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IL SALUTO DEL VESCOVO E DEI FEDELI DELLE PARROCCHIE DI FERRUCCIA E BARBA AL FUNERALE DI DON ENRICO

IL SALUTO DEL VESCOVO A DON ENRICO

“In lui riconobbi subito la tempra del lottatore, caparbiamente deciso a donare se stesso agli altri senza misura”. Così il vescovo monsignor Fausto Tardelli ha voluto ricordare don Enrico Pretelli durante i funerali di venerdì pomeriggio. In centinaia hanno dato l’ultimo saluto al parroco di Ferruccia e di Barba, morto mercoledì mattina all’ospedale di Careggi, dov’era ricoverato da dieci giorni per un’emorragia. Aveva 82 anni.

Commosso monsignor Tardelli nel vedere tanto affetto da parte della gente. «Sentire questo attaccamento a un parroco è uno dei più grandi regali per me, così come – dall’altra parte – è un grosso dolore quando vedo un sacerdote che pensa a se stesso, attaccato al denaro. Per la prima volta da quando sono a Pistoia – ha detto il vescovo – mi trovo a celebrare le esequie di un sacerdote. Anche se ho fatto appena in tempo a conoscerlo, vivo questo momento con estremo dolore per il lutto che colpisce le famiglie, la parrocchia e tutta la chiesa. Quando sono venuto a celebrare le cresime qualche settimana fa, ho visto don Enrico stanco e affaticato a fine mattinata, ma in lui ho riconosciuto la tempra del lottatore, del sacerdote che vuol bene alla gente. Ho percepito la sua testardaggine restandone ammirato, poiché ho visto un uomo dedito agli altri». Evidenza di questa dedizione sono stati il mare di gente presente ai funerali e la commozione dei parrocchiani. Il cuore del vescovo si è rallegrato nel sentire quell’affetto. «E’ significativo – ha detto il monsignore – che don Enrico sia morto non appena è terminata la Festa Bella».

IL SALUTO DEI FEDELI DI FERRUCCIA E BARBA

Eccellenza Monsignor Vescovo Fausto, Sacerdoti confratelli, cari parenti ed amici del Pievano, Autorità civili e militari,

noi fedeli della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo di Ferruccia

e della Parrocchia Santa Maria Immacolata del Barba

vi ringraziamo per essere presenti a questa Liturgia funebre e participi al nostro profondo dolore per la scomparsa del carissimo Parroco Don Enrico Pretelli (Monsignore).

Come lui avremmo voluto rinviare il momento del distacco ma la fragilità della nostra condizione umana non lo ha permesso ed il Signore ha aperto le sue braccia di Padre.

 

Le nostre comunità hanno accolto don Enrico il Sabato 27 Luglio 1968, un giorno di grande festa, tutti compresero subito la sua vivacità intellettuale ed il desiderio di instaurare buone relazioni.

Nelle sue mani di Pastore veniva posto un patrimonio spirituale fatto sì di secolari tradizioni religiose ma anche di impegno sociale verso chi era nel bisogno e di sensibilità civica propri della Parrocchia e Paese; ed un insieme di edifici, arredi, paramenti e opere d’arte sacra che non solo ha saputo mantenere ma anche valorizzare con la Sezione del Museo Diocesano.

La Liturgia Eucaristica ed i Sacramenti della Chiesa sono stati i beni più importanti donati per suo tramite alle comunità, quanti i neonati battezzati, i bambini preparati alla Prima Comunione ed i ragazzi alla Cresima, le confessioni nelle quali si percepiva la sua saggezza ed umanità, i Matrimoni benedetti ed i funerali celebrati, moltissima la Grazia diffusa di cui forse non ne siamo consapevoli a sufficienza.

La fede, lo sappiamo ha bisogno di essere comunicata prima nella famiglia e poi nelle relazioni della comunità parrocchiale, e quindi i giochi sportivi con i bambini ed i ragazzi, gli incontri con i giovani, l’Azione Cattolica come realtà associativa per la formazione ad una coscienza di laici responsabili nella Chiesa e nella società, i campi scuola estivi con ragazzi e giovani, il catechismo da fanciulli e la preparazione ai Sacramenti, le visite agli anziani ed agli ammalati, l’accompagnamento sulla soglia della vita e la vicinanza durante i lutti familiari, ed infine le sue omelie sulla Parola di Dio sempre originali e fluide, incommensurabile il bene compiuto.

 

Le offerte in denaro dei fedeli delle nostre comunità hanno consentito di provvedere alla manutenzione della Chiesa, l’Oratorio del Barba costruito negli anni di Monsignor Orazio Ceccarelli e diventato Parrocchia nel 1987 per sua volontà, i locali della canonica, il teatro che anticamente era la Compagnia, il Circolo ricreativo “La Tranquillona” realizzato durante la presenza di don Nazareno Bardi.

Ricordiamo anche il suo interessamento per il restauro dell’ottocentesco ponticino pedonale sull’Ombrone per il passaggio di collegamento con il Mulino.

 

Le Suore Ancelle del Sacro Cuore che si sono avvicendate in questi decenni nella scuola dell’infanzia hanno contribuito enormemente alla trasmissione della fede, e come Religiose sono state un valido aiuto nella vita pastorale della Parrocchia.

Grande la sua gioia per i giovani che, grazie al suo esempio, hanno seguito e seguiranno la strada del Sacerdozio.

 

Carissimo Don Enrico,

ti siamo stati molto vicini anche nei momenti degli interventi chirurgici e delle cure sanitarie, hai dimostrato tutta la forza del tuo organismo e la volontà di proseguire perché oltre l’effetto dei farmaci vi era anche quello del nostro affetto filiale.

Perdonaci se ti abbiamo causato delle ferite per le nostre mancanze,                          ci correggeremo.

Abbiamo conosciuto le tonalità accese del tuo carattere, ma sapute comprendere diventavano sfumature di spontaneità familiare, superiore è sempre stato il tuo amore di padre.

Ciascuno di noi porta nel suo cuore segni indelebili del tuo passaggio, e le nostre comunità parrocchiali hanno trovato in te un degno continuatore della tradizione religiosa ma anche della sensibilità sociale e civile storicamente consolidate.

La finestra aperta dello studio, segno del tuo esserci, era per noi uno sguardo confortante,

in attesa che si riapra nuovamente,

tu dalla finestra del Cielo continua a benedire le nostre comunità, a pregare insieme a noi ed a camminare a nostro fianco.

 

Maria Assunta in Cielo, raffigurata nel bellissimo dipinto dietro l’Altare insieme agli Apostoli, a San Francesco e ad un Parroco del passato ti accompagni nell’ultimo viaggio.

Il Padre eterno e misericordioso ti ricompensi con i suoi doni di pace,

noi confortati dallo Spirito Santo ti abbracciamo

e ti ringraziamo dal profondo del nostro cuore,

ti salutiamo certi di ritrovarti nello splendore glorioso di Cristo Gesù.

 

Addio amatissimo nostro Pievano.

 

Ferruccia, Venerdì 19 Giugno 2015

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