Il lavoro e la pace: un incontro diocesano di preghiera
L’iniziativa per vivere insieme la festa dei lavoratori: martedì 5 una veglia nella parrocchia di Vignole
“Un lavoro dignitoso per custodire il Creato e coltivare la Pace”: è questo il tema della prossima Festa del Lavoro della Chiesa Cattolica che ricorda, con il primo maggio, la figura di San Giuseppe Artigiano.
In questo tempi travagliati da conflitti bellici e violenza più o meno mascherata, un richiamo potente alla vocazione del lavoro alla pace, a sottolineare come la vita è fatta di strette connessioni che non possono lasciare i credenti indifferenti. E allora come non ricordare le parole del Magistero della Chiesa che risuonano attraverso strumenti spesso poco conosciuti ma di grande spessore e attualità per i credenti e non solo.
Un lavoro libero, che rifugga dalla schiavitù; creativo, che permetta al lavoratore di esprimere se stesso e la propria creatività; partecipativo, che coinvolga il lavoratore nell’impresa; solidale, che abbia come bussola il bene comune, come ricorda l’esortazione apostolica Evangelium Gaudium. Buono, perché senza lavoro vacilla la dignità; generativo e sostenibile, come ci ricorda l’Enciclica Laudato Si’. Parole preziose perché ricadono in tempi tormentati di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro che impongono saldi valori di riferimento con cui confrontarsi.
Quest’anno l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi intende celebrare la festa del lavoro in due momenti; ricordando chi ha perso la vita o è rimasto vittima di incidenti sul lavoro.
Il primo appuntamento sarà la celebrazione eucaristica in memoria di Luana D’Orazio in occasione dell’anniversario della sua morte, domenica 3 maggio, ore 11.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Colle di Quarrata.
Il secondo prevede una veglia di preghiera martedì 5 maggio, ore 20.45, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Vignole. L’incontro è aperto a tutti.
(30/04/2026)
Nasce la Cooperativa San Jacopo, tra Housing sociale e nuovi progetti
Nuovo statuto e nuovo nome per la cooperativa incardinata nella diocesi di Pistoia: emergenza casa, cultura e patrimonio al servizio delle fragilità nell’idea della prima cooperativa di comunità “diocesana”
Una nuova identità, una visione più ampia, un ruolo rinnovato nella comunità. Nasce ufficialmente la Cooperativa San Jacopo – Società cooperativa, evoluzione della Cooperativa Amicizia 2000, protagonista negli ultimi anni di importanti progetti di housing sociale nel territorio pistoiese, in rete con fondazione Caript e comune di Pistoia.
Il cambio di nome segna l’avvio di una nuova fase: non solo continuità con il lavoro svolto, ma un deciso ampliamento delle attività e degli obiettivi, per rispondere in modo più efficace alle trasformazioni sociali in atto.
Dalla casa al territorio: una cooperativa che cambia e guarda al futuro
Nata per realizzare e gestire interventi di edilizia sociale, la cooperativa ha contribuito alla messa a disposizione di alloggi a canone calmierato, rispondendo a un bisogno abitativo concreto e crescente.
Oggi, conclusa quella fase, il nuovo statuto apre a un modello più dinamico: una cooperativa di produzione e lavoro capace di operare in ambiti diversi ma interconnessi – dal sociale alla cultura, dal turismo alla gestione del patrimonio – mantenendo al centro il principio della mutualità e del servizio alla comunità.
Tra le principali aree future di intervento:
housing sociale e nuove forme dell’abitare
servizi socio-sanitari e supporto alle fragilità
valorizzazione dei beni culturali ed ecclesiastici
attività turistiche e culturali
gestione e riattivazione del patrimonio immobiliare
progettazione e gestione di iniziative sociali finanziate
Una risposta ai nuovi bisogni: casa, solitudine, fragilità
La nascita della Cooperativa San Jacopo si inserisce in un contesto segnato da nuove sfide: l’emergenza abitativa, l’aumento delle solitudini, la fragilità delle famiglie, il bisogno di servizi di prossimità e di comunità. Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di ripensare il patrimonio immobiliare – in particolare quello ecclesiastico – non come risorsa statica, ma come strumento vivo, da rimettere a disposizione della collettività per generare inclusione, accoglienza e opportunità.
In questo percorso, centrale è il ruolo della Chiesa locale, non solo come soggetto promotore, ma come realtà chiamata a reinterpretare il proprio impegno nel mondo contemporaneo.
Le fragilità sociali, le nuove povertà, le difficoltà abitative e relazionali non sono più solo emergenze, ma diventano nuovi orizzonti delle opere di carità: ambiti nei quali è necessario sviluppare una presenza attiva, strutturata e capace di incidere concretamente nella vita delle persone. La cooperativa si pone così come uno strumento operativo per tradurre questa visione in azioni, progetti e servizi.
«La scelta di richiamarsi a San Jacopo non è semplicemente un nuovo nome: è una scelta di visione, di legame alla città e alla comunità diocesana – afferma il presidente della cooperativa Michael Cantarella -. Veniamo da anni complessi, in cui, grazie a un lavoro corale, nel recuperare un progetto e ricostruire una cooperativa, abbiamo aperto una nuova strada. Viviamo un tempo in cui le fragilità non sono più ai margini: sono dentro la vita quotidiana delle persone. La difficoltà di trovare casa, la solitudine che attraversa tutte le età, la fatica delle famiglie, le nuove povertà: tutto questo ci interpella in modo diretto.
Per questo crediamo che le opere di carità oggi debbano cambiare forma. Non solo risposta all’emergenza, ma presenza stabile, organizzata, capace di generare opportunità, relazioni e dignità.
La Chiesa ha un patrimonio enorme – non solo immobiliare, ma umano, culturale e spirituale – che oggi è chiamato a rimettersi in gioco. Non possiamo limitarci a custodirlo: dobbiamo metterlo a disposizione, farlo vivere, aprirlo alle collaborazioni istituzionali e alle progettualità. Vogliamo essere uno strumento concreto, capace di stare dentro i problemi reali delle persone e di costruire risposte insieme al territorio. Non un soggetto chiuso, ma una realtà aperta, che lavora in rete e che prova a immaginare il futuro partendo dalle fragilità di oggi».
Uno strumento per costruire comunità
La Cooperativa San Jacopo si propone come piattaforma di collaborazione tra istituzioni, enti ecclesiastici, terzo settore e realtà locali, con l’obiettivo di attivare progettualità condivise e generare impatto sociale duraturo.
Una nuova fase che unisce esperienza e innovazione, con uno sguardo chiaro: costruire comunità più inclusive, solidali e sostenibili.
Decreto Sede Vacante – Diocesi di Pistoia e Diocesi di Pescia
Considerato che le Sedi vescovili di Pistoia e Pescia si sono rese vacanti, per rinuncia all’ufficio del Vescovo diocesano, presentata ai sensi del can. 401 § 1, legittimamente accettata e portata ad effetto in data odierna e facendo seguito al fatto che ii Santo Padre ha scelto come nuovo Vescovo di Pistoia e Pescia unite “in persona episcopi” il rev. Don AUGUSTO MASCAGNA, presbitero della diocesi di Civita Castellana;
visto il decreto della Congregazione per i Vescovi in data odierna con cui sono stato nominato Amministratore Apostolico delle Diocesi di Pistoia e Pescia, con i diritti, le facoltà e i compiti che spettano ai Vescovi diocesani;
per tutto il periodo della vacanza della Sede, a far data da oggi e sino alla presa di possesso da parte del Vescovo eletto, stabilisco quanto segue:
considerati i bisogni delle due Chiese, nella varietà delle loro articolazioni, per evitare che si rechi detrimento alle attività ordinarie delle stesse, al Vicario Generale di Pistoia Mons. Cristiano D’Angelo e al Vicario Generale di Pescia Mons. Alberto Tampellini, che, in quanto tali decadono a noma del can. 481 §1 del C.I.C., avvalendomi delle facoltà a me conferite al n. 244 del Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi “Apostolorum successores”, conferisco la qualifica di delegati ad omnia, con facoltà di firmare tutti gli atti che il Diritto e le disposizioni sinora vigenti nelle due diocesi assegnavano al Vicario generale, tenendo sempre conto di quanto affermato nel ca. 428 §1.
Ricordo inoltre che, in forza del can. 1420 § 5, non cessano dal proprio incarico i Vicari giudiziali. Rimangono nelle loro funzioni anche i Cancellieri e gli Economi; così come per le disposizioni generali del diritto restano invariati gli altri uffici, gli incarichi (anche se temporalmente scaduti, ma senza che sia stata intimata la scadenza ai sensi del can. 186) e le deleghe (can. 142) conferiti a livello diocesano prima dell ‘inizio della vacanza della Sede.
I Consigli presbiterali e pastorali diocesani cessano dalle proprie funzioni che, in riferimento al Consiglio presbiterale (can. 501 § 2), sono assunte dal Collegio dei Consultori per ciascuna diocesi, mentre permane immutata la competenza dei due Consigli per gli affari economici.
Ricordo ancora che fino all’ingresso del nuovo vescovo, nella preghiera eucaristica si continua a ricordare il mio nome. Si aggiungerà invece alla preghiera dei fedeli questa intenzione: “Guarda con amore il tuo servo Augusto, che hai scelto come Vescovo per le chiese di Pistoia e di Pescia: rivestilo della sapienza e della carità degli apostoli per guidare il tuo popolo nel cammino della salvezza. Preghiamo”
Pistoia, 20 aprile 2026
+ Fausto Tardelli, Amministratore Apostolico di Pescia e Pistoia
Convocazione selezioni Servizio Civile Universale mercoledì 13 maggio
Convocazione selezioni Servizio Civile Universale progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”
Convocazione per la selezione dei candidati che hanno presentato domanda per il Bando di Servizio Civile Universale con scadenza 8 aprile 2026 (prorogata al 16 aprile), per chi ha presentato correttamente la domanda è stata resa nota la data per le selezioni che si svolgeranno mercoledì 13 maggio 2026 dalle ore 9.00, presso la sede della Caritas diocesana di Pistoia, via San Pietro 36, Pistoia.
Per accedere alla partecipazione attiva del progetto “Inclusione e partecipazione-Pistoia, Pescia, Prato”, nella giornata del 13 maggio verrà prima svolto un breve corso informativo ed introduttivo ed in seguito ci saranno i singoli colloqui di selezione. La mancata partecipazione al corso introduttivo o al colloquio personale, comporta l’esclusione del candidato dalla selezione, e non sono previsti colloqui online.
Mons. Augusto Mascagna è stato nominato vescovo delle diocesi di Pistoia e di Pescia
Le due Chiese sorelle si confermano così unite sotto la guida di un unico pastore
Nel messaggio del nuovo vescovo il saluto alle comunità, il desiderio di «camminare insieme», e di «confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita», ma «mai da solo».
Il Santo Padre ha nominato Vescovo delle Diocesi di Pistoia e di Pescia mons. Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana (regione ecclesiastica del Lazio). Nato nel 1964 a Caprarola (VT), mons. Mascagna è stato ordinato sacerdote nel 1989. Attualmente ricopre nella sua diocesi l’incarico di Vicario episcopale per la pastorale ed è parroco della concattedrale di Orte Santa Maria Assunta.
L’annuncio è stato dato da S.E. Mons. Fausto Tardelli che, nella giornata di oggi, lunedì 20 aprile, ha convocato le comunità diocesane di Pistoia e Pescia presso il Palazzo Vescovile di Pistoia.
La data dell’ordinazione episcopale e dell’ingresso nelle rispettive diocesi di mons. Mascagna è ancora in fase di definizione e sarà comunicata prossimamente non appena stabilita.
Nel frattempo, mons. Fausto Tardelli è stato nominato Amministratore Apostolico delle Chiese di Pescia e Pistoia e continuerà quindi normalmente il suo servizio fino all’ingresso del nuovo vescovo. A partire dal 20 aprile decadono dall’incarico i vicari generali, i vicari episcopali, i consigli presbiterali e pastorali. Restano invece in carica il Cancelliere vescovile, il Collegio dei Consultori, l’Economo e il Consiglio diocesano per gli affari economici, al fine di garantire un ordinato e lineare passaggio di consegne tra i due vescovi. I due vicari generali, mons. Cristiano D’Angelo e mons. Alberto Tampellini, pur decadendo dal loro ufficio, per le facoltà attribuite all’Amministratore Apostolico, sono stati nominati delegati ad omnia.
Fino al giorno dell’ingresso del nuovo vescovo, mons. Tardelli continuerà a essere ricordato nella Preghiera eucaristica durante la celebrazione della Messa, mentre nelle preghiere dei fedeli si aggiungerà la seguente intenzione dedicata al successore: «Guarda con amore il tuo servo Augusto, che hai scelto come Vescovo per le chiese di Pistoia e di Pescia: rivestilo della sapienza e della carità degli apostoli per guidare il tuo popolo nel cammino della salvezza. Preghiamo».
Note biografiche del Vescovo eletto
Monsignor Augusto Mascagna è nato a Caprarola (VT) IL 12 marzo 1964. Dopo una formazione iniziale presso il Seminario minore, nel 1983 è entrato a far parte del Pontificio Seminario Romano. È stato ordinato sacerdote nel 1989. Ha conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Rientrato in Diocesi è stato nominato viceparroco della Cattedrale di Santa Maria Maggiore e parroco di San Benedetto a Civita Castellana, per 11 anni è stato parroco della Parrocchia Regina Pacis di Anguillara, ha poi svolto il suo servizio pastorale come parroco nella Parrocchia dei Santi Vincenzo e Anastasio di Rignano Flaminio. Dal 2023 ha assunto l’incarico di parroco della concattedrale di Orte Santa Maria Assunta.
In diocesi Mons. Mascagna ha svolto anche altri servizi pastorali, lavorando, fino ad oggi, nella Pastorale Giovanile, Vocazionale e Familiare diocesana. Tra gli incarichi diocesani ha svolto il servizio di segretario del Consiglio Presbiterale, referente diocesano del Cammino Sinodale delle Chiese in Italia, è Delegato Episcopale per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini.
Mons. Mascagna ha anche lavorato come Direttore spirituale dei seminaristi ospiti del Centro Vocazionale; è stato Professore di Teologia Fondamentale presso I’Istituto Faleritano di Scienze Religiose (1992-2007) e Professore di Teologia Dogmatica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Trocchi” di Civita Castellana (2007-2015).
Il saluto di Mons. Augusto Mascagna
«Carissime comunità cristiane della diocesi di Pistoia e della diocesi di Pescia,
Surrexit Christus, spes mea: è risorto Cristo, speranza mia. È l’augurio più bello che desidero rivolgervi nel salutarvi per la prima volta come vostro Vescovo.
Potete immaginare come ho vissuto questi ultimi giorni: «con tremore e gioia grande», come le donne che corsero al sepolcro, lo trovarono vuoto e sperimentarono insieme la paura di una tragedia e la gioia per qualcosa di inatteso che apriva strade nuove. Sono stati giorni in cui ho sentito davvero «il vento dello Spirito abbattersi impetuoso», la vita prendere fuoco e il terremoto di un cambiamento profondo, di una novità mai entrata nei miei progetti.
Ho avvertito la mia indegnità, le mie incapacità, le mie debolezze. E anche la tentazione di dire: «Signore, allontanati da me, che sono un peccatore» …ma un peccatore perdonato! Poi ho guardato alla mia vita e mi sono reso conto di aver sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto attraverso i miei superiori e le persone che ho cercato di servire.
«Signore, sulla tua parola getterò le mie reti», perché da quando ho conosciuto Te la mia vita è cresciuta nella profondità delle relazioni, nell’intensità delle emozioni e in quella “vita in abbondanza” che solo Tu sai donare.
Eccomi dunque a voi, carissime diocesi di Pistoia e di Pescia, comunità ricche di storia, di arte e di persone che amano il Signore; comunità che testimoniano la carità di Dio in mezzo ai più poveri e ai più deboli; comunità ricche di cultura e aperte ad accogliere l’uomo di oggi. Egli mi manda in mezzo a voi e io desidero camminare con voi: per le strade delle città e dei piccoli centri, nelle pianure assolate, tra i vivai e i fiori, dove nascono creature della natura capaci di rendere più bella la vita.
Voglio camminare con voi sulle colline e sui centri delle zone di montagna che abbracciano le nostre diocesi, per lodare il Signore con san Francesco: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre Terra, che produce diversi frutti, con coloriti fiori et l’erba».
Dai 60 metri di Pistoia e di Pescia fino ai 2300 metri delle cime dell’Abetone, sull’Appennino, dalla valle dei fiori e dei vivai all’Arno che lambisce la nostra diocesi, tutto parla di bellezza e della bontà del Creatore.
Desidero camminare con le donne e gli uomini di buona volontà, con i giovani, i ragazzi e le famiglie, con un ricordo speciale per gli ammalati, i poveri, gli immigrati e i fragili delle nostre diocesi. Desidero camminare con i miei fratelli preti… già mi sento uno di voi, con i religiosi e le religiose presenti in diocesi e, con un affetto speciale, con i seminaristi, nostro futuro.
Camminiamo insieme, carissime diocesi di Pistoia e di Pescia, con il Signore. Con il mio ministero e con la vostra vicinanza di fratelli e sorelle, cercheremo di riconoscerlo per seguirlo.
Due diocesi, come i due di Emmaus, incontrati proprio nella domenica appena trascorsa: anche loro erano in due e il Signore fece ardere il loro cuore. Due diocesi come i due apostoli, Giovanni e Pietro, che corrono al sepolcro il mattino di Pasqua e «videro e credettero». Gli stessi due che, sul lago di Tiberiade, dopo la pesca miracolosa — gettate le reti dalla parte destra — lo riconoscono: «È il Signore!», e Pietro si getta in acqua per raggiungerlo subito.
E ancora, gli stessi due alla fine del Vangelo di Giovanni: uno chiamato a «confermare la fede dei fratelli e pascere il gregge» fino al martirio; l’altro a continuare a seguire, testimoniare e scrivere ciò che riguarda Cristo.
Questo è il ministero del vescovo: confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita. Ma mai da solo, perché «ci si salva insieme, si giunge insieme a Dio; non si arriva a Dio l’uno senza l’altro» (C. Péguy). Questo è il desiderio del cuore di Dio, il vostro e anche il mio, indegno suo servo, chiamato al ministero episcopale.
Christus spes mea: Cristo è la mia e la nostra speranza. Dal cielo il Signore ci benedica attraverso Maria, venerata a Pistoia come Madonna di Valdibrana e Madonna dell’Umiltà, e a Pescia come Madonna della Fontenuova, insieme ai santi protettori: san Giacomo il Maggiore, sant’Allucio e i santi vescovi Atto e Franchi. Nell’attesa di incontrarci, vi benedico.
Civita Castellana, 20 aprile 2026
+ don Augusto, Vescovo
Le parole del vescovo mons. Fausto Tardelli
In una nota a margine della comunicazione il vescovo Tardelli ha illustrato il cammino di unità e anche il cambiamento di mentalità che sarà chiesto alle due chiese sorelle di Pistoia e Pescia «da oggi – afferma il vescovo- inizia una seconda fase della unione “in persona episcopi”. Molto è da fare e anche da inventare. Questa seconda fase, dovrà necessariamente coinvolgere pienamente anche la diocesi di Pistoia perché il nuovo vescovo, il vescovo Augusto, verrà come vescovo ugualmente di Pistoia e di Pescia. Nella lettera che ha voluto inviare alle due diocesi, questo è già molto chiaro: si tratta di fare un cammino a due. Non sarà più dunque il vescovo di Pistoia che si occupa anche di Pescia. No, lui sarà ugualmente vescovo di Pistoia e Pescia. E questo è un cambiamento anche psicologico e di mentalità da acquisire che ha poi dei risvolti pratici importanti. Richiederà una progettazione pastorale comune con impegni e – magari anche qualche sacrificio – da una parte e dall’altra. Sarà soprattutto uno scambio di doni, di carismi e anche di preoccupazioni. Sarà un sostenersi a vicenda sulla strada del Signore».
Un invito alla comunione ecclesiale e alla collaborazione che diventa segna in un contesto lacerato da contese e discordie: «E’ la testimonianza – conclude mons. Tardelli, rivolgendosi in particolare ai presbiteri e ai diaconi – che il Signore ci sta chiedendo di dare, proprio nel preciso contesto storico in cui siamo. Il Santo Padre lo ha capito e sta marciando avanti a noi esattamente in questa direzione».
Diretta Streaming
Importante comunicazione del Vescovo Tardelli lunedì 20 aprile, ore 12.00
Mons. Fausto Tardelli ha convocato il clero, i religiosi e le religiose, i consigli pastorali, i responsabili ed il personale di Curia delle diocesi di Pistoia e Pescia per le ore 12 di domani, lunedì 20 aprile, presso il Palazzo Vescovile di Pistoia
La teologia di Bonhoeffer: incontro in Seminario con Ludwig Monti
Sabato 18 aprile alle 17.30 l’incontro dal tema: “Un Dio paradossalmente al centro. La teologia di Dietrich Bonhoeffer” con Ludwig Monti
Diventa sempre più chiaro che solo un ritorno radicale all’Evangelo da parte dei cristiani, può costituire una risposta alla crisi che viviamo dentro e fuori la Chiesa, e quando si parla di un ritorno radicale alle esigenze della sequela, il pensiero va quasi spontaneamente a Dietrich Bonhoeffer. Per questo il gruppo “Lo spazio interiore” e l’Ufficio Scolastico Diocesano hanno organizzato per sabato 18 aprile, a partire dalle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile (via Puccini 36, Pistoia), l’incontro “Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer” che vedrà l’intervento di Ludwig Monti, già monaco di Bose, è dottore di ricerca in ebraistica, biblista e saggista.
In un tempo segnato da crisi ecclesiali e smarrimento culturale, l’invito di Bonhoeffer a una fede “costosa”, che non separa mai il credere dall’agire, appare di straordinaria attualità. Bonhoeffer ci provoca a superare ogni forma di riduzione intimistica della fede, per riscoprirne la dimensione comunitaria, etica e pubblica.
Al centro di tutto, però, sta il Dio di Gesù Cristo, rivelato dalle Scritture: non come idea astratta o rifugio religioso ma come presenza viva che interpella l’uomo nel cuore stesso della realtà. Per Bonhoeffer, Dio non è un “tappabuchi” delle nostre mancanze o dei limiti della ragione, ma Colui che chiama a una responsabilità piena, adulta, vissuta “davanti a Dio e con Dio, senza Dio” — espressione paradossale con cui intende indicare una fede che non si appoggia su sicurezze religiose esteriori, ma si radica in una relazione autentica e vissuta.
Proprio qui si colloca uno dei fraintendimenti più diffusi del suo pensiero: l’idea che Dietrich Bonhoeffer sostenesse una sorta di “fede senza religione”. In realtà, la sua critica non è rivolta alla fede o alla Chiesa in quanto tali, ma a una religiosità superficiale, ridotta a pratica formale o a consolazione individuale. Quando parla di “cristianesimo non religioso”, Bonhoeffer non intende eliminare la dimensione religiosa, ma purificarla, liberandola da ciò che la rende evasiva o disincarnata.
Guiderà questa rilettura Ludwig Monti, autore di un recente volume dedicato proprio al pensiero e alla testimonianza del teologo tedesco. Attraverso il suo contributo, sarà possibile accostarsi in modo accessibile e rigoroso a una figura che continua a interrogare credenti e non credenti, indicando un cammino esigente ma fecondo per la Chiesa di oggi.
L’incontro si svolgerà alle 17.30 nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Pistoia (per parcheggio via Bindi, 16; entrata a piedi da via Puccini 36 – Pistoia). L’ingresso è libero.
Tardelli: vicinanza al Papa dopo le dichiarazioni di Trump
In seguito alle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che appaiono come un attacco mistificatorio e divisivo diretto alla figura di Papa Leone XIV, le diocesi di Pistoia e di Pescia esprimono profonda solidarietà e convinta vicinanza al Santo Padre, riconoscendone l’instancabile impegno pastorale a favore della pace e della dignità di ogni essere umano.
Il vescovo, monsignor Fausto Tardelli, invita i fedeli a manifestare con forza la propria vicinanza al Pontefice: «Trovo incomprensibile e inaccettabile che, in un contesto internazionale così drammatico, chi contribuisce ad alimentare tensioni e conflitti trovi il tempo e il modo di attaccare frontalmente chi, al contrario, opera instancabilmente per costruire percorsi di pace. Continuiamo a pregare incessantemente per il dono del perdono, del dialogo e di un amore autentico verso il mondo intero».
La Chiesa pistoiese e pesciatina rinnovano il proprio impegno nella preghiera e nell’azione concreta per la pace, sostenendo il magistero e l’opera del Santo Padre in questo tempo segnato da profonde tensioni globali.
Al via il corso di Cresima per adulti
Una proposta per quanti desiderano completare il proprio percorso di iniziazione cristiana
Anche quest’anno la Diocesi di Pistoia propone un percorso di preparazione alla Cresima rivolto agli adulti, un’occasione importante per quanti desiderano completare il proprio cammino di iniziazione cristiana e ricevere il sacramento della Confermazione.
Il corso prenderà avvio lunedì 13 aprile 2026 e accompagnerà i partecipanti lungo alcune settimane di formazione, preghiera e confronto comunitario, con incontri serali pensati per favorire la partecipazione anche di chi è impegnato nel lavoro o nella vita familiare.
Gli appuntamenti si svolgeranno prevalentemente presso l’Aula Magna del Seminario di Pistoia, in via Puccini 36, con inizio alle ore 21.15.
Il calendario degli incontri, sempre di lunedì, si svolgerà nei seguenti giorni: 13, 20, 27 aprile nell’aula Magna del Seminario, lunedì 4 maggio nella Chiesa di San Leone, di fianco al palazzo della Provincia, dietro le Poste centrali a Pistoia; lunedì 11 maggio l’appuntamento è di nuovo nell’Aula Magna del Seminario mentre il 18 maggio l’incontro conclusivo sarà in Cattedrale.
Il cammino culminerà domenica 24 maggio alle ore 10.30, solennità di Pentecoste, con la celebrazione del Sacramento della Cresima in Cattedrale con il Vescovo Tardelli.
La proposta è rivolta a tutti gli adulti che, per vari motivi, non hanno ricevuto la Cresima durante l’età giovanile e desiderano oggi riscoprire e rafforzare la propria fede oppure per quanti si preparano al Matrimonio o a svolgere il compito di padrino o madrina di Battesimo o di Cresima.
Quanti sono interessati sono invitati a contattare il proprio parroco e a compilare il modulo. A tutti è richiesto il certificato di Battesimo.
La Diocesi di Pistoia rende noto il programma delle celebrazioni della Settimana Santa con il Vescovo Tardelli e nel Vicariato del Centro Storico.
Domenica delle Palme
Le celebrazioni prenderanno avvio sabato 28 marzo alle ore 17.30 con la benedizione dell’olivo nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (Piazza dello Spirito Santo) e la successiva processione verso la Cattedrale, cui seguirà la Messa presieduta dal Vescovo (la Messa è sospesa a San Paolo e alla Basilica della Madonna dell’Umiltà).
La Messa Crismale
Mercoledì 1° aprile alle ore 21.00 in Cattedrale sarà celebrata la Messa Crismale. Durante la celebrazione il Vescovo benedirà gli oli santi utilizzati durante l’anno liturgico e i presbiteri rinnoveranno le promesse pronunciate in occasione dell’ordinazione presbiterale.
Il Triduo Pasquale
Il Triduo Pasquale inizierà giovedì 2 aprile con la Messa in Coena Domini celebrata in Cattedrale alle ore 18.00. La serata prevede in città anche il tradizionale “Giro delle sette chiese”, tra cui quello organizzato dalla Confraternita della Misericordia.
Il Venerdì Santo, 3 aprile, sarà dedicato alla memoria della Passione del Signore. Alle 9.30 in Cattedrale è previsto l’Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine con i canonici e il Vescovo. La giornata si concluderà con la celebrazione della Passione presieduta dal Vescovo in Cattedrale alle ore 21.00.
Sabato 4 aprile si aprirà con la preghiera dell’Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine con i canonici e il Vescovo in Cattedrale. La Veglia pasquale in Cattedrale sarà celebrata alle ore 22.00 in Cattedrale.
Pasqua di Resurrezione
Domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, alle ore 11.00 in Cattedrale il Vescovo Tardelli presiede la Messa pontificale.
Confessioni e preparazione spirituale
Durante tutta la Settimana Santa saranno disponibili momenti dedicati alle confessioni in varie chiese cittadine, con orari ampliati soprattutto nei giorni precedenti la Pasqua, per favorire la preparazione spirituale dei fedeli. Di seguito gli orari delle confessioni:
Cattedrale di San Zeno: Lunedì – Sabato: 10-12.30 / 15.30-17.30
San Bartolomeo: Martedì – Venerdì: 15.30-18
Madonna dell’Umiltà: Martedì e Mercoledì: 11-12
San Paolo: Mercoledì: 9.30-12.30 – Sabato Santo: 10.30-12.30 / 16.30-18.30