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QUI CRACOVIA #3. RICONOSCERSI FRATELLI

Oggi è stato il primo giorno che ci siamo confrontati con la grande realtà della GMG.
Siamo andati al santuario di Częstochowa e abbiamo pregato insieme davanti al volto rassicurante di Maria. Con noi c’erano ragazzi provenienti dal Kazakistan, dal Portogallo, dalla Spagna ed anche un piccolo gruppo dall’Egitto.
Questi ultimi si sono messi a cantare e ballare con noi come se ci conoscessimo da una vita e fossero della nostra comunità. Mi sono commosso a vedere quanto Cristo riesce a farci sembrare tutti fratelli.

Dopo siamo risaliti in fretta in pullman, verso Auschwitz-Birkenau.
Siamo passati sotto la famosissima scritta “Arbeit macht frei” insieme ad ebrei, americani, Cileni, francesi e rumeni; e mi veniva in mente come poteva essere 70 anni fa ad entrare in un luogo come quello in cui ancora oggi si respira aria di morte.
La compagnia di chi passa da quel cancello oggi, però, non porta alle camere a gas ma al destino; la nostra è una compagnia al destino; perché solo la compagnia di Cristo permette a sconosciuti di trovarsi insieme in un luogo e cantare.

Gianni Gasperini

Nel frattempo a Cracovia ha preso ufficialmente il via la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù con la messa di apertura presieduta dal cardinale Stanislaw Dziwisz, già segretario di Papa Giovanni Paolo II oggi arcivescovo di Cracovia. Il racconto dell’apertura nel servizio di TVL Pistoia:

 

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