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MIGRANTI E MISERICORDIA. UNA SINTESI

“La Misericordia, volto dell’accoglienza del Padre”

Domenica 10 aprile 2016, dalle ore 15 alle ore 19 si è svolto nell’Aula magna del Seminario, un convegno sull’immigrazione dal titolo “La Misericordia, volto dell’accoglienza del Padre”, organizzato dall’USMI e dall’Osservatorio permanente sul fenomeno migratorio della Diocesi di Pistoia, che ha visto la partecipazione di suore, sacerdoti e laici. È stato un pomeriggio molto interessante.

Ha dato inizio ai lavori, S.E. Mons. Vescovo Fausto Tardelli con la preghiera, la lettura di un brano del Vangelo di S. Matteo e il saluto a tutti gli intervenuti. Si è quindi passati alla visione di un filmato con il brano musicale di Fiorella Mannoia: “Non è un film”.

Ha preso poi la parola la prof.ssa Paola Bellandi, Presidente del Centro S. Martino di Porres che dagli anni ‘80 segue ed aiuta gli immigrati; si è soffermata su alcuni dati relativi al numero degli immigrati presenti nel comune e provincia di Pistoia, sulla loro provenienza, sui loro costumi, ribadendo la necessità di una migliore “interazione e compartecipazione”, trattandosi di una realtà multiculturale che si è formata in questi anni. L’intervento si è ampliato con i dati forniti dal Responsabile dell’Osservatorio permanente sul fenomeno migratorio.

Inoltre abbiamo anche ascoltato tre storie diverse di immigrazione presenti nella nostra città: Don Gildas nostro novello sacerdote della Repubblica Centro Africana, Martha giovane donna della Colombia in Italia da quasi venti anni e infine Dissequà, un giovane della Costa d’Avorio arrivato nel 2014 che ci ha raccontato cosa spinge tanti giovani oggi a partire affrontando i rischi di un viaggio impossibile.

Certamente il cuore del Convegno è stato l’intervento di Mons. Giancarlo Perego che con ricchezza di contenuti, chiarezza espositiva e con toni spesso toccanti, ha sviluppato il problema sempre più sconcertante, dato il numero crescente dei profughi richiamando l’attenzione di tutti per una soluzione tempestiva ed adeguata del problema.

Ha affermato che oggi il 50% degli abitanti dei diversi stati che accolgono gli immigrati, compresi i cristiani praticanti, vorrebbe che ritornassero a casa loro e che già il problema ci divide.

Attualmente in Italia ci sono 5 milioni di immigrati arrivati dai vari paesi: Albania, Romania Ucraina, ecc. la cui presenza ha certamente cambiato la nostra vita e che, in alcuni casi, è stata “provvidenziale”, basti pensare alle numerose donne “badanti”, “colf”, etc, costrette ad abbandonare la loro terra, la loro famiglia, gli affetti più cari, i loro figli in età molto critica, come quella della fanciullezza e dell’adolescenza. In Romania e in Ucraina si sono registrati molti casi di suicidio in seguito alla lontananza e all’abbandono dei nuclei familiari, talvolta ricostituiti come “famiglie miste”. L’immigrazione ha senza dubbio determinato un forte cambiamento in tutti gli ambiti; anche il mondo della Chiesa sta cambiando per la presenza di diverse religioni.

Il relatore ha ribadito la necessità di una maggiore disponibilità verso gli immigrati, anche perché senza la loro presenza la nostra realtà sarebbe stata peggiore: purtroppo siamo figli di una politica che non ha prestato attenzione a tale fenomeno che per noi è quasi “una benedizione”. Nel 2015 sono arrivati in Europa 350.000 profughi: scappati dalla guerra, da disastri ambientali o dalle persecuzioni religiose. Di questi 350.000, 100.000 sono entrati in Italia. L’accoglienza è stata diffusa, ma personalizzata. Solo 400 comuni su 8000, ad esempio, hanno realizzato progetti di accoglienza per i rifugiati. È dunque necessaria un’attenzione maggiore e più collaborazione.

Nella parte conclusiva Perego ha orientato il discorso su temi più pastorali, partendo dalle parole che Papa Francesco ha pronunciato a Prato, dove ha parlato della “cultura dell’incontro”, in quattro punti:
• ACCOGLIENZA
• RISPETTO
• INCLUSIONE
• INTEGRAZIONE

Il convegno, che ha suscitato particolare interesse in tutti i partecipanti, si è concluso con l’intervento del nostro Vescovo, mons. Fausto Tardelli che ha sottolineato l’importanza di continuare un cammino di accoglienza e informazione nelle nostre comunità, di cui questo incontro ha costituito un tassello importante.

Alcune partecipanti


 

L’Usmi insieme all’Osservatorio permanente sul fenomeno migratorio della Diocesi di Pistoia organizza un Convegno per il 10 aprile 2016, alle ore 15 presso il Seminario Vescovile con lo scopo di sensibilizzare sul fenomeno e a trovare modalità di accoglienza.

Il titolo del Convegno è “La Misericordia: volto dell’accoglienza del Padre” il programma è il seguente:

. Ore 15.00: Accoglienza
. Ore 15.30: Introduzione e preghiera
. Saluto del Vescovo, S. Ecc. Mons. Fausto Tardelli
. Intervento di Mons. Giancarlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes

Presentazione della situazione diocesana
. Tre testimonianze
. Ore 18.30 Conclusione del Vescovo per dare degli stimoli concreti alle comunità ecclesiali.

“Migranti e rifugiati non sono pedine sullo scacchiere dell’umanità. Si tratta di bambini, donne e uomini che abbandonano o sono costretti ad abbandonare le loro case per varie ragioni, che condividono lo stesso desiderio legittimo di conoscere, di avere, ma soprattutto di essere di più. È impressionante il numero di persone che migra da un continente all’altro, così come di coloro che si spostano all’interno dei propri Paesi e delle proprie aree geografiche. I flussi migratori contemporanei costituiscono il più vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempi. In cammino con migranti e rifugiati, la Chiesa si impegna a comprendere le cause che sono alle origini delle migrazioni, ma anche a lavorare per superare gli effetti negativi e a valorizzare le ricadute positive sulle comunità di origine, di transito e di destinazione dei movimenti migratori“.
Papa Francesco

INFO
caritas@diocesipistoia.it
usmipt@gmail.com
sanmartinoporres@gmail.com

Tutti sono invitati!

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miserico

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