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IL NUOVO ANNO DELLA DIOCESI

Giovedì 22 ottobre, presso il Palazzo Vescovile di Pistoia, il vescovo Fausto Tardelli ha presentato in conferenza stampa il programma dell’Anno Pastorale 2015/2016.

La diocesi vivrà prossimamente una stagione ricca di appuntamenti importanti, a partire dall’imminente Convegno Nazionale della Chiesa Italiana a Firenze (9-13 Novembre) e l’Assemblea Sinodale Diocesana (19-20 novembre). L’8 dicembre poi,  Papa Francesco inaugurerà il Giubileo della Misericordia, che  una settimana più tardi, fino alla fine di novembre del 2016, sarà celebrato anche nelle diocesi di tutto il mondo.

Scopriamo in dettaglio il nuovo anno della Diocesi di Pistoia:

L’ASSEMBLEA SINODALE

Oltre 350 persone tra presbiteri, laici, diaconi e religiosi, si riuniranno con il Vescovo per due giorni nella chiesa di S. Francesco a Pistoia il 19 e 20 Novembre. Questa grande assemblea è stata voluta da mons. Fausto Tardelli, da meno di un anno alla guida della Diocesi pistoiese, per dare voce al popolo di Dio e insieme interrogarsi sulle scelte pastorali future.
I delegati, rappresentanti di ogni parrocchia e provenienti da tutte le realtà ecclesiali della diocesi, giungeranno al convegno dopo un ampio confronto svoltosi durante i mesi precedenti nelle comunità cristiane alle quali era stato mandato un questionario per la verifica e il discernimento del cammino pastorale diocesano. L’assemblea si confronterà sullo sfondo dei grandi temi dell’Evangelii Gaudium, del Sinodo dei vescovi sulla Famiglia, del Convegno ecclesiale di Firenze e del Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco per il prossimo anno.
In questo modo la chiesa pistoiese intende rispondere all’appello di Papa Francesco per una riforma missionaria della chiesa che veda protagonista tutto il popolo di Dio.
L’assemblea vuole essere un esercizio concreto di sinodalità nel metodo, perché si parte dall’ascolto e dal confronto, e nello stile perché si dà il primato allo Spirito nella ricerca di una concordia che non sia il prevalere di una maggioranza, ma il convergere di chi si sente chiamato a camminare insieme nella volontà di Dio.


EMERGENZA PROFUGHI

La Diocesi di Pistoia, considerando anche il periodo iniziato nel 2011 con l’Emergenza Nord Africa, ha assunto una posizione di supporto all’accoglienza dei migranti -diretta e gestita da organizzazioni del terzo settore individuate dalla Prefettura- mettendo a disposizione strutture e collaborando per la mediazione sociale a favore dei cittadini residenti nei comuni interessati. Ha poi ascoltato ed orientato i migranti che si sono rivolti ai centri d’ascolto.
Il servizio reso al territorio ha permesso alla Diocesi di incontrare la realtà e, a partire da questa, elaborare ipotesi di accoglienza diretta, per offrire aiuto alle situazioni più difficili, suddivise secondo tre tipologie di persone:
1. Migranti che hanno avuto esito positivo per la richiesta di protezione internazionale e che non hanno più diritto all’accoglienza nelle strutture territoriali, ma che di fatto non sono ancora autonomi per ciò che concerne la vita in Italia.
2. Migranti non identificati alle frontiere, cioè potenziali richiedenti asilo che non hanno diritto all’accoglienza nelle strutture territoriali.
3. Situazioni di partico
lari fragilità, come famiglie e donne,
per le quali si possono individuare interventi in accordo con i gestori dell’accoglienza territoriale.

Nel mese di settembre, Mons. Tardelli ha istituito un gruppo di lavoro specifico riguardo la questione dell’accoglienza dei migranti, al fine di analizzare il contesto territoriale, leggere i bisogni e individuare risposte e proposte per il territorio diocesano.
Parrocchie e famiglie hanno dato la loro disponibilità in base ai criteri sopra indicati, sia per l’accompagnamento, l’animazione dei territori e l’inclusione dei migranti interessati dall’accoglienza. Il supporto che la Diocesi può offrire al territorio insieme con le Parrocchie e altri cittadini di buona volontà, è determinante per l’integrazione positiva dei migranti e per la convivenza pacifica delle persone.
La Diocesi, tramite la Caritas diocesana, resta a disposizione per raccogliere disponibilità rispetto a tutto ciò che concerne l’accoglienza.

IL CONVEGNO DI FIRENZE

mar1Dal 9 al 13 novembre, Firenze ospiterà il quinto Convegno Ecclesiale Nazionale, dal titolo “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.
Dopo Evangelizzazione e promozione umana (Roma 1976), Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini (Loreto 1985), Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia (Palermo 1995) e Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo (Verona 2006), titoli dei convegni ecclesiali precedenti, i Vescovi italiani hanno voluto questo nuovo Convegno.
Di fatto, nel nostro paese i cinquant’anni dal Concilio Vaticano II sono stati cadenzati da questi eventi ecclesiali, quasi a rimarcare con anniversari decennali l’eredità conciliare.
Il 5° Convegno affronterà il trapasso culturale e sociale che caratterizza il nostro tempo e che incide sempre più nella mentalità e nel costume delle persone.
L’atteggiamento che lo ispira è quello a cui richiama quotidianamente papa Francesco: leggere i segni dei tempi e parlare il linguaggio dell’amore che Gesù ci ha insegnato. Solo una Chiesa che si rende vicina alle persone e alla loro vita reale, infatti, pone le condizioni per l’annuncio e la comunicazione della fede.

La Diocesi di Pistoia parteciperà con una delegazione guidata dal Vescovo e composta di 6 persone (Mons. Paolo Palazzi, don Cristiano D’Angelo, don Luca Carlesi, Marcello Suppressa, Irene Ginanni, Suor Giovanna Cheli).

La diocesi trarrà senz’altro stimolo dal Convegno per impegnarsi sempre più intensamente e approfonditamente nel suscitare, sostenere ed esprimere nel proprio territorio, alla luce del Vangelo, esperienze di una ritrovata e nuova umanità.

Papa Francesco sarà presente al Convegno il giorno 10 e parlerà ai convegnisti e poi celebrerà la S. Messa allo stadio Franchi nel pomeriggio. Questa celebrazione è aperta a tutti, ma per ovvi motivi è regolamentata. La Diocesi di Pistoia ha a disposizione 600 biglietti – naturalmente gratuiti per la partecipazione alla S.Messa. I biglietti sono distribuiti presso la Curia attraverso i parroci in numero di circa 3 per ogni 1000 abitanti.

tar8L’ANNO GIUBILARE DELLA MISERICORDIA

L’8 dicembre prossimo, il Santo Padre aprirà la porta santa della Basilica di San Pietro e darà inizio solenne all’anno giubilare della Misericordia. Per sua espressa volontà, l’anno della Misericordia dovrà essere vissuto in ogni diocesi e realtà locale. Per questo si apriranno “porte sante” anche nelle diocesi.
La domenica 13 dicembre, alle ore 18, con una solenne celebrazione eucaristica, si aprirà così la porta santa della nostra Cattedrale.
Al mattino di domenica 20 analoga celebrazione si farà nel santuario di Valdibrana che sarà anch’esso, insieme alla Cattedrale “luogo giubilare speciale”.

La nostra Chiesa sta vivendo la preparazione all’anno santo della Misericordia innanzitutto attraverso l’Assemblea sinodale di fine novembre, imparando ad ascoltarsi, cercando insieme la volontà di Dio, rendendosi docile all’azione dello Spirito Santo.

Con l’Assemblea sinodale e la conseguente consegna degli orientamenti pastorali per il triennio 2017/2020 domenica 10 gennaio, ci metteremo in cammino in tutte le parrocchie e realtà diocesane per sperimentare in concreto la Misericordia del Signore, cantarla con la vita e testimoniarla con le opere.

Momenti salienti dell’anno santo in Diocesi saranno:

  1. i pellegrinaggi alla cattedrale di san Zeno di parrocchie, gruppi e singoli
  2. un pellegrinaggio diocesano collettivo il 24 luglio (vigilia di San Jacopo)
  3. un pellegrinaggio collettivo a Roma, sabato 1 ottobre 2016
  4. la partecipazione alla GMG dei nostri giovani a Cracovia (dal 26 al 31 luglio 2016)
  5. La riscoperta del sacramento della riconciliazione, tenendo conto anche della speciale facoltà concessa dal Santo Padre per quest’anno a tutti i sacerdoti di assoluzione dal peccato di aborto.

ORDINAZIONE DI DUE NUOVI PRESBITERI

Il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, la Diocesi sarà in particolare festa perché avrà in dono 2 nuovi sacerdoti: Ugo Feraci e Gildas Sangou.
Ugo è attualmente studente e responsabile del sito diocesano, Gildas è l’attuale segretario di mons Vescovo.
Di questi tempi questa ordinazione è motivo di tanta gioia e tanta speranza.

(Martina Notari)

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