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DOMENICA 15 GENNAIO È LA GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI

FONDAZIONE MIGRANTES DIOCESANA

Migranti minorenni vulnerabili e senza voce

Domenica 15 gennaio 2017 – Giornata mondiale delle migrazioni

 

“È indispensabile che cadano le barriere della diffidenza, dei pregiudizi e delle paure, purtroppo ancora esistenti” (Giovanni Paolo II), per creare una convivenza multietnica, stare gli uni insieme agli altri per realizzare in Cristo una festa di culture di popoli e di gente.

Sono le nostre comunità parrocchiali che si fanno carico di questa grande sfida per valorizzare la mobilità umana come esperienza concreta e locale della universalità della Chiesa.

Migranti minorenni vulnerabili e senza voce è il tema proposto per la nostra riflessione e attuazione cristiana. “Chi accogli uno di questi bambini nel mio nome accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt, 18,5).

Questo è l’esercizio della misericordia per questi bambini soli e abbandonati e la Chiesa è madre di misericordia quando li accoglie come se accogliesse il Signore.

“Come Cristo” è lo stile di questa accoglienza ed è l’atteggiamento o l’attitudine che ci qualifica o meno come cristiani. Il Signore ci ha amati gratuitamente, senza pretendere nulla, senza nessun interesse, senza nostro merito, anzi dando totalmente la sua vita per noi.

Una autentica comunità cristiana vive al suo interno di questa “Caritas Cristi”, ma certamente traboccherà anche all’esterno in tanti rivoli di accoglienza, solidarietà, giustizia, condivisione, dialogo, povertà di spirito, pace, mitezza, veri segni visibili della libertà cristiana. Questo amore è soprattutto rivolto ad aiutare i minori immigrati nel nostro territorio pistoiese, per offrire a loro sicurezza di vita e pace.

“Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”. Se la misericordia è il modo di agire del Padre, lo deve essere anche dei suoi figli, della Chiesa che si fa serva della misericordia, cioè ogni comunità, ogni associazione, ogni parrocchia, ogni Chiesa locale deve diventare per chiunque, in particolare per i minori, oasi di misericordia, ospedale da campo, fontana che disseta gratuitamente.

Il Vangelo di Matteo si sofferma anche sulla responsabilità di chi agisce contro la misericordia, “Chi scandalizza uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa una macina da mulino al collo e sia gettato nel mare” (Mt 18,6).

L’età infantile ha diritto ad un ambiente protetto e sano sia nel territorio in cui vive, ma soprattutto in un ambiente familiare necessario per la loro totale sicurezza e per essere lontani da certi percorsi pericolosi.

Il papa parla delle migrazioni come un segno dei tempi che interroga la comunità cristiana e umana per andare oltre gli egoismi sempre pronti a manifestarsi e a distendersi in un percorso di amore gratuito e forse anche fino all’adozione.

Domenica 15 gennaio le offerte raccolte in Chiesa saranno devolute alla FONDAZIONE MIGRANTES e a famiglie di immigrati presenti nel nostro territorio con particolare riguardo a quelle con numerosi bambini.

Il delegato per la Migrantes

Mons. Paolo Palazzi

 

Programma diocesano per la Giornata Mondiale dei Migranti 2017

ore 11.00: Parrocchia di Vicofaro: S. Messa officiata da mons. Patrizio Fabbri, vicario generale.

Incontro con i profughi presenti nelle parrocchie di Vicofaro e di Ramini.

ore 15.30: Aula Magna del Seminario Vescovile interventi e testimonianze

Introduzione di Mons. Fausto Tardelli

Paola Bellandi: San Martino de Porres un anno di servizio con gli immigrati.

Gli Scouts pistoiesi (PTI) in servizio al centro di accoglienza di Reggio Calabria.

Testimonianze

Madri e figli piccoli nella Casa di Accolgienza della parrocchia di San Piero Agliana.

Giovani Profughi accolti nelle parrocchie di Vicofaro, Ramini e Marliana

Don Massimo Biancalani, Don Alessandro Carmignani e alcuni profughi

Racconti di viaggio da parte di alcuni ospiti presso la Casa diocesana di Lizzano e della Palazzeta. La parola ai bambini … pistoiesi immigrati.

A seguire un piccolo ristoro offerto dalle signore immigrate che frequentano l’Associazione San Martino.

 

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