PER UN ORATORIO A “PORTE APERTE”

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La proposta ANSPI per Oraestate, il corso di formazione per oratori parrocchiali

 La pastorale Giovanile come ogni anno promuove  Oraestate, un percorso di formazione  per gli animatori degli oratori estivi parrocchiali.  Stavolta ha condotto questo itinerario di formazione Anspi Toscana. Abbiamo colto l’occasione per rivolgere alcune domande a Alessandro Ventura, delegato regionale per la formazioni di Anspi Toscana, che è anche uno degli educatori che hanno guidato il corso formativo per la Pastorale giovanile di Pistoia.

Quali progetti state portando avanti per l’imminente tempo di estate?

Due sono i progetti che come ogni anno cercano di arricchire il periodo estivo sia per i ragazzi e allo stesso tempo per gli animatori: il progetto del sussidio estivo con la sua storia tratta da un romanzo per i ragazzi e poi la festa degli oratori che ormai è tappa consolidata per tutti quei oratori affiliati all’ANSPI che si tiene come ogni anno nel comune di Bellaria Igea Marina (RN)

Anche quest’anno sarà consegnato il nuovo sussidio per gli oratori. Su quale argomento è incentrato?

Nella diocesi di Pistoia come in tutte le diocesi d’Italia il tema che l’ANSPI propone per questa estate 2018 è «Gulliver: ogni uomo non è un isola».

il tema è tratto dal famoso romanzo di Jonathan Swift “viaggi di Gulliver”. In modo particolare l’attenzione cadrà su tre tematiche con la quale i ragazzi si confronteranno attraverso le attività, i giochi, i laboratori e la preghiera (proposte presenti nel sussidio che l’anspi mette a disposizione gratuitamente scaricando il file pdf http://gulliver.anspi.it ): Viaggio, diversità e cittadinanza.

Viaggio: ogni vita è un viaggio, un cammino che ci aiuta a crescere e comprendere la bellezza di vivere in modo pieno la felicità che Dio progetta su ciascuno di noi.

Diversità: mai come quest’anno si sente l’esigenza di affrontare una tematica così importante per la nostra società Italia. Chi è il diverso? ognuno di noi può essere “diverso” perché custode di esperienze che condivide con l’altro. Ma il diverso è anche chi vive una cultura diversa dalla mia e di cui noi diventiamo i custodi. Il servo di Dio don Tonino Bello amava dire che la Chiesa deve diventare il luogo dove si vivi la convivialità delle differenze. Un tavolo dove ogni cultura, ogni religione può sedersi e parlare.

Cittadinanza (il bene comune): il magistero di papa Francesco è un continuo invito a essere Chiesa in uscita. Ogni ragazzo, ogni animatore, deve scoprire e riconoscere che la sua fede lo porta a essere testimone e missionario. Essere missionario significa avere cura innanzitutto del proprio territorio, essere un faro che testimonia negli ambienti in cui si vive una bellezza che è concreta attraverso il rispetto del bene comune, nel denunciare coraggiosamente le ingiustizie, nell’aver cura dell’ambiente.

Quali caratteristiche dovrebbe avere l’animatore di oratorio?

Direi: Ascolta i ragazzi; cammina assieme ai ragazzi; parla con i ragazzi; condivide con i ragazzi. Sorride e questo diventa il dono più grande che i ragazzi ricevono e ricordano.

Quale modello educativo a tutt’oggi può essere valido tra Don Bosco, Filippo Neri, Don Milani, ecc..

Sono onesto: a mio parere non esiste un modello più valido. Padre Filippo Neri, don Giovanni Bosco, don Lorenzo Milani avevano un unico modello che è l’unico valido: seguire Gesù e il suo Vangelo. Ecco il modello sempre valido e che non passa mai.

Secondo la tua esperienza cosa è importante comunicare ai giovani?

L’incontro con Gesù. I ragazzi e i giovani di oggi hanno semplicemente bisogni di modelli credibili. Don Lorenzo Milani diceva ai ragazzi di Barbiana: I care, io ho cura di voi, mi interesso, non ci  “dormo la notte”. I giovani hanno bisogno di sentirsi custoditi e amati.

Cosa non può mancare in un Oratorio parrocchiale?

Risposta diretta: la porta aperta! Un oratorio che ha sempre la porta aperta significa che accoglie, che vive per i ragazzi e i giovani che lo frequentano. Che è a disposizione di ogni loro esigenza, insomma la “porta sempre aperta” è sinonimo di famiglia, di casa che è abitata.

Daniela Raspollini

(per info: pastoralegiovanile@diocesipistoia.it )

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