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IL VESCOVO INCONTRA I RAGAZZI DELLE COMUNITÀ DEL CEIS

Nei giorni 16, 17 e 18 marzo scorsi, il Vescovo, Mons. Fausto Tardelli, ha effettuato una visita in ciascuna delle tre comunità terapeutiche del Centro di Solidarietà (Ce.I.S.), per una presa di contatto diretta con tutti i ragazzi ospiti. Si è trattato di un desiderio più volte manifestato nel passato, sia in occasione di visite ufficiali alle stesse strutture di accoglienza, che nei rapporti con gli organismi dirigenti dell’Associazione. La volontà di avviare un rapporto interpersonale, che non solo consentisse una conoscenza più profonda delle persone presenti nelle comunità e delle loro storie, ma che fosse anche capace di trasmettere un messaggio pastorale e umano di vicinanza e di sostegno.

E in effetti, ogni incontro ha fatto emergere vissuti, situazioni, prospettive con vari livelli di problematicità, ma anche speranze e desiderio di riscatto, pur all’interno di percorsi individuali complessi e pieni di criticità.
Molto bella è stata la semplicità con cui ciascuno ha parlato di sé, come bello è apparso a tutti l’approccio che il Vescovo ha saputo avere con i ragazzi (come abitualmente sono chiamati gli ospiti delle comunità del Ceis, indipendentemente dall’età anagrafica). Un rapporto molto confidenziale, potremmo dire “alla pari”, anche se, ovviamente, il Vescovo non poteva non apparire agli occhi dei suoi interlocutori come un’autorità. Ma la semplicità dei colloqui è stata tale da consentire il massimo di confidenzialità e l’emergere di un bisogno in ciascuno di essere ascoltato e non giudicato, forse anche di essere capito e non compatito, certamente anche una disponibilità al confronto e ad avere momenti non “terapeutici” di riflessione su sé stessi. In sostanza di sentirsi accolti.

Questo, del resto, è proprio quanto esprime la stessa filosofia del “Progetto Uomo”, che il Ceis trae dal suo maestro Don Mario Picchi: accoglienza e la persona al centro di ogni azione.

Gli incontri si sono tenuti con il seguente programma:
Mercoledì 16 marzo, presso la Comunità di Masotti di Serravalle pistoiese, dove è in atto il programma di recupero per minori e giovani adulti denominato “Trilly”.

Giovedì 17 marzo, presso la Comunità “Casa dei Glicini”, in Val di Bure (Pistoia), nella quale sono accolte giovani mamme con i loro bambini, per percorsi di uscita dalla dipendenza congiuntamente allo sviluppo della funzione genitoriale.

Venerdì 18 marzo, presso la Comunità del “Poggiolino” di Larciano, dedicata al recupero di adulti di ambo i sessi.

In ciascuna delle comunità, le ragazze e i ragazzi hanno accolto il Vescovo offrendogli anche un piccolo e semplice momento conviviale, preparato da loro stessi, che Mons. Tardelli ha dimostrato di gradire molto, con lo stesso spirito di amicizia e di vicinanza che ha caratterizzato ogni incontro. Nel salutare i ragazzi, il Vescovo ha chiesto loro la disponibilità a essere accolto altre volte, con il preciso desiderio di proseguire in questo scambio di conoscenza e di reciproco arricchimento. Richiesta accolta da tutti con entusiasmo.

Franco Burchietti (Presidente CEIS Pistoia)

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