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PRIMO CICLO DI INCONTRI JACOPEI DAL TITOLO: “CULTO JACOPEO E OPERE DI MISERICORDIA”

23 maggio un incontro su San Jacopo e le opere di misericordia

Sulle iniziative del Comitato di San Jacopo per quest’anno 2017, particolarmente importante a Pistoia, designata come “Capitale italiana per la cultura”, abbiamo voluto intervistare la nota studiosa cittadina, la prof.ssa Lucia Gai per farci spiegare gli orientamenti complessivi dei vari interventi.
Il prossimo 23 maggio si terranno gli “Incontri jacopei” programmati per quest’anno. L’evento si svolgerà presso la Sala Sinodale dell’Antico Palazzo dei Vescovi in Piazza del Duomo. Perchè sono stati dedicati al tema della misericordia?

Parrà strano, ma finora, nella più che trentennale attività del Comitato di San Jacopo, organizzata d’intesa con la Cattedrale, la Diocesi e il Comune di Pistoia, non si era mai approfondito questo argomento, che pure è molto ben documentato negli archivi cittadini, nella tradizione storica e anche da opere d’arte.
Devo dire che il recente trascorso “anno giubilare della misericordia” indetto da Papa Francesco e celebrato anche a Pistoia (dove in cattedrale, la “porta santa” era l’antico ingresso alla Cappella di San Jacopo) ha offerto ulteriori stimoli ad approfondire nel tempo queste tematiche sempre così attuali. Lo stesso, contemporaneo restauro delle formelle ‘Robbiane’ con le Opere di Misericordia corporale, che adornano la facciata dello Spedale del Ceppo, ha reso plasticamente evidente, e suggestivo, questo richiamo che coinvolge la spiritualità, la cultura, la società stessa.

Qual è il programma del prossimo degli “Incontri Iacopei”?
Ne sarà diffuso il contenuto, sia in versione informatica che in cartaceo, in tempo utile e anche sul sito della nostra Diocesi. Vi saranno due interventi. Nel primo, il sacerdote Diego Pancaldo parlerà delle Opere di Misericordia corporale e spirituale come elementi fondamentali della morale cristiana.

Nel secondo, che tratterò io, sarà offerta un’ampia panoramica di quanto, tramite l’Opera di San Jacopo e per volontà del Comune di Pistoia, veniva attuato per alleviare bisogni, necessità, sofferenze di cittadini e forestieri nei secoli precedente all’età contemporanea. Da questo punto di partenza è possibile fare un confronto con la relativa situazione attuale, per riflettere in modo concreto sul nostro presente. Ma questa iniziativa, ormai consueta ogni anno, non è né sarà in futuro, la sola promossa dal Comitato di San Jacopo, col supporto degli altri enti interessati ricordati prima.

Quali sono e saranno queste altre iniziative?
Sono state prese sopratutto per allargare l’ambito dei contatti culturali e religiosi della realtà pistoiese, e per dare profondità e spessore ulteriore alla storia della Chiesa locale recuperandone personaggi illustri.
Quest’anno infatti, in collaborazione con il noto Centro italiano di Studi Compostellani di Perugia, e con il prof. emerito Paolo G.Caucci von Saucken che lo presiede (principali referenti per lo studio in Italia del pellegrinaggio a Santiago di Compostella ed ai diversi luoghi santi della Cristianità) sono stati messi a punto gli “Incontri in itinere” , che si terrano -come quest’anno – il 2 febbraio di ogni anno. Saranno dedicati all’aggiornamento della cultura storica relativa al pellegrinaggio, specialmente Jacopeo, con adeguata presentazione di libri e riviste appena pubblicati.

L’altra nuova iniziativa s’intitola “Incontri nel chiostro”, fissati per il 21 giugno di ogni anno in cattedrale, per la festa liturgica di Sant’Atto, vescovo di Pistoia (1133-1153), cui si deve l’ istituzione del Culto Jacopeo in città. Saranno dedicati all’approfondimento e alla conoscenza innanzi tutto del Vescovo Atto, e poi anche ad altri personaggi illustri della Chiesa Pistoiese.

Cos’è previsto per gli “Incontri nel Chiostro” del prossimo 21 giugno?
Saranno due gli interventi: il prof. Silvestrini dell’Università di Firenze, medievista, parlerà della figura di Sant’Atto come abate generale Vallombrosano e la Prof.ssa Maria Valbonesi illustrerà con proiezione di immagini l’importante ciclo figurativo seicentesco con le Storie di Sant’Atto, esistenti nella chiesa della Badia di Passignano. Sarà organizzata anche, per il prossimo autunno, una gita a Passignano, per visitare il celebre luogo Vallombrosano.

Per il 21 giugno di quest’anno è inoltre previsto un importante evento. In collaborazione con la Confraternità di San Giacomo di Perugia, partirà dalla cattedrale pistoiese in quel giorno un gruppo di pellegrini carcerati di Perugia, per compiere il pellegrinaggio a Roma attraverso la Via Francigena. Essi verranno fraternamente accolti la sera prima, sotto il portico antistante la cattedrale, verso le ore 19, e ospitati per la notte a cura della Diocesi pistoiese. Il giorno seguente, 21 giugno, festa liturgica di Sant’Atto, parteciperanno nella mattina alla solenne celebrazione liturgica in cattedrale, per poi iniziare il pellegrinaggio.

Quest’anno il Comitato di San Jacopo si è impegnato molto, nel proporre iniziative nuove e originali, di grande significato. Per quanto riguardo, hai in preparazione nuovi studi sul tema Jacopeo?
È vero, l’impegno è stato tanto, quest’anno, sopratutto dal punto di vista organizzativo. Ci siamo riusciti perchè ognuno ha fatto la sua parte con dedizione e competenza. Spero che nuovi studi possano offrire prospettive ancora più ampie alla nostra storia ecclesiale. Sul culto iacopeo sembra proprio che gli argomenti non finiscono mai e siano tutti di grande interesse. Per quanto mi riguarda, nel prossimo Convegno Internazionale di Studi che si terrà a Santiago di Compostella l’11 novembre di quest’anno sul tema del Patronato di San Giacomo in Europa, tratterò l’argomento dal punto di vista del patronato di San Jacopo a Pistoia, la sua formazione e il suo significato.

Daniela Raspollini

Incontri Jacopei 2017 Locandina (pdf)

Incontri Jacopei 2017 Programma (pdf)

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