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Prioria
Abitanti: 1388
Vicariato: Bure bassa
Provincia di: Pistoia
IndirizzoVia Santomato 6 – 51030 Santomato (Pt)
Telefono: 0573 479924

Parroco: Tofani Don Paolo

Orario messe

Festivi: 7.30 – 10.00

Non è ancora risolto il problema se il monasterium S. Thome apostoli, documentato nel territorio pistoiese fin dal secolo VIII (RCP, Alto Medioevo, 19) e più tardi dipendente dalla badia di S. Antimo, fosse situato in questa zona oppure sulle pendici occidentali del Montalbano (cfr. la scheda 132, Sant’Amato a Vinci): certo è che entrambe le località derivano il loro nome da un amico luogo di culto dell’apostolo Tommaso.

Sembra localizzato in questa zona il monasterium S. Thome documentato nel Febbraio 1044 (RCP, Canonica, 99), ma non è sicuro. Il problema sarebbe risolto se il documento del 1133 Maggio 7 dove insieme a Iohannes prior S. Thomas compare anche l’abate di S. Antimo (Libro Croce, p. 318), potesse essere attribuito con sicurezza al monastero di Santomato, ma rimane un margine d’incertezza. Invece era sicuramente a Santomato il monastero di S. Tommaso in iudicaria Pistoriense, dove nel Settembre 1146 troviamo Rusticus prior (ASF, Pistoia, alla data). Nel XIII secolo il comune rurale di Sancto Amato (ma Santomato) fuori porta Guidi registrava 80 nuclei familiari nella frazione de Abbacia (Liber Focorum, D, XXV). Nelle decime del secolo XIII sono registrati sia il monastero (Decime, I, 1145, II, 1250), sia la ecclesia S. Marie de Sancto Amato (ibidem, I, 1331, II, 1457). Nel 1504 (Visita 1504, cc. 130 131) si trovano registrate in modo distinto la chiesa del monastero (ecclesia Sancti Mati) e quella di S. Maria. Nello stesso anno, con bolla di Giulio II del 12 Ottobre, il monastero fu unito alla badia di S. Bartolomeo (BSP, XLIV, 1942, p. 31).

Alla fine del Seicento la chiesa di S. Maria risultava sotto il patronato della famiglia Benesperi; mentre l’antica chiesa di S. Tommaso era registrata come oratorio dipendente dai Canonici Regolari di Pistoia (Chiese 1699, c. 25r). Nel 1794 la sede ed il titolo della parrocchia furono trasferiti dalla piccola chiesa di S. Maria (della quale rimane qualche traccia in un locale della vicina fattoria) alla più ampia chiesa monastica di S. Tommaso. Questa conserva ancora l’antica struttura medioevale, con aula absidata ed orientata: la struttura esterna presenta una fase più antica con grosse bozze di arenaria ed un rifacimento (secolo XII?) in pietra calcarea. L’interno è stato radicalmente modificato nel 1805 e nel 1888 (cfr. le lapidi sul retro della facciata e dell’altare maggiore).

BIBL. REPETTI, III, p. 182; BEANI, Chiesa, pp. 143-144; PIATTOLI, II, p. 44; Patrimonio, pp. 332-333; F. REDI, Precisazioni di topografia e toponomastica pistoiesi, BSP, LXXV, 1973, pp. 62-84.