Pastorale Giovanile: Sulla via della Croce con San Jacopo

Il Sussidio di Quaresima per giovani e giovanissimi nell’anno santo iacobeo

 

In questo anno del Giubileo dedicato a San Jacopo l’equipe di Pastorale Giovanile propone un sussidio per vivere la Quaresima insieme ai giovani.

Con il sussidio sarà possibile rivivere i momenti della passione, morte e risurrezione di Gesù attraverso le parole di questo apostolo che ha seguito Gesù in quei giorni così importanti per la salvezza di tutti.

Questo sussidio di Quaresima non seguirà, quindi, il commento del vangeli domenicali, ma ci aiuterà a meditare direttamente sulla passione, morte e risurrezione di Gesù.

Nei sei incontri proposti rivivremo queste tappe della vita di Gesù:

1) Ingresso di Gesù a Gerusalemme;

2) Ultima cena;

3) La preghiera nel Getsemani;

4) L’arresto di Gesù e la fuga degli apostoli;

5) La via della Croce e la morte di Gesù;

6) La risurrezione di Gesù.

 

Per ognuno dei sei incontri troveremo:

1) Il brano di Vangelo;

2) La testimonianza dell’apostolo San Jacopo;

3) L’attività

 

I vangeli saranno prevalentemente quelli di San Marco, che si leggono nelle domeniche di questo anno liturgico. La testimonianza di San Jacopo aiuterà la riflessione personale. L’attività è invece pensata in duplice forma: per i gruppi post-cresima e per i gruppi giovani; e avrà dei suggerimenti per svolgerla sia in presenza che online.

 

Per la preghiera comune vi proponiamo, invece, di seguire cinque Via Crucis che vari gruppi giovani della diocesi animeranno online (sulle nostre pagine Instagram e Facebook: restiamoinsiemepg) nei venerdì di Quaresima a partire dal26 febbraio.

Mettiamoci in cammino tutti insieme sulla Via della Croce insieme a San Jacopo: forti nella speranza!

 

L’equipe di pastorale giovanile

Padre Simone, Agnese, Alessandra, Camilla, Clarissa, Eleonora, Francesco, Gloria, Ilaria, Jacopo, Vanni, Veronica

 

Profilo Instagram e pagina Facebook: restiamoinsiemepg

Puoi contattarci anche su WhatsApp al numero: 331754378




Prendiamoci in Parola! Una proposta per i giovani

La Pastorale Giovanile ha inevitabilmente sospeso tutti i suoi appuntamenti, ma non si arrende di fronte alle necessarie limitazioni delll’emergenza attuale. Per questo motivo la PG di Pistoia ha pensato a una nuova iniziativa per tenere uniti tutti i giovani della Diocesi.
Ecco come funziona:
Ogni lunedì sarà lanciata una parola chiave sul Vangelo della domenica successiva.
-Chiediamo a tutti i giovani, quindi gruppi giovani, movimenti giovanili, associazioni, di inviarci, entro il mercoledì, un video personale (ciascuno il proprio) di 15 secondi, nel quale condividere un proprio pensiero su quella particolare parola chiave.
Esempio: parola chiave AMICIZIA: nel video: “Per me Amicizia è…..”
-Quindi il sabato uscirà un video che unisce tutti i piccoli video ricevuti nel quale saremo tutti uniti nella condivisione della parola chiave che il Vangelo della domenica ci indica.
Domenica 29 uscirà il video lancio dell’iniziativa. Lunedì 30 marzo sarà resa nota la parola chiave della settimana!
I contatti ai quali inviare il video sono i seguenti:
restiamoinsiemepg@gmail.com
oppure sulle pagine Facebook: restiamoinsiemepg
o Instagram: https://www.instagram.com/restiamoinsiemepg
Stay tuned! Ti aspettiamo!



Giovani, economia e spiritualità

Un laboratorio di sogni per un mondo migliore

Mobilitazione anche nella Chiesa toscana in vista dell’appuntamento mondiale, convocato da papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, per scrivere il patto di un nuovo sviluppo con il contributo dei giovani economisti. Un cantiere di sogni per un mondo migliore è il titolo di cinque incontri promossi dai Ricostruttori in collaborazione con le diocesi di Pistoia, Firenze, Prato e Lucca per sviluppare il confronto a livello locale con i giovani dell’associazionismo, con imprenditori e cittadini.

Il tavolo di confronto pistoiese prevede l’intervento di monsignor Fausto Tardelli, di Selma Ferrali, responsabile dell’ufficio pastorale sociale della diocesi, di Guidalberto Bormolini, monaco e coordinatore del Festival economia e spiritualità, e di Giulio Vannucci, giovane religioso. All’incontro interviene anche Giandonato Salvia, giovane economista e componente della Commissione che organizza l’appuntamento di Assisi, protagonista di una nuova frontiera della carità, quella elettronica. Ha infatti inventato Tucum, una app per dispositivi mobili che permette di redistribuire microdonazioni – da un minimo di 20 centesimi fino a 10 euro – per l’acquisto di prodotti di prima necessità in favore di chi ne ha bisogno. L’appuntamento è per sabato 29 febbraio, dalle 9.30 alle 13, nel seminario vescovile di Pistoia (via Puccini, 36) .

«Papa Francesco ha così tanta fiducia nei giovani che nel 2018 ha indetto un Sinodo su di loro definendoli l’adesso di Dio – afferma Giandonato Salvia – Oggi ha scelto nuovamente i giovani per dare un’anima all’economia di domani e fare con loro un patto. Il valore di “Economy of Francesco” è indicibile: apertura all’altro, cura del creato, attenzione agli ultimi, servizio e senso di responsabilità intergenerazionale. Tutti saremo coinvolti in questo – prosegue l’economista – soprattutto le comunità locali che avranno il delicato compito di sostenere e accompagnare i giovani impegnati in prima persona durante e dopo l’evento. Alimentare e custodire la luce di Assisi: questo il patto che i giovani firmeranno con la società ad Economy of Francesco».

Per informazioni www.iricostruttori.org | Per iscrizioni: economiaespiritualita@iricostruttori.org

 




Vivere per amare

Sabato 15 febbraio una messa dedicata ai giovani: una proposta che invita a scoprire la bellezza di sentirsi raggiunti dall’amore di Dio. In dialogo con Mirko, Adam e Lucia di Nuovi Orizzonti di Pistoia.

A cura di Daniela Raspollini

Ancora una volta «Nuovi Orizzonti» in prima linea in tema di evangelizzazione dei giovani; qual è sarà la vostra prossima iniziativa? Come la state organizzando?

Il prossimo appuntamento con Nuovi Orizzonti è per sabato 15 febbraio. Una serata che è la tappa centrale del cammino proposto anche quest’anno in diocesi. L’iniziativa infatti, va avanti ormai da svariati anni e si inserisce in un ciclo di preghiera che a partire dal 31 ottobre con la Notte dei Santi prosegue tutto l’anno fino a luglio, con l’evangelizzazione durante il festival del “Pistoia Blues”. Ogni mese organizziamo attività di animazione ed evangelizzazione di strada quali “abbracci Gratis” e “Luce nella Notte” nella chiesa di San Filippo Neri. Riteniamo importante garantire una presenza costante nei luoghi di divertimento dei giovani per dare la possibilità a chi lo desidera di partecipare, offrendo l’occasione di fermarsi, ascoltarsi e farsi ascoltare.

Avete parlato degli “abbracci gratis”: in che cosa consiste l’iniziativa?

L’esperienza degli “abbracci gratis” va avanti a Pistoia da diversi anni ed è un’attività di animazione di strada utilizzata come nuovo approccio di evangelizzazione. L’abbraccio è un gesto di amore e di affetto, un gesto gratuito e di contraddizione in un mondo in cui la logica del tornaconto fa da padrona, dove divisione e indifferenza spesso prevalgono. Ci aspettiamo come sempre tanta accoglienza, stupore, gratitudine come del resto anche, a volte, diffidenza. Ci aspettiamo che grazie a questo semplice gesto il cuore delle persone possa sciogliersi e almeno per un momento lasciarsi andare all’amore.

La messa giovani come si svolgerà?

Sabato 15 febbraio, nella chiesa di San Filippo Neri, alle ore 21.00 il vescovo di Pistoia S.E. Fausto Tardelli celebrerà la “Messa giovani”: una liturgia con canti e animazione pensata per arrivare al cuore dei giovani. A seguire, con il mandato del vescovo inizieremo la “ Luce nella Notte”, attività di evangelizzazione di strada sostenuta dalla preghiera che, all’interno della chiesa, proseguirà alla presenza di Gesù Eucarestia proponendo ai giovani incontrati per strada un momento “intimo con Gesù”. La chiesa rimarrà aperta fino a tarda notte con la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione.
La giornata si concluderà con un momento speciale perché i giovani saranno protagonisti di una evangelizzazione di strada, L’invito è di fare un’esperienza personale di incontro e servizio, un incontro alternativo pensato per chi di solito non frequenta la chiesa oppure da anni se n’è allontanato. Siamo sicuri che Gesù, che è “La Luce nella Notte”, saprà rischiarare le tenebre che avvolgono molti cuori. Ogni mese il terzo sabato del mese, portiamo avanti queste attività integrandole con momenti di formazione utili ed indispensabili per poter essere pronti alla sfida della nuova evangelizzazione.

Questi appuntamenti da voi promossi nascono dall’ascolto profondo di un mondo pieno di tenebre …affinchè “gioia sia!”

Questi appuntamenti, pensati e promossi da noi, sono la risposta ai bisogni più profondi del cuore: amore, verità, tenerezza, comprensione, pace, ma un altro aspetto molto importante è l’ascolto profondo, infatti le nostre iniziative sono pensate per creare un contatto, un incontro che favorisce il dialogo curando appunto l’aspetto dell’ascolto in un mondo che non ha tempo per fermarsi ad ascoltare.

“E Gioia Sia!” è un’espressione nota a chi conosce Nuovi Orizzonti. La gioia, in effetti sta nel vostro carisma…

Sì, è proprio così: siamo chiamati a «testimoniare la gioia della resurrezione di Cristo ponendo una particolare attenzione al mistero della discesa agli inferi». È soprattutto la promessa di Gesù che ci svela il segreto per la pienezza della gioia: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,9-11). Oggi è molto importante la testimonianza concreta di vita vissuta, molti di noi sono stati nei vari baratri di dipendenza, solitudine, disperazione, ma poi l’incontro con Gesù è la svolta nella vita, un incontro che trasforma e trasfigura. Abbiamo visto vite cambiare, abbiamo visto l’amore vincere e non possiamo tenerlo per noi. Come cristiani abbiamo il dovere di testimoniare la gloria di Dio e le meraviglie che Lui compie.

Qual è l’invito che vorreste rivolgere per partecipare?

Vivere per amare è un messaggio che può essere assimilato e condiviso facilmente dalle persone, in particolare nei giovani. Secondo la nostra esperienza gli ingredienti che oggi i giovani cercano per incamminarsi verso la serenità, la felicità, l’amore non sono così scontati. Sono tanti i falsi profeti che cercano di riempire la testa dei giovani con desideri e obiettivi che si rivelano poi illusori e deleteri. Passa il concetto che la felicità, l’amore, la serenità possano essere raggiunte attraverso il piacere, il potere, l’avere, il successo, l’immagine: pseudo libertà che spesso ci riducono in vere e proprie schiavitù. La parola amore spesso viene utilizzata in modo improprio, pertanto viene privata del suo significato autentico: spesso si chiama amore ciò che in realtà è egoismo, edonismo, dipendenza affettiva, ecc. Siamo convinti che se risvegliassimo i giovani (e non) dal torpore di questi tempi potremmo riscoprire il potenziale spirituale che ci rende immagine e somiglianza di Dio.
Riteniamo che sia importante dare il messaggio di una chiesa in uscita e unita nella diversità dei carismi. L’attesa di questa serata -ma in effetti anche di tutte le altre- è quella di raggiungere più persone possibile perché l’amore del Padre possa toccare i loro cuori, essere così un ponte tra la strada e Gesù.




In arrivo il secondo Confirmed day

Il 26 gennaio in San Bartolomeo il vescovo incontra i cresimati di quest’ultimo anno: sarà un momento di festa, di allegria e di scoperta. Un invito a partecipare, per un appuntamento da non perdere.

Ancora una volta festeggiamo la vita con la “V” maiuscola, quella che irrompe nei ragazzi e nelle ragazze che hanno da poco ricevuto la cresima nella nostra diocesi; nell’allegria di un incontro tra amici porterà a scoprire un tesoro. Anche quest’anno, infatti, torna W la Wita! – Confirmed Day; la seconda giornata di incontro e preghiera per i cresimati.

Ognuno uscirà dalla chiesa di San Bartolomeo con un dono grande, con una perla preziosa che avrà scovato, nascosta e poi acquistata per poterla sempre avere perché ormai parte di se. Ma non vogliamo svelarvi quello che accadrà, vogliamo invitarvi a stare insieme vincendo la pigrizia e la svogliatezza, perché non possiamo stare né fermi né zitti, vogliamo inondarvi di gioia, ma solo se verrete e così vedrete e vivrete nella pienezza l’inizio di un cammino lungo una vita.

Una vita che vogliamo giocarci con tutti voi, sì proprio con tutti, perché un percorso, un incontro, se condivisi arricchiscono, moltiplicano la gioia e condividono l’entusiasmo.

Non mancare, vieni con il tuo gruppo, vieni a fare gruppo, vieni a San Bartolomeo il 26 gennaio ore 15.30: ti aspettiamo!

Emanuela Ciottoli

 

PASTORALE GIOVANILE

Ripartire dalla giornata dei Cresimati

Dopo il Confirmed Day il cammino per i giovanissimi continua! L’ufficio diocesano per la pastorale giovanile invita infatti i responsabili dei gruppi di dopocresima lunedì 10 febbraio alle ore 21 in Seminario. L’incontro sarà un’occasione di conoscenza reciproca e la prima tappa per preparare insieme la giornata dei giovanissimi, in programma per domenica 7 giugno. Ricordiamo che nel mese di Febbraio l’appuntamento di adorazione eucaristica e ascolto della parola di Dio in Santa Chiara è sostituita dalla “messa giovani e luce nella notte” che sarà celebrata presso la chiesa di San Filippo sabato 15 febbraio alle ore 21.00.




Apre a Pistoia “Scholas Occurrentes”, la scuola del Papa

Martedì 10 dicembre ha avuto luogo la presentazione ufficiale della sede all’interno del Monastero delle Benedettine di Pistoia della scuola di voluta da Papa Francesco, che porterà in Toscana le nuove metodologie educative testate negli oltre 190 paesi dove è presente Scholas.

PISTOIA – Chitarra, canti, sorrisi, abbracci e mate. Neanche te ne accorgi e già l’intesa ha preso quota. Tra i giovani presenti e gli animatori di Scholas il contatto è più naturale che mai, fuori da ogni paludamento e scaletta prefissata. C’è un calore tutto latino che nell’aula magna del Seminario di Pistoia, avvolge i presenti, dal direttore mondiale Corral al mons. Tardelli per la presentazione ufficiale della sede pistoiese di Scholas Occurrentes.

«Una bella giornata: un segno bello e gioioso per tutti. Pistoia –afferma il vescovo Tardelli – è una città che merita attenzione e che può diventare un punto di riferimento. Sono contento perché ci si occupa di giovani. Mi stanno a cuore. E mi preoccupa che li facciamo esprimere, perché ognuno può dire molto. L’impostazione educativa di Scholas li porterà ad esprimersi in tutte le loro potenzialità. E poi sono contento perché ci sarà modo di incontrarci a livello mondiale: giovani da tutte le parti del mondo arriveranno a Pistoia». E sarà un mondo globale, “fatto di comunicazione e relazioni. Sono grato a Jose Maria del Corral. Inizia un’avventura tutta da definire ma sicuramente bella”.

«Questa esperienza – commenta Edoardo Baroncelli – direttore dell’ufficio per la pastorale scolastica, chiamato a coordinare i rapporti tra Scholas e Diocesi – cerca di tradurre una proposta educativa in linguaggi che siano i loro – quelli dei giovani – e non i nostri. E i linguaggi con cui si può arrivare al cuore dei ragazzi sono anche questi. La diocesi di Pistoia e l’attenzione del suo vescovo ai giovani raccoglie l’invito del Santo Padre perché Pistoia possa essere luce, segno di speranza, e insieme si possa fare qualcosa di significativo per i nostri giovani».

Il direttore mondiale di Scholas Josè Maria Corral, racconta la sua storia che nasce dalla passione educativa. «Trent’anni fa mi sentivo in mezzo tra i giovani e un sistema educativo che non mi sembrava raggiungerli. C’era un sacerdote, Jorge Bergoglio, che conosceva la gente, un prete “futbolero” (che gli piaceva il calcio), che però aveva visto come la crisi Argentina stava portandosi via i giovani. “La politica non serve a niente””diceva la gente e i giovani non sapevano cosa fare. Restavano spersi in un paese nella crisi. Una domenica pomeriggio ho incontrato don Bergoglio. «Possiamo contare sui giovani per fare un cambiamento?» Mi domandò questo. Ho pensato di mettere insieme un gruppo di giovani cattolici, ebrei, musulmani, hanno cominciato a parlare, cantare, dipingere e hanno iniziato a condividere le loro differenze. Tradizioni, abitudini diverse..all’inizio si guardavano tra loro. Si sono iniziati a rompere i pregiudizi. E in sei mesi questi giovani hanno portato al parlamento argentino un progetto di legge per i giovani. Un mese dopo il congresso l’ha votata all’unanimità. Sapete cosa chiedevano questi giovani? Un’educazione che avesse a vedere con la vita. Non ne potevano più di studiare qualcosa in cui non trovavano senso. Volevano un’educazione che servisse alla vita. Volevano imparare a vivere. Erano pazzi?».

Diocesi e Scholas hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per confermare l’impegno nell’educazione dei giovani. Scholas porterà a Pistoia una scuola per formatori, ma anche progetti di alternanza scuola lavoro, percorsi che diano senso, portino la presenza di questa proposta in mezzo ai giovani.




Scholas Occurrentes: apre a Pistoia la nuova sede

PISTOIA – Il momento tanto atteso e annunciato a marzo di quest’anno direttamente dal Santo Padre è finalmente arrivato: il prossimo martedì 10 dicembre verrà presentata ufficialmente la sede  di “Scholas Occurentes”, la fondazione internazionale di diritto pontificio, voluta fortemente da Papa Francesco, che ha come obiettivo la formazione dei giovani attraverso il dialogo, l’incontro, la conoscenza di sé, i linguaggi universali come la musica e l’arte. La sede della scuola, che lavora su scala internazionale, avrà sede nel monastero delle Benedettine nel centro di Pistoia e ospiterà i percorsi di formazione degli educatori, provenienti da tutto il mondo.

L’evento avrà luogo il prossimo martedì 10 dicembre alle ore 10 nel seminario vescovile di Pistoia, alla presenza dei dirigenti di Scholas, delle autorità cittadine e regionali.

«Nel corso dell’incontro con il Papa del marzo scorso, egli ha fatto diretto riferimento al lavoro di Scholas: “I giovani hanno una potenza inimmaginabile! Sono creativi! Ma quel che succede tante volte è che non hanno dei leader che li guidino, perché li cercano fuori e non si rendono conto che li hanno fra di loro. E quel che fa Scholas è risvegliare in queste comunità l’esistenza e l’impegno dei loro propri leader. E sento che è una cosa molto bella, molto grande.” Queste idee espresse dal Santo Padre sono presenti nella visione della Diocesi di Pistoia e vengono promulgate dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Scolastica.

«Ci riconosciamo, dunque, nella stessa ricerca e con il sogno di essere parte di un’unione con la comunità di Pistoia per creare un’educazione che porti i giovani a incontrarsi gli uni con gli altri e con loro stessi – ha affermato il presidente Josè Maria Corral – scoprendo la bellezza della creatività e riconoscendo l’importanza delle proprie radici, per vivere un vero presente e sognare un futuro insieme. In base alle motivazioni di cui sopra, è un onore raccogliere quanto manifestato dal Santo Padre, impegnandoci a fare di Pistoia un esempio educativo per il mondo».

L’idea di “Scholas Occurrentes” risale a un’esperienza lanciata a Buenos Aires nel 2001, sotto l’egida dell’allora arcivescovo Jorge Mario Bergoglio. Il suo progetto di Escuelas hermanas (scuole sorelle) e di Escuelas de vicinos (scuole di quartiere) consisteva in una rete di centri educativi, composta da realtà pubbliche e private, laiche o confessionali, e aveva come scopo di educare all’impegno e al bene comune. Il successo di questa idea ha portato alla creazione di Scholas occurrentes, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, che lavora con le scuole e le comunità educative, con l’intento di coinvolgere tutti gli attori sociali per dar vita a una cultura dell’incontro e conseguire la pace attraverso l’educazione. Come si legge nel sito dell’organizzazione (<www.scholasoccurrentes.org>), l’obiettivo ideale che si cerca di realizzare è la trasformazione del mondo in un’aula senza pareti, in cui siano integrati tutti i bambini.

Creata nel 2015 con un decreto pontificio da papa Francesco, la realtà delle Scholas Occurrentes desidera favorire la condivisione dei progetti promossi dalle scuole in vista di un arricchimento reciproco e sostenere le scuole con meno risorse, promuove l’educazione per tutti. Attualmente le Scholas sono operative in Argentina, Messico, Paraguay, Spagna, Italia, Città del Vaticano, ma l’organizzazione, grazie alle collaborazioni avviate con altre realtà, opera in 190 Paesi e in circa 445mila scuole e reti educative associate.

(ufficio stampa)




Io siamo noi: un cammino per giovani universitari

Un cammino di formazione spirituale e culturale per giovani studenti universitari guidato dal vescovo Tardelli

Venerdì 29 novembre ore 21. Seminario Vescovile. L’incontro tra le persone ha sempre precise coordinate di spazio e di tempo. Venerdì 29 inizia qualcosa di nuovo. Il Vescovo Fausto ha convocato tutti gli studenti universitari (19-26 anni) per dare il via, con loro, ad un cammino di formazione spirituale e culturale.

Come chiesa sentiamo il bisogno di fare almeno qualche tentativo perché i nostri ragazzi non siano lasciati soli di fronte alla complessità del mondo nel quale vivono. Servono chiavi di lettura potenti, tracciati forti di riflessione, perché in gioco c’è la loro felicità, la loro possibilità di essere domani persone libere e compiute, vera e propria risorsa per la società e per la chiesa.

Spesso si afferma che i giovani sono il futuro. È un’affermazione un po’ paternalista, che a volte diventa quasi un tentativo di ritenerli figli di un Dio minore e lasciare ad altri (cioè agli adulti) una delega totale per costruire il mondo e la Chiesa che poi domani si dovrà loro svendere. I giovani non sono il futuro, sono il presente. Il Santo Padre lo ha detto chiaramente: “Perché voi, cari giovani, non siete il futuro, ma l’adesso di Dio”

Ritenerli il presente, in effetti, è più difficile: significa fare i conti per davvero con ciò che i giovani sono e con ciò che noi adulti siamo e diventiamo a confronto con loro; significa ammettere che li preferiamo obbedienti, silenziosi, allineati. Significa ammettere che noi adulti non vogliamo dare loro realmente spazio, significa rinunciare ad avere su loro e sulle loro vite e anche sui loro errori una forza plasmatrice, onnipotente, che invece è di Dio.

La chiesa di Pistoia sta dalla loro parte. Li vuole provocare con domande forti, li vuole aiutare a mettere seriamente in discussione se stessi e i meccanismi a volte assurdi che regolano questo tempo complesso, vuole operare per dare loro una forza critica capace di generare futuro nella loro vita e nel mondo.

Attorno al Vescovo Fausto, e ad altri esperti che con lui si confronteranno in seguito, venerdì 29 si apre con i giovani un dialogo, un cammino, un percorso che li conduca nel cuore delle cose, anche quelle scomode. Only the braves.

Edoardo Baroncelli, direttore Ufficio per la Pastorale della Scuola, dell’Educazione e dell’Università




Nuovi Orizzonti: in Seminario “L’arte di amare”

Un percorso di conoscenza di sè e guarigione del cuore in Seminario a Pistoia

 

Riprende anche quest’anno a Pistoia l’Arte di Amare, il percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore proposto dall’Associazione “Nuovi Orizzonti”, da diversi anni presente nella nostra diocesi.

Il percorso formativo di Nuovi Orizzonti nasce dall’esperienza pluridecennale di Chiara Amirante nel mondo del disagio, soprattutto giovanile, e si fonda sulla constatazione che il bisogno fondamentale della persona umana è quello di amare ed essere amati.

Nel suo viaggio iniziale, a Roma, nei baratri infernali di strade desolate anche se affollate, Chiara ha conosciuto un popolo di sbandati, emarginati, disperati, ragazzi morti nell’anima pur se nel pieno della loro giovinezza. Ha ascoltato le loro storie, le loro aspirazioni, i loro sogni infranti, scoprendo così che il male più diffuso che accomuna un numero sempre crescente di persone è la solitudine, che rivela un cuore ferito in profondità. Infatti, siamo tutti sensibili a curare subito le ferite fisiche, ma pochi si prendono cura delle ferite del cuore. Perciò, come risposta a questo diffuso disagio, Chiara ha iniziato a proporre un percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore sull’Arte di amare (Spiritherapy) a migliaia di persone che in questi anni le hanno consegnato le loro lacrime, la loro sofferenza, le ferite profondissime del loro cuore.

Tale percorso, pur trovando le sue principali fondamenta nel Vangelo, è rivolto a tutti, credenti e non, e ha permesso a tutti coloro che lo hanno fatto con impegno e serietà di scoprire nuovi meravigliosi orizzonti e di trovare un fondamentale cammino di guarigione di ferite che da anni continuavano a sanguinare dolorosamente e a condizionare negativamente la loro vita.

È dunque un percorso di consapevolezza di quelle ferite condizionanti e di quegli atteggiamenti non sani che, diventando trappole, rischiano di imprigionarci nel malessere. Gli esercizi concreti da fare con costanza, proposti da Chiara, aiutano ad interiorizzare nuove abitudini risanatrici, liberanti, potenzianti e portano alla riscoperta delle infinite potenzialità racchiuse nel nostro spirito. Per chi ha il dono della fede, questo avviene grazie anche alla preghiera del cuore che ci permette di fare l’esperienza risanante dell’Amore di un Dio a cui niente è impossibile, che ci ama personalmente, si prende cura di noi con immensa tenerezza se solo glielo permettiamo.

A Pistoia è possibile partecipare agli incontri di formazione e alla proiezione dei video il martedì sera dalla 21:00 alle 22:00 presso il seminario vescovile, in via Puccini n. 36. Ecco di seguito le date: 10 dicembre, 07 e 21 gennaio, 04 e 18 febbraio, 03, 17 e 31 marzo, 21 aprile e 05 maggio.

Lo stesso percorso sarà proposto anche ai giovani, i quali potranno partecipare agli incontri dedicati che si terranno il giovedì sera dalle 18:45 alle 19:45 presso la Comunità Nuovi Orizzonti di Casore del Monte (PT) in via della Castellina n. 20. Ecco di seguito le date: 05 e 19 dicembre, 16 e 30 gennaio, 13 e 27 febbraio, 12 e 26 marzo, 23 aprile e 07 maggio.

Per info: Cell. 392 7650016 – pistoia@nuoviorizzonti.orgwww.informa.me




Alive: Lui vive e ti vuole vivo!

La proposta di pastorale giovanile per l’anno 2019/2020

«Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo! Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza». Papa Francesco, Christus vivit, nn. 1-2.

La proposta di pastorale giovanile per l’anno 2019/2020 trova ispirazione nelle parole rivolte da Papa Francesco ai giovani nella sua esortazione post-sinodale Christus vivit; in questo testo abbiamo trovato gli spunti per vivere insieme dei momenti di incontro con Cristo che ci rende vivi e di fraternità tra di noi.

Durante questo anno l’equipe intende incontrare i singoli gruppi di giovani presenti nelle nostre parrocchie per ascoltarli e condividere insieme una riflessione, un pensiero, una domanda …
Come da tradizione sarà proposto anche un momento importante della formazione dei responsabili e degli animatori degli Oratori. In particolare segnaliamo l’incontro del prossimo 18 novembre (ore 21.00 in seminario a Pistoia). Questo incontro, fortemente voluto dal vescovo, sarà dedicato ai parroci e ai responsabili degli oratori, per una formazione sulla sicurezza e gestione degli eventi in Parrocchia (oratorio, feste … ma anche cose più ordinarie). L’animazione di questo incontro sarà affidata ad ANSPI e al responsabile diocesano per la gestione della sicurezza, ing. Edoardo Baroncelli. Questo il calendario dell’anno:

Incontri di Adorazione e Ascolto della Parola:

venerdì 11 ottobre
venerdì 8 novembre,
venerdì 13 dicembre,
venerdì 10 gennaio,
venerdì 12 marzo e venerdì 17 aprile.

L’appuntamento è alle 21.00 nella chiesa di Santa Chiara (nel seminario di Pistoia – via Puccini 36) per ascoltare la Parola di Dio e mettersi in preghiera davanti al Signore Gesù nell’Eucarestia. Ogni incontro avrà un animatore differente. Il 13 dicembre e il 17 aprile, alle ore 20.00 in seminario, sarà offerto un momento conviviale cenando insieme prima della preghiera.
Sabato 15 febbraio alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Filippo a Pistoia, è prevista la Messa giovani con l’evangelizzazione di strada “Luce nella notte” in collaborazione con Nuovi Orizzonti.
Due, come l’anno scorso, saranno le giornate di fraternità: quella per i giovani, il 17 maggio ad Assisi, e quella per i giovanissimi, il 7 giugno. Maggiori informazioni riguardo l’organizzazione di queste giornate, saranno comunicate successivamente.

Il calendario annuale prevede già le date per la formazione per l’Oratorio: il primo incontro sulla sicurezza e gestione degli oratori e degli eventi in Parrocchia – come accennato-, sarà il 18 novembre alle 21 in seminario a Pistoia (a questo incontro sono invitati i Parroci e i responsabili degli oratori). Successivamente, come ogni anno, ci saranno gli incontri per gli animatori di oratorio, in seminario alle ore 21.00, nelle seguenti date: 20 aprile, 28 aprile e 6 maggio.

mail: pastoralegiovanile@diocesipistoia.it