Beata Caiani: un giubileo per i 100 anni dalla morte

A partire dal prossimo 8 agosto saranno celebrati i cent’anni dalla morte della francescana Maria Margherita, che fu fondatrice delle minime del Sacro Cuore. Una gigante della fede e della storia della diocesi

Margherita Caiani, suora francescana di Poggio a Caiano, fondatrice delle Minime del Sacro Cuore e proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 1989, sta per compiere i primi cento anni dal suo dies natalis: in termini umani il giorno della morte, per i cristiani il giorno della nascita in Cielo.

 

Accadrà l’8 agosto 2021, ma un anno prima (sabato 8 agosto 2020) le sue suore inizieranno l’anno del centenario preparandosi entro le tante case dell’Istituto, in Italia e all’estero, ma anche preparando le rispettive comunità, ecclesiali e civili, a un appuntamento così importante. La partenza è questo sabato 8 agosto di un anno purtroppo caratterizzato dalla pandemia virale con una Messa presieduta dal vescovo Fausto Tardelli. Si prosegue per tutto l’anno con iniziative predisposte da un apposito gruppo di lavoro sotto la guida di suor Salvatorica Serra, madre generale dell’Istituto.

 

La celebrazione eucaristica che avvia il centenario si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle regole di distanziamento oggi obbligatorie, e sarà ospitata nel piazzale, interno alla Casa madre di Poggio a Caiano, adiacente alla chiesa, con inizio alle ore 21. Sarà distribuito un fascicolo con 365 preghiere, una per giorno: 365 frasi, tratte dalle lettere di suor Margherita, che in ogni Casa dell’Istituto ogni Superiora leggerà al momento della benedizione mattutina, durante la colazione, dando a ciascuna religiosa un ulteriore modo per fare memoria della Fondatrice. Chiunque potrà compiere, nella propria abitazione, un gesto analogo «rinsaldando così – sottolinea madre Salvatorica – il rapporto di vicinanza con la beata riscoprendone l’importanza umana e spirituale e lo spessore incisivo anche ai giorni nostri».

 

Prima della Messa saranno proiettate immagini di un servizio tv girato a Roma, in piazza San Pietro, il 23 aprile 1989 durante la cerimonia di beatificazione della religiosa poggese.

 

Nata il 2 novembre 1863 da Luisa Fortini e Jacopo, fontaniere della Villa Medicea, Maria Anna Rosa Caiani in famiglia era chiamata “Marianna”. Colpita fin da piccola da grandi dolori familiari, iniziò presto il cammino di fede seguendo una vocazione che la condusse non alla clausura ma alla vita attiva e, in particolare, al servizio verso i più deboli: la gente del popolo, gli ultimi, i malati, i senza speranza. Con le sue prime cinque compagne, il 15 dicembre 1902 (diventata suor Maria Margherita del Sacro Cuore) fondò un nuovo istituto religioso: le Minime del Sacro Cuore. Il carisma delle “Minime” si affermò presto in tutta Italia e si caratterizzò, nello spirito originario, anche con gesti coraggiosi e, per il tempo, innovativi: non ebbe ad esempio remore, suor Margherita, a inviare le sue giovani suore anche negli ospedali militari durante la grande guerra.

Mauro Banchini

(da La Vita del 26 luglio 2020)