Incontro con don Luigi Maria Epicoco

Venerdì 13 febbraio una riflessione sull’educare nella chiesa di San Paolo a Pistoia

 

In un momento storico in cui il mondo dell’istruzione si trova ad affrontare sfide complesse e trasformazioni repentine, la Diocesi di Pistoia sceglie di rimettere al centro l’essenza stessa della missione educativa. Attraverso il lavoro dell’Ufficio Scuola e dell’Ufficio per la Pastorale dell’Educazione, nasce un momento di riflessione profonda intitolato “Educare: questione di Cuore“, pensato per ritrovare il senso umano del trasmettere sapere.

L’iniziativa è prevista nella giornata di venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 17:00 nella chiesa di San Paolo a Pistoia sul corso Silvano Fedi. Protagonista d’eccezione sarà don Luigi Maria Epicoco, teologo e scrittore stimato per la sua rara capacità di coniugare profondità filosofica e immediatezza comunicativa. Sarà lui a guidare i presenti lungo il sentiero tracciato dal sottotitolo dell’evento: “Educare, infinito presente”.

L’invito non è circoscritto ai soli insegnanti di religione, ma è aperto a docenti di ogni ordine, grado e disciplina, oltre che ai dirigenti scolastici e a chiunque operi nel delicato campo dell’educazione. In un’epoca segnata da fenomeni di stanchezza professionale e burnout, l’intervento di don Epicoco mira a riaccendere la passione e la “forza buona” che risiede in ogni educatore. Al centro del dialogo non ci saranno burocrazia o tecnicismi, ma la bellezza della relazione autentica e la responsabilità di accompagnare i giovani nella scoperta del proprio valore.

Luigi Maria Epicoco ( 1980) è un presbitero della diocesi di L’Aquila. È docente di teologia in diverse università pontificie e parroco di San Francesco di Paola in L’Aquila. Dal 2021 al 2023 ha ricoperto l’incarico di assistente ecclesiastico del Dicastero per la comunicazione. Si occupa a tempo pieno di formazione e tiene regolarmente conferenze e corsi di esercizi spirituali per religiosi e laici. Ha al suo attivo molte pubblicazioni tradotte in diverse lingue.

L’ingresso all’incontro di venerdì 13 è libero e aperto a tutti.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria all’indirizzo: ufficioscolastico@diocesipistoia.it.




Ti insegno a leggere la Parola di Dio

Quattro incontri organizzati dall’Ufficio Liturgico dedicati a chi vorrebbe proclamare la Parola di Dio

L’ufficio liturgico diocesano propone un mini corso di quattro incontri dedicati a quanti intendono proclamare la Parola di Dio. Questa nuova edizione del corso, che rappresenta un importante momento di formazione, avrà luogo presso l’aula magna del Seminario vescovile di Pistoia (via Puccini, 36. L’accesso con la macchina al parcheggio del Seminario è da Via Bindi 16, angolo Viale Petrocchi).

Il corso è pensato per quanti hanno il desiderio di leggere durante la liturgia, ma non è una scorciatoia per arrivare al ministero del Lettorato, per il quale è richiesto, come per gli aspiranti Accoliti, il triennio della scuola diocesana di teologia e relativo superamento degli esami.

Gli incontri si svolgeranno a partire dalle ore 21.00 nelle seguenti date: mercoledì 4 marzo 2026, mercoledì 11 marzo 2026, mercoledì 18 marzo 2026, mercoledì 25 marzo 2026.

Per iscrizioni cliccare qui! Per ulteriori informazioni ed eventuali approfondimenti, contattare ministridiocesipt@gmail.com.




Addio, don Leonardo, decano del Clero pistoiese

Morto all’età di 99 anni don Leonardo Giacomelli, storico parroco di Candeglia

La sera del 28 gennaio, all’età di 99 anni, don Leonardo Giacomelli. Era il decano del clero pistoiese, per moltissimi anni parroco di Candeglia. Da tempo viveva in Seminario e ultimamente era stato trasferito per un aggravamento delle sue condizioni di salute al Convitto Ecclesiastico di Firenze.
Sarà possibile salutare don Leonardo Giacomelli presso la parrocchia di Valenzatico dal pomeriggio di venerdì 30, giovedì 29 gennaio. Le esequie saranno celebrate sabato 31 gennaio alle ore 10 nella parrocchia dei Santissimi Maria e Clemente di Valenzatico (Quarrata).
Ordinato presbitero nel 1950 don Giacomelli svolse il servizio di cappellano a Capraia dal 1951 al 1953, poi fino al 1955 a Vignole. In quell’anno divenne parroco di Sarripoli, incarico mantenuto fino al 1961 quando fu destinato alla Parrocchia di San Pietro a Candeglia.
Qui ha svolto tutto il suo servizio pastorale, assumendo nel 1992 anche il compito di parroco di Iano.
Nel 2017, dopo aver lasciato la parrocchia di Candeglia, era stato nominato canonico onorario della Cattedrale di San Zeno e nel 2022 era stato nominato Cappellano di Sua Santità assumendo il titolo di Monsignore.
La Diocesi di Pistoia lo ricorda con affetto, ringraziando il Signore per il dono della sua vita a servizio della Chiesa ed esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai fedeli che hanno accompagnato il suo lungo cammino ministeriale.



Novità in Cattedrale: un’accoglienza sempre più nel segno del pellegrinaggio

Il prossimo 2 febbraio la Confraternita di San Jacopo di Compostella siglerà un accordo per l’accoglienza di pellegrini e visitatori alla reliquia dell’apostolo e all’altare d’argento. Un presidio anche per informazioni e credenziali.

 

Il prossimo lunedì 2 febbraio alle 19, festa della Presentazione al tempio di Gesù o della Candelora, il rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostella Paolo Caucci von Saucken, in accordo con il Capitolo della Cattedrale di San Zeno di Pistoia, sigla un protocollo per l’accoglienza di visitatori e pellegrini.

L’accordo, che sarà firmato al termine della celebrazione eucaristica delle 18 presieduta dal Vescovo Tardelli, prevede un servizio di promozione del culto iacobeo e accoglienza ai pellegrini. In Cattedrale, secondo orari ancora in via di definizione, saranno infatti presenti alcuni membri della Confraternita per rilasciare credenziali e informazioni ai pellegrini, guidarli alla reliquia di San Giacomo e accompagnare alla visita dell’Altare d’argento.

La data del 2 febbraio è significativa, perché tradizionalmente è il giorno in cui i pellegrini ricevono il mandato e la benedizione in vista del pellegrinaggio a Santiago de Compostela, un appuntamento in cui, da alcuni anni, è sempre presente una rappresentanza di membri della Confraternita. Quest’anno, tuttavia, per favorire la partecipazione dei pellegrini, il consueto mandato e le credenziali per il pellegrinaggio a Santiago saranno invece consegnati al termine della Messa delle 18 in Cattedrale domenica 1 marzo.

La Confraternita è nata a Perugia nel 1981 e poi si è diffusa in diverse regioni di Italia «per promuovere il culto dell’Apostolo Giacomo, la pratica del pellegrinaggio, l’assistenza ai pellegrini e la formazione spirituale dei propri confratelli».  È presente a Pistoia da alcuni anni dove ha fondato nel 2021, Anno santo Iacobeo, lo Spedale di sant’Andrea e san Jacopo presso la canonica della pieve di Sant’Andrea, un luogo in cui prestano «una accoglienza consapevole ed impegnata, intesa come servizio cristiano nei confronti del pellegrino.

La disponibilità dei membri della Confraternita di San Jacopo di Compostella si aggiunge al servizio svolto, a partire dalla fine dello scorso anno, dai membri dell’associazione Anteas odv di Pistoia, presenti in Cattedrale per accogliere visitatori e turisti dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30.

Ricordiamo, infine, che al momento è sempre possibile visitare l’altare d’argento e la reliquia di San Jacopo apostolo nei seguenti orari: 10.30-12.30 / 15.30-18.00 (19.00 d’estate). L’ingresso è a offerta libera. Per prenotazioni è possibile scrivere a: cattedraledipistoia2@mail.com.

Chi intendesse contattare la Confraternita di San Jacopo di Compostella di Pistoia per informazioni o rendersi disponibile può contattare il seguente indirizzo mail: spedale.pistoia@confraternitadisanjacopo.it oppure chiamare il numero: 353 427 2320.

 




Per la Candelora gli anniversari di vita consacrata

Lunedì 2 febbraio la Messa della Presentazione al Tempio di Gesù presieduta dal Vescovo Tardelli e il ricordo della vita consacrata

Lunedì 2 febbraio, nella Festa della Presentazione al Tempio, la Chiesa celebra la Giornata per la vita consacrata e ricorda gli anniversari di professione religiosa. Sarà possibile festeggiare e ringraziare quanti vivono un’importante ricorrenza in Cattedrale nella Messa presieduta dal Vescovo Tardelli alle ore 18.

Quest’anno celebrano 70 anni di vita consacrata suor Delfina Pocchiola, delle Suore Domenicane dell’Unione di San Tommaso, di suor Rosa Battisti e suor Mirella Pratesi della Mantellate Serve di Maria, ricorrono invece 60 anni di vita religiosa per suor Annarosa Loi della Domenicane dell’Unione di San Tommaso.

Festeggiano 25 anni di professione religiosa suor Getrude Mgogo e suor Hortensia Malema, entrambe originarie della Tanzania dell’Istituto di Nostra Signora Regina dell’Africa.

Tra i festeggiati anche padre Maurizio Vismara, che ricorda i 50 anni di vita religiosa e padre Simone Panzeri di cui ricorrono i 25 anni di professione, entrambi della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram.




La Cresima, dono prezioso

Si rinnova a S. Giovanni Fuorcivitas l’incontro che monsignor Tardelli svolge annualmente con i cresimati

Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 15.30, come avviene ormai da tempo ogni anno l’ultima domenica di Gennaio, i ragazzi che hanno ricevuto la cresima nell’anno appena concluso, si riuniscono con il Vescovo per vivere un momento di festa con lui e tra loro. Il luogo è la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia.

L’iniziativa nasce da un’intuizione del vescovo Fausto Tardelli che ha voluto, circa una decina di anni fa, che i ragazzi vivessero un tempo di mistagogia della cresima; la possibilità di un periodo che li traghettasse dalla fase puramente catechistica a quella del gruppo giovani, cercando di acquisire consapevolezza dell’esperienza fatta, del dono dello Spirito appena ricevuto. Tale dono evidentemente, riesce a spingere oltre ogni porta chiusa dal timore, dalla fatica di crescere tipico dell’adolescenza e rende capaci di entusiasmo e del senso profondo che la vita acquisisce se donata e condivisa.

Sono questi i motivi di riflessione che ci preparano all’evento. L’appuntamento del 25 gennaio è stato infatti preparato con un ciclo di incontri vissuti a livello di gruppo giovani nelle parrocchie, grazie ai quali poter rielaborare l’esperienza del sacramento della cresima da poco celebrato. L’ufficio Catechistico ha distribuito un sussidio che desse spunto per tale cammino a partire dall’ascolto del vangelo: al centro di esso la scoperta consolidata della presenza del Risorto nella propria vita, che agisce in noi e tra noi, che accompagna il cammino e che si prende cura di noi. Il dono dello Spirito accolto nella Cresima è apertura alla presenza del Signore persona viva, che lega in modo nuovo ed unico agli amici. La Parola di Dio ascoltata insieme, abbiamo visto, se animata in una lettura esistenziale del messaggio e trasformata poi in scambio, gioco, amicizia, preghiera e servizio non annoia mai.

La scelta poi della data, l’ultima domenica del mese di gennaio, nasce dal fatto che vorremmo proprio segnare il passaggio alla nuova realtà giovanile a cui i ragazzi sono invitati a partecipare con l’anno nuovo, appena iniziato. Una data in prossimità alla festa di don Bosco, santo dei giovani e concomitante anche con altri appuntamenti importanti come la domenica della Parola di Dio. La cura di un tempo di passaggio non troppo lungo –da settembre a fine gennaio –e nello stesso tempo sufficiente per ripartire, è un impegno importante che viene proposto ai catechisti che lasciano il posto agli animatori.
Vorremmo così esprimere continuità con gli anni già vissuti nella catechesi e anche con la novità propria del gruppo giovani. Questo è l’intento che ci proponiamo e custodiamo con tenacia pur sapendo di doverci confrontare con un forte ridimensionamento delle presenze, con il calo fisiologico della fase successiva alla cresima. Resta fermo che noi seminiamo e poi «è Dio che fa crescere».

Chiunque volesse partecipare può farlo chiaramente, magari invitando i suoi amici e mettendosi in contatto con “vecchi” catechisti e i “nuovi” animatori. A Domenica 25 Gennaio, nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.




Lutto in diocesi per la morte di don Antonio Giorgi

Sabato 17 gennaio 2026 è morto don Antonio Giorgi.

Sarà possibile salutare don Giorgi presso la Cappella del commiato della Misericordia di Poggio a Caiano. Le esequie saranno invece celebrate nella Chiesa di Santa Maria e San Leonardo di Artimino lunedì 19 gennaio alle ore 15.00.

Era nato il 26 maggio 1933 e ordinato presbitero il 29 giugno 1957. Dopo aver prestato servizio a Casalguidi come cappellano era stato parroco al Melo dal 1957 al 1962, poi a Le Grazie e Saturnana fino al 1977 quando fu nominato parroco a Santa Cristina in Pilli presso Poggio a Caiano. Dal 1989 al 1997 ha guidato la comunità di Poggio alla Malva e dal 1994 al 2001 quella di San Martino in Campo. Dal 2008 è stato parroco di Artimino. Don Antonio ha poi svolto servizio a lungo in Curia presso l’ufficio amministrativo. Nel 2016, ritiratosi per motivi di età in un’abitazione privata vicina alla famiglia, ha vissuto sempre a stretto contatto con le comunità a lui affidate.

La diocesi invita alla preghiera per questo fedele ministro del Signore, esprimendo condoglianze ad amici e parenti, grata per il dono del suo servizio presbiterale.




Corsi di preparazione al matrimonio in Diocesi

Con l’inizio dell’anno segnaliamo i corsi di preparazione al matrimonio organizzati in alcune parrocchie della Diocesi.

I fidanzati possono contattare i referenti delle parrocchie e individuare quelli previsti nei giorni o negli orari più convenienti.

Nella parrocchia di San Giovanni Evangelista a Montale il corso parte mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 21.15 (336 366 400 don Paolo Firindelli).

Nella parrocchia di Bonistallo (Poggio a Caiano) il corso inizia giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 21.00 (parrocchia@bonistallo.it – 055 877339).

Nella parrocchia di San Piero ad Agliana il corso avvia venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 (0574 718049)

Nella parrocchia di San Benedetto e San Vitale in Pistoia domenica 18 gennaio alle ore 10.30 (347 043 7867 don Timoteo Bushishi).

Nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano in Violina (Quarrata) il corso parte martedì 20 gennaio alle ore 21.00 (331 355 7135 don Roberto Razzoli).




Un lettore e quattro nuovi accoliti, tra cui due donne

Domenica 11 gennaio, nella Festa del Battesimo del Signore il vescovo Tardelli ha istituito nuovi lettori e accoliti.  Nel rito, celebrato nella Messa delle ore 18 in Cattedrale a Pistoia, sono stati istituiti quattro nuovi accoliti: Mauro Moretti, Antonio Vergara, Simonetta Costa e Anna Maria Abbatantuoni. Tutti hanno compiuto un cammino di formazione teologica e liturgica frequentando il triennio della Scuola di formazione teologica diocesana. Mauro Moretti, capo scout del gruppo Agesci PT1, oggi pensionato, è attivo nel territorio della parrocchia del Centro storico di Pistoia; Antonio Vergara, medico in pensione, già ministro straordinario della comunione è attivo nel servizio liturgico e nella visita agli anziani o infermi nella parrocchia di San Pietro in Casalguidi.

Tra gli accoliti sono state istituite anche due donne: una bella novità che arricchisce la Chiesa pistoiese dei carismi della sensibilità femminile. Sono state infatti istituite accolito Simonetta Costa, docente di inglese presso l’istituto Pacini di Pistoia, già ministro straordinario per la comunione attiva in montagna, nella frazione di Calamecca e oggi presso la Cappellania ospedaliera e la Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria al Belvedere in Pistoia e Annamaria Abbatantuoni, catechista e animatrice liturgica presso la Parrocchia di Ponte di Serravalle Pistoiese.

Ha poi ricevuto il ministero di lettore il seminarista diocesano Gabriele Di Bella, al momento al quarto anno di Seminario che riceve questo ministero come tappa formativa del suo cammino verso il sacerdozio.

«I ministeri – ha spiegato il Vescovo nella sua omelia – sono segno di un corpo di Cristo che cresce in diverse funzioni e servizi perché le diverse membra possano essere nel mondo continuatori della Sua opera». Le ministerialità laicali, come ha infatti aiutato a comprendere meglio il Concilio Vaticano II, derivano tutte dal Battesimo e dalla varietà di doni e carismi che arricchisce la Chiesa.

Cinque anni fa, con la lettere Apostolica “Spiritus Domini”, papa Francesco ha aperto l’accesso ai ministero del lettorato e dell’accolitato anche alle donne «in virtù della loro partecipazione al sacerdozio battesimale», nel riconoscimento «del contributo prezioso che da tempo moltissimi laici, anche donne, offrono alla vita e alla missione della Chiesa».

Ma cosa significa in pratica essere Lettore o Accolito? Il Ministero del Lettorato è rivolto, principalmente, al servizio della proclamazione. Infatti il compito del Lettore è quello di proclamare la parola di Dio nell’assemblea liturgica, di curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della Parola di Dio e di educare nella fede.

Il Ministero dell’Accolitato ha come punto di riferimento l’altare e quindi l’aiuto nell’amministrazione del Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo e di conseguenza della carità. L’Accolito può distribuire o esporre l’Eucarestia, curare il servizio all’altare e farsi educatore di chiunque nella comunità presta il suo servizio nelle azioni liturgiche.




“Speranza in Azione” dal 22 gennaio gli incontri

Al via il percorso delle diocesi di Pistoia e Prato, con il supporto dell’Istituto Sophia di Loppiano e BCC Alta Toscana, con 6 incontri per avvicinare la cittadinanza all’impegno per il bene comune

 

Dopo la forte esortazione scaturita dalla Settimana Sociale di Trieste del 2024 le Diocesi di Pistoia e Prato, con il fattivo sostegno della Banca di Credito Cooperativo Alta Toscana, presentano “Speranza in Azione”, percorso di approfondimento per rinnovare e dare slancio ad un dibattito politico assente per il nostro territorio, per sollecitare giovani e meno giovani, amministratori e cittadini, impegnati o meno nel governo delle realtà locali, ad un approfondimento su cosa sia – oggi – il bene comune.
Con questo intento giovedì 22 gennaio 2026 prenderà il via – in collaborazione con l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, coordinatrice la prof.ssa Daniela Ropelato – il percorso che si articolerà su 6 incontri a cadenza mensile per “abitare da protagonisti il tempo nuovo” e confrontarsi su temi quali democrazia e partecipazione, pace, ecologia integrale, comunicazione e mediazione, digitale e reale, con una introduzione di esperti e approfondimento in modalità laboratoriale.

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«Le nuove generazioni – evidenzia il Vescovo di Pistoia e Pescia, mons. Fausto Tardelli – si trovano di fronte a un contesto non tra i più entusiasmanti, che le allontana spesso dall’impegno sociale e politico. Questa azione è una goccia nel mare, ma il mare stesso è formato da gocce. L’iniziativa riprende una pratica formativa che fino a poco meno di 40 anni fa era attiva in moltissime diocesi, ovviamente riadattandola al presente. Ritessendo quel filo interrotto, cerchiamo di agire con maggiore consapevolezza per il raggiungimento del bene comune. Una ripresa dell’impegno politico che deve interessare in primo luogo i cattolici, affinché ci siano persone che continuino a riflettere e a impegnarsi: un messaggio che arriva forte anche da papa Leone XIV.»

«Quello che proponiamo – sottolinea il Vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini – vuol essere uno stimolo affinché i laici possano scegliere con responsabilità di mettersi in gioco a livello sociale e politico: c’è bisogno di dare corpo e anima a questo impegno. I cattolici in politica sono stati protagonisti di stagioni importanti, crediamo sia fondamentale che continuino a dare il loro contributo per la ricerca del bene comune nella società. Siamo felici di poter offrire questa proposta e di farlo a livello interdiocesano. Per la Chiesa di Prato si tratta di una nuova ed ennesima iniziativa che si inserisce nel solco di un lavoro di coinvolgimento dei laici sulle tematiche emerse alle Settimane sociali di Trieste e Taranto».

«Si tratta di sottrarre il concetto di fraternità alla mera sfera privata – spiega la prof.ssa Daniela Ropelato, docente di Scienza politica – per elevarlo a categoria politica e principio giuridico. Per questo abbiamo collaborato volentieri alla costruzione del percorso inter-diocesano ‘Speranza in azione’, dando attenzione alla dimensione dialogica del programma e al radicamento nel contesto territoriale, per sostenere l’azione trasformativa delle comunità. In un tempo segnato da  polarizzazioni e disuguaglianze strutturali, da una profonda crisi della rappresentanza e crescente sfiducia nelle istituzioni, è responsabilità anche delle Istituzioni accademiche cooperare alla formazione all’impegno civile, per consolidare un nuovo legame sociale. Il contributo dell’Istituto Universitario Sophia all’iniziativa intende interrogare in profondità gli attuali modelli di sviluppo, governance e partecipazione democratica».
«Banca Alta Toscana – evidenzia il Presidente della BCC Alta Toscana, Alberto Vasco Banci – è nata nella Sacrestia della Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Vignole nel 1904. Il primo Presidente è stato Don Dario Flori detto “Sbarra” e nel primo Consiglio di Amministrazione era sindaco revisore Don Orazio Ceccarelli, che fu promotore della fondazione di molte Casse Rurali in quegli anni. Tutte banche nate alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, come la nostra. Rispetto a 120 anni fa i tempi sono cambiati: le banche Cooperative cattoliche negli ultimi anni hanno affrontato un grande processo di concentrazione e devono ottemperare ai requisiti richiesti dalla BCE tramite la capogruppo ICCREA. Ciò nonostante, il CDA non dimentica certo le proprie radici e pensa al futuro: è stato immediatamente favorevole a collaborare con le diocesi di Pistoia e Prato in questo progetto denominato “Speranza in Azione”, con la concessione dell’Auditorium della Banca e finanziando questa iniziativa tesa a formare i giovani sui principi fondanti delle nostre banche cooperative. Sia il nostro Auditorium che il nostro Forum da 700 posti sono sempre stati a disposizione per le necessità di scuole, associazioni e amministrazioni locali. A maggior ragione questa volta siamo ben contenti di poter collaborare con le Diocesi di Pistoia e Prato, che riporteranno l’attenzione sui valori comuni al nostro movimento».


Il percorso di Speranza in Azione si articolerà nei primi sei mesi del 2026 spostandosi alternativamente nella sede di Quarrata della BCC Alta Toscana (in via IV Novembre, 108) e nei locali della parrocchia pratese di Vergaio (via di Vergaio 14, Prato), con inizio sempre alle ore 20.45 (e termine alle 22.45).

La prima lezione sarà giovedì 22 gennaio (BCC Alta Toscana – Quarrata) con titolo “Speranza in azione”, che vedrà come relatori Daniela Ropelato e Marco Brusati.

Giovedì 19 febbraio (Parrocchia di Vergaio) la seconda lezione con titolo “Democrazia e partecipazione” con Sebastiano Nerozzi e Marco Luppi.

“Pace, cardine della civiltà” è invece l’argomento della terza lezione (Quarrata) con Don Bruno Bignami e Patrizia Giunti prevista per giovedì 12 marzo.

Ritorno a Vergaio con la quarta lezione, in calendario giovedì 16 aprile, dedicata all’”Ecologia integrale” con gli interventi di Sergio Barbaro e Paolo Cancelli.

A Quarrata giovedì 14 maggio sarà invece il turno di “Comunicazione e mediazione” con Michele Zanzucchi e Roberto Catalano. Conclusione in programma giovedì 11 giugno, a Vergaio, con “Digitale e reale” che vedrà come relatori Marco Sanchioni e Valentina Gaudiano.