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IL CAMMINO DELL’AZIONE CATTOLICA TOSCANA

L’Azione Cattolica Toscana incontra la Presidenza Nazionale

Due giorni di confronto, condivisione e indicazioni per il futuro

Nel fine settimana del 5 e 6 marzo la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica, composta dal presidente Matteo Truffelli (responsabile adulti), Giuseppe Notarstefano (responsabile giovani), Lucia Colombo (responsabile ACR), Teresa Borrelli e ovviamente l’assistente nazionale Sua Eccellenza Mons. Bianchi, hanno incontrato tutta l’associazione toscana.

Il Presidente Truffelli e Mons. Bianchi spiegano che quello della presidenza nazionale non è solo un gesto di vicinanza alle comunità territoriali, ma vuole essere un vero e proprio intento di costruire conoscenza e una significativa rete di relazioni al fine di valorizzare la realtà che più è vicina ad ogni associato, ovvero l’ambito territoriale, e creare un interscambio significativo di esperienze che arricchiscano e facciano crescere l’associazione.

L’obiettivo ultimo è essere corresponsabili con e per la Chiesa, e questo può avvenire solo fortificando la sussidiarietà orizzontale – corresponsabilità dei laici – che sta a sostegno e permette la sussidiarietà verticale – corresponsabilità tra laici e clero.

Due giorni significativi e di intenso lavoro, nei quali l’AC toscana si è interrogata partendo dai nodi cruciali che segnano la nostra chiesa: il rapporto con i sacerdoti, le buone pratiche associative, la presenza nel territorio e all’esterno e la riflessione circa il Giubileo della Misericordia.

Nella giornata del 5 marzo la presidenza ha incontrato i presidenti parrocchiali; per Pistoia erano presenti il presidente di san Pierino Rolando Bellini, Aurora D’ulivo Gorbi per Casalguidi, Claudia Nesi per la parrocchia di Montale, Fabio Chiti per conto del presidente Parrocchiale di Vicofaro e Damiano Suppressa per conto del presidente della parrocchia di Santomato. Insieme a molti presidenti parrocchiali di tutta la Toscana sono state presentate le buone pratiche dell’AC.

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Ciò che è emerso non è stata solo una giornata formativa, ma soprattutto un laboratorio di vita, di esperienza, di impegno e di persone di buona volontà. Pistoia si è distinta per la sua esperienza di AC impegnata non solo su territorio, ma anche all’esterno. Infatti Damiano Suppressa, responsabile giovani della parrocchia di Santomato ed educatore in ambito diocesano, ha riportato l’esperienza del “Centro insieme di Scampia”. Ormai da qualche anno, infatti, educatori AC scendono per le strade delle vele di Scampia cercando di lavorare con i bambini a livello educativo e di promozione scolastica, in un territorio segnato dalla camorra, dall’assenza dello Stato e dalla solitudine, sopratutto dei più piccoli che non vedeno riconosciuto neanche il loro primario e indiscutibile diritto allo studio.

Significativo è stato anche l’intervento di Rolando Bellini, citato poi in più occasione dal pres. Truffelli: Rolando, uomo con un impegno esemplare in Azione Cattolica, racconta la sua esperienza e come l’AC sia stata per lui una scuola di vita, una scuola che però non divide, che riesce a mettere insieme le differenze e talvolta fa tollerare anche le fatiche del costruire insieme il regno di Dio; lo sottolinea soprattutto con riferimento alle problematiche con i sacerdoti, suggerendo alla presidenza nazionale che la formazione e la fede sono la chiave delle differenze, nonché la conoscenza dell’associazione a partire dal Seminario: l’AC è prima di tutto un’esperienza di vita vera.

Il giorno successivo, il 6 marzo, la Presidenza nazionale ha cercato di approfondire le tematiche con i consigli diocesani. Il Presidente ha sottolineato la responsabilità dei consigli diocesani e del presidente nella cura di ogni associato e di ogni realtà. È stato affrontato il tema delle adesioni, come sia importante comprendere che ogni adesione sia una persona, una storia, una domanda di umanità.

Ai presidenti è stato richiesto di costruire un impegno laicale di rappresentanza nella realtà locale, rimanendo aderenti a quelle che sono le problematiche territoriali (lavoro, famiglia, immigrazione). La mattinata è stata rallegrata e arricchita dalla presenza dei ragazzi dell’ACR. Le delegate regionali Laura Simonetti (Pistoia) e Martina Lucchesi (Montelupo Fiorentino), hanno richiesto ad ogni diocesi toscana la presenza di tre bambini delegati della propria diocesi e con loro hanno effettuato un percorso gioioso sulla riflessione dell’ACR in Toscana nell’anno del Giubileo della Misericordia. “In viaggio verso te” lo slogan che ci propongono i piccoli dell’associazione.

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Nel pomeriggio, infine, si è tenuto il consueto Progetto Cittadinanza, 14° Colloquio Pubblico, dal tema CITTÀ FRATERNITÀ MISERICORDIA: misericordia per una umanità smarrita. L’AC toscana si domanda come poter recuperare questa umanità smarrita. La risposta è “tutti inseme”, ognuno per la sua parte, ma in maniera autentica perché la misericordia è esperienza di chi sa uscire dal proprio guscio. Relatori significativi della giornata sono stati Izzedin Elzir, che ha portato una riflessione sulla misericordia trattata sul Libro Sacro del Corano e l’esperienza islamica e il Dr. Ammatuna, sindaco di Pozzallo, il famoso Comune conosciuto per gli sbarchi degli immigrati e per le tragedie dei barconi, che ha descritto come l’accoglienza e la misericordia devono rientrare necessariamente nell’esercizio pubblico.

Due giorni intensi, dove l’Azione Cattolica risottolinea il suo impegno educativo e di realtà significativa nei territori, ma anche capace di ambiziose riflessioni su temi di grande rilevanza. Come presidente diocesano posso solo dire che Pistoia ne è uscita entusiasta e ossigenata e che adesso non rimane che una sola cosa da fare….lavorare…lavorare per un’umanità migliore.

Valentina Raimondo

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