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PELLEGRINI A ROMA INSIEME A SAN PIO

Sabato 6 febbraio si sono ritrovati in 80.00mila a San Pietro per celebrare il giubileo dei gruppi di preghiera di Padre Pio. I fedeli hanno potuto pregare accanto al corpo di San Pio, che ha lasciato per la prima volta – dal 3 all’11 febbraio –  il Santuario di San Giovanni Rotondo in occasione del Giubileo della Misericordia. Tra i tanti pellegrini devoti a San Pio c’erano anche alcuni gruppi di preghiera della nostra Diocesi. Abbiamo raccolto la loro testimonianza intrisa di emozione e gioia per questo grande evento giubilare.

Il Gruppo di Preghiera di Poggio a Caiano, intitolato ai Santi Cosma e Damiano, nacque intorno agli anni ‘50, quando alcuni poggesi andarono a incontrare Padre Pio. Fu lui stesso ad affidar loro la formazione di un Gruppo di Preghiera. Si sentivano poco adatti, ma Padre Pio li rassicurò dicendo: “Voi fate ciò che potete. Il resto verrà”. Ed aggiunse: “Ricordate sempre: preghiera, umiltà e obbedienza alla Chiesa”.

Quello poggese nasce come secondo Gruppo di Preghiera della Toscana e ha fatto il suo cammino all’interno della nostra comunità parrocchiale, dove ha sempre operato cercando di seguire gli insegnamenti di San Pio, con l’aiuto di Gesù e di Maria e sotto la direzione spirituale dei parroci che si sono succeduti.

Mai, però, avremmo potuto pensare che questo lungo cammino ci avrebbe portato al grande evento indetto da Papa Francesco (il Giubileo della Misericordia) avendo come testimoni della Misericordia del Padre proprio il Fondatore San Pio e il confratello Padre Leopoldo Mandic.

Sulla scia dell’entusiasmo che ha destato in noi questo evento, abbiamo preparato il pellegrinaggio a Roma. E così, sabato 6 febbraio, cinquanta parrocchiani, di buon mattino, sono partiti per San Pietro. Il nostro Pellegrinaggio è iniziato con la preghiera delle lodi e l’invocazione allo Spirito Santo. L’emozione era tanta, accompagnata dalla preoccupazione di arrivare in tempo per ascoltare le parole del Santo Padre. Come ad ogni grande evento, abbiamo incontrato disagi per la grande folla di fedeli che, come noi, volevano raggiungere la piazza, ma nulla ci ha scoraggiato né fermato.

Le parole del Santo Padre sono state forti: come faceva S. Pio, ci ha incoraggiato a perseverare, instancabili, nella preghiera. Abbiamo fatto nostre le parole di Papa Francesco: “La preghiera è una forza che muove il mondo. Vi incoraggio perché i gruppi di preghiera siano delle centrali di misericordia, sempre aperte ed attive che, con la potenza umile della preghiera, provvedano la Luce di Dio al mondo e l’energia dell’amore alla Chiesa. Siate sempre apostoli gioiosi della preghiera”.

Dopo l’udienza, la nostra emozione era di varcare la Porta Santa e di raggiungere le spoglie dei santi. Le difficoltà erano tante, in quanto la piazza era stracolma, ma nel pregare insieme ci siamo sentiti tutti fratelli e, dunque, anche la stanchezza e i disagi sono venuti meno.

La giornata si è poi conclusa con la visita al santuario della Madonna del Divino Amore.

Vogliamo ringraziare il nostro parroco Don Fiorenzo Battistini, che ci ha seguito spiritualmente nel darci una spiegazione profonda riguardo al Giubileo e invitandoci a non fermarci a questa giornata, ma a continuare nel nostro cammino. Siamo tornati da Roma contenti di aver incontrato l’amore vero e di aver sperimentato la misericordia di Dio.

Parrocchia S. Maria del Rosario di Poggio a Caiano (Gruppo di Preghiera SS. Cosma e Damiano)

La Misericordia vissuta da questi due Santi è qualcosa di tangibile che porta alla conversione del cuore. Non si può rimanere insensibili quando si conoscono le sofferenze patite da San Pio, sia corporali che spirituali, pur di rimanere fedele a Gesù, sempre e comunque.

L’incontro di Roma, accompagnato da 80.000 persone, lascia al cuore la consapevolezza dell’Amore di Dio e alla mente il desiderio di capire, approfondire, cercare la vicinanza del Padre.

Avendo sotto gli occhi gli esempi straordinari di due Santi non credo che dobbiamo lasciarci intimorire e considerandoci piccoli, senza fare niente per crescere. Il Cuore mi dice: “Vivi la tua vita, ama il tuo prossimo e confidando nell’immensa Misericordia di Dio non può mancare la promessa della vita eterna”.

Un grande aiuto viene da questo Papa che con i suoi continui richiami al volgere lo sguardo agli ultimi indica la strada da percorrere. Con il cammino illuminato non resta che metterci il cuore e le azioni per compiere le opere che la Misercordia chiede.

Giovanni Guarnieri dal gruppo di preghiera di Montemurlo.

La piazza era gremita di oltre 80.000 persone tutte facenti parte dei gruppi di preghiera provenienti da tutta Italia e da varie parti del mondo.

(…) Erano presenti in piazza molti frati cappuccini del convento di San Giovanni Rotondo: tra loro è stato intervistato padre Lotti; dopodichè Padre Raniero Cantalamessa – predicatore della Casa Pontificia – ha esposto una catechesi sulla Misericordia con particolare riguardo al sacramento della Confessione. Alla fine è arrivato Papa Francesco che, a bordo della sua papamobile, ha salutato cordialmente e affettuosamente tutta la piazza, scendendo di quando in quando per salutare le persone e in particolare baciare i bambini e i sofferenti. Anche il Papa ha espresso la necessità di un impegno a vivere la misericordia per ottenere la grazia del perdono in virtù dell’amore del Padre che nessuno esclude. “Possiamo dire che Padre Pio è stato un servitore della misericordia. Lo è stato a tempo pieno, praticando, talvolta fino allo sfinimento, l’apostolato dell’ascolto.”

Papa Francesco ha invitato i gruppi di preghiera, “che San Pio ha definito vivai di fede, focolai d’amore” a non sentirsi solo come “dei centri di ritrovo per stare bene con gli amici e consolarsi un po’, ma dei focolai di amore divino. La preghiera, infatti, è una vera e propria missione, che porta il fuoco dell’amore all’intera umanità” (…) “Vi ringrazio per il vostro impegno – ha terminato il Papa – e vi incoraggio perchè i gruppi di preghiera siano delle ‘centrali di Misericordia’: centrali sempre aperte e attive”. Papa Francesco ha inoltre promesso ai frati la volontà di andare a visitare San Pio nella sua San Giovanni Rotondo: la promessa è stata seguita da un grande applauso della piazza.

Nel pomeriggio i gruppi di Padre Pio di Fornacelle (che hanno organizzato il pellegrinaggio) e di Santa Maria delle Grazie della Parrocchia dell’Immacolata di Pistoia sono andati a pregare la coroncina della Divina Misericordia alla Chiesa di Santo Spirito in Sassia. Dopo la coroncina, Mons. Paolo Palazzi (accompagnatore dei due gruppi) ha officiato la Santa Messa delle 15.30. la Chiesa era affollata di pellegrini, tra i quali molti gruppi di preghiera della Toscana. È stato un momento di grande spiritualità.

Rossella Pagliai

Servizio a cura di Daniela Raspollini

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