Le celebrazioni del vescovo nel mese di Agosto

Ricorrono cinque anni dalla morte del vescovo Mansueto Bianchi, scomparso il 3 agosto 2016. In ricordo e suffragio dell’amico e confratello, Mons. Tardelli martedì 3 agosto celebrerà alle 18 la santa messa a Santa Maria a Colle sulla tomba del vescovo Bianchi. Il ricordo in Diocesi sarà posticipato al 4 novembre, giorno del compleanno del vescovo Mansueto (nato il 4 novembre 1949), quando sarà ricordato con una concelebrazione in Cattedrale. 

Nel corso del mese di agosto il vescovo Tardelli sarà presente ai seguenti appuntamenti. 

Domenica 1 agosto parteciperà al Cambio della Croce e alla XXV Edizione della Processione del Cristo Pellegrino a San Pellegrino in Alpe. La Processione partirà alle 9 dal Passo delle Radici. Seguirà la santa Messa alle 11 concelebrata insieme con l’arcivescovo di Lucca S.E. Paolo Giulietti e l’arcivescovo di Modena S.E. Erio Castellucci.

Il giorno dopo, domenica 2 agosto, presso il Museo e i rifugi storici Smi di Campo Tizzoro è in programma “Campo Tizzoro ’44”, mostra evento che ricorda il passaggio della Linea Gotica. Il vescovo celebrerà la messa nel rifugio antiaereo ex Smi alle 10.30.

Mons. Tardelli celebrerà nuovamente la messa a Campo Tizzoro domenica 29 agosto alle 16.30. Ricorrono infatti gli 80 anni dalla donazione della copia della Madonna del Rosario di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato. Il dipinto fu donata da Papa Pio XII alla parrocchia per interessamento della famiglia Orlando.

Per la solennità dell’Assunta, il 15 agosto, il vescovo celebrerà la messa alle 11 nella pieve di Santa Maria Assunta a Popiglio in occasione degli 850 anni di consacrazione della Chiesa. 

Il 24 agosto alle 10 monsignor Tardelli presiederà a Pistoia, nella chiesa dedicata al santo apostolo, la messa solenne per la Festa di San Bartolomeo.




Il messaggio del vescovo alla città e alla Diocesi

Notificazione alla città e alla Diocesi
Festa solenne di San Jacopo 25 luglio 2021

Nel messaggio del vescovo l’invito a rinnovare la fede sull’esempio di San Giacomo per testimoniare il Vangelo, ma anche a scegliere la vita e il bene sempre e con coraggio. Infine la preghiera per la città, con un’attenzione particolare al lavoro, all’accoglienza e a quanti operano per la salute di tutti nel tempo della Pandemia, specialmente nell’ospedale intitolato a San Jacopo

 

Siamo giunti finalmente alla festa solenne dell’apostolo Giacomo il Maggiore, di cui conserviamo nella nostra chiesa Cattedrale, fin dal 1145, una preziosa reliquia, proveniente direttamente da Santiago del Compostela in Spagna, dove furono ritrovati e ancora oggi si conservano i suoi resti mortali.

La testimonianza di San Jacopo che per primo tra gli apostoli versò il suo sangue per Cristo, invita innanzitutto i credenti a rinnovare la propria fede, così da poter dare, nel mondo di oggi, testimonianza dell’amore di Dio per ogni creatura e proclamare con coraggio in parole ed opere la buona notizia del Regno di Dio.

La festa di San Jacopo ha però un messaggio per tutti, anche per chi non si riconosce nella comunità cristiana. In ogni vicenda personale o collettiva, infatti, dentro la coscienza di ognuno, come nel palcoscenico del mondo, è sempre in atto un duello all’ultimo sangue tra la morte e la vita. L’apostolo Giacomo ha scelto di stare da parte della vita, morendo per Cristo. Alla sua scuola comprendiamo dunque che ciò che conta per davvero, è cercare di stare sempre dalla parte della vita e del bene, costi quello che costi, dando il meglio di sé in ogni circostanza, fosse pure la più avversa.

All’apostolo Giacomo, speciale patrono della città e della diocesi pistoiese, chiediamo la sua intercessione per le nostre famiglie, per i malati e i poveri, perchè ci sia lavoro dignitoso per tutti e i giovani possano guardare al futuro con speranza. Che la sua testimonianza ci aiuti a fare della nostra città un luogo di pace e di partecipe collaborazione fraterna e la sua mano sostenga coloro che sono investiti di pubblica autorità per servire al bene comune. Tutti coloro che risiedono in questa nostra città a qualsiasi nazione, cultura o religione appartengano, trovino tra noi dignità e accoglienza fraterna e generosa. Al nostro amico e patrono celeste chiediamo ancora il sostegno per superare definitivamente la pandemia e nel faticoso cammino della ripresa, mentre gli affidiamo tutti coloro che sono morti in questo tempo o sono stati toccati dal virus. Al suo sguardo di amico fraterno affidiamo in particolare il nostro Ospedale che porta significativamente il suo nome: tutto il personale sanitario come tutti gli attuali degenti.

Gli chiediamo infine che sostenga tutti noi nel cammino della vita perché possiamo un giorno entrare definitivamente nel Regno di Dio e di cui già ora siamo stati resi per grazia in qualche modo partecipi: “regno di verità e di vita; regno di santità e di grazia; regno di giustizia, di amore e di pace».

+ Fausto Tardelli, vescovo




Precisazione su nota relativa al DDL Zan

PISTOIA – 09/07/2021. Apprendiamo dalla stampa che in queste ore è uscita una nota di alcune associazioni che, in maniera del tutto arbitraria, è stata presentata come posizione ufficiale della Diocesi, senza peraltro aver avuto alcuno scambio con gli uffici, con i vicari o col vescovo.

Intendiamo perciò precisare che l’iniziativa di raccolta firme a favore del DDL Zan presentata nella nota è iniziativa del tutto autonoma di alcune associazioni e movimenti.

La Diocesi – pur comprendendo le motivazioni che spingono la politica a un ampio dibattito sulla tutela e lotta a ogni tipo di discriminazione – in linea con Conferenza episcopale italiana, riconosce criticità nell’impianto della legge, sul quale rimangono molti dubbi.

 




Un aiuto concreto per il territorio

L’assegnazione dei fondi 8xmille 2020 ha privilegiato le nuove povertà, le famiglie e le parrocchie

 

di Elisabetta Fedi*

I fondi Cei costituiscono la fonte economica più significativa per il cammino della Chiesa locale e la realizzazione di molti progetti. Nella distribuzione si è tenuto presente, ove possibile, il criterio dell’alternanza, così da farne beneficiare anche quelle realtà che nel passato non ne hanno usufruito. In questo esercizio finanziario sono state accreditate alla Diocesi di Pistoia le seguenti somme: per l’emergenza Covid-19, la Cei ha erogato un contributo straordinario di € 634.554,17 che è stato assegnato prevalentemente alle parrocchie per le emergenze del territorio ed è già stato rendicontato separatamente; per la carità sono stati erogati € 614.533,38; per il culto e la pastorale sono stati erogati € 645.821,56.

Per quanto riguarda il capitolo Carità, si è privilegiato il criterio progettuale. In particolare, visto il momento storico contingente, ci siamo indirizzati maggiormente verso quelle realtà che intervengono a sostegno delle famiglie e dei singoli individui per fronteggiare il perdurare della dura crisi economica accentuata anche dalle ripercussioni dovute alla pandemia. Il numero di interventi in favore dei bisognosi, sia in diocesi che nelle realtà locali parrocchiali ha evidenziato ancora una volta l’aumento delle situazioni di difficoltà, mettendo in evidenza l’importanza di questi fondi otto per mille, senza i quali non sarebbe possibile arrivare in aiuto di così tante persone e realtà. L’azione della Caritas diocesana e delle associazioni che con essa collaborano e progettano, è stata di vitale importanza in un anno così difficile. Particolare attenzione, quindi, è stata rivolta a tutte quelle attività che gravitano intorno la Caritas in concomitanza con il progressivo impoverimento delle famiglie: mensa dei poveri, centro distribuzione vestiario, fondi di solidarietà, centri di ascolto zonali. Rilevante è anche il sostegno alle associazioni, sulla base di progetti indirizzati al recupero degli ex detenuti; ai centri aiuto alla vita; al sostegno per le persone diversamente abili o con difficoltà di inserimento sociale; all’assistenza degli extracomunitari. Sono stati finanziati inoltre doposcuola e progetti rivolti alla tutela della persona: dai minori, alle ragazze madri e alle famiglie in genere, fino al recupero delle donne vittime della tratta. È importante l’impegno nei confronti dell’accoglienza agli immigrati, alcuni ospitati in strutture di proprietà diocesana, realizzato con il coordinamento della Caritas diocesana.

Nel capitolo Culto e pastorale, parte del contributo è assegnata ai centri diocesani, parte alle attività pastorali e culturali sempre con eventi di assoluto rilievo; una quota è stata assegnata ad enti collegati con la Diocesi ed una parte alle parrocchie. Confermato il graduale aumento delle Parrocchie che non riescono, nel corso dell’anno solare, a reperire le risorse per la normale gestione ordinaria. In aumento anche i casi di Parrocchie, dove il contributo è servito a fronteggiare gli interventi in emergenza di manutenzione straordinaria e in tutte quelle situazioni in cui la Parrocchia stessa è impegnata, suo malgrado, in spese che superano le fonti di entrata e quindi necessitano di aiuti anche per la gestione ordinaria.

È evidente che i contributi CEI rappresentano l’entrata principale del bilancio diocesano. Queste erogazioni sono attualmente indispensabili per continuare a sostenere le realtà del territorio e la Chiesa locale.

* economo diocesano




San Jacopo: il programma dei festeggiamenti

Un ricco calendario di appuntamenti per vivere in profondità la settimana centrale dell’anno santo iacobeo

 

Un programma ricco di appuntamenti accompagnerà la preparazione alla solennità di san Jacopo. In occasione dell’Anno santo la diocesi ha infatti organizzato un calendario scandito da momenti di preghiera e approfondimento.

Aprirà i festeggiamenti la tradizionale vestizione della statua di San Jacopo venerdì 16 luglio. Un evento molto amato, a metà tra rito religioso e folklore che si è arricchito in questi ultimi anni di un nuovo momento assai suggestivo. La serata infatti sarà aperta alla Basilica della Madonna dell’Umiltà, dove don Luca Carlesi, arciprete della Cattedrale, celebrerà la messa alle 18, poi prenderà il via la processione solenne del mantello con i figuranti in vesti storiche. Arrivati in davanti al Duomo i Vigili del fuoco si spingeranno con l’autoscala fino alla sommità della facciata per rivestire la statua del santo patrono con il mantello rosso. Il mantello è un ricordo del martirio di Giacomo — primo tra gli apostoli a dare la vita per il Signore — ma rimanda anche alla curiosa tradizione pistoiese che lo vede debitore insolvente a favore dei poveri.

Da sabato 17 avvia la novena di preparazione alla solennità di San Jacopo segnata quest’anno, da una duplice serie di appuntamenti. Ogni giorno alle 18 infatti, la Messa in Cattedrale sarà celebrata da un vescovo diverso: saranno presenti a Pistoia i vescovi delle diocesi più vicine: Mons. Nerbini (Prato), Mons. Filippini (Pescia) e alcuni emeriti, tra cui Mons. Gastone Simoni. In ultimo, venerdì 23 luglio, interverrà l’abate Giuseppe Casetta, generale dell’ordine vallombrosano, odierno successore del vescovo Atto.

La vigilia della solennità di San Jacopo, sabato 24, culminerà nel solenne pellegrinaggio diocesano. Il ritrovo per tutti sarà alle 21 in Piazza San Francesco. Di lì la processione, a cui sono invitati i fedeli della diocesi e una rappresentanza delle organizzazioni laicali, attraverserà le vie cittadine per concludersi in piazza del Duomo dove il vescovo impartirà ai presenti la benedizione solenne davanti alla reliquia del santo apostolo.

Domenica 25 luglio, giorno della festa, la messa solenne sarà preceduta dalla tradizionale processione dei ceri con le autorità cittadine. Alle 11 presiederà la santa Messa pontificale il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della conferenza episcopale europea.

Durante tutta la novena sono previsti altri appuntamenti serali aperti a tutti. Sabato 16 e domenica 17 don Luca Carlesi proporrà due visite guidate tra arte e fede dal titolo Scoprire la Cattedrale. Il giorno successivo Mons. Tardelli proporrà invece una catechesi dedicata alla figura dell’apostolo Jacopo. Martedì l’Equipe di Pastorale giovanile ha organizzato una serata di preghiera con il mandato ai giovani pellegrini che tra venerdì 23 e sabato 24 percorreranno a piedi il Cammino di San Jacopo da Firenze a Pistoia e che al loro arrivo si uniranno alla processione cittadina verso la Cattedrale.

Mercoledì è invece dedicato alla musica con il concerto di San Jacopo. La proposta è molto raffinata e propone un programma dal titolo: Musica sacra nella Toscana del 700: la tradizione del passato e i compositori medicei. Il concerto, prevede brani di Palestrina, Clari, Feroci, Beccatelli, Gagliano e altri e vedrà la partecipazione di alcuni prestigiosi cori: dai fiorentini Cantori di San Giovanni, al Coro polifonico e Coro “Voci danzanti” della Scuola “T. Mabellini” di Pistoia, al Coro giovanile di Pistoia. Tra i musicisti Paolo Cantamessa al violino, Mauro Morini e Fabio Costa, al trombone barocco, Francesco Tomei al violone e Riccardo Torricelli all’organo. Dirige il maestro Umberto Cerini. L’ingresso, come per tutti gli altri eventi, è libero.

La conclusione della settimana è tutto dedicata alla preghiera: giovedì l’adorazione eucaristica, venerdì la liturgia penitenziale. Un’occasione per vivere fino in fondo i doni di grazia di questo anno giubilare. L’Anno Santo custodisce infatti il dono dell’indulgenza per quanti, pentiti, confessati e in accordo alle condizioni della Chiesa, attraverseranno la soglia della Porta Santa. È questo, dopotutto, il punto centrale di tutto l’Anno Santo, garanzia per vivere in profondità e non sprecare questo tempo di grazia concesso alla Chiesa di Pistoia.




Giubilei sacerdotali tre storie da ricordare

Compie settant’anni di ministero il canonico Romano Lotti, auguri anche al fidei donum Marcello Tronchin e a don Jarek Boguslaw Ziarkiewicz. Martedì alle 18 la celebrazione nella Messa pontificale dei Santi Pietro e Paolo in Cattedrale

 

Tre testimonianze di vita sacerdotale che raccontano diversità di carismi, intrecci di vita e di luoghi sempre sorprendenti. I giubilei sacerdotali che come da tradizione accompagnano la solennità dei Santi Pietro e Paolo ogni 29 giugno vedono quest’anno alcuni importanti traguardi come i 70 anni di ordinazione presbiterale del canonico Romano Lotti e i 60 anni di don Marcello Tronchin, ma anche il venticinquesimo di don Jarek Boguslaw Ziarkiewicz.

Don Romano Lotti, classe 1928, fu ordinato dal vescovo De Bernardi nel 1951. Giovane prete don Romano nel 1955 ebbe l’incarico di parroco a Calamecca, dove ancora oggi alcuni anziani ricordano con affetto il suo operato. Però la sua vita sacerdotale è stata spesa in gran parte a Piteccio, presso la parrocchia di Santa Maria Assunta, dove ha lavorato per 32 anni. Negli anni novanta per don Romano si è aperto un altro importante capitolo di vita. Nominato canonico nel 1995, presso la Cattedrale di San Zeno ha svolto per 17 anni un diuturno servizio nell’amministrazione. Un tempo importante perché segnato da significativi interventi di restauro presso la chiesa madre della Diocesi. Nel corso del suo ministero, tuttavia, don Lotti ha anche svolto per più di trent’anni l’insegnamento della religione cattolica alla Scuola Media Statale Cino da Pistoia. Nei suoi ultimi anni di attività – al momento, per l’età e pro- blemi di salute è a riposo — è stato anche cappellano del Monastero della Visitazione di Pistoia. Un servizio ministeriale dunque, pienamente radicato e inserito nella vita diocesana.

Tutt’altro orizzonte, invece, nell’esperienza ministeriale di don Marcello Tronchin (82 anni), sacerdote fidei donum della Diocesi di Pistoia attivo in Ecuador, al confine con la Colombia.

Don Tronchin è attualmente l’unico sacerdote attivo in progetti missionari per la nostra Diocesi. Opera da tanti anni in una parrocchia periferica della città di Esmeraldas, in un contesto di forte degrado economico ed esistenziale. Don Marcello, nonostante l’età e qualche acciacco, continua la sua attività missionaria in favore di quella popolazione, in particolare dei più giovani.

Sono invece 25 gli anni di sacerdozio festeggiati da don Jarek Boguslaw Ziarkiewicz (54 anni), presbitero di origine polacca proveniente dalla diocesi di Zamosc attualmente in servizio presso la parrocchia di Fornacelle presso Montemurlo. Jarek è presente nella nostra diocesi dal 2011 quando gli fu affidato l’incarico di amministratore parrocchiale di Piteglio e Prunetta. Dal 2019 è anche ammini-stratore parrocchiale della parrocchia di San Jacopo a Stazione di Montale.




Fama e santità del vescovo Atto: una mostra in Fabroniana

Dal 25 giugno al 27 luglio una mostra per scoprire e ripercorrere la fama e la santità del vescovo Atto attraverso immagini e libri antichi.

La mostra “Libri su Atto”, allestita nelle storiche sale della Biblioteca Fabroniana a cura di Anna Agostini, permetterà di conoscere una serie di testi che a partire dal XVII secolo si occuparono di valorizzare la figura del santo monaco e vescovo di Pistoia, canonizzato il 24 gennaio 1605 per interessamento dell’Ordine vallombrosano e della Chiesa pistoiese.

La mostra, che si aprirà venerdì 25 giugno e rimarrà aperta fino al 27 di luglio, è uno degli eventi collaterali del Convegno di studi promosso dalla diocesi di Pistoia, Monaci Vallombrosani, Comune di Pistoia e Dipartimento Sagas Università di Firenze: «Atto abate vallombrosano e vescovo di Pistoia. Bilancio storiografico e prospettive di ricerca sulla vita e l’opera di un protagonista del XII secolo» curato da Francesco Salvestrini che si svolgerà a Pistoia nei giorni 26 e 27 giugno.

L’esposizione è divisa in tre sezioni che presentano nell’ordine:

  1. opere storiche generali pistoiesi a partire dal XVII secolo,
  2. opere di storia religiosa e memorialistica ecclesiastica che dal primo ventennio del Seicento arrivano alla fine dell’Ottocento.
  3. La terza sezione dell’esposizione, che si occupa delle memorie e dell’iconografia di S. Atto, è composta da materiale eterogeneo sia per qualità dei documenti che per la loro datazione. Si parte da un codice miscellaneo del XIII secolo dell’Archivio Capitolare che nel calendario obituario attesta alla data del 21 giugno 1153 la morte di Atto, per dare poi spazio alle Vite del santo e relative immagini xilografiche e terminare con inediti documenti ottocenteschi sulle feste centenarie del 1855.

Tra le opere presenti in mostra segnaliamo la presenza del volume quinto del mese di maggio della monumentale pubblicazione, oltre sessanta tomi, degli Acta Sanctorum, la raccolta critica di documenti e dati coevi relativi ai santi iniziata dal gesuita belga Jean Bolland. Nell’opera completa che inizia dal mese di gennaio i santi sono inseriti secondo l’ordine liturgico e ogni voce è accompagnata da un commento. La lunga trattazione sul vescovo pistoiese, alla data 22 maggio, prende in esame molti documenti e si basa anche sulla visita a Pistoia del gesuita Papebroch del 1662 e del bollandista Ianningo che fu a Pistoia nel 1685 e volle vedere personalmente il corpo del santo.

La mostra sarà visibile nell’orario di apertura della Biblioteca Fabroniana, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 con possibilità di visite guidate con il curatore e contemporaneamente sarà fruibile sul sito youtube della diocesi un tour virtuale realizzato da Lorenzo Marianeschi.




Novità e riletture sul vescovo Atto

Sabato 26 e domenica 27 il convegno dedicato a una figura decisiva della storia di Pistoia e non solo. Due giorni di studi con i maggiori esperti. L’evento sarà trasmesso online sul canale You Tube diocesano

 

Un vescovo poco conosciuto ma che ha contribuito a scrivere la storia di Pistoia e non solo. Proprio su di lui, Sant’Atto, monaco vallombrosano e vescovo di Pistoia (+ 1153), è incentrata una due giorni di approfondimento tutta scoprire. Il convegno, organizzato dalla Chiesa Cattedrale in collaborazione con il Comitato di San Jacopo di Pistoia e l’Università di Firenze, avrà luogo i prossimi 26 e 27 giugno nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia.

L’evento, che è compreso nel cartellone ufficiale dell’Anno Santo Iacobeo, è stato curato da Francesco Salvestrini, professore associato di storia medievale dell’Università degli studi di Firenze, uno dei massimi esperti dell’Ordine benedettino vallombrosano, con la collaborazione tecnica di Anna Agostini e Silvia Gualandi.

Attraverso la partecipazione di molti relatori di livello, che negli anni hanno analizzato la figura del vescovo e del suo contesto culturale ed ecclesiale, si cercherà di far chiarezza sulle scelte politico-religiose dell’epoca con uno sguardo prospettico sul territorio italiano e sui legami con Santiago de Compostela.

Il convegno tratterà della figura di Atto come agiografo di San Giovanni Gualberto (il fondatore dell’Ordine di Vallombrosa) e protettore della sua congregazione, del monachesimo riformato dell’Italia centro-settentrionale e descriverà alcuni aspetti chiave della Chiesa pistoiese in quel periodo. L’ultima sessione del convegno illustrerà i risultati dell’indagine antropologica e paleopatologica effettuata sul corpo del Santo nel dicembre 2019. I resti di Atto, perfettamente mummificati, si custodiscono nella Cattedrale di Pistoia, nella cappella di San Rocco, nella testata destra della chiesa, accanto alla Sacrestia.

Tra i relatori, accanto a Salvestrini saranno presenti docenti universitari come Luca Mannori (Università di Firenze – Società pistoiese di storia patria), Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia) e Mauro Ronzani (Università di Pisa), storici locali esperti dell’epoca come Lucia Gai (Centro italiano di Studi Compostellani), Giampaolo Francesconi (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, Roma) ed Elena Vannucchi. Le altre sessioni dedicate alla fama postuma di Atto saranno accompagnate dalla riflessioni di Antonella Degl’Innocenti (Università di Trento) e Jacopo Righetti (Università di Trento). Una sessione sarà dedicata alle indagini eseguite sul suo corpo mummificato avviate da Rossana Cecchini (Università di Pisa) e portate avanti da un’equipe di studiosi composta da Agata Lunardini, Simona Minozzi, Antonio Fornaciari, Gino Fornaciari, Valentina Giuffra. Paolo Peri (Università del Salento, Lecce) interverrà a illustrare le vesti episcopali di Atto, mentre chiuderà il convegno Maria Valbonesi con una relazione dedicata al rapporto che lega Sant’Atto e i pistoiesi.

La diretta streaming del convegno sarà disponibile sul canale YouTube della Diocesi di Pistoia.

Il convegno è stato realizzato con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia.

26-27 giugno 2021 – 10-17.30

Atto abate vallombrosano e vescovo di Pistoia.

Bilancio storiografico e prospettive di ricerca sulla vita e l’opera di un protagonista del XII secolo

webinar: youtube.com/c/DiocesidiPistoiavideo

 

Programma convegno (pdf)

 




Una Porta Santa nel segno della Beata Caiani

Il prossimo 8 agosto ricorre il primo Centenario dalla morte delle Beata Maria Margherita Caiani. In occasione della Solennità del Sacro Cuore e per sottolineare l’importanza di questo anno giubilare (8 agosto 2020- 8 agosto 2021) la Santa Sede ha concesso l’apertura tra l’8 e l’11 giugno di una Porta Santa nella sede dell’istituto fondato dalla Beata. A quanti varcheranno la Porta Santa è concessa l’indulgenza plenaria alle condizioni stabilite dalla Chiesa.

La Porta Santa sarà aperta solennemente dal vescovo di Pistoia Fausto Tardelli martedì 8 giugno alle ore 17.30 (La messa sarà in diretta su TV Prato – canale 74 digitale terrestre).

Di seguito il programma ufficiale dell’iniziativa.




La Bellezza della Fede. Un cammino tre le chiese del centro di Pistoia

PISTOIA – Riaprire alla gente un patrimonio condiviso di arte e fede e approfondire storie e luoghi del culto iacobeo nell’anno giubilare dedicato al santo apostolo. Questi gli intenti di una serie di incontri organizzati dall’ufficio comunicazioni sociali e cultura della Diocesi di Pistoia che prenderanno il via il prossimo 4 giugno. Il programma, che si snoda in diversi appuntamenti tutti di venerdì, intende accompagnare le riaperture delle chiese del centro storico avviate con il sistema Pistoia Sacra e offrire spunti di riflessione proposti da giovani studiosi ed esperti. Ecco il programma definitivo:

Venerdì 4 giugno, ore 21

San Giovanni Fuorcivitas

Spazi, tempi e messaggi di una chiesa medievale

Don Ugo Feraci

Max 20 persone. Il ritrovo è alle 20.45, così da iniziare alle 21 in punto. Per prenotazioni: pistoiasacra@diocesipistoia.it

 

Venerdì 11 giugno, ore 21

Chiesa Cattedrale di San Zeno

Una lettura teologica dell’altare argenteo di San Jacopo

Don Luca Carlesi

Max 20 persone. Il ritrovo è alle 20.45, così da iniziare alle 21 in punto. Per prenotazioni: pistoiasacra@diocesipistoia.it

 

Venerdì 18 giugno. Ritrovo ore 9.30 (1h. circa)

Luoghi e storie dei festeggiamenti iacobei in Pistoia

Caterina Bellezza

Il ritrovo sarà in Piazza San Francesco e prevede max 15 partecipanti.

Per prenotazioni contattare: 320 0768294 (Caterina)

 

Venerdì 25 giugno, ore 17.30

Chiesa di Sant’Andrea

Eliana Princi

Una lettura del pulpito di Giovanni Pisano

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Venerdì 2 luglio, ore 17

Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola

Alessandro Grassi

Pellegrinaggio, arte e Controriforma a Pistoia

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Venerdì 23 luglio. Ritrovo ore 18 (1h. circa)

Clara Begliomini

Una passeggiata tra i luoghi del culto iacobeo

Il ritrovo sarà in Piazza del Duomo e prevede max 15 partecipanti.

Per prenotazioni: 340 112 3952 (Clara)

 

Venerdì 10 settembre, ore 17.30

Santuario della Madonna del Letto

Lorenzo Agnoletti

Arte e forme della devozione: Santa Maria delle Grazie a Pistoia nelle testimonianze artistiche di età moderna.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Venerdì 17 settembre, ore 17

Chiesa di Sant’Andrea

Benedetta Chiesi

Viaggiare nel Medioevo

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per informazioni: pistoiasacra@diocesipistoia.it.

www.diocesipistoia.it – www.annosantoiacobeo.it

Tutti gli incontri sono totalmente gratuiti. L’augurio è che queste occasioni di visita e approfondimento possano aiutare a “sentire” la città e la sua storia come un patrimonio che accompagna e nutre la vita e lo spirito. Informazioni più approfondite saranno proposte nei prossimi giorni sui nostri canali.