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IL NUOVO ANNO PASTORALE: INTERVISTA A DON CRISTIANO D’ANGELO

All’inizio del nuovo anno pastorale don Cristiano D’Angelo ci aiuta a scoprire le attività promosse dall’Ufficio Catechistico diocesano. 
Don Cristiano, è possibile fare un bilancio sullo scorso anno pastorale?

Le attività dell’ufficio catechistico nell’anno passato sono state molteplici e mirate soprattutto ad accompagnare il lavoro delle parrocchie. In particolare mi sembra siano stati una buona esperienza i laboratori di accompagnamento per i catechisti dei ragazzi che si preparano alla cresima. In questi incontri, dopo un chiarimento sugli obbiettivi della catechesi per i preadolescenti, sono stati forniti contenuti, strumenti e metodi per la conduzione degli incontri. La cosa positiva mi è sembrato il metodo: accompagnare i catechisti nella programmazione del lavoro. Inoltre l’aver camminato tutti sugli stessi temi ha reso possibile la collaborazione e eventuali incontri tra gruppi di parrocchie diverse.

In un tempo in cui i parroci sono sempre più impegnati su molti fronti, perché chiamati a seguire più comunità, l’accompagnamento dei catechisti e degli operatori pastorali mi sembra di crescente importanza, perché spesso i parroci non sono nella condizione di seguirli e prepararli a causa dei molteplici impegni a cui sono chiamati a far fronte.

I catechisti che hanno partecipato a questi incontri erano rappresentativi di una ventina di parrocchie. Può sembrare un piccolo numero, ma se si pensa che i parroci attivi sono poco più di una sessantina e se si considera la variegata composizione della diocesi si può ritenere un discreto successo che potrebbe essere replicato in più zone della diocesi, o per gruppi di vicariato. Non so se già quest’anno sarà possibile, ma l’esperienza mi sembra significativa e ci mostra un modo concreto di lavoro anche in carenza di preti. Il progetto, inoltre, valorizza l’impegno e il carisma di tanti laici che con generosità lavorano nelle nostre parrocchie.

Il primo incontro sarà proprio lunedì 25 settembre: si preannuncia già come un momento forte e partecipato. A chi è rivolto e di cosa si tratta?

Si tratta dell’ormai tradizionale incontro di apertura dell’anno catechistico a cui sono invitati tutti i presbiteri, i diaconi, i catechisti e gli animatori dei gruppi di ascolto del Vangelo.

In questo incontro di solito si presenta un tema pastorale o catechetico legato al tema dell’anno pastorale in diocesi. Quest’anno si parlerà dell’evangelizzazione e dei poveri, partendo dalla proclamazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, quando all’apertura della sua missione pubblica dichiara «sono venuto a portare il lieto annunzio ai poveri» (Lc 4,18). Il vescovo ha appena indirizzato alla Diocesi una lettera proprio sul tema dei poveri, per questo anche noi vogliamo riflettere sull’importanza di riconoscersi poveri per essere capaci di accogliere il Vangelo e soprattutto per poterne essere strumento e canale di trasmissione al mondo di oggi con cui vogliamo condividere la gioia del Vangelo.

In questo incontro saranno poi consegnati i sussidi per i gruppi di ascolto del Vangelo nelle famiglie sulla lettera di Giacomo, che è stata scelta proprio per il suo messaggio particolarmente attento al tema dei poveri e della condivisione.

Quali altri incontri sono di particolare interesse per la chiesa pistoiese all’inizio del nuovo anno pastorale?

Vari sono gli appuntamenti a cui siamo chiamati come chiesa pistoiese: anzitutto la rassegna “i linguaggi del divino che si aprirà con l’incontro di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della conferenza episcopale italiana, il 2 Ottobre 2017.
Segnalo poi la celebrazione eucaristica di apertura dell’anno pastorale che vivremo in Cattedrale giovedì 12 Ottobre 2017 alle ore 21. Durante questa celebrazione presieduta dal vescovo sarà dato il mandato a tutti gli operatori pastorali della diocesi: catechisti, animatori dei gruppi di ascolto del Vangelo, operatori caritas, operatori liturgici, e tutti quelli che nelle comunità cristiane della diocesi svolgono un servizio pastorale.

Il programma proseguirà con laboratori ed approfondimenti per catechisti e animatori dei gruppi di ascolto del Vangelo: come si articoleranno?

Diversi appuntamenti accompagneranno il cammino dei catechisti durante l’anno: sono previsti gli incontri per preparare il cammino dei ragazzi della cresima in vista della giornata diocesana dei cresimandi con il vescovo domenica 8 aprile 2018.
Vorrei, in modo speciale, segnalare la formazione indirizzata ai catechisti dei bambini che quest’anno faranno la prima comunione. Abbiamo infatti previsto degli incontri con lo scopo di avviare i genitori dei bambini all’ascolto del Vangelo in famiglia. Si tratta di un esperimento, perché più volte preti e catechisti hanno evidenziato la necessità e l’importanza di coinvolgere i genitori nella catechesi dei figli. Il primo incontro di questo laboratorio sarà lunedì 9 Ottobre alle ore 21 in seminario.

Qualche informazione sui battesimi? Prosegue la riforma del battesimo e quali date previste?

La riforma dei battesimi prosegue nelle forme e le modalità previste dalla lettera del vescovo dell’anno passato, cioè la celebrazione a tappe: presentazione, unzione, battesimo (possibilmente per immersione), precedute da una catechesi con le famiglie.
Il vescovo ha poi indicato le date in cui celebrare i battesimi nelle parrocchie nelle seguenti domeniche: per l’anno 2017 il Mercoledì 1 Novembre 2017 – Solennità di tutti i Santi. Per l’anno 2018 nelle seguenti date: Epifania, Sabato 6 Gennaio 2018; o per il Battesimo del Signore Gesù, Domenica 7 Gennaio 2018; Veglia di Pasqua 31 Marzo 2018; Domenica in Albis, 8 Aprile 2018; Domenica 10 Giugno 2018; Domenica 8 Luglio 2018; Domenica 23 Settembre 2018.
Naturalmente, come già ampiamente e in più occasioni detto dal vescovo, si tratta di una riforma che vuole favorire l’evangelizzazione e che i parroci devono attuare con libertà e intelligenza, discernendo nei singoli casi concreti ciò che è più utile per questo scopo.
La riforma è giovane e, presumibilmente, necessiterà ancora di tempo prima che diventi prassi comune e condivisa, ma il cammino è iniziato e occorrerà ancora un po’ di tempo prima di una valutazione più compiuta e oggettiva dei suoi frutti.

Daniela Raspollini

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