e su questa onda due gli auspici espressi da monsignor Tardelli per indirizzarsi su una perseguibile via della sostenibilità: che si creino sinergie importanti fra le aziende per investire maggiormente in ricerca e che si possano trovare i giusti canali di interlocuzione con la politica, per migliorare e perfezionare le carenze denunciate nella normativa in materia di utilizzo di agrofarmaci in campo fitosanitario.

La Chiesa in uscita, tanto auspicata da Papa Francesco, si apre alla città, si occupa della vita e ha a cuore il bene-essere degli uomini, chiama a responsabilità ciascuno, per la sua parte, a perseguire quel bene comune che va oltre l’interesse di tutti.

Renata Fabbri




L’arte del lavoro: un incontro tra arte, fede e dottrina sociale della Chiesa

Il lavoro “come Dio comanda”, com’era e come la vogliamo.
Una serata tra arte, fede e dottrina sociale della Chiesa a cura dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro

Libero, creativo, partecipativo e solidale. È il lavoro che vogliamo, così come lo definisce Papa Francesco al n.192 di Evangelii Gaudium. Una sintesi efficace dalla quale si è generato e sviluppato un percorso che ha coinvolto credenti e parti sociali divenuto il tema dell’ultima Settimana Sociale dei cattolici italiani (la 48°) svoltasi a Cagliari. Un evento che, in generale, ha contribuito ad animare il dibattito nel paese. La Chiesa (e quindi la Pastorale Sociale e Lavoro) è infatti consapevole della distanza che ci separa dal lavoro che vogliamo, cioè dal “lavoro buono”, e ha dunque messo al centro della propria attenzione il tema del lavoro come opportunità imprescindibile per affermare la dignità della persona e la sua capacità di collaborare all’opera creatrice di Dio.

Per questa ragione quest’anno, in occasione del mese di maggio, tradizionalmente dedicato a riflettere sui temi connessi al lavoro e all’occupazione, l’Ufficio di Pastorale Sociale della nostra Diocesi ha deciso di affrontare questo tema in modo particolare: intendiamo cioè ripensare come è stato concepito il lavoro, che ruolo ha avuto nel corso del tempo e come ha condizionato la nostra storia.

Ci aiuteranno magistralmente in tale intento la Prof.ssa Mariella Carlotti, insegnante e storica dell’arte e don Cristiano D’Angelo, vicario diocesano per la Pastorale, nel corso di una conversazione che si terrà lunedì 27 alle ore 20.45 presso la Sala capitolare del Convento di San Francesco.

La prof.ssa Carlotti ci illustrerà i contenuti espressi dalle formelle trecentesche del Campanile di Giotto, sottolineando come le immagini scolpite rappresentino, con grande efficacia figurativa, una concezione autenticamente umana del lavoro, concezione che oggi è veramente necessario riscoprire. Don Cristiano d’Angelo, a partire da alcuni brani tratti dalle Sacre Scritture, ci farà riflettere sul valore del lavoro umano come collaborazione all’opera creativa di Dio.

Selma Ferrali