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“NON C’È DONO PIÙ GRANDE!”. IL 29 GIUGNO GLI ANNIVERSARI SACERDOTALI IN CATTEDRALE

Mercoledì 29 giugno Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18.00 in Cattedrale il Vescovo presiede la celebrazione Eucaristica per gli anniversari sacerdotali.

Pubblichiamo di seguito alcune testimonianze dei giubilei sacerdotali (25°, 50° e 65° di Sacerdozio) di questo anno.

65° di sacerdozio

lottiMons. Romano Lotti

Quest’anno sono sessantacinque anni di sacerdozio! Non ci può essere un dono più grande.
Vorrei comunicare a tutti, ma particolarmente ai giovani, che non vi è esperienza più bella e gratificante che spendere la propria vita nel servizio del Signore e dei fratelli. Adesso offro la vita che mi resta pregando il Signore perchè vi siano anime generose, decise a seguire la chiamata del Signore nella via del sacerdozio, per fare tanto bene alle nostre comunità che ne hanno bisogno.

50° di sacerdozio

barontiDon Piergiorgio Baronti

Sono stato ordinato sacerdote, il 29 Giugno 1966. Gran parte del mio servizio pastorale si è svolta a Bottegone, dove sono arrivato, dopo un servizio alla parrocchia di San Bartolomeo e a Baggio, nel 1975.
Come fare, in poche parole a raccontare quarant’anni di Bottegone? Qui nasce l’esperienza della Scuola Materna Parrocchiale, del Vicariato di Bottegone; dell’Associazione Onlus “Una Scuola e un Pozzo in Africa” (Senegal); del Basket Valentina’s Bottegone che milita in serie B nazionale. Anni di ombre e di luci…come è normale. Certo è che la mia vita sacerdotale, pur arricchita dall’esperienza di San Bartolomeo e Baggio è radicata qui a Bottegone. A tutti quelli che mi hanno conosciuto dico il mio grazie per quello che mi hanno dato e continuano a darmi. Chiedo scusa per quello che non ho saputo o voluto dare. Se la testimonianza è chiaramente fondamentale nella vita di ogni cristiano a più ragione lo è nella vita del prete. E questo non solo nell’anno della Misericordia.

 

Mons. Cesare Tognelli

Credo che nessuno possa affermare niente in contrario se accomuno il nome e la figura di Don Cesare Tognelli all’Unitalsi pistoiese. Il legame che lo unisce a noi risale al 1965; quando si è avvicinato alla nostra realtà era all’ultimo anno da seminarista, per cui possiamo contare 50 anni di vita sacerdotale e cinquantuno di cammino unitalsiano.
cesareOrdinato sacerdote nel 1966 è stato guida spirituale per innumerevoli parrocchie, dall’Abetone, a San Marcello Pistoiese, alle Casermette dove svolge ancora oggi il servizio di Parroco, senza contare gli innumerevoli impegni diocesani, soprattutto il lungo servizio – 25 anni- come rettore del Seminario diocesano.
Personalmente l’ho conosciuto che ero poco più che sedicenne, quando ho iniziato il mio cammino da unitalsiano al servizio dei più deboli. Vedevo in lui una guida, un sacerdote al servizio dei sofferenti. Non uno di quelli che si limitano alla predicazione dai pulpiti, ma un sacerdote sempre disponibile ad ascoltare, a confortare, a pregare. Un sacerdote preparatissimo, spesso precursore dei tempi: quante sere durante i pellegrinaggi siamo stati a confrontarsi sulle letture o sul quotidiano fino a notte fonda senza sentire la stanchezza. Con lui siamo divenuti famiglia prima, e genitori dopo. Ognuno ha preso la propria strada, alcuni sono rimasti nella nostra associazione, altri hanno preso altre strade, però i suoi insegnamenti, la sua guida, sono rimasti linee guida della nostra esistenza. Con la sua vita ci ha insegnato ad avere, a portare misericordia verso chi è in difficoltà.

Sacerdote integerrimo nella sua fede e nella sua linea pastorale ha trovato la sua ‘giusta’ collocazione come parroco della Parrocchia di Valdibrana e contestualmente responsabile del Santuario Mariano.
Siamo fieri e felici di poter condividere con lui il raggiungimento dei 50 anni di vita sacerdotale e di questo dobbiamo quotidianamente ringraziare il Signore e… Maria, sua madre.
Giovanni Giacomelli – Unitalsi Pistoia

25° di sacerdozio

jacubzackDon Stanislaw Jakubczak

Don Stanislao ha celebrato il 25° anniversario di Sacerdozio nelle sue parrocchie di Serravalle Pistoiese, Castellina e Ponte di Serravalle ed anche nella chiesa di Masotti- Santuario della Divina Misericordia.

Il suo sacerdozio é iniziato in Polonia, il 18 Maggio 1991 nella cattedrale di Lublino, dove insieme ad altri 50 diaconi ha ricevuto il Sacramento dell’Ordine. Ha quindi prestato servizio in una parrocchia in Polonia finchè nel 1995 ha svolto il suo ministero da cappellano presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Dal 1992 è sempre stato in contatto con la nostra diocesi di Pistoia, dove durante le proprie vacanze si trasferiva per migliorare la lingua italiana. Il Vescovo Mons. Scatizzi lo mandava a Poggio alla Malva per dare un aiuto al diacono Franco Biancalani. Quando ha finito il suo servizio a Milano, Mons. Scatizzi la ha inviato a Serravalle Pistoiese dove ha svolto il suo servizio fino ad oggi.

Insieme con i parrocchiani cerca di costruire veramente una comunità piena di vita. In qusta occasione don Stanislao vuole lasciare questo messaggio: “Gesù Cristo è la nostra vita, la nostra speranza, la nostra gioia. Rendere presente Cristo dove viviamo, dove lavoriamo, dove studiamo, in particolare modo nelle nostre famiglie, con la nostra testimonianza di fede, è la nostra missione. La testimonianza del Sacerdote e di tutti battezzati”.

Don Maurice Bulungo Kasongo

Attualmente esercito il mio ministero sacerdotale nelle parrocchie di San Felice, Saturnana e Le Grazie. Inoltre anche sé è in margine esercito il mio ministero presso una delle comunità del Cammino a Vignole.

Ripercorrendo la mia vita sacerdotale, avviata 25 anni fa nell’Arcidiocesi di Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), noterei tra i momenti più significativi i primi anni trascorsi nelle Parrocchie di montagna (Pracchia, Lagacci, Frassignoni e Campo-Tizzoro). Quando fui assegnato a queste parrocchie non conoscevo una parola d’italiano: mi sentivo smarrito in un mondo tutto da riscoprire. I fedeli non ci hanno fatto caso, anzi, con tanta pazienza mi hanno preso per mano -come farebbe un genitore con un figlio o un fratello con un fratellino- e mi hanno insegnato la lingua, facendomi sentire passo dopo passo come di casa. Ma la cosa più significativa, per me, era quando per strada sentivo qualcuno dirmi “Ciao”. Quel saluto era per me come un farmi uscire dalla condizione di straniero a quella di compaesano.

foto per sito dioc.

Infine vorrei ricordare la sollecitudine pastorale dei vescovi chi mi hanno accolto in questa diocesi e con loro la fraternità del clero.
In breve direi che nella mia vita sacerdotale ho sperimentato spesso, specie nei momenti difficili, queste parole: “è sempre fedele Colui (il Signore) che ti ha chiamato”.
Vorrei infine dire a tutti- ai più vicini e ai meno vicini- che non smetterò di ringraziarvi e tramite voi di ringraziare Dio, che per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo vi ha messi sulla mia strada per farmi sperimentare la sua fedeltà.
D. Maurice

25° di diaconato permanente

zuccottiDiacono Giovanni Zuccotti

Ho svolto il mio servizio diaconale nelle parrocchie di Fornacelle, Chiazzano e Oste. In ognuna di queste Parrocchie ho avuto momenti importanti di servizio affiancando sacerdoti che hanno valorizzato il sacramento da me ricevuto, un po’ per loro bisogno, un po’ perché era loro desiderio che il mio servizio si esprimesse in tutti gli aspetti.

Ricordo con affetto Don Elio che a Chiazzano, per motivi di salute (era molto anziano), aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse in tutti gli ambiti della vita parrocchiale: per me era la realizzazione della mia vocazione.
Anche Don Marino ad Oste si avvaleva del mio aiuto in tutti gli aspetti della vita parrocchiale, un po’ come Don Elio, anche se in misura più ridotta, compresa l’omelia della Domenica e permettendomi di fare una catechesi continuativa. Infine vorrei ricordare anche Don Mario a Fornacelle, con il quale guidavamo un numeroso gruppo interparrocchiale sullo stile del Rinnovamento nello Spirito Santo.
Il Sacramento che ho ricevuto mi ha molto aiutato nella vita familiare nella quale ho sempre trovato un aiuto e una disponibilità senza riserve, soprattutto da parte di mia moglie Barbara.
A tutti vorrei dire: non temete di lasciarvi guidare dallo Spirito, non abbiate paura di impegnarvi al di sopra delle vostre forze, il Signore darà la sua grazia per realizzare la vostra vocazione al servizio del suo popolo. Tutti siamo chiamati al servizio, con profondo rispetto e umiltà. Che Maria, la serva del Signore, ci aiuti a non tirarci mai indietro e a vedere sempre nel nostro prossimo il volto di Gesù.

(a cura di Daniela Raspollini)

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