Alternanza scuola-lavoro: accordo Diocesi e Istituto Einaudi

Gli studenti si potranno mettere alla prova nei centri Caritas affiancando gli operatori

PISTOIA 24/1/2025 – L’alternanza scuola lavoro coinvolgerà anche la Caritas diocesana grazie a una convenzione siglata tra l’Istituto Einaudi e la Diocesi di Pistoia.

È questo il primo risultato dell’impegno assunto dall’Ufficio scuola con le istituzioni locali, a margine del convegno sull’emergenza educativa dello scorso 26 novembre, ovvero stimolare la creazione e lo sviluppo di una vera “comunità educante”.

«La collaborazione con le realtà del territorio è fondamentale per la realizzazione dei progetti dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – ricorda Elena Pignolo, dirigente scolastica dell’Istituto Einaudi -. In particolare si è concretizzata la possibilità di lavorare e co-progettare insieme alla diocesi di Pistoia, anche attraverso la Caritas diocesana, le attività per le alunne e gli alunni dell’indirizzo socio-sanitario dell’Einaudi. Potranno quindi, già da adesso, sei alunne/i iniziare il loro percorso all’interno della Caritas, con attività strettamente legate a quello che sarò il lavoro futuro, ovvero professioni di cura per anziani, persone con disabilità, bambini, situazioni di disagio e disadattamento. È un passaggio importante – annota ancora la dirigente – che la nostra scuola intende valorizzare, ringraziando la Diocesi di tutta l’attenzione e la disponibilità verso le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Einaudi».

«La notizia bella è che l’Istituto ha condiviso questi orizzonti di progettualità e, prima realtà del territorio della Diocesi, ha siglato una convenzione per avviare progettualità educative condivise – afferma Edoardo Baroncelli, direttore ufficio scuola. – Un segno di speranza e un’indicazione di rotta valida per tutti.

In occasione del Convegno del 26 novembre scorso, organizzato dalla Diocesi di Pistoia in collaborazione e sintonia con tutte le autorità istituzionali e scolastiche presenti, abbiamo avanzato delle proposte – ricorda ancora il direttore. L’idea di fondo è quella di promuovere un’azione comune e condivisa, co-progettando con scuole, realtà associative e territorio, verso un nuovo modello educativo. La realtà ci dice che i modelli che lasciano ai ragazzi sostanzialmente il ruolo di spettatori, per quanto più o meno appassionati, non hanno l’efficacia educativa sperata. È indispensabile prenderne atto e interrogarci su ciò che dobbiamo cambiare nelle nostre abitudini e prassi organizzative. Dobbiamo cogliere ogni occasione possibile (Sospensioni, periodi particolarmente difficili, i PCTO) per proporre ai ragazzi e alle ragazze esperienze positive, capaci di ri-generarli e svelare loro le parti belle della realtà e di sé rimaste in ombra».

«Il contatto non virtuale con la fragilità e con le marginalità la percezione di dare il proprio sostegno a qualcuno; la possibilità di entrare in relazione con altri; tutto questo genera nuove possibilità nella vita dei nostri ragazzi. In un percorso circolare che va da se stessi agli altri e viceversa. Tutto questo deve diventare prassi diffusa, sistematica e strutturata, affidata ad una sapiente organizzazione delle scuole in una feconda collaborazione con il territorio e non alla buona volontà dei singoli col rischio di azioni isolata e personali. Il nostro ufficio rimane e disposizione di tutte le scuole per proseguire e concretizzare il dialogo: ufficioscolastico@diocesipistoia.it».

 




In preghiera per l’unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio ricorre la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Un appuntamento che di anno in anno rinnova l’amicizia tra le chiese cristiane e i loro fedeli, offrendo l’occasione di un momento di preghiera e conoscenza reciproca. La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani rappresenta un’occasione di incontro e confronto tra gli operatori cristiani che ogni giorno annunciano il Cristo nel nostro territorio. La diversità è infatti una ricchezza e conoscersi è arricchimento.

«Il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2025 – legge sul sito della Cei – si ispira al brano del Vangelo di Giovanni: “Credi tu questo?” (Giovanni 11,26)». «Il 2025 – inoltre – segnerà il 1.700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico. Questa commemorazione offre un’occasione unica per riflettere e celebrare la fede comune dei cristiani, così come è stata espressa nel Credo formulato in quel Concilio. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2025 è un invito ad attingere a tale eredità comune e ad approfondire la fede che unisce tutti i cristiani».

Di seguito pubblichiamo il programma a cura di: Diocesi di Pistoia, Chiesa Evangelica Battista di Pistoia, Chiesa Evangelica Valdese di Firenze, Parrocchia Ortodossa del Patriarcato di Mosca a Pistoia e Parrocchia Ortodossa del Patriarcato Rumeno a Pistoia

SABATO 18 Gennaio ore 18-20

Chiesa di Santa Maria a Ripalta – Via di Ripalta 2

Veglia notturna dell’Epifania,  con la Chiesa Ortodossa presieduta dall’Igùmeno Andrea Wade

 

DOMENICA 19 Gennaio ore 10,30

Chiesa di San Giovanni Decollato al Tempio, Via Nemoreto

Culto di Adorazione con la Chiesa Battista presieduto dal Pastore Raffaele Volpe

 

LUNEDì 20 Gennaio 2025, ore 20,45

Chiesa della Beata Vergine Maria Piazza della Vergine 2

Veglia Ecumenica per la Pace partecipata dai rappresentanti delle confessioni cristiane

 

GIOVEDì 23 Gennaio ore 20,45

Chiesa di San Biagio in Cascheri, Via Don Minzoni 9

Celebrazione Ecumenica per la Parola di Dio, con la Chiesa Valdese presieduta dal Pastore Francesco Marfè

 

VENERdì 24 Gennaio ore 20,45

Monastero delle Clarisse di Pistoia, sala Pantaleo, Parcheggio Misericordia

Preghiera Ecumenica di Taizé con introduzione al Vangelo della Madre Superiora Suor Cristina. Accompagnamento musicale a cura delle Chiese Evangeliche Battista e Valdese e del Rinnovamento nello Spirito Santo

 

INFO: pastoralesocialelavoro@diocesipistoia.it, chiesabattista.pistoia@gmail.com, chiesavaldese.firenze@gmail.com,ortodossi.sanmamante@gmail.com

 

Preghiera 2025

“Credi tu questo?”

Dio del cielo e della terra,

Gesù Cristo, tuo Figlio,

ti ha rivelato come nostro Padre

e ci ha promesso il dono dello Spirito:

concedi alla tua Chiesa di superare

lo scandalo delle divisioni,

affinché possiamo dare testimonianza

alla tua vita di comunione,

nell’unità della nostra comune

professione di fede e nell’amore

del reciproco servizio.

Per Cristo nostro Signore.

Amen

 




Servizio civile: un’esperienza Caritas a fianco degli ultimi

Uscito il bando per il servizio civile a disposizione molti posti per un’esperienza di vita e lavoro per il futuro

Pubblicato il Bando per la selezione di 62.549 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero. Fino alle ore 14.00 del 18 febbraio 2025 sarà possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2025 e il 2026 su tutto il territorio nazionale e all’estero. In particolare saranno 61.166 gli operatori volontari avviati in servizio in 2.324 progetti, afferenti a 386 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia; i restanti 1.383 si attiveranno sui 184 progetti, afferenti a 34 programmi, da realizzarsi all’estero.

Sul territorio pistoiese anche per questa annualità le Caritas diocesane in Pistoia e Pescia, in coordinamento, cercano otto volontari per il progetto, con sei inserimenti nelle strutture afferenti alla Caritas di Pistoia e due presso quelle della Caritas di Pescia.

Nello specifico per il territorio della Diocesi di Pistoia, i volontari saranno collocati come gli anni scorsi presso le sedi della Mensa Don Siro Butelli, l’Emporio della solidarietà ed il Centro Mimmo, con 2 posti ciascuno. I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 20 ore settimanali. Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in 507,30 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.

Gli aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 18 febbraio 2025.

Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di Servizio Civile in cui essere impegnati. Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero“, disponibile nella sezione “Progetti” di questa pagina.

Cliccando il tasto “Cerca” (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione. Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. Per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza.

Qualora la domanda fosse presentata da cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, e che non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Dario Cafiero




I Magi arrivano a Pistoia

Lunedì 6 gennaio un corteo storico attraverso il centro cittadino aiuterà a riscoprire il messaggio cristiano dell’Epifania.

Quest’anno la festa dell’Epifania vedrà una importante novità: “Luci d’Oriente. I Re Magi arrivano a Pistoia“.
L’evento, in programma per la mattina di lunedì 6 gennaio 2025, proporrà un corteo storico che si snoderà per le vie del Centro, culminando all’interno della Cattedrale di San Zeno.
Un’idea promossa dalla Cattedrale, in particolare dall’arciprete Luca Carlesi e dal diacono Federico Coppini, che ha trovato accoglienza nella Parrocchia di San Paolo, nel Comitato cittadino, nei Rioni, nel Comune di Pistoia e che intende rilanciare il messaggio cristiano dell’Epifania. Un’aggiunta che offre valore e significato alla giornata del 6 gennaio.
I rioni, con la Compagnia dell’Orso e altri gruppi storici del territorio, sfileranno in costume partendo da piazza san Francesco.
Alla testata del corteo Re Erode accompagnato dai soldati, poi i figuranti dei Gruppo storico, i rioni (Grifone, Drago, Cervo Bianco, Leon d’Oro), una rappresentanza della confraternita di San Jacopo di Compostella, i bambini della parrocchia di San Paolo che significheranno la stella che guida i Magi. Dietro i Magi e a seguire altri gruppi storici del territorio (Gruppo storico di Marliana, Pistoia Antiqua, Gruppo l’Aura di Castellina, Gruppo Ferrucciani).
Il corteo partirà da piazza San Francesco alle 10 e svolgerà il seguente percorso: via Bozzi, piazzetta San Filippo, via Curtatone e Montanara, via Buozzi, piazza Gavinana, via Cavour, via Roma, Piazza del Duomo.
Il Magi arriveranno in Cattedrale verso le ore 10.45, dove sarà accolto dal Vescovo Tardelli. In Duomo i Magi incontreranno la sacra Famiglia con Gesù bambino, quindi il Vescovo, alle 11 celebrerà la Messa pontificale della solennità dell’Epifania.
Un evento che vuole diventare una nuova tradizione ma anche un messaggio di speranza e pace. Il riferimento all’Oriente è proprio un’indicazione a custodire la preghiera e l’impegno per la pace in un tempo segnato da sanguinosi conflitti, come quelli che coinvolgono la Terra Santa.
Luci d’Oriente. I re Magi arrivano a Pistoia” offre anche l’opportunità di rafforzare un senso di comunità in un tempo di frammentazione e isolamento, un modo di riscoprire il valore di ciò che unisce e continua ad essere generativo.



Il Vescovo apre il Giubileo in Diocesi

Domenica 29 dicembre Monsignor Tardelli ha presieduto la celebrazione di apertura dell’Anno Santo in Cattedrale

Con la celebrazione eucaristica di apertura dell’Anno Santo, nella Cattedrale di San Zeno, il vescovo Fausto Tardelli ha segnato, anche per Pistoia, l’avvio del Giubileo 2025.
«Il Giubileo del 2025 – Giubileo della Speranza –serve a domandarciha affermato il vescovo nella sua omeliase siamo uomini e donne di speranza».
«Esso serve a ritrovare la Speranza perché sia forte contro ogni delusione che ci possa tentare. Oltre a questo, l’anno giubilare che stasera iniziamo, ci spinge ad essere in mezzo ai nostri fratelli e sorelle, seminatori di speranza, in particolare in quei luoghi dove si soffre per la povertà, l’umiliazione, il degrado sociale, l’ingiustizia e il male morale proprio e altrui; pronti a cogliere e valorizzare dovunque essi siano, quei germi di speranza che lo Spirito Santo suscita nel cuore degli uomini».
«Attraverso il pellegrinaggio, la confessione sacramentale, l’indulgenza plenaria e le opere di misericordia, avremo occasioni per convertirci, per diventare cioè sempre di più uomini e donne di speranza che con la loro vita la seminano in questo mondo. È il frutto spirituale che attendiamo dal Giubileo».

Per il Giubileo 2025 le porte sante sono soltanto quelle aperte a Roma da papa Francesco nelle basiliche papali e nel carcere di Rebibbia. La Cattedrale di San Zeno è luogo giubilare diocesano, unitamente al santuario della Madonna dell’umiltà a Pistoia e a quello della Madonna delle grazie in Valdibrana.

In questi pellegrinaggi o visite, come nelle opere di carità materiale o spirituale che si compiranno, sarà possibile ottenere per tutto l’anno l’indulgenza plenaria applicabile anche ai defunti, sempre alle consuete necessarie condizioni.

Le indicazioni per l’indulgenza

Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli “veramente pentiti”, “mossi da spirito di carità”, “che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nelle norme diffuse dalla Penitenzieria apostolica pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. L’indulgenza potrà essere applicata “in forma di suffragio alle anime del Purgatorio”.

I fedeli potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora, “visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare (a Pistoia, come suindicato: la Cattedrale di San Zeno, il santuario della Madonna dell’umiltà e quello della Madonna delle grazie in Valdibrana)” e vivendo l’adorazione eucaristica, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di fede e Invocazioni a Maria.

In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”.

Altre modalità sono le “opere di misericordia e di penitenza, con le quali si testimonia la conversione intrapresa” e la visita “ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro”.

L’indulgenza potrà essere ottenuta anche “astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, nonché devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita”.

L’indulgenza annessa al Giubileo, in quanto atto della misericordia di Dio e intercessione della Vergine Maria e di tutti i santi ci libera anche dalle scorie che il peccato lascia in noi ed alimenta così in modo consistente la nostra speranza.




Giubileo 2025: la lettera del Vescovo alla diocesi

Il Vescovo Tardelli ha indirizzato una lettera alla Diocesi in occasione del prossimo Giubileo 2025. Il testo sarà letto e diffuso in tutte le comunità parrocchiali nella domenica 22 dicembre 2024.

 

Nella notte di Natale, il Santo Padre Francesco aprirà il solenne Giubileo 2025 il cui motto è: “Pellegrini di speranza”. Ha accompagnato l’evento con una lettera al popolo di Dio dal titolo: “Spes non confundit” (“La speranza non delude” Rm 5,5). Per questo, giustamente, l’anno giubilare è stato chiamato il Giubileo della speranza. Non credo che occorra spendere molte parole per dire quanto il nostro mondo e le persone abbiamo bisogno di una Speranza che non deluda, soffrendo a causa di speranze corte, illusorie e infrante. La situazione attuale di un mondo senza pace e di una società violenta mette in seria crisi la speranza. E quando la speranza muore, il cielo si fa davvero buio e nella vita cala la notte, mentre prendono campo i démoni della disperazione e della rabbia.

Il Giubileo è dunque l’anno in cui siamo chiamati a riscoprire in Gesù morto e risorto che ci apre alla vita eterna e converte i cuori, la Speranza che non delude, per essere testimoni di essa nel mondo, in particolare in quei luoghi dove si soffre per la povertà, l’umiliazione, il degrado sociale, l’ingiustizia e il male morale proprio e altrui.
Il Giubileo prende il nome dal “jobel” ebraico, il corno di montone il cui suono annunciava l’anno del Signore per ristabilire il retto rapporto con Dio, con gli altri e con la creazione. In Cristo, per Cristo e con Cristo, il giubileo è dunque anno di grazia, l’anno della abbondante remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.

In tutte le diocesi del mondo e quindi anche nella nostra, il Giubileo della speranza si aprirà la domenica 29 pomeriggio. Per la precisione, l’appuntamento è fissato per le 17,30 in San Bartolomeo, da cui ci muoveremo con un simbolico pellegrinaggio verso la Cattedrale dove celebreremo l’Eucaristia. In quel pomeriggio non dovranno celebrarsi altre SS. Messe vespertine nelle parrocchie per concentrarsi tutti in Cattedrale, in segno di unità della Chiesa.

Il Giubileo della Speranza farà convergere su Roma, alla tomba degli apostoli, una moltitudine di pellegrini e sarà vissuto attraverso un segno particolare che è il pellegrinaggio: pellegrinaggio certamente a Roma per chi lo vorrà ma per noi anche pellegrinaggio alla Cattedrale che è luogo giubilare diocesano, unitamente al santuario della Madonna dell’umiltà a Pistoia e a quello della Madonna delle grazie in Valdibrana. In questi pellegrinaggi o visite, come nelle opere di carità materiale o spirituale che si compiranno, si può ottenere per tutto l’anno l’indulgenza plenaria applicabile anche ai defunti, sempre alle consuete necessarie condizioni.

L’indulgenza annessa al Giubileo, in quanto atto della misericordia di Dio e intercessione della Vergine Maria e di tutti i santi ci libera anche dalle scorie che il peccato lascia in noi ed alimenta così in modo consistente la nostra speranza.

La Diocesi non organizzerà un pellegrinaggio diocesano a Roma ma si aggregherà a quello regionale previsto per il sabato 11 ottobre 2025. Ad esso, già fin d’ora, si è invitati a prenotarsi. Ogni parrocchia, vicariato o gruppo diocesano potrà organizzarsi autonomamente.
Attraverso il pellegrinaggio, la confessione sacramentale e l’indulgenza plenaria, avremo occasione di convertirci, per diventare sempre di più uomini e donne di speranza che con la loro vita la seminano in questo mondo. È il frutto spirituale che attendiamo dal Giubileo.

Non ci si può pertanto fermare ad atti soltanto esteriori. Chiedo perciò a tutti, comunità e singoli, durante quest’anno, di compiere un serio esame di coscienza, domandandosi ciascuno semplicemente questo: la mia vita, quello che faccio, le opere che si compiono in parrocchia, le nostre comunità parrocchiali, trasmettono speranza? E cosa si deve fare perché tutto ciò che si mette in opera alimenti la speranza? Quali sono i “luoghi umani” che hanno bisogno della mia testimonianza di speranza che non delude?

Un segno grande che ha alimentato e alimenta la nostra fiducia nel Signore – dobbiamo riconoscerlo con gratitudine – è stato per noi la celebrazione del XX sinodo diocesano che ci ha fatto scoprire, come Chiesa, le attese di vangelo presenti oggi nei cuori e nella società, le sfide cioè che lo Spirito Santo ci chiede di affrontare col suo aiuto ma anche le risposte – almeno le principali – che dobbiamo insieme imparare a dare proprio in questo come negli anni a venire.

Carissimi, avanti, nel nome del Signore. Affidiamo tutti i nostri propositi alla intercessione della Vergine Maria, amata Signora dei giorni qualunque e al nostro amico e fratello apostolo Giacomo. E che il Signore tutti ci benedica. Colgo questa occasione per augurare a tutti un buon Natale davvero di grande speranza.

Fausto Tardelli, vescovo

 

Pistoia, 19 dicembre 2024




Le celebrazioni natalizie con il Vescovo e in città

Gli appuntamenti liturgici nel centro storico per le festività. Monsignor Tardelli presiederà la Messa di Natale in Cattedrale mercoledì 25 alle ore 11.

Il Vescovo Tardelli celebrerà la solennità del Natale in Cattedrale mercoledì 25 dicembre alle ore 11 con la Messa pontificale. L’altro appuntamento importante è previsto domenica 29 alle 17.30 per la Messa di apertura del Giubileo. Il ritrovo sarà presso la chiesa di San Bartolomeo da cui il vescovo, i concelebranti e i fedeli presenti si muoveranno in pellegrinaggio presso la Cattedrale di San Zeno. Per la fine dell’anno il Vescovo presiederà anche la Messa di ringraziamento con il canto del Te Deum nei primi vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio il 31 dicembre alle 18.

Per l’Epifania (6 gennaio 2025) il Vescovo presiederà invece la Messa pontificale delle ore 11 in Cattedrale. La celebrazione sarà preceduta dalla prima edizione del Corteo dei Re Magi, che vedrà coinvolti numerosi figuranti coordinati dalla Cattedrale di San Zeno con la collaborazione del Comitato cittadino, i quattro rioni, la Compagnia dell’Orso e la partecipazione della parrocchia di San Paolo. L’iniziativa ha anche il patrocinio del Comune di Pistoia.

Per arrivare preparati al Natale segnaliamo anche gli orari delle confessioni nel vicariato di città. In Cattedrale dal lunedì al sabato (escluso il giovedì) nei seguenti orari: 10.00-12.00 /16.30- 17.30; in parrocchia a San Paolo, martedì 24 dicembre dalle 16.30 alle 18.30; alla Basilica della Madonna ogni sabato dalle 11 alle 12.30; presso la chiesa di San Bartolomeo venerdì 20 dalle 15.30 alle 18.00. Alla chiesa di San Francesco le confessioni sono previste lunedì 23 dicembre dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; martedì 24 dicembre dalle 15.00 alle 19.00.

Ricordiamo anche i seguenti orari durante l’ottava di Natale: giovedì 26 dicembre, per la Festa di Santo Stefano, gli orari della Messa sono quelli festivi in Cattedrale di San Zeno (orari 11.00 – 18.00) e presso la chiesa di Santo Stefano del Monastero delle Clarisse (ore 10.30).

Segnaliamo, infine, la celebrazione natalizia della Comunità albanese, presieduta del responsabile della pastore dei cattolici albanesi in Italia don Anton Kodrari e in programma mercoledì 25 dicembre alle 16.30 nella chiesa di San Paolo apostolo in Pistoia.

Per conoscere gli orari delle Messe di Natale nelle parrocchie della Diocesi clicca qui:

https://messe.diocesipistoia.it/




Pausa natalizia Archivi e Biblioteche

Segnaliamo a utenti e studiosi che l’Archivio Vescovile diocesano e la Biblioteca Leoniana saranno resteranno chiusi dal 16 dicembre 2024 al 13 gennaio 2025.
Riapriranno il 14 gennaio riprendendo la doppia apertura settimanale: martedì e mercoledì in orario 9-13 / 15-18.

Altre eventuali date di apertura saranno pubblicate sul sito della Diocesi.

Per info: leoniana@diocesipistoia.it

 




Scuola: il commento sul rapporto Ocse

Rapporto Ocse sulle competenze degli adulti: il commento dell’ufficio scuola della Diocesi di Pistoia. Baroncelli: «Preoccupano i dati, siamo di fronte a una vera emergenza. Necessario riflettere anche nei territori»

PISTOIA (13/12/2024)

Sono usciti in queste ore i risultati dell’Indagine PIAAC-OCSE sulle competenze degli adulti, ovvero gli strumenti culturali e professionali con cui gli adulti possono affrontare la vita quotidiana e inserirsi adeguatamente nel tessuto economico e sociale della comunità nella quale vivono.

Ma quale fotografia esce per il nostro sistema Paese? In tutti e tre i campi di competenze analizzati (dominio cognitivo della literacy, dominio cognitivo della numeracy, dominio cognitivo del adaptive problem solving), gli italiani tra i 16 e i 65 anni si sono collocati ampiamente (e gravemente) sotto la media Ocse. Rispetto alla scorsa edizione i risultati sono ulteriormente peggiorati. Come riportato dagli organi di stampa, in Italia 1 adulto su 3 ha competenze inadeguate e comprende solamente testi brevi. I laureati italiani, ancora troppo pochi in numero, hanno competenze inferiori ad un diplomato di altri paesi europei. Nelle competenze di literacy il punteggio medio degli adulti italiani è pari a 245 punti, contro una media OCSE di 260. Dopo l’Italia, in questo dominio di competenza, si trovano solamente Israele, Lituania, Polonia, Portogallo e Cile. Nelle competenze di numeracy il punteggio italiano è pari a 244 punti, rispetto ai 263 nella media OCSE. In questo caso l’Italia si colloca al quartultimo posto seguita soltanto da Polonia, Portogallo e Cile. Nelle competenze di problem solving adattivo la media italiana è di 231 punti, a fronte di una media OCSE di 251 punti. Per questo dominio, solo Lituania, Polonia e Cile conseguono punteggi più bassi del nostro Paese.

«Per le persone prive di livelli minimi di tali competenze – afferma a margine del rapporto Edoardo Baroncelli, direttore ufficio scuola diocesi di Pistoia – rimane una vita di marginalità e di esclusione che ha come unica soluzione di sopravvivenza quella dei percorsi assistenziali o dell’illegalità. Da ogni indagine nazionale o internazionale esce la fotografia di una situazione di grave emergenza, a cui però non segue un tempo di riflessione, di pensiero e di scelte».

«La nostra Diocesi – annota Baroncelli – ha provato a dare il suo piccolo contributo riflettendo ed avanzando alcune proposte e richiamando l’attenzione sul problema degli studenti ai quali, durante il loro percorso scolastico, viene permessa una frequenza passiva e deresponsabilizzata, priva di apprendimenti. La libertà di procedere senza apprendere, senza crescere e senza formarsi viene a volte confusa con la serenità. Il conto sta arrivando e a pagarlo purtroppo sono le ragazze ed i ragazzi. Non gli adulti che hanno determinato, o lasciato che si determinasse, tale situazione».

«In questo quadro desolante – conclude il direttore dell’Ufficio Scuola – rimangono incoraggianti le risonanze a questa riflessione arrivate, nell’incontro del 26 novembre scorso, dal Direttore Generale dell’Ufficio Regionale, dalla nostra Provveditore agli studi Prof.ssa Ilaria Baroni, dal Sindaco Alessandro Tomasi (che ha aperto assieme alla Diocesi un tavolo di riflessione e di azione) e dagli altri Sindaci del territorio, dal Presidente della Fondazione Caript Luca Gori, dalle amministrazioni provinciali e regionali. Un gruppo di persone che vuole, con tenace umiltà, provare a riflettere e ad agire. A loro va la nostra vibrante gratitudine».

 




Avvento di fraternità 2024

Domenica 15 dicembre 2024 la Diocesi invita a vivere l’Avvento di Fraternità per sostenere i servizi Caritas a favore di chi è in difficoltà.

Il tempo liturgico dell’Avvento, mentre invita ad attendere la venuta del Salvatore e il compimento del disegno divino di Salvezza, sollecita le nostre comunità a testimoniare la speranza con la “carità operosa”, ricordando che “già ora” è il tempo dell’ incontro del volto del Cristo nei poveri e nei sofferenti.

La terza domenica di Avvento, tradizionalmente considerata “la Giornata della Fraternità”, oltre a raccogliere fondi per la Caritas Diocesana, può essere l’occasione per sensibilizzare le comunità cristiane alle necessità di chi vive situazioni di disagio e di sofferenza qui nel nostro territorio.

Le necessità sono molteplici e richiedono di “investire” non solo in aiuti concreti, ma anche nel creare relazioni significative di condivisione e di accompagnamento. Sappiamo di poter contare sull’aiuto e sulla sensibilità delle nostre comunità.
Il frutto della vostra condivisione ci permetterà di continuare a farci carico di chi si accosta a noi cercando ascolto e aiuto. Le offerte raccolte nelle celebrazioni eucaristiche saranno destinate per supportare l’azione della Caritas diocesana.

Le offerte possono essere inviate alla Caritas utilizzando il seguente iban:

IT76 A 05034 13800 000000002795 BANCO BPM causale “Giornata della Fraternità”

Oppure possono essere portate direttamente all’ufficio Caritas presso il Seminario dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30.

Il prossimo 21 Dicembre alle ore 10 presso l’Aula Magna del Seminario alla presenza di S. E. Mons. Fausto Tardelli verrà presentato il Dossier Caritas 2024 che vede insieme le Caritas Diocesana di Pistoia e Pescia.

Direzione / Sede Amministrativa: via Puccini 36 – 51100 Pistoia, tel 0573359620
Cittadella della Carità al Tempio, sede dei Servizi : via San Pietro 36 – 51100 Pistoia, tel 0573367685 – caritas@diocesipistoia.it