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APRE A PISTOIA LA CITTADELLA DELLA SOLIDARIETÀ

Sabato 2 aprile, nel quartiere de La Vergine, è stata inaugurata la Cittadella della Solidarietà. Si tratta del primo importante insediamento di social housing realizzato a Pistoia grazie al progetto ideato dalla Misericordia di Pistoia, proprietaria dell’area, in partnership con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. All’inagurazione, tra le autorità cittadine, era presente anche il vescovo Mons. Fausto Tardelli.

Sergio Fedi, presidente della Misericordia di Pistoia, ci aiuta a scoprire l’originalità di questo progetto.

Quando e come nasce questo progetto?
L’idea è nata nel 2005 da Aligi Bruni, storico presidente della Misericordia. Poco dopo venne presentato il progetto della Cittadella che, con nostro rammarico, Aligi non ha potuto vedere realizzato. Oggi sarebbe felice per la realizzazione di questo sogno. Per questo abbiamo voluto una targa all’interno della Cittadella che ricordi la sua figura ed il suo impegno di una vita dedicata alla Misericordia.
Se da una parte la Misericordia ha ideato tutto questo, nulla sarebbe stato possibile senza la generosa collaborazione del prof. Ivano Paci e dunque senza il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Il prof. Paci, in particolare, ha creduto nel progetto fin dal primo momento e non si è limitato ad assegnare un contributo all’idea ma anzi, ha voluto che la Fondazione divenisse proprietaria di una parte della Cittadella per stimolarci ad arricchire e migliorare il progetto.

Che cosa si intende con il termine “social housing”?
Con questo termine intendiamo non soltanto la realizzazione di nuove unità abitative, ma la riqualificazione di un’intera area per offrire abitazioni a canoni vantaggiosi per categorie deboli, insieme a una vasta serie di servizi a favore della persona. Oggi il costo della locazione in questi edifici è di 5,50 euro al mq. Ben al di sotto dei prezzi sul mercato. D’altra parte, abbiamo inteso stimolare anche la nascita di una vita di relazione che oggi purtroppo stiamo perdendo.

Pensiamo di aver risposto con questo intervento a tante sollecitazioni che spesso ci venivano mosse dai nostri associati, e cioè quelle di non aver mai provveduto nel tempo alla realizzazione di una residenza per anziani. Oggi abbiamo realizzato molto di più: un progetto pensato principalmente per gli anziani, ma soprattutto completo e integrato per garantire una qualità di vita ottimale.

Com’è organizzata questa Cittadella della Solidarietà?
La cittadella prevede alloggi ma anche tutta una serie di servizi a portata di mano per i suoi abitanti. Abbiamo pensato, infatti, di mantenere gli utenti e in particolare gli anziani che la abiteranno, possibilmente attivi nell’organizzazione della loro vita e di offrire ciò di cui hanno realmente bisogno. Coloro che intenderanno socializzare potranno usufruire a pieno titolo di tutti i servizi già esistenti: attività di volontariato, socializzazione anziani, frequentazione del circolo, uso della mensa interna per i pasti e molto altro.
Proprio per la concentrazione di numerosi servizi, l’area offrirà un grado di protezione socio-sanitaria unica nel suo genere. La presenza in loco di un ambulatorio di fisioterapia con palestra, di una parafarmacia, di un poliambulatorio con più di 70 medici specialisti, di un laboratorio di analisi mediche, oltre alla presenza del servizio di emergenza della nostra Misericordia, sono una garanzia del territorio e a maggior ragione di chi abita qui a due passi.

Quali sono le caratteristiche degli alloggi?
La Cittadella prevede 50 alloggi dai 40 ai 75 metri quadrati. Il complesso è dotato di un sofisticato impianto di trigenerazione, cioè in grado di fornire a tutte le unità immobiliari il servizio di riscaldamento, condizionamento e acqua calda. Tramite idonee apparecchiature, le spese verranno ripartite tra gli utilizzatori in proporzione al reale utilizzo, come parimenti avverrà per l’acqua potabile. Per motivi di sicurezza, l’unica fonte energetica per cucinare e per qualsiasi altro utilizzo sarà quella elettrica mediante la stipula di singoli contratti. Le spese di conduzione del complesso, quelle di ordinaria manutenzione e tutte le altre competenze del conduttore, verranno ripartite secondo le quote millesimali.

Alla cerimonia di inaugurazione era presente il vescovo Tardelli. Come ha accolto il vostro progetto?
Il Vescovo Tardelli ha accolto assai positivamente questa iniziativa. In occasione dell’inaugurazione ha benedetto una piccola cappella per i volontari e per quanti vorranno cercare un attimo di riflessione e preghiera. Ci ha poi rivolto queste parole: “Siamo di fronte a qualcosa che inizia oggi, ma queste mura devono essere riempite di contenuti. Si chiama Cittadella della solidarietà proprio perché le persone che ci vivranno dovranno sentire la vicinanza dei fratelli della Misericordia i quali da secoli sono impegnati nelle opere di sostegno alle povertà ed ai disagi che le persone esprimono”.

Quest’anno giubilare della misericordia assume un significato speciale per la vostra Confraternita, fa ripensare alla vostra lunga storia di fede e servizio. Come si stanno trasformando i servizi della Misericordia e quali sono le sfide che presenta il futuro alla vostra realtà?

Stiamo cercando da tempo di attualizzare le sette opere di misericordia nelle mutate esigenze della società.
In particolare se pensiamo al micro-credito ed alla prevenzione usura, vediamo come certi bisogni delle persone, e cioè quelle dell’accesso al credito, siano essenziali per vivere nel contesto della società attuale senza il rischio di essere emarginati con tutti i conseguenti rischi che ciò comporta.
Ovviamente non vengono trascurati i servizi storici da sempre effettuati relativi al soccorso alla assistenza compresa quella domiciliare ed allo Spaccio della Solidarietà.

Daniela Raspollini

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