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SULLE ORME DI CECILIA EUSEPI. I 60 ANNI DI PROFESSIONE RELIGIOSA DI SUOR CLAUDIA

Il 17 settembre ricorre la memoria liturgica della Beata Cecilia Eusepi, giorno in cui nel 1922 emise la sua professione nel Terz’ordine dei Servi Di Maria.
In occasione della ricorrenza, giovedì 17 sarà celebrata una messa presso la Chiesa Istituto Suore Mantellate alle ore 7:00.

eusepiÈ ormai calato il sipario sulla beatificazione avvenuta a Nepi il 17 giugno 2012, ma rimane forte e vivo il ricordo della sua testimonianza. La sua figura è particolarmente legata alla nostra città. Nel 1923, infatti, entrò a Pistoia come “probanda” fra le Suore Mantellate Serve di Maria dopo notevoli difficoltà a causa della giovane età. Vi rimase tre anni, nei quali le vennero affidate alcune classi di asilo col ruolo di educatrice. Ed è proprio che con tanto amore e sacrificio che Cecilia visse questo periodo nell’asilo a Quarrata. Di quella esperienza ricordava nel suo diario: «In Paradiso i miei piccini che ricordo con tanto affetto, e che anche sogno, sapranno che per loro, ossia per Gesù che viveva in loro, ho sacrificato la salute, le mie speranze e forse anche la vita. La ricompensa che voglio per questi sacrifici è che dei miei piccini nessuno si danni».
Vivere in unione con la sua famiglia religiosa ed appartenervi in perpetuo era il suo più ardente desiderio. Tuttavia la sua permanenza a Pistoia durò poco per problemi di salute (le vennero diagnosticate una peritonite e un’infiammazione ai polmoni), al punto che l’11 ottobre 1926 fu costretta a tornare in famiglia. Gli ultimi due anni Cecilia li trascorse nell’isolamento de “La Massa” costretta ad una vita molto riservata e solitaria, sempre a causa delle sue precarie condizioni di salute. Nei suoi ultimi anni incontrò Padre Gabriele Roschini, Servo di Maria che percependo l’inclinazione alla santità di Cecilia ne fu affezionato e competente direttore spirituale. Proprio su ordine di p. Roschini, il 29 maggio del 1927 Cecilia iniziò la scrittura del suo diario, terminata nell’imminenza della morte, sopraggiunta il 1 ottobre 1928, e della autobiografia, da lei intitolata «Storia di un Pagliaccio». Gli scritti della beata Cecilia Eusepi, ci fanno conoscere la sua vivacità e giovialità e la sua bellezza interiore.

Sulle orme della Beata Cecilia Eusepi ha camminato un lungo tratto di vita consacrata Suor Claudia delle Suore Mantellate.

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Suor Claudia, ha infatti festeggiato in questi giorni il suo 60° anniversario di professione religiosa.
Quella di suor Claudia è una storia semplice. La sua vocazione è nata nell’ambito di una famiglia profondamente religiosa e assidua alla partecipazione ai sacramenti: «Recitavamo le preghiere in ginocchio, racconta, non c’era la televisione. Oggi il Papa insiste molto sull’importanza della famiglia, perché se questa crede nei valori può dare buoni frutti». Oltre all’esperienza familiare, per lei è stata importante la testimonianza di persone consacrate frequentate durante la giovinezza.
Suor Claudia, infatti, ricorda con piacere la sua esperienza giovanile come aderente all’Azione Cattolica e i ritiri presso le Suore Mantellate a Maerne in provincia di Venezia che, all’epoca, hanno contribuito alla sua formazione spirituale. Nel dicembre 1952 prese i primi voti a 20 anni nella Casa Madre delle suore Mantellate, cinque anni dopo quelli perpetui. Ha condotto la sua vita al servizio della catechesi nelle parrocchie di Treviso ed in provincia di Venezia. Da due anni è tornata a Pistoia. Per oltre 50 anni è stata educatrice nella scuola materna.
Nel 1963, a Roma, Suor Claudia potè incontrare a Castelgandolfo papa Paolo VI durante un’udienza riservata alle insegnanti di scuola materna. Fu un momento molto importante, perché anche in quella occasione sentì rinnovarsi la certezza di proseguire la sua vita da consacrata.
Nel 1994, inoltre, Giovanni Paolo II si recò in visita pastorale a Treviso. Suor Claudia nutriva il desiderio di vederlo e salutarlo personalmente, ma il Papa era attorniato da una grande folla che lo stringeva da vicino. Inaspettatamente, però, fu proprio il Papa ad avvicinarsi a lei realizzando il suo grande desiderio, di cui ancora oggi parla con grande commozione e gioia.
Per sintetizzare l’impegno generoso di Suor Claudia come consacrata ed educatrice, è bello ripetere il suo semplice messaggio ai giovani: «Non abbiate paura! Se nel vostro cuore arriva la chiamata, aprite le porte a Cristo!».

Daniela Raspollini

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