La trasparenza dell’amore: una coppia davvero alternativa

Giacomo ed Elettra raccontano la loro storia, dal fidanzamento al matrimonio, attraverso un percorso di servizio e di fede

Come nasce una storia di amore? E come si intreccia con il percorso di fede?

Parlarne non è così scontato come può sembrare. Perchè può essere facile narrare i momenti più belli o quelli divertenti, quelli che racconti sempre nelle serate fra amici. Raccontare invece i momenti di discernimento, quelli della fatica e della difficoltà vera e concreta necessita di una grande umiltà.

Raccontare con semplicità la vita intima, quella personale e quella di coppia, è straordinario. Ci sono riusciti Elettra e Giacomo, fidanzati dall’età di 17 anni, sposi dal 2013, in attesa del secondo figlio: «Abbiamo detto quello che ci dicevano il cuore e la verità». Elettra e Giacomo raccontano il volontariato presso il Centro di Riabilitazione Maic di Pistoia svolto fin dall’adolescenza e che li ha fatti incontrare.

Nel periodo del fidanzamento hanno sperimentato un cammino di approfondimento che li ha aiutati a calare nella loro vita la Parola di Dio. Poi il percorso è continuato negli incontri con altre coppie. Ma Elettra e Giacomo parlano con facilità anche di castità, di un’attenzione all’altro che parte dal proprio corpo.

L’intervista è visibile da oggi sul canale YouTube della Diocesi di Pistoia. (I.G.)




Incontro online per coppie di fidanzati

Una proposta di spiritualità in occasione di …San Valentino

In questo fine settimana, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, sarà possibile seguire online un itinerario di ascolto, testimonianze e preghiera dedicato ai fidanzati.

L’iniziativa è proposta dalla fraternità “S. Giovanni Paolo II” dei frati minori di Assisi, a servizio della Pastorale con le Famiglie, in occasione di San Valentino e nel desiderio di cogliere l’invito di Papa Francesco a porre l’attenzione nuovamente sulla famiglia.

Tutte le informazione sul seguente link https://www.assisiofm.it/news-l-amore-che-conta.html




Una Parola che unisce una famiglia di famiglie

Genitori e catechisti ripartono insieme dalle letture proprie del tempo liturgico

Si chiude un anno liturgico, se ne apre uno nuovo. Il tempo della liturgia accompagna la ripresa del catechismo, pur attraverso modalità un po’ diverse dal solito. Con la prima domenica di Avvento, infatti, la diocesi avvia un percorso di conoscenza e approfondimento della fede attraverso i misteri di Gesù Cristo proposti dall’anno liturgico.

Lo fa attraverso un sussidio messo a punto dall’Ufficio catechistico diocesano guidato da suor Giovanna Cheli e presentato lunedì 15 novembre in un incontro online decisamente affollato, saturato di ospiti – genitori e catechisti – e per questo rilanciato anche sulla pagina Facebook dei catechisti della diocesi.

«Una serata molto bella e interessante — commenta Anna Maria Abbatantuoni della parrocchia di Ponte di Serravalle. Abbiamo preso in Considerazione il brano del vangelo di Marco che apre l’Avvento (Mc 13,33-37), e che ci invita ad entrare con questa affermazione: “fate attenzione” – “vegliate”. Gesù ci vuole vigili, attenti, ci vuole in ascolto della sua Parola. Il mondo infatti ha bisogno sempre più di testimoni e non di maestri». Catechisti e genitori sono i testimoni di riferimento per le generazioni più giovani. Da loro e con loro i ragazzi della Comunione e della Cresima si affacciano al mondo della fede. Coinvolgere e valorizzare il ruolo dei genitori era anche l’obiettivo dell’incontro online di lunedì scorso.

«Un incontro — scrive Paolo, genitore e catechista della parrocchia di Tizzana —  per entrare ancor di più nella Catechesi, nella conoscenza della Parola di vita, per camminare insieme ai ragazzi verso la conoscenza degli insegnamenti di Gesù attraverso la lettura e il commento dei brani evangelici e poi provare a metter in pratica la sua Parola, con tenacia».

La proposta di quest’anno punta particolarmente a valorizzare i testi suggeriti dalla liturgia domenicale dell’anno A, per coglierne «un nettare prezioso» e ricordarsi che il Signore, «è sempre presente fra noi, è vivo». Quest’anno la Chiesa segue la pista tracciata dal Vangelo di Marco che il sussidio accompagna con un commento e alcune proposte di attività e domande per i ragazzi che si preparano alla Comunione e alla Cresima. Dalla Scrittura nasce anche un impegno concreto per catechisti e genitori: «Ci siamo fatti anche una promessa, tutti insieme, — spiega Anna Maria — da sperimentare su di noi in primis, e poi da fare con i ragazzi del  catechismo.

Ogni sera, prima di andare a dormire, dedicarci un po’ di tempo per noi, o anche per i nostri figli. Riflettere sul nostro oggi, sulla nostra vita… oggi. Lasciar andar via con la leggerezza di un soffio, tutto quello che non è stato da noi gradito e tenere soltanto quello che più è rimasto dentro di noi e ci ha reso felici, seppur per un istante».

(da “La Vita” del 22/11/2020)

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In famiglia verso il Natale

Un sussidio per vivere insieme l’Avvento

L’ufficio pastorale con la famiglia della Diocesi di Pistoia ha realizzato un sussidio per l’Avvento dedicato alle famiglie. All’interno si trovano i vangeli delle domeniche di Avvento, della Festa dell’Immacolata e del Natale corredati da commenti di don Roberto Breschi. Per ogni Domenica è poi presente un racconto per bambini, un disegno da colorare  e il racconto  delle apparizioni  mariane  ai bambini più conosciute.

Il libretto «In famiglia verso il Natale» presenta una bella copertina di Grazia Sgrilli.

Il sussidio vuole accompagnare giorno dopo giorno le famiglie, con la speranza di aiutarle a confrontarsi con le cose di Dio, ma
anche su quelle davvero importanti per la vita in un tempo così complicato. Il libretto è disponibile gratuitamente presso la libreria San Jacopo (via Puccini, 34) e scaricabile dal sito della Diocesi.




Giornata della Famiglia: testimone del Risorto tra i tuoi

Domenica 10 maggio si celebra a livello diocesano la festa della famiglia. Da qualche anno infatti la seconda domenica del mese di maggio è dedicata a questa realtà: quest’anno il tema che guida la riflessione segue l’indicazione del nostro Vescovo per tutta la diocesi “E di me sarete testimoni“, la Parrocchia ospitante sarebbe stata quella di Casalguidi. Quest’anno però…Il virus che ci sta bloccando negli spostamenti, nella partecipazione alla S. Messa, nel ritrovarsi insieme, non può e non deve fermare il desiderio di festeggiare il bene grande e bello che è la famiglia. Festeggiare nelle nostre case, piccole chiese domestiche.

Quindi invochiamo con ancora più forza lo Spirito Santo affinchè ci istruisca nella creatività di rendere lode a Dio per il nostro sposo, la nostra sposa, i nostri figli. Ringraziamo e lodiamo Dio perchè ha unito le nostre vite: è stato Lui a farci incontrare, è stato Lui che ci ha preparato all’incontro e ci ha aperto gli occhi allo stupore. Ringraziamo e lodiamo Dio perchè ci ha custodito sempre con una passione e premura costante e cammina ogni giorno con noi… è Lui che raddrizza le nostre piccole vie per renderle strade maestre fiorite di gioia. Anche nei momenti difficili? Sì, anche in quelli. Il nostro Signore vede, ci conduce, ci aiuta e ci dona quella misura di gioia che, spesso, straripa per la sua immensità dal nostro cuore. Ringraziamo Dio per i nostri figli: per quelli che ti fanno alzare alle quattro di notte e per quelli desiderati e non ancora nati. Di motivi per commuoversi dell’amore grande che ci è stato donato ce ne sono molti, le parole certamente non sono sufficienti ad esprimerlo. “Se l’amore tanto più è grande quanto più è semplice/ – scrive Karol Wojtyla – se il desiderio più semplice sta nella nostalgia/ allora non è strano che Dio voglia/ essere accolto dai semplici/ da quelli che hanno candido il cuore/ e per il loro amore non trovano le parole” (Canto del Dio nascosto).

Il tema di quest’anno vede la famiglia testimone di Gesù risorto. Quando si affronta questo tema, gli sposi spesso si trovano a rendere ragione della bellezza della vita matrimoniale ai figli in primo luogo, agli amici, al mondo, un annuncio “all’esterno”.

Annunciare con spirito di verità l’indossolubilità del matrimonio, l’intrinseca vocazione alla santità propria del nostro stato di vita, l’inviolabilità e la dignità della vita umana, specialmente quella dei più deboli. Davvero tante occasioni di testimonianza può avere la famiglia.

Eppure… la prima e principale testimonianza della famiglia è quella degli sposi fra di loro, cioè un annuncio “all’interno” della coppia: lo sposo e la sposa devono cercare di rendersi reciprocamente segno della presenza di Cristo.

Nella vita quotidiana, nei gesti semplici di ogni giorno e in quelli grandiosi che la coppia negli anni affronta. “…Perchè amare vuol dire donare la vita attraverso la morte, amare vuol dire sprigionare dalle profondità dell’anima l’acqua viva della sorgente, l’anima che brucia, arde senza fiamma, ma non riesce a ridursi in cenere.” (K. Wojtyla, La bottega dell’orefice).

Irene Ginanni, per l’ufficio pastorale con la famiglia

Preghiera per la giornata della Famiglia

Grazie, Signore,
perché ci hai dato l’amore
capace di cambiare
la sostanza delle cose.
Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più come creature terrestri
ma sono l’immagine stessa di Dio.
Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l’amore e la pace
l’uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.
Possono vivere tranquilli,
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.
Grazie, Signore,
per l’amore che ci hai regalato

(San Giovanni Crisostomo)

 

 




Una Bibbia da leggere con i più piccoli

La Libreria Editrice Vaticana rende disponibile il testo sacro illustrato e adattato per i bambini

Si può parlare in questa primavera così surreale di dono?

La riflessione certo non sarà immediata ma sì, si può. Per la mia famiglia il dono di queste settimane è il tempo: dono così prezioso che nessuno si arrischia a chiederlo, ad esempio, come regalo speciale per il compleanno. Invece, dagli inizi di marzo del tempo gratuito si è riversato nelle nostre vite. All’inizio era così inaspettato che ci domandavamo come impiegarlo e così ci siamo ritrovati a fare pulizie straordinarie, a sverniciare porte e persiane, a fare pane, pizza e dolci ed ogni sorta di prelibatezze (spesso mi sono sentita dire: «Mamma ho tanta fame perchè adesso mi cucini sempre le cose che mi piacciono…»). E questo perchè senza “fare” non sappiamo più vivere, non “fare” nulla è quasi tempo sprecato. Stare fermi, seduti, sdraiati sul letto e poter leggere insieme senza guardare l’orologio, senza dire «sì, ti leggo una storia ma la più corta del libro perchè devi dormire», raccontare storie, guardare le immagini e scoprire dettagli che tuo figlio ha visto fin dal primo istante ma che non ha mai avuto quel tempo in più per indicarti.

Leggere ti fa “viaggiare” anche se sei sul divano di casa tua. Molte iniziative di video–letture o libri gratuiti sono state proposte per le famiglie e per i bambini e, tra queste, l’idea della Libreria Editrice Vaticana di pubblicare online La mia prima Bibbia illustrata, pensata per i piccoli mi è sembrata una delle più interessanti. Cosa vi è di più prezioso da dare ai bambini se non il racconto della nostra salvezza?

Leggere le storie della Bibbia porta lontano nel tempo e nello spazio e, nello stesso istante, conduce al centro del cuore di ogni uomo, là dove risiede quella verità che la nostra vita frenetica spesso soffoca e mette da parte. «Mamma? mi racconti la storia di quel gigante che è stato vinto da quel bambino …come si chiamava?»; «Mamma mi racconti una parabola?»; «Mamma mi leggi la storia di quando Gesù ha fatto scendere quell’uomo dall’albero?»; «Mamma perchè Gesù faceva il falegname?»; «Mamma, ma i ladroni erano buoni o cattivi?». E noi grandi …sappiamo le risposte?

Irene Ginanni, Ufficio pastorale con la Famiglia

Scarica “La Bibbia illustrata per i bambini” (pdf)

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Famiglia, scuola e… ragazzi

Uno sguardo su una relazione complicata attraverso le fragilità di oggi

Il centro Famiglia Sant’Anna propone una relazione sul tema: “famiglia, scuola e …ragazzi” a cura del prof. Tiziano Lombardi. L’incontro avrà luogo presso la saletta del Centro Famiglia Sant’Anna di Pistoia (Vicolo de’ Pazzi, 16), sabato 11 gennaio alle ore 9.30. L’evento è organizzato in collaborazione con AIMC, associazione italiana maestri cattolici. Tiziano Lombardi è docente di storia e filosofia presso il Liceo Forteguerri di Pistoia,  pedagogista e volontario del servizio psicopedagogico del Centro Sant’Anna.

Sembrerà banale chiederlo, ma perché la collaborazione tra scuola e famiglia è un presupposto fondamentale in un percorso educativo?

Ogni componente del percorso educativo di un ragazzo è fondamentale per la sua crescita e la sua formazione. In media un adolescente trascorre l’ottanta per cento del suo tempo tra la scuola e la famiglia; se queste due componenti educative non collaborano o peggio ancora inviano messaggi contraddittori, l’obiettivo pedagogico viene meno e il risultato non potrà che essere quello di creare disorientamento e mancanza di fiducia nei confronti del mondo adulto.

Secondo lei, come è cambiato nel tempo questo rapporto tra famiglia, scuola e ragazzi?

È cambiato quanto è cambiata la società. A volte si tende a pensare che “la scuola” o “la famiglia” siano due microcosmi a sè stante che possano andare avanti senza subire le influenze del mondo esterno. Non è così: scuola e famiglia sono il riflesso della nostra società. E i rapporti tra di loro sono influenzati dalla sua velocità di funzionamento. Faccio un esempio. Fino a pochi anni fa un ragazzo che veniva interrogato, tornava a casa e comunicava il voto ai genitori. Adesso un ragazzo che viene interrogato invia immediatamente un messaggio ai genitori per comunicare il risultato. Se prima poteva permettersi di nascondere un voto non eccelso anche per giorni, adesso con il registro elettronico costantemente monitorato dalla famiglia, non può più permetterselo. È tutto più veloce come più veloci sono i rapporti interpersonali e spesso quello che manca nel rapporto odierno tra scuola, famiglia e ragazzi sono i tempi di sedimentazione: se si ritiene che ci sia qualcosa che non va, non si perde tempo e si messaggia immediatamente l’insegnante. Il terrore più grande degli insegnanti elementari oggi, sono i gruppi di genitori su Whatsapp!

C’è una fragilità di fondo all’interno della nostra società che è sempre più evidente. Una fragilità che è figlia dei grandi cambiamenti culturali del nostro tempo. Noi europei viviamo in una società con una popolazione sempre più anziana dal punto di vista anagrafico ma che non è mai stata così giovanilistica. Ovvero, la linea di demarcazione tra la vita adulta e quella giovanile non è più marcata come una volta: gli adulti cercano di restare giovani il più a lungo possibile e i giovani si trovano senza più quelle prerogative che li rendevano “un mondo a parte”. Questo, insieme al passaggio dalla famiglia normativa alla famiglia affettiva, ha delle conseguenze sulle fragilità dei nostri ragazzi; basta analizzare i dati dei servizi di assistenza sanitaria che devono correre a sirene spiegate da un istituto scolastico all’altro per soccorrere i nostri ragazzi sofferenti di attacchi d’ansia. Quindi, ritornando alla domanda, il cambiamento che rilevo nel rapporto tra scuola, famiglia e ragazzi è una perdita di quei punti di riferimento che creavano una certa stabilità e che adesso creano elasticità. Gli elastici possono essere utili e divertenti, ma poco stabili.

È proprio vero che ai ragazzi manca la passione per la scuola rispetto al passato?

Sinceramente una grande passione per la scuola non l’ho mai riscontrata nemmeno in passato. Forse c’era quando la scuola non era un obbligo ma una conquista; l’obbligatorietà inibisce qualunque passione. Non sentiremo mai nessuno dire “ho la passione per il violino perché mi obbligano a suonare”. I ragazzi le passioni ce l’hanno eccome e talvolta, fortunatamente, coincidono con un percorso di studi ben preciso; per questo è fondamentale non influenzare più di tanto le loro scelte scolastiche ma lasciare che possano provare ad esprimersi attraverso le loro aspirazioni.

Secondo la sua grande esperienza quali sono le problematiche più frequenti nel rapporto scuola, famiglia e ragazzi?

La scuola ha delle richieste ben precise legate alla performance e agli obiettivi didattici; la famiglia ha delle richieste in termini di aspettative; i ragazzi sono nel mezzo, a cercare di accontentare e di sopravvivere sia alla scuola sia alla famiglia. Dovremmo smetterla di analizzare gli adolescenti come se fossero una specie a parte. Gli adolescenti sono sempre gli stessi: hanno i brufoli, s’innamorano alla stessa velocità con cui si disinnamorano, hanno la testa tra le nuvole e prendono decisioni ormonali. Erano così prima che iniziassi ad insegnare e lo saranno anche dopo che avrò smesso. Secondo me dovremmo parlare meno di loro e chiedergli più spesso cosa ne pensano, come si sentono e di cosa hanno bisogno.

Daniela Raspollini

 

 




Un sussidio per l’Avvento e il Natale

L’ufficio pastorale con la famiglia della Diocesi di Pistoia ha realizzato un sussidio per l’Avvento dedicato alle famiglie. All’interno si trovano i vangeli delle domeniche di Avvento e del Natale corredati da commenti di San Giovanni Paolo II. Per ogni Domenica è poi presente un piccolo racconto per bambini e una nota catechistica sui temi fondamentali della fede.

Il libretto «in famiglia verso il Natale» presenta una bella copertina di Grazia Sgrilli. «La posa del Bambino – afferma l’autrice- è volontariamente ispirato alle robbiane apposte sul loggiato dell’Ospedale degli Innocenti a Firenze. I bambini ”innocenti”, abbandonati, abusati, lasciati morire in esodi disperati, sono il frutto del nostro presente. Il Bambino che viene, a braccia aperte, con le bende del lutto disciolte, sia il futuro a cui lavoriamo».

Un libretto  -ricorda il vescovo nella presentazione che lo accompagna- in cui « giorno dopo giorno avrete il nutrimento della parola di Dio per avvicinarvi con fede al Natale, troverete modo di parlare un poco insieme delle cose di Dio e di quelle davvero importanti per la vita; inoltre avrete occasione di pregare insieme, cosa che il Signore Gesù ha raccomandato di fare ai suoi discepoli».

Il libretto è disponibile gratuitamente presso la libreria San Jacopo (via Puccini, 34). Il libretto è anche liberamente scaricabile qui:    Libretto Avento 2019




Centro Famiglia Sant’Anna: è sempre tutta colpa della famiglia?

Un convegno per affrontare il delicato tema dell’educazione familiare. I temi dell’incontro saranno ulteriormente sviluppati in incontri mensili a cura di specialisti.

La famiglia viene presentata dai mezzi di comunicazione come la causa prima di ogni forma di disagio, allo stesso tempo è lì che troviamo presentata un’immagine di famiglia ideale dove tutto funziona alla perfezione, dove le relazioni interpersonali sono serene, i figli sono tranquilli e bravi a scuola: ne deriva una percezione a volte confusa e insicura del ruolo dei genitori.
I padri e le madri si sentono colpevoli in prima persona di ogni “errore” dei figli o reagiscono cercando colpevoli nel contesto in cui vive il proprio figlio, senza riuscire a definire il problema e a trovare soluzioni. Tale problematica emerge sistematicamente nel lavoro di consulenza alle famiglie condotto dai professionisti, psicologi, pedagogisti, psicoterapeuti, consulenti familiari ed avvocati che operano, come volontari, nel Centro Famiglia Sant’Anna.

È utile quindi aprire il dibattito sulle “colpe della famiglia” per evidenziare le responsabilità che il ruolo di genitori impone, facilitandone la presa in carico, e nello stesso tempo evitare colpevolizzazioni.

Il Centro Famiglia Sant’Anna in collaborazione con AGeSC (associazione genitori scuole cattoliche – sez. provinciale di Pistoia ), AIMC (associazione italiana maestri cattolici – sez. provinciale di Pistoia) e l’ordine degli avvocati di Pistoia promuove un convegno al fine di delineare un’immagine chiara della famiglia offrire spunti per un’onesta riflessione su responsabilità e ruoli.

Il convegno già nel titolo «È sempre tutta colpa della famiglia?» si pone come un momento fortemente dialogico. Apriranno i lavori i saluti di S. E. monsignor Fausto Tardelli, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e di Chiara Romagnani, presidente del centro famiglia Sant’Anna.

Introduce e modera il dibattito l’avvocato Massimo Chiossi, coordinatore del servizio legale del Centro Sant’Anna. Gli interventi vanno ad indagare i contesti in cui vivono figli e genitori ed offrono spunti di riflessione innovativa sul problema posto.

  • Famiglia tra pubblicità e cronaca, a cura del professor Francesco Zini, università degli studi di Siena, presidente del forum toscano delle associazioni familiari e presidente dell’unione giuristi cattolici sezione di Firenze;
  • Famiglia e scuola, costruire una collaborazione, a cura della professoressa Annamaria Corretti, dirigente scolastico;
  • Famiglia e sport, a cura del dottor Sergio Teglia, psicologo psicoterapeuta, responsabile della “scuola per genitori” dell’ASL Toscana Centro;
  • Reati minorili: di chi la colpa? A cura del dottor Alessandro Geloso, giudice onorario presso il tribunale per i minorenni di Firenze.

Gli argomenti affrontati in sede di convegno saranno approfonditi in una serie di quattro incontri con cadenza mensile da realizzarsi il sabato mattina nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile presso il Centro Famiglia Sant’Anna. Questo il programma:

Gennaio: Famiglia, scuola e ….ragazzi (prof. Tiziano Lombardi)
Febbraio: Autonomia e regole… perchè obbedire? (dott. Francesco Zini)
Marzo: La giustizia rigenerativa (dott. Alessandro Geloso)
Aprile : Fare sport, una dimensione di crescita (Gabriele Magni)

Gli approfondimenti consentono di tener vivo il dibattito e offrono nuovi spazi di dialogo tra genitori e figli, sono infatti pensati in un orario accessibile alle scuole ed ai genitori con impegni di lavoro durante la settimana. Il convegno e gli approfondimenti sono aperti a: genitori, studenti, professionisti.
Daniela Mezzani

Il convegno si svolgerà il prossimo venerdì 25 ottobre, dalle ore 15 alle 18.30 nell’aula magna del seminario vescovile (via Puccini, 36).
Per informazioni rivolgersi alla segreteria del convegno: tel. 0573 368780 – 366 4116236. centrofamigliasantanna@virgilio.it

D. R.




Festa della Famiglia: il coraggio di rischiare per la promessa di Dio

Con il titolo Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio, sarà celebrata domenica 12 Maggio presso il centro Giovanni Paolo II della parrocchia della Beata Vergine Maria (La Vergine) la festa diocesana della Famiglia.

La festa si sviluppa nella mattinata con un incontro guidato da Don Ezio Bottacini (Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia) sul tema La missionarietà della famiglia. All’incontro seguirà la celebrazione della Santa Messa.

A seguire pranzo a menù fisso (contributo di 12 € adulti, 5 € bambini , prenotazione richiesta).

Nel pomeriggio è previsto un intrattenimento musicale del gruppo Il Sicomoro e due testimonianze.

Attività di animazione sono previste sia per il mattino che per il pomeriggio. Per info e prenotazioni: Irene 3288852699, Massimo 3332236355, opppure mail a: ufficiofamiglia@diocesipistoia.it.

ECCO IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 9:30     ACCOGLIENZA
ore 10:00   INCONTRO CON DON ENZO BOTTACCINI
ore 11:00    SANTA MESSA
ore 13:00   PRANZO A MENÙ FISSO
ore 15:00   TESTIMONIANZE E INTRATTENIMENTO MUSICALE