Servizio Civile Universale, le domande da inviare entro mercoledì 8 aprile

Nuovo bando con 5 posti SCU nel progetto che vede impegnata la Caritas diocesana di Pistoia

Nuovo bando di servizio civile universale 2026, fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027. Per presentare la domanda è necessaria utenza digitale SPID o carta identità elettronica CIE.

Caritas Pistoia è partner nel progetto a titolarità di Caritas Italiana del progetto “Inclusione e partecipazione Pistoia, Pescia, Prato” presso le sedi:

  • Centro di Ascolto diocesano, via San Pietro 36, Pistoia (1 posto codice sede 204640);
  • Centro Mimmo, via del Bottaccio 19, Pistoia (2 posti codice sede 204641);
  • Mensa don Siro Butelli, via del Nemoreto 1, Pistoia (2 posti codice sede 204643).

Contatti email: caritas@diocesipistoia.it e giovanni.cerri@diocesipistoia.it

Contatto telefonico: 0573/768685 tutte le mattine dalle 9:00 alle 12:00, via San Pietro 36, Pistoia.

Link: https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/avvisi-e-bandi/servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/bando_ordinario_2026/




“Il filo spezzato”: povertà, relazioni e responsabilità collettiva nel territorio di Pistoia e Pescia

Presentato a Pescia l’annuale report delle Caritas di Pistoia e Pescia sul tema della povertà. Il vescovo Tardelli: «I Centri di Ascolto Caritas sono spazi di umanità, luoghi di incontro e di amicizia, dove la solidarietà non è un discorso astratto ma ha la concretezza di occhi che si incrociano, di mani che si stringono, di cuori che si aprono alla speranza».

Pescia,13/12/2025 – Nel primo semestre del 2025 le Caritas diocesane di Pistoia e Pescia hanno incontrato 2.694 persone, con un aumento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dietro questi numeri non ci sono soltanto difficoltà economiche, ma storie di isolamento, fragilità e legami interrotti. È una povertà sempre più complessa, che non si esaurisce nella mancanza di reddito ma incide profondamente sulle relazioni e sulla dignità delle persone.

Il Dossier 2025 sulle Povertà e le Risorse, presentato oggi a Pescia alla presenza del vescovo e delle istituzioni delle due diocesi, intitolato “Il Filo Spezzato”, restituisce il quadro di una povertà che si allarga e tende a cronicizzarsi.

Accanto a chi vive situazioni di disagio da molti anni, cresce il numero di persone che si rivolge per la prima volta ai servizi Caritas: il 18,3% degli accessi nel 2025 è un primo contatto, percentuale che sale al 31,4% considerando gli ultimi 18 mesi. Allo stesso tempo, oltre il 45% delle persone è conosciuto da Caritas da più di cinque anni e quasi il 29% da oltre dieci, segno di percorsi di uscita dalla povertà sempre più difficili. I Centri di Ascolto continuano a essere il cuore dell’azione caritativa. Sono luoghi in cui si incontrano persone e nuclei familiari italiani e stranieri, in proporzioni ormai simili, e dove l’aiuto non si riduce alla risposta a un bisogno materiale. Qui l’ascolto, il dialogo e la relazione diventano strumenti fondamentali per accompagnare chi vive situazioni di fragilità.

Le parole del Vescovo Tardelli

In questo contesto si colloca la riflessione del Vescovo di Pistoia e di Pescia, mons. Fausto Tardelli, che sottolinea il valore umano e spirituale dell’esperienza dei Centri di Ascolto:

«I Centri di Ascolto delle Caritas diocesane di Pistoia e Pescia continuano, anno dopo anno, a rilevare e ad accompagnare le situazioni di bisogno presenti nel nostro territorio. Si tratta di persone e nuclei familiari italiani — poco più della metà degli accessi — e stranieri, che complessivamente, nell’anno monitorato, sono stati oltre 2.600.
Con tutte queste persone abbiamo cercato prima di tutto di dialogare e accogliere, riconoscendole non solo come portatrici di bisogni, ma come uomini e donne capaci anche di dare, di arricchire chi le incontra con il proprio vissuto e la propria storia. I Centri di Ascolto Caritas sono spazi di umanità, luoghi di incontro e di amicizia, dove la solidarietà non è un discorso astratto ma ha la concretezza di occhi che si incrociano, di mani che si stringono, di cuori che si aprono alla speranza. Questo è il poco che possiamo fare come Chiesa di fronte a problemi enormi come quello delle povertà. Eppure siamo convinti che sia anche molto, perché ha lo spessore denso e bello dell’umanità. Il nostro desiderio, la nostra preghiera e anche il nostro appello è che queste situazioni di disagio — principalmente economiche, ma che portano con sé a cascata problemi abitativi, lavorativi, sanitari, educativi e di solitudine — possano essere superate. Perché ciò accada occorre, oltre all’impegno quotidiano e fraterno di molti, non solo dei volontari, anche quello dei parlamenti e dei governi. Eliminare la povertà e le sue cause dovrebbe essere un obiettivo politico molto chiaro per tutti. Sui modi per raggiungerlo si può discutere, ma l’obiettivo non può essere messo in discussione. Una società sana non deve ammettere sacche di povertà al suo interno. Il Dossier di quest’anno si colloca nel contesto della prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV, “Dilexit te”, dedicata all’amore verso i poveri. Il servizio delle Chiese locali attraverso le Caritas non è semplice filantropia. È una testimonianza di fede. Come ricorda il Papa, esiste un forte nesso tra l’amore di Cristo e la chiamata a farci vicini ai poveri: è un cammino di santificazione, perché nel riconoscerlo nei poveri e nei sofferenti si rivela il cuore stesso di Cristo, i suoi sentimenti e le sue scelte più profonde, alle quali ogni santo cerca di conformarsi».

I bisogni e le fragilità

I bisogni principali rilevati dal Dossier riguardano:

  • problemi economici (64,4%),
  • difficoltà abitative (8,2%),
  • disoccupazione e precarietà lavorativa (7,8%),
  • problemi di salute (5,7%).

Oltre la metà delle persone vive in affitto, spesso con canoni non sostenibili. Cresce inoltre la povertà lavorativa, che coinvolge anche chi ha un’occupazione. La disoccupazione colpisce in modo particolare le donne, quasi il 70% delle quali risulta senza lavoro o inattiva.

Scarica il dossier qui.

La dichiarazione dei direttori Caritas

Su questo quadro interviene anche Marcello Suppressa, direttore della Caritas diocesana di Pistoia: «La povertà oggi non è solo la mancanza di un pasto caldo o di un lavoro. È, prima di tutto, un filo spezzato. È una condizione spesso silenziosa che isola, genera vergogna e nega la dignità intrinseca della persona, creata a immagine di Dio. Con questo Dossier vogliamo accendere i riflettori su questo abisso relazionale, invitando la comunità a farsi prossima e a ricucire insieme questi legami vitali. La Caritas non è nient’altro che un’artigiana del sociale: il nostro obiettivo finale non è solo assistere, ma ricostruire la comunità. “Il Filo Spezzato” ci ricorda che la lotta alla povertà è una battaglia per l’umanità stessa. Ricucire quel filo significa ridare speranza, dignità e futuro. In un momento in cui la città di Pistoia si prepara a eleggere il nuovo sindaco, chiediamo alla politica, che ha il potere e il dovere di trasformare l’indifferenza in azione, di farsi carico di questi fili spezzati che minacciano la coesione delle nostre città. Ci aspettiamo che i candidati pongano i temi affrontati nel Dossier al centro dei loro programmi e si impegnino a dare risposte concrete e coraggiose».

«Il Dossier sulle povertà non è un semplice insieme di numeri o statistiche – afferma Cristina Brizzi, direttrice Caritas di Pescia –  ma il modo con cui le nostre Chiese locali consegnano alla comunità una parola viva sulla realtà dei poveri. Dietro ogni dato c’è una storia, un volto, una domanda di ascolto e di relazione. I poveri non sono soltanto il tema di cui ci occupiamo: sono il luogo in cui Dio continua a farsi vicino, qui e oggi, nelle nostre città e nei nostri paesi. Questo Dossier è una chiamata rivolta a tutti: Chiesa, istituzioni civili e comunità locali. Non per rassegnarci all’esistenza della povertà, ma per lasciarci interrogare. Nei poveri – come ci ricorda il Papa nell’esortazione apostolica Dilexi te – Dio ha ancora qualcosa da dirci. Se sapremo ascoltare, non vedremo solo problemi da risolvere, ma fratelli e sorelle da incontrare, e una Chiesa che, proprio a partire da loro, può diventare più umana e più fedele al Vangelo».

Il Dossier “Il Filo Spezzato” si propone così non solo come una fotografia delle povertà presenti sul territorio, ma come un invito alla responsabilità collettiva. Ricucire i legami spezzati significa ridare dignità, speranza e futuro alle persone.




Dossier Caritas 2025: un’occasione per riflettere sulle nuove povertà

Sabato 13 dicembre la presentazione dei dati aggregati delle diocesi di Pistoia e Pescia sugli accessi alle Caritas e le urgenze dei territori

PISTOIA – Come ogni anno in prossimità del Natale le Caritas della Diocesi di Pistoia e la Diocesi di Pescia invitano la stampa e la cittadinanza alla presentazione del Dossier delle povertà e delle risorse – Anno 2025, ovvero un momento di riflessione dedicato all’analisi delle fragilità sociali del territorio e alle risposte messe in campo dalle realtà ecclesiali. L’incontro, che si terrà alla presenza del Vescovo Fausto Tardelli e delle principali istituzioni del territorio, rappresenta un’occasione significativa per approfondire i dati raccolti e promuovere un dialogo costruttivo sulle sfide e sulle opportunità emergenti.

L’evento si svolgerà sabato 13 dicembre 2025 alle ore 10, presso la Parrocchia di Santa Lucia, in via Santi Lucia e Allucio 6, Uzzano (PT).

Nel corso della mattinata saranno illustrati i principali elementi emersi dal dossier, con particolare attenzione ai nuovi bisogni rilevati, alle situazioni di vulnerabilità in crescita e alle risorse attivate dalle comunità parrocchiali, dai volontari e dai servizi ecclesiali. Sarà inoltre offerto uno sguardo sulle prospettive future e sulle azioni prioritarie per rafforzare la rete di sostegno locale.

«I centri di ascolto di Caritas sono spazi di umanità, luoghi di incontro e di amicizia – afferma il Vescovo Fausto Tardelli – dove la solidarietà non è un discorso ma ha la concretezza di occhi che si incrociano di mani che si stringono, di cuori che si aprono alla speranza. Questo è il poco che possiamo fare come Chiesa, di fronte a problemi davvero grossi come quello delle povertà. Però siamo convinti che sia tanto, perché ha lo spessore denso e bello dell’umanità. Certo – prosegue Tardelli – il nostro desiderio, la nostra preghiera ma anche il nostro appello è che a queste situazioni di disagio che sono principalmente di ordine economico ma che portano con sé a cascata necessità abitative, di lavoro, di salute, di istruzione e anche di solitudine, possano essere superate. Perché ciò accada occorre, oltre all’impegno quotidiano e fraterno di molti e non solo dei volontari, quello dei parlamenti e dei governi.

Il dossier di quest’anno – conclude – si colloca nel contesto della prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV “Dilexit te” dedicata proprio ai poveri, all’amore verso i poveri. Il servizio delle chiese locali attraverso le Caritas non è semplice filantropia. Vorrei che fosse chiaro e non sfuggisse la testimonianza di fede che esso offre. Come dice Papa Leone, esiste un “forte nesso tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri: è un cammino di santificazione, perché nel «richiamo a riconoscerlo nei poveri e nei sofferenti si rivela il cuore stesso di Cristo, i suoi sentimenti e le sue scelte più profonde, alle quali ogni santo cerca di conformarsi».

L’appuntamento è per sabato 13 dicembre 2025 alle ore 10, presso la Parrocchia di Santa Lucia, in via Santi Lucia e Allucio 6, Uzzano (PT).




Il rendiconto annuale dell’8xmille

Una risorsa fondamentale per la vita della Diocesi. Il frutto di una firma che non costa nulla ma vale tantissimo.

Anche quest’anno i fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica costituiscono una risorsa essenziale per le attività della Diocesi di Pistoia. A spiegare nel dettaglio come sono stati assegnati e impiegati i fondi CEI per il 2024  l’economo diocesano, Elisabetta Fedi :« i fondi Cei sono la risorsa indispensabile per il sostentamento della nostra Chiesa locale e la realizzazione dei progetti pastorali e caritativi».

«Anche quest’anno, purtroppo, le assegnazioni non hanno soddisfatto le numerose e motivate richieste che ci sono pervenute, per cui nella scelta si è cercato di osservare il criterio dell’urgenza e dell’alternanza. I fondi destinati alla Diocesi di Pistoia nel 2024 sono i seguenti: culto e pastorale 658.669,83; carità 626.787,76.

Nel capitolo “Carità” si privilegia il criterio progettuale, secondo un percorso intrapreso già da anni, in particolare verso quelle realtà che intervengono a sostegno delle famiglie e dei singoli per fronteggiare le difficoltà quotidiane che incontrano.

Il numero di interventi, sia in Diocesi che nelle realtà locali parrocchiali, evidenzia il perdurare delle situazioni di difficoltà descritte nel dossier Caritas annuale, e che senza i fondi dell’otto per mille sarebbe impossibile sostenere. Una parte significativa continua ad essere impegnata nel supporto alle associazioni che si occupano di disagio e marginalità come il recupero degli ex detenuti, il sostegno alle persone diversamente abili o con difficoltà di inserimento sociale, l’assistenza agli extracomunitari. È sempre più importante l’impegno diretto riguardo l’accoglienza degli immigrati, alcuni ospitati in strutture in uso alla Diocesi, realizzato con il coordinamento della Caritas diocesana. A livello Caritas si è continuato a prestare una particolare cura a tutte le attività ormai consolidate: mensa dei poveri, centro distribuzione vestiario, emporio solidale, centri di ascolto diocesano e zonali. È attivo un supporto sanitario, psicologico, legale. Sono stati finanziati inoltre progetti rivolti alla tutela della persona: dai minori, alle ragazze madri e al recupero delle donne vittime della tratta.

Riguardo il sostegno alle famiglie sono stati erogate somme importanti per far fronte all’aumento delle spese per utenze domestiche, al rincaro degli affitti, alla crescente difficoltà a sostenere le spese mediche e l’acquisto di farmaci. È incoraggiante che, visto l’impegno diffuso sul territorio, molti privati continuino a sostenere le opere caritative con offerte continuative a favore dei progetti solidali proposti dalla Caritas diocesana.

Relativamente al capitolo “Culto e pastorale”, è stato assegnato un contributo alla curia diocesana per il funzionamento e la gestione della Curia e del palazzo vescovile, una parte del contributo è stata destinata alle strutture diocesane, un’altra alle attività pastorali e culturali. Una parte dei fondi disponibili sono stati destinati a enti diocesani ed una parte alle parrocchie, con particolare attenzione a quelle in difficoltà perché situate in zone economicamente disagiate e/o di piccola dimensione. Continua a preoccupare il costante aumento delle parrocchie che incontrano difficoltà anche nel sostenere la gestione economica ordinaria».

 

 




Vicofaro: prosegue il trasferimento degli ospiti con attenzione ai più fragili

PISTOIA 29/6/25. In questi giorni di trasferimento tutti i ragazzi ospiti di Vicofaro hanno ricevuto la proposta di una nuova sistemazione in locali attrezzati dalla Diocesi di Pistoia. Circa 100 sono stati già trasferiti in ambienti dove, con l’ausilio di operatori e volontari, sono accolti e accompagnati nei loro percorsi di vita verso l’integrazione e l’autonomia. Le poche persone ancora rimaste a Vicofaro stanno valutando, liberamente, se accettare o meno il trasferimento o se organizzarsi in maniera autonoma. Nessuno di loro, se vorrà, sarà lasciato senza collocazione.

Tra i rimasti alcuni presentano situazioni di varia fragilità. Per questi ultimi è stata attrezzata ed è già operante una struttura dove si sono già trasferiti alcuni dei fragili che erano presenti a Vicofaro. In questa struttura i fragili, oltre l’assistenza di base, saranno seguiti e curati in maniera idonea alla loro condizione.

Ci auspichiamo che il parroco faccia di tutto per aiutare tutti, soprattutto i più fragili rimasti, ad accettare il trasferimento nella struttura appositamente preparata per loro, dove con l’assistenza di operatori e specialisti saranno aiutati in percorsi personalizzati di cura e reinserimento.

Agli ospiti rimasti in struttura, fino al momento della chiusura non è mai stato impedito ne lo sarà l’accesso ai locali necessari per una corretta permanenza nella medesima, come la cucina e i bagni. Le operazioni di chiusura, ampiamente annunciate e comunicate al parroco, hanno interessato solo aperture che non impediscono ne la sicurezza ne la vita in struttura.

La pannellatura degli accessi si è resa necessaria per impedire il rientro o l’afflusso di nuove persone a Vicofaro, cosa che, come concretamente dimostrato da fatti concreti, è effettivamente avvenuta.

L’impegno della diocesi per i trasferimenti di tutti i ragazzi verso strutture idonee continua, così come quello di procedere alla ristrutturazione dei locali in vista di una loro riapertura.




Pubblicate le graduatorie per il servizio civile in Caritas

PISTOIA – Pubblichiamo le graduatorie provvisorie,  in attesa di approvazione da parte del Dipartimento Giovani e Servizio Civile, per i progetti di Servizio Civile Universale di Caritas denominati Cittadini invisibili Pistoia, Pescia e Prato e In cammino con gli ultimi Pistoia, Pescia e Prato.
Come previsto da Circolare del Dipartimento in considerazione della natura particolare dei dati che legittimano la presentazione della candidatura come GMO (Giovani Minori Opportunità), è stato necessario anonimizzare l’intera graduatoria mediante accorgimenti idonei a tutelare la riservatezza degli interessati indicando la singola posizione con il numero identificativo della domanda presentata dal candidato.
Per ulteriori info i candidati possono scrivere a caritas@diocesipistoia.it
Clicca sui link per scaricare le graduatorie dei singoli progetti:
Cittadini invisibili Pistoia, Pescia e Prato
In cammino con gli ultimi Pistoia, Pescia e Prato



Servizio civile: un’esperienza Caritas a fianco degli ultimi

Uscito il bando per il servizio civile a disposizione molti posti per un’esperienza di vita e lavoro per il futuro

Pubblicato il Bando per la selezione di 62.549 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero. Fino alle ore 14.00 del 18 febbraio 2025 sarà possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2025 e il 2026 su tutto il territorio nazionale e all’estero. In particolare saranno 61.166 gli operatori volontari avviati in servizio in 2.324 progetti, afferenti a 386 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia; i restanti 1.383 si attiveranno sui 184 progetti, afferenti a 34 programmi, da realizzarsi all’estero.

Sul territorio pistoiese anche per questa annualità le Caritas diocesane in Pistoia e Pescia, in coordinamento, cercano otto volontari per il progetto, con sei inserimenti nelle strutture afferenti alla Caritas di Pistoia e due presso quelle della Caritas di Pescia.

Nello specifico per il territorio della Diocesi di Pistoia, i volontari saranno collocati come gli anni scorsi presso le sedi della Mensa Don Siro Butelli, l’Emporio della solidarietà ed il Centro Mimmo, con 2 posti ciascuno. I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 20 ore settimanali. Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in 507,30 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.

Gli aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 18 febbraio 2025.

Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di Servizio Civile in cui essere impegnati. Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero“, disponibile nella sezione “Progetti” di questa pagina.

Cliccando il tasto “Cerca” (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione. Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. Per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza.

Qualora la domanda fosse presentata da cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, e che non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Dario Cafiero




Hapé, assaggi di vita: per promuovere la conoscenza della cultura rom

Promuovere la conoscenza della cultura rom, le tradizioni delle persone spesso etichettate con la parola zingari, quasi sempre con un tono di disprezzo, creando un ponte tra le genti. Questo lo scopo del progetto della Caritas diocesana di Pistoia che ha prodotto “Hapé, assaggi di vita“.

Il volume è stato presentato al seminario vescovile in occasione delle diffusione del nuovo dossier Caritas sulle povertà. Tra le pagine di “Hapé”, distribuito attraverso i canali della Diocesi e frutto di oltre un anno e mezzo d’incontri tra le operatrici Caritas e le donne del campo rom del Brusigliano, alle porte di Pistoia, si legge della storia di rom, sinti e caminanti, le loro poesie, le figure storiche di riferimento e naturalmente la tradizione gastronomica, “Hapé”, in lingua romani vuole dire infatti cibo.

Consulta il volume




Avvento di fraternità 2024

Domenica 15 dicembre 2024 la Diocesi invita a vivere l’Avvento di Fraternità per sostenere i servizi Caritas a favore di chi è in difficoltà.

Il tempo liturgico dell’Avvento, mentre invita ad attendere la venuta del Salvatore e il compimento del disegno divino di Salvezza, sollecita le nostre comunità a testimoniare la speranza con la “carità operosa”, ricordando che “già ora” è il tempo dell’ incontro del volto del Cristo nei poveri e nei sofferenti.

La terza domenica di Avvento, tradizionalmente considerata “la Giornata della Fraternità”, oltre a raccogliere fondi per la Caritas Diocesana, può essere l’occasione per sensibilizzare le comunità cristiane alle necessità di chi vive situazioni di disagio e di sofferenza qui nel nostro territorio.

Le necessità sono molteplici e richiedono di “investire” non solo in aiuti concreti, ma anche nel creare relazioni significative di condivisione e di accompagnamento. Sappiamo di poter contare sull’aiuto e sulla sensibilità delle nostre comunità.
Il frutto della vostra condivisione ci permetterà di continuare a farci carico di chi si accosta a noi cercando ascolto e aiuto. Le offerte raccolte nelle celebrazioni eucaristiche saranno destinate per supportare l’azione della Caritas diocesana.

Le offerte possono essere inviate alla Caritas utilizzando il seguente iban:

IT76 A 05034 13800 000000002795 BANCO BPM causale “Giornata della Fraternità”

Oppure possono essere portate direttamente all’ufficio Caritas presso il Seminario dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30.

Il prossimo 21 Dicembre alle ore 10 presso l’Aula Magna del Seminario alla presenza di S. E. Mons. Fausto Tardelli verrà presentato il Dossier Caritas 2024 che vede insieme le Caritas Diocesana di Pistoia e Pescia.

Direzione / Sede Amministrativa: via Puccini 36 – 51100 Pistoia, tel 0573359620
Cittadella della Carità al Tempio, sede dei Servizi : via San Pietro 36 – 51100 Pistoia, tel 0573367685 – caritas@diocesipistoia.it




Sostenere la Mensa e l’Emporio di solidarietà

Con l’avvicinarsi del periodo natalizio la Caritas diocesana lancia una duplice iniziativa di raccolta fondi per la mensa don Siro Butelli e per l’Emporio della solidarietà.

Si chiamano “Adotta una famiglia a poca distanza” e #Natalepertutti, le due raccolte della Caritas Diocesana di Pistoia in collaborazione con la Misericordia di Pistoia. Lo scopo è raccogliere fondi per sostenere due importanti servizi rivolti alla lotta contro la povertà alimentare.

«Ci rivolgiamo alla cittadinanza perché chiedere un aiuto per mandare avanti queste due realtà che rispondono alla povertà alimentare – afferma il direttore Caritas Suppressa -. Oggi diventa sempre più difficile sostenere questi tipi di servizi perché le persone che richiedono sono sempre di più e perché le spese di gestione sono diventati importanti, soprattutto a causa agli aumenti del costo dei prodotti». «Si pensi – ha continuato – che attualmente per l’emporio le tessere attive sono oltre 600 che sono pari a 2500 persone che tutti i mesi possono accedere all’emporio per “acquistare” attraverso i punti messi a loro a disposizione, i prodotti alimentari compresa la carne, prodotti per l’igiene personale e per la casa. Lo stesso vale per la mensa dove oltre 300 persone hanno usufruito del servizio oltre 1900 pasti il mese».

Modalità di donazione:
Per la Mensa Don Siro Butelli:

  • 1 pasto: 5 €
  • 1 settimana di pasti: 50 €
  • 1 mese di pasti: 200 €

È possibile effettuare un bonifico bancario a:

IBAN IT76 A 05034 13800 000000002795 (non deducibile fiscalmente).
Causale: “Mensa Don Siro”. È possibile contribuire anche direttamente presso l’ufficio Caritas in via Puccini 36, Pistoia.

Per l’Emporio della Solidarietà:

  • Spesa piccola: 15 €
  • Spesa grande: 25 €
  • Spesa per bambini: 45 €

È possibile effettuare bonifico a:

IBAN IT76 A 05034 13800 000000002795 (non deducibile fiscalmente).

IBAN IT21 V030 6913 8301 0000 0001 541 (deducibile fiscalmente) con causale “Donazione per Emporio della Solidarietà”. Inserire il codice fiscale per usufruire della deducibilità fiscale.