I commenti sono off per questo post

A PISTOIA IL CARD. ERNEST SIMONI TESTIMONE DELLA PERSECUZIONE DELLA CHIESA ALBANESE

Domenica 18 dicembre in Cattedrale a Pistoia, alle ore 18 la santa Messa sarà concelebrata dal Vescovo Fausto Tardelli e dal neo-cardinale Ernest Simoni Troshani.

Simoni è un sacerdote albanese di 88 anni, dalla fibra forte ma soprattutto di grande fede. La sua vicenda ha commosso papa Francesco, che dopo averlo incontrato l’ha voluto cardinale nell’ultimo concistoro. Simoni ha vissuto in prima persona tutto l’orrore della persecuzione comunista di Enver Hoxha. Ordinato sacerdote nel 1956 nonostante le avversità del regime, nel 1963 fu incarcerato con l’accusa di aver celebrato la messa in suffragio del presidente J. F. Kennedy, secondo la disposizione data da papa Paolo VI. Torturato e condannato a morte la pena gli fu commutata in 25 anni di lavori forzati. Un’esperienza terribile trascorsa a spaccare pietre nelle miniere, dove tra condizioni di lavoro e punizioni corporali durissime don Simoni riusciva di nascosto a celebrare ogni giorno la Santa Messa e a testimoniare il Vangelo con il suo sacerdozio a rischio della vita. Sfiorò la condanna a morte una seconda volta nel 1973, ma si salvò per la testimonianza di un suo carceriere. Nel 1981 gli fu concesso di lasciare le miniere e, spostato a Scutari, fu costretto a lavorare nelle fogne della città.

Ernest Simoni è testimone vivente della terribile persecuzione subita dalla chiesa cattolica in Albania, «primo Stato ateo al mondo» durante il regime comunista. Recentemente, il 5 novembre u.s., sono stati proclamati beati 38 martiri della Chiesa albanese, uccisi o morti sotto tortura o per i lavori forzati durante il regime.

Pochi giorni fa, in occasione di una visita del Card. Simoni a Firenze, l’arcivescovo Betori ha commentato: “Quando il Papa crea nuovi cardinali impone loro la berretta rossa pronunciando queste parole: ‘Ricevete la berretta rossa come segno della dignità del cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all’effusione del sangue, per l’incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa … Sono parole che per don Ernest non rappresentano una promessa per il futuro, ma il riassunto di tutta la sua vita”.

Il papa, tra l’altro, ha assegnato a Simoni il titolo di Santa Maria della Scala, chiesa del Trastevere a Roma di cui fu cardinale un altro famoso confessore della fede, segnato dalla persecuzione comunista e da decenni di carcere duro, il vietnamita François Xavier Nguyen Van Thuan.

L’esperienza del Card. Simoni è raccontata anche in un libro a cura di Mimmo Muolo:

DON ERNEST SIMONI. Dai lavori forzati all’incontro con Francesco, Edizioni Paoline. (disponibile presso la libreria San Jacopo a Pistoia).

(redazione)

I commenti sono chiusi .